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Incoraggiare la creazione di un tribunale internazionale e di prigioni in loco","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale sarebbe disposto a esaminare con l'ONU, e in particolare con Paesi che condividono i nostri valori, come istituire un tribunale penale internazionale e una struttura che permetta di giudicare e incarcerare in loco i jihadisti? Una simile procedura potrebbe essere estesa anche a casi di guerra civile per i quali non \u00e8 chiaro quale sia la giurisdizione competente.</p><p>La creazione di un tribunale internazionale pare necessaria. Se istituita sul posto, la giustizia potr\u00e0 svolgere al meglio il suo lavoro: raccogliere testimonianze e prove e condurre interrogatori.</p><p>Come garantire processi equi applicando il diritto internazionale? Una procedura centralizzata consentirebbe di garantire parit\u00e0 di trattamento tra cittadini di Paesi diversi. Inversamente, procedure giuridiche incerte e sparse nel mondo rischiano di generare confusione.</p><p>La questione che sorge riguarda il diritto applicabile. Si tratter\u00e0 di definire in maniera collettiva e rapida alcuni principi di base che completerebbero, dove necessario, il diritto vigente nei Paesi in cui sono stati perpetrati i fatti incriminati.</p><p>Una volta pronunciate, le pene verrebbero scontate sul posto in penitenziari locali, ma con la presenza di osservatori internazionali. Tali strutture carcerarie sarebbero organizzate e finanziate dai Paesi di provenienza dei jihadisti.</p>","ReasonText":"<p>Il rimpatrio dei jihadisti preoccupa l'opinione pubblica poich\u00e9 pone enormi problemi di sicurezza. Come verificare la loro identit\u00e0, le loro reti, i loro soprusi e la loro pericolosit\u00e0? Come verranno presi in carico al momento dell'atterraggio? Alcuni ritengono che siccome queste persone hanno scelto lo Stato islamico (atto penalmente punibile in Svizzera e in altri Paesi), devono rispondere della loro decisione fino in fondo ed essere giudicate nel luogo dove hanno commesso i loro crimini. I Paesi nordici non intendono rimpatriare i jihadisti e la Svizzera non \u00e8 da meno.</p><p>Solo una volont\u00e0 politica forte permetter\u00e0 di creare un tribunale riconosciuto da tutti, prigioni sicure per gli ex combattenti, campi per le donne e i bambini con misure di deradicalizzazione e rieducazione nonch\u00e9 un finanziamento a lungo termine. Occorre agire rapidamente perch\u00e9 la regione \u00e8 instabile e le forze curde hanno mezzi modesti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale si impegna affinch\u00e9 gli atti terroristici vengano perseguiti penalmente conformemente alle garanzie e agli standard internazionali e affinch\u00e9 non vi sia in nessun caso spazio per l'impunit\u00e0. Il perseguimento penale deve in linea di massima avvenire nello Stato sul cui territorio sono stati commessi i reati. Se non \u00e8 possibile perseguire i colpevoli nello Stato in cui hanno commesso le infrazioni, la Svizzera \u00e8 responsabile del perseguimento penale dei propri cittadini non appena questi tornano in Svizzera o si trovano in uno Stato con cui la Svizzera pu\u00f2 cooperare per mezzo dell'assistenza giudiziaria.</p><p>La Svizzera pu\u00f2 sostenere con mezzi adeguati l'eventuale creazione di un tribunale speciale internazionale e l'esecuzione della pena in loco. Secondo il Consiglio federale, al momento dell'istituzione di un tribunale speciale si deve prestare attenzione al fatto che offra garanzie relative allo Stato di diritto, sia organizzato in modo adeguato, sia imparziale e goda di un ampio sostegno della comunit\u00e0 internazionale.</p><p>La Svizzera \u00e8 in contatto con partner europei e internazionali. Le discussioni sulla possibile creazione di un tribunale speciale internazionale sono appena iniziate e le opinioni dei Paesi riguardo all'organizzazione divergono. Per questo motivo molte questioni rimangono aperte, in particolare l'accesso alle prove, il diritto applicabile (diritto penale internazionale o nazionale) o il rispetto delle garanzie e degli standard internazionali al momento dell'esecuzione della pena. La Svizzera continuer\u00e0 a partecipare attivamente alle discussioni internazionali sulla possibile creazione di un tribunale speciale.</p><p>Inoltre la Svizzera si batte per l'analisi delle violazioni del diritto internazionale pubblico commesse da tutte le parti in conflitto. In particolare, sostiene e finanzia il meccanismo internazionale imparziale e indipendente (IIIM) delle Nazioni Unite incaricato di preservare le prove sui crimini pi\u00f9 gravi perpetrati in Siria in vista di future procedure giudiziarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1557878400000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1575504000000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|1216|1221|1231","Category":null,"Modified":"\/Date(1690512276990)\/","SubmissionDate":"\/Date(1553212800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5016,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Diritto penale|Giustizia|Diritto internazionale"}}