{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194090,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20194090,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.4090","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Whatsapp ed altri. Un rischio per la sicurezza della Svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il ministro dell'interno tedesco Horst Seehofer vuole permettere alle autorit\u00e0 preposte alla sicurezza di accedere alle chat e alle telefonate crittografate in maniera standard \"end-to-end\". S'intende obbligare, su ordine del giudice, i servizi di messaggistica quali Whatsapp, Telegram o Threema a registrare le comunicazioni dei loro clienti e a inviarle alle autorit\u00e0 in forma leggibile, quindi non crittografata. I fornitori che non rispettano questo obbligo potranno essere bloccati su ordine dell'Autorit\u00e0 di regolamentazione tedesca (Bundesnetzagentur). \u00c8 stato presentato un pertinente disegno di legge. </p><p>La crittografia \"end-to-end\" costituisce attualmente uno dei migliori strumenti per tutelare la comunicazione digitale dalle intercettazioni. Il suo utilizzo impedisce ai criminali, ma anche alla polizia e ai servizi segreti, di decodificare le chat e le conversazioni intercettate tra due parti. La chiave che rende leggibili i messaggi codificati \u00e8 infatti nota soltanto ai programmi di chat o telefonia sui dispositivi di mittente e destinatario. Ci\u00f2 significa che soltanto il mittente e il destinatario sono in grado di leggere il testo decodificato, ma nessun terzo, nemmeno il fornitore stesso.</p><p>Secondo le autorit\u00e0 tedesche sussiste pertanto un elevato rischio per la sicurezza, in quanto questo fronte dei social media \u00e8 utilizzato alacremente dal crimine organizzato, dai trafficanti e dagli spacciatori di droga nonch\u00e9 dagli attivisti dello spionaggio, senza che sia possibile perseguirli.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La crittografia \"end-to-end\" dei servizi di messaggistica quali Whatsapp, Telegram o Threema costituisce un rischio anche per la sicurezza della Svizzera?</p><p>2. Come giudica il rischio per la sicurezza rappresentato dalla crittografia \"end-to-end\" dei servizi di messaggistica sul piano della tutela degli interessi dello Stato?</p><p>3. La Confederazione intende obbligare i servizi di messaggistica a permettere, a determinate condizioni (p. es. su ordine del giudice), l'accesso a chat e telefonate crittografate \"end-to-end\"?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole dei rischi e delle sfide che le tecnologie di crittografia rappresentano per la sicurezza interna e il perseguimento penale.</p><p>I cittadini e l'economia devono poter contare su tecnologie di protezione efficaci per proteggere i loro dati nel quadro della comunicazione digitale. Anche per il perseguimento penale e il servizio delle attivit\u00e0 informative le tecnologie di crittografia di punta sono fondamentali per proteggere i loro dati da accessi non autorizzati e per permettere una comunicazione sicura.</p><p>In effetti, la crittografia \"end-to-end\" delle tecnologie di comunicazione limita notevolmente le possibilit\u00e0 di cui dispongono le autorit\u00e0 di perseguimento penale e i servizi delle attivit\u00e0 informative per sorvegliare e utilizzare i dati nel quadro dei loro compiti legali; tuttavia, essa non impedisce la sorveglianza e l'acquisizione delle prove. Ad esempio l'utilizzo di \"programmi informatici speciali\", disciplinato nel Codice di procedura penale (CPP; RS 312) e nella legge sulle attivit\u00e0 informative (LAInf; RS 121), consente di introdurre un programma nel dispositivo da sorvegliare. Ci\u00f2 permette di rendere accessibili in forma leggibile i dati di servizi di messaggeria cifrati. L'utilizzo di programmi informatici speciali aumenta, tuttavia, in maniera significativa i costi delle indagini. Inoltre, questi dati possono essere estratti direttamente dai dispositivi messi sotto sequestro grazie ai mezzi dell'informatica forense. Tali possibilit\u00e0 garantiscono alle autorit\u00e0 preposte alla sicurezza l'accesso, nei casi previsti dalla legge, alle comunicazioni crittografate. L'impiego di programmi informatici speciali da parte delle autorit\u00e0 di perseguimento penale costituisce una misura coercitiva procedurale e deve essere disposto da un procuratore pubblico e approvato da un giudice dei provvedimenti coercitivi. Per disporre una misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione, il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC) deve ottenere l'autorizzazione del Tribunale amministrativo federale e il nullaosta del Capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).</p><p>3. Le autorit\u00e0 di perseguimento penale e il SIC devono adeguare i loro strumenti agli sviluppi tecnici nell'ambito della tecnologia della comunicazione. La crittografia della comunicazione \u00e8 gi\u00e0 oggi una realt\u00e0 e anche i criminali privilegiano i canali crittografati. Nel loro lavoro, le autorit\u00e0 di perseguimento penale e il servizio delle attivit\u00e0 informative devono pertanto anch'essi tener conto di tale realt\u00e0, sia sul piano tattico che su quello tecnico. Consapevoli di questa fulminante evoluzione tecnologica, anche il Servizio SCPT e i fornitori di servizi di telecomunicazione adeguano costantemente i loro sistemi per poter fornire anche in futuro i dati alle autorit\u00e0 competenti. Inoltre, il 3 settembre 2014, il Consiglio federale ha tra l'altro classificato lo sviluppo e l'esercizio del sistema di trattamento per la sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni e dei sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (programma STT) come progetto chiave TIC e ha sottoposto al Parlamento il relativo messaggio. Con il decreto federale dell'11 marzo 2015 il Parlamento ha approvato un credito globale di 99 milioni di franchi da destinare a tal fine. I lavori di attuazione del programma sono in corso.</p><p>Tenuto conto della situazione e della possibilit\u00e0 di sorveglianza di cui dispongono gi\u00e0 le autorit\u00e0 di perseguimento penale, la Confederazione, a differenza della Germania, non intende obbligare i fornitori di servizi di messaggeria a rendere i dati accessibili alle autorit\u00e0 di perseguimento penale.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1573603200000)\/","SubmittedBy":"Dittli Josef","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1576454400000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|34|1216|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1690509695523)\/","SubmissionDate":"\/Date(1568851200000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5019,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Media e comunicazione|Diritto penale|Diritti umani"}}