{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193597,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20193597,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.3597","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Codice penale. Reati contro la famiglia. Sanzionare il rifiuto di rispettare il diritto alle relazioni personali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 pregato di modificare il Codice penale (CP) introducendo un reato per i casi di rifiuto colposo di affidare un minorenne al detentore del diritto alle relazioni personali. A tal fine potr\u00e0 ampliare l'articolo 220 CP (Sottrazione di minorenne) o introdurre un nuovo reato.</p>","ReasonText":"<p>Dal 2014 e dal 2017 il Codice civile prevede il principio dell'autorit\u00e0 parentale congiunta e l'obbligo di tenere conto di un'eventuale custodia condivisa nei casi di divorzio. Questa volont\u00e0 di trattare in modo paritario i genitori nelle loro relazioni con i figli \u00e8 lodevole. </p><p>Accade purtroppo che il diritto alle relazioni personali - correntemente chiamato diritto di visita - sia calpestato. Alcuni genitori non esitano, senza alcun diritto, a negarne l'esercizio al genitore che non detiene la custodia. Queste situazioni creano un rischio di alienazione parentale importante e secondo gli specialisti costituiscono maltrattamenti sia nei confronti del figlio che di quelli del genitore privato del suo diritto. La Corte EDU ha condannato vari Stati per non aver rispettato il loro obbligo di diligenza in queste situazioni. Il Tribunale federale ha riconosciuto la gravit\u00e0 del problema. </p><p>Il diritto all'esercizio delle relazioni personali con il genitore, con o senza custodia, \u00e8 un diritto fondamentale del figlio, tutelato dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il fatto di ostacolare colpevolmente l'esercizio del diritto di visita deve essere punito allo stesso titolo della sottrazione di minorenne da parte del genitore che non detiene la custodia.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>I genitori che non sono detentori dell'autorit\u00e0 parentale o della custodia nonch\u00e9 il figlio minorenne hanno reciprocamente il diritto di conservare le relazioni personali indicate dalle circostanze (art. 273 cpv. 1 del Codice civile, CC; RS 210). Si tratta di un diritto giuridico reciproco che per\u00f2 oggi - contrariamente alla precedente focalizzazione sui genitori - intende soprattutto servire l'interesse del figlio nonch\u00e9 garantire e promuovere il suo sviluppo positivo. Il genitore titolare della custodia ha l'obbligo di promuovere attivamente la relazione tra l'altro genitore e il figlio (cfr. DTF 130 III 585 consid. 2.2.1; sentenze 5A_962/2018 del 2 maggio 2019 e 5A_210/2018 del 14 dicembre 2018 consid. 2.1). L'introduzione di una norma penale specifica nei confronti del genitore che vanifica l'esercizio del diritto di visita \u00e8 gi\u00e0 stata discussa nel quadro della revisione dell'autorit\u00e0 parentale. L'avamprogetto prevedeva una modifica in tal senso dell'articolo 220 del Codice penale (CP; RS 311.0), che non \u00e8 stata tuttavia ripresa nel disegno a causa delle reazioni suscitate in sede di consultazione. La rinuncia a questa modifica \u00e8 dovuta principalmente alla constatazione che le liti riguardanti il diritto di visita hanno di norma un'elevata componente emozionale. \u00c8 poco probabile che la minaccia di ulteriori sanzioni eviterebbe o preverrebbe i conflitti. Inoltre, \u00e8 da temere che punendo un genitore ne soffra, perlomeno indirettamente, anche il figlio. D'altra parte, il diritto vigente consente gi\u00e0 di imporre il rispetto di regole concrete e di fissare, in casi eccezionali, una sanzione in caso di inosservanza, ad esempio ordinare al detentore dell'autorit\u00e0 parentale di consegnare il figlio all'altro genitore in un momento e in un luogo determinati, e corredare la decisione della minaccia di una multa in caso di mancata esecuzione (cfr. messaggio del 16 novembre 2011 concernente una modifica del Codice civile svizzero, Autorit\u00e0 parentale, FF 2011 8025, in particolare 8043). Il mantenimento dell'attuale articolo 220 CP, che punisce unicamente la sottrazione di minorenne, corrisponde anche alla volont\u00e0 delle Camere federali. Nella prassi, l'attuazione priva di attriti del diritto di visita dopo la sospensione della comunione domestica fallisce sovente a causa del comportamento dei genitori. Le tensioni cagionate dalla relazione tra i genitori gravano fortemente sul figlio minorenne. In questo contesto, penalizzare il rifiuto di concedere il diritto di visita non pu\u00f2 servire al bene del figlio, anzi potrebbe addirittura essere controproducente. Occorre piuttosto sostenere i genitori nella risoluzione del conflitto e sensibilizzarli alla problematica. Molti Cantoni prevedono gi\u00e0 offerte interdisciplinari per sostenere le famiglie in situazioni conflittuali. Anche il Consiglio federale, nel suo rapporto sulla custodia alternata, ha affermato di seguire con grande interesse la collaborazione interdisciplinare tra i vari attori specializzati nel settore della famiglia. Questa collaborazione mira a sanare il conflitto tra i genitori, lavorare al ripristino della comunicazione inducendoli a trovare soluzioni consensuali che tengano conto delle esigenze del figlio (cfr. rapporto del Consiglio federale dell'8 dicembre 2017 sulla custodia alternata, pag. 26-27, non disponibile in italiano). Il Consiglio federale ha pertanto pure proposto di accogliere il postulato M\u00fcller-Altermatt 19.3503, \"Maggiori tutele nelle contese in merito ai figli. Misure per il bene di figli, madri e padri\", che chiede di valutare i diversi strumenti gi\u00e0 disponibili nei Cantoni e di illustrare gli adeguamenti che permettono di garantire una decisione rapida e una reazione coerente quando i diritti e doveri stabiliti dall'autorit\u00e0 o concordati non sono rispettati (p. es. un genitore impedisce all'altro di vedere il figlio comune). </p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene tuttora che la creazione di nuove fattispecie penali non costituisca un mezzo adeguato per garantire l'applicazione del diritto di visita.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1566950400000)\/","SubmittedBy":"Nantermod Philippe","BusinessStatus":209,"BusinessStatusText":"Trasmesso al Consiglio federale","BusinessStatusDate":"\/Date(1765462761000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|1211","Category":"V","Modified":"\/Date(1765462777823)\/","SubmissionDate":"\/Date(1560384000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5018,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Diritto civile"}}