{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193736,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20193736,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.3736","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"L'industria della tecnologia medica necessita rapidamente di sicurezza nella pianificazione e di certezza giuridica. Il Consiglio federale \u00e8 chiamato ad agire","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il regolamento dell'UE relativo ai dispositivi medici (Medical Device Regulation, MDR) \u00e8 in vigore dal 26 maggio 2017. Sar\u00e0 applicabile dal 26 maggio 2020, data a partire dalla quale determinati dispositivi medici potranno essere immessi in commercio nell'UE solo se soddisfano le nuove norme. </p><p>Per continuare a esportare senza ostacoli i dispositivi medici nell'Unione europea, la Svizzera dovr\u00e0 non solo garantire l'equivalenza della sua regolamentazione in materia con quella europea, ma anche aggiornare l'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformit\u00e0 (Mutual Recognition Agreement, MRA), in particolare il capitolo 4 \"Dispositivi medici\" dell'allegato I.</p><p>Senza un aggiornamento dell'accordo, i produttori svizzeri che desiderano immettere in commercio nell'UE i dispositivi rientranti nell'MDR verrebbero trattati come produttori di uno Stato terzo. A tal fine dovrebbero, tra le altre cose, designare un mandatario (rappresentante autorizzato) stabilito nell'UE che svolgerebbe per loro conto i compiti che spettano al fabbricante e si assumerebbe la responsabilit\u00e0 dei prodotti. Sarebbe inoltre necessaria una nuova etichettatura di tutti i dispositivi che sottostanno all'MDR (menzione del mandatario e dell'importatore). Soddisfare i requisiti imposti ai produttori di uno Stato terzo \u00e8 oneroso in termini di tempo e di costi e comporta svantaggi concorrenziali. A seconda della gamma di prodotti del fabbricante, ci\u00f2 pu\u00f2 richiedere fino a due anni. E vi \u00e8 pure il rischio che tali requisiti debbano essere rispettati perfino per il commercio nazionale, che rappresenta un volume di circa 4,5 miliardi di franchi. </p><p>Considerata l'incertezza giuridica legata all'Accordo istituzionale tra la Svizzera e l'UE, l'industria della tecnologia medica ha bisogno di sapere con urgenza se l'MRA verr\u00e0 aggiornato in tempo. Le imprese devono ricevere rapidamente una risposta definitiva, altrimenti saranno costrette a introdurre gi\u00e0 ora, per precauzione, un piano B (rispetto dei requisiti imposti ai produttori di uno Stato terzo) in modo da poter immettere in commercio i dispositivi rientranti nella nuova regolamentazione. Lo scorso 19 giugno i responsabili di alcune grandi aziende del settore medtech hanno pertanto inviato una lettera al Consiglio federale per lanciare l'allarme.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa intraprende per tener conto in maniera adeguata delle tempistiche particolarmente serrate a cui deve far fronte il settore medtech?</p><p>2. L'aggiornamento dell'MRA \u00e8 stato in parte concluso. Secondo le aziende di tecnologia medica, occorre chiedere alla Commissione europea di portarlo rapidamente a termine, a prescindere dai progressi compiuti con l'Accordo istituzionale. Il Consiglio federale intende soddisfare questa richiesta?</p><p>3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale affinch\u00e9 le imprese svizzere del settore abbiano accesso senza interruzione al mercato nazionale e a quello europeo se i suoi sforzi non saranno coronati da successo e l'MRA non dovesse essere aggiornato in tempo? In particolare, sarebbe possibile concordare con l'UE disposizioni transitorie finch\u00e9 non verranno chiarite le questioni legate all'Accordo istituzionale, in modo che i produttori svizzeri siano autorizzati a immettere in commercio i loro dispositivi alle stesse condizioni attuali, senza dover quindi designare un mandatario (rappresentante autorizzato) nell'UE per i dispositivi che rientrano nell'MDR recanti la marcatura CE e cambiare l'etichettatura di tali dispositivi?</p><p>4. Con quali misure il Consiglio federale intende aiutare le imprese svizzere del settore a restare competitive sul mercato nazionale e su quello europeo nonostante lo status di \"imprese di un Paese terzo\" se dovesse risultare che l'MRA non potr\u00e0 essere aggiornato in tempo utile - ad esempio nell'arco di dodici mesi? In particolare, sarebbe possibile concordare con l'UE delle disposizioni che autorizzino i produttori svizzeri a immettere in commercio sul mercato nazionale i loro dispositivi medici che rientrano nell'MDR recanti la marcatura CE alle stesse condizioni attuali, ossia senza dover rispettare i requisiti imposti alle imprese dei Paesi terzi?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che \u00e8 importante aggiornare tempestivamente il capitolo sui dispositivi medici nell'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformit\u00e0 (MRA, RS 0.946.526.81) per garantire l'accesso al mercato dell'UE e la sicurezza dei pazienti in Svizzera. Sta utilizzando tutti i canali a sua disposizione per dialogare con l'UE su questa tematica.</p><p>2. Il Consiglio federale si adopera per un aggiornamento tempestivo dell'MRA e a tal fine \u00e8 in contatto a diversi livelli con la Commissione europea e con gli Stati membri dell'UE. Gi\u00e0 a novembre 2018 il Comitato misto dell'MRA ha deciso di avviare nella primavera del 2019 i lavori tecnici per l'aggiornamento del capitolo sui dispositivi medici (verifica dell'equivalenza delle basi giuridiche delle parti contrattuali). A dicembre 2018 il commissario europeo Johannes Hahn ha annunciato che, in assenza di soluzioni istituzionali, l'UE non \u00e8 pi\u00f9 disposta a concludere con la Svizzera nuovi accordi di accesso al mercato e nemmeno ad aggiornare i contratti esistenti. L'aggiornamento del capitolo sui dispositivi medici nell'MRA deve essere portato a termine entro maggio 2020. Prima di allora \u00e8 necessario concludere i lavori tecnici, obiettivo da raggiungere entro l'inizio dell'autunno 2019. </p><p>3. Il Dipartimento federale dell'interno e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca stanno esaminando le possibili ripercussioni e varie opzioni d'intervento nel caso in cui l'MRA non possa essere aggiornato in tempo. \u00c8 previsto che il Consiglio federale discuta preventivamente apposite misure con le associazioni del settore. Se possibile, come proposto nell'interpellanza, si cercheranno soluzioni con l'UE. </p><p>4. Il Consiglio federale ha proposto alle associazioni del settore alcuni approcci risolutivi sulle modalit\u00e0 con cui soddisfare per un determinato periodo i requisiti imposti dall'UE agli Stati terzi. Il Consiglio federale continuer\u00e0 a curare i contatti con le suddette associazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1565740800000)\/","SubmittedBy":"Vonlanthen Beat","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1568160000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690511930450)\/","SubmissionDate":"\/Date(1560988800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5018,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Salute"}}