{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194159,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20194159,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.4159","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Introdurre un marchio che inciti i comuni ad agire contro il cambiamento climatico come quello delle \"Villes et villages fleuris\".","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Ritiene opportuno introdurre un marchio a livello nazionale per premiare i Comuni e le citt\u00e0 che si impegnano a favore della protezione dell'ambiente e di una migliore qualit\u00e0 della vita?</p><p>2. Pu\u00f2 stimare il costo dell'introduzione di un marchio di questo tipo?</p><p>3. Quali sarebbero i vantaggi economici di un tale progetto (turismo e impatto sull'economia locale)?</p><p>4. Sulla base, in particolare, dell'esempio di Sion, quale sarebbe la portata di interventi di rivegetazione del territorio che deriverebbero dall'introduzione di un tale marchio?</p>","ReasonText":"<p>In Francia esiste da sessanta anni il marchio \"Villes et Villages Fleuris\" (citt\u00e0 e villaggi fioriti), che riunisce 4931 Comuni di tutto il Paese. Il marchio ricompensa quei Comuni che si impegnano a favore di una migliore qualit\u00e0 di vita in base al ruolo accordato alla vegetazione nella sistemazione degli spazi pubblici. Il recente marchio francese \"Ville durable et innovante\" (citt\u00e0 sostenibile e innovativa), lanciato dal Cerema (Centro di studi e di perizie sui rischi, l'ambiente, la mobilit\u00e0 e l'assetto del territorio), tiene conto invece degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e delle nome ISO sulle citt\u00e0 sostenibili. Molti di questi marchi sono emersi negli ultimi anni, a livello nazionale o addirittura europeo, come la \"Green European Capital\" (capitale verde europea), che premia le autorit\u00e0 locali attive a favore dell'ambiente. I benefici dell'introduzione di tali marchi sono molto positivi: preservazione delle risorse naturali, della biodiversit\u00e0, condizioni di vita pi\u00f9 piacevoli, attivit\u00e0 locali e turistiche, soddisfazione dei residenti, attrattiva per le start-up, aumento del numero di turisti, sostegno all'economia locale, scambio di buone pratiche tra citt\u00e0 o Comuni, eccetera. </p><p>In Svizzera, i risultati del programma pilota della Confederazione \"Adattamento ai cambiamenti climatici\" sono stati buoni. In particolare, la citt\u00e0 di Sion ha partecipato a questo progetto e ha incrementato gli interventi di rivegetazione sul proprio territorio, sia negli spazi pubblici che con il proprio sostegno a progetti privati. Perch\u00e9 non introdurre in Svizzera un marchio per le citt\u00e0 e i Comuni, affinch\u00e9 questi progetti siano posti all'insegna della sostenibilit\u00e0 e altri Comuni e citt\u00e0 siano incitati a muoversi nella stessa direzione?</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In Svizzera esistono numerosi marchi ambientali, ai quali possono aderire sia i Comuni che gli attori privati. La Confederazione sostiene tra l'altro marchi quali \"Citt\u00e0 dell'energia\" o \"Villeverte Suisse\", che premiano azioni concrete legate all'energia, alla protezione del clima, alla mobilit\u00e0 lenta come pure gli spazi verdi urbani di qualit\u00e0 e le reti ecologiche. Proseguire questi partenariati istituiti dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) consentirebbe di sfruttare le reti esistenti, evitando i lunghi e costosi lavori d'implementazione e di comunicazione necessari per sviluppare un marchio. Per esempio \"Citt\u00e0 dell'energia\" raggruppa circa 450 Comuni e in quest'ambito l'UFAM interviene gi\u00e0 per sensibilizzarli sull'adattamento ai cambiamenti climatici. L'UFAM sostiene anche la \"Societ\u00e0 a 2000 watt\" nonch\u00e9 la certificazione della Fondazione Natura e Economia, volta a promuovere la biodiversit\u00e0 nei siti aziendali e nei nuovi quartieri. Questo tipo di approccio permette di raggiungere gli attori che amministrano terreni ed edifici sia pubblici che privati.</p><p>Non appare quindi opportuno introdurre un nuovo marchio. Sarebbe invece preferibile rafforzare i marchi esistenti e incrementare le loro sinergie per ottenere una soluzione efficace e coordinata. L'UFAM sta gi\u00e0 lavorando in questa direzione attraverso i suoi partenariati e intende perseguirli attraverso i mandati affidatigli dal Consiglio federale, sia nell'ambito dell'adattamento ai cambiamenti climatici che in quello della biodiversit\u00e0.</p><p>2. Per riprendere gli esempi menzionati al punto 1, nel 2019, per \"Citt\u00e0 dell'energia\" l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha investito 3 milioni di franchi per le spese d'esercizio e 1 milione di franchi per sostenere i progetti. L'UFAM destina ogni anno un importo pari a circa 110 000 franchi al marchio \"Villeverte Suisse\" e circa 120 000 franchi alla Fondazione Natura e Economia. Il costo finanziario di un marchio varia quindi fortemente a seconda degli obiettivi, delle risorse e delle aspettative.</p><p>3. Il turismo e l'economia sono settori multifattoriali complessi. Nella pratica \u00e8 impossibile definire con precisione se tale impatto sia attribuibile a un marchio piuttosto che a una politica locale o ad altri fenomeni socioeconomici. Tuttavia, \u00e8 certo che questi effetti sono cumulativi e che i vari approcci, compresi i marchi, traggono vantaggio dalle sinergie locali.</p><p>Il nostro ambiente di vita riveste un'enorme importanza economica e turistica, e a tale riguardo la Svizzera possiede un capitale unico nel suo genere. I marchi che integrano obiettivi delle strategie climatiche e ambientali della Confederazione hanno certamente un effetto positivo su questi aspetti.</p><p>4. Il programma pilota \"Adattamento ai cambiamenti climatici\" al quale Sion ha partecipato con notevole successo \u00e8 una misura derivante dalla Strategia del Consiglio federale di adattamento ai cambiamenti climatici, il cui funzionamento differisce da quello di un marchio. Tuttavia, si pu\u00f2 affermare che il potenziale di rivegetazione nelle citt\u00e0 e nei villaggi \u00e8 elevato. Lo dimostrano lo studio \"Nos Arbres\" condotto dell'Universit\u00e0 di Ginevra e dal gruppo di esperti GE-21 e il rapporto \"Ondate di calore in citt\u00e0\", elaborato congiuntamente da UFAM e ARE nel 2018.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1574812800000)\/","SubmittedBy":"Reynard Mathias","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1576800000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690510565890)\/","SubmissionDate":"\/Date(1569369600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5019,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente"}}