{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193526,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20193526,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.3526","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"\u00c8 necessario fermare la repressione e la persecuzione mirata degli aleviti in Turchia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Recentemente un gruppo di militanti dell'AKP ha aggredito Kemal Kili\u00e7daroglu, leader del partito popolare repubblicano (CHP), il maggiore partito d'opposizione, e per poco la casa in cui il politico ha dovuto mettersi in salvo non \u00e8 stata incendiata. Simili scene richiamano alla memoria gli eventi di Sivas del 1993, quando 37 Aleviti morirono bruciati vivi in un albergo davanti agli occhi di una folla di fanatici. Le forze dell'ordine intervennero troppo tardi. In Turchia gli Aleviti sono spesso considerati miscredenti e devono temere per la loro vita. Anche nelle citt\u00e0 di Tunceli (Dersim 1937/38), Maras (1978) e Corum (1980) sono stati compiuti attacchi efferati contro gli Aleviti, molti dei quali sono quindi fuggiti in Svizzera. Per timore di rappresaglie sovente nascondono l'appartenenza alla loro comunit\u00e0, poich\u00e9 la longa manus del Governo turco ha raggiunto da tempo anche il nostro Paese. Il numero degli Aleviti che vivono in Svizzera non \u00e8 dunque certo, ma in base a diversi indicatori si reputa che sia elevato.</p><p>La Svizzera deve agire tenendo conto di questa minaccia. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure intende adottare affinch\u00e9 gli Aleviti possano sentirsi sicuri in Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 disposto ad attivarsi presso il Governo turco a favore della libert\u00e0 di religione in Turchia, un diritto fondamentale che la Turchia stessa ha riconosciuto con la firma della CEDU?</p><p>3. Le autorit\u00e0 svizzere si sono espresse criticamente in occasione dell'aggressione ai danni del leader del partito d'opposizione CHP, Kemal Kili\u00e7daroglu?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale attribuisce la massima priorit\u00e0 alla protezione della popolazione da atti di violenza. Secondo la valutazione del Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC), anche in Svizzera sono soprattutto persone e istituzioni ebraiche e islamiche a essere esposte a una minaccia pi\u00f9 elevata di atti di estremismo violento, ma potrebbero essere colpite anche altre minoranze. Le autorit\u00e0 competenti verificano costantemente le necessarie misure di protezione in collaborazione con le comunit\u00e0 interessate e, all'occorrenza, le adeguano all'evolversi della situazione di minaccia.</p><p>In virt\u00f9 dell'articolo 57 capoverso 2 della Costituzione, la Confederazione e i Cantoni coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna. Sulla scorta di un'analisi approfondita dell'attuale situazione generale, il Consiglio federale intende contribuire, con un importo massimo di 500 000 franchi l'anno, ai costi per garantire la sicurezza delle minoranze particolarmente esposte al rischio di atti di violenza. Vuole cos\u00ec sostenere gli sforzi delle autorit\u00e0 locali, responsabili in primo luogo della sicurezza in loco. A tal fine, il Consiglio federale ha elaborato un'ordinanza che ha posto in consultazione alla fine di gennaio del 2019. Decider\u00e0 come procedere dopo aver valutato i risultati della consultazione.</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 preoccupato della situazione dei diritti umani in Turchia e segue gli sviluppi con attenzione. La Svizzera fa regolarmente appello alla Turchia affinch\u00e9 rispetti i diritti umani e osservi i suoi obblighi internazionali in materia. Le questioni inerenti ai diritti umani sono trattate direttamente nel dialogo bilaterale a livello politico, per esempio nell'ambito delle ultime consultazioni politiche del 22 marzo 2019 tenutesi ad Ankara.</p><p>A livello multilaterale, in passato la Svizzera si \u00e8 espressa criticamente sulla condanna degli operatori dei media o sui procedimenti penali contro i difensori dei diritti umani nell'ambito del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Segue inoltre con attenzione l'attuazione delle sentenze emesse dalla Corte europea dei diritti dell'uomo in merito alla Turchia. L'Ambasciata di Svizzera ad Ankara e il Consolato generale di Istanbul sono in stretto contatto con persone e organizzazioni che si impegnano per la tutela dei diritti umani. Le rappresentanze svizzere in loco svolgono inoltre periodici monitoraggi dei processi. Infine, dal 2018 la Svizzera si impegna maggiormente nel sostegno di progetti concreti in materia di diritti umani in Turchia.</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza dell'episodio menzionato, che \u00e8 stato condannato anche dal Governo turco. 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