{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194502,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20194502,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.4502","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Creare le condizioni quadro per incentivare gli investimenti privati di terzi nel risanamento degli edifici","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Cosa ne pensa il Consiglio federale dell'idea di creare condizioni quadro a favore di un mercato di investitori terzi per il risanamento degli edifici?</p><p>2. Come si potrebbero creare condizioni quadro interessanti per un simile mercato?</p><p>3. Come si pu\u00f2 creare un simile mercato tutelando al contempo il pi\u00f9 possibile i diritti dei proprietari fondiari?</p><p>4. Quali problemi/ostacoli devono essere presi in considerazione?</p>","ReasonText":"<p>Con l'approvazione, nel 2017, della legge sull'energia l'elettorato svizzero ha di fatto deciso di abbandonare il nucleare. Bench\u00e9 i fautori della SE2050 abbiano fatto credere al popolo svizzero che la nuova legge avrebbe risolto i problemi energetici della Svizzera con 40 franchi, rimane incerto come verr\u00e0 sostituita in futuro la quota di energia prodotta dalle centrali nucleari, pari al 35 per cento. Soprattutto in inverno non sar\u00e0 possibile sostituire l'energia di banda delle centrali nucleari svizzere con l'energia fluttuante prodotta dagli impianti fotovoltaici. Nei mesi invernali, infatti, la radiazione solare \u00e8 nettamente inferiore e contemporaneamente cresce il fabbisogno di energia da destinare al riscaldamento. Se, inoltre, si ricorresse sempre di pi\u00f9 al riscaldamento elettrico e anche l'elettromobilit\u00e0 si espandesse, aumenterebbe ulteriormente la carenza di corrente in inverno. A questo riguardo il risanamento degli edifici svolge in Svizzera un ruolo determinante. L'attuale legge sull'energia, incluso il Programma Edifici in essa integrato, sta producendo effetti cosiddetti inerziali ma non \u00e8 in grado di richiamare i necessari investimenti per gli edifici. Proprio il risanamento di numerose vecchie case unifamiliari potrebbe fornire un contributo essenziale per rimediare al problema. Spesso, tuttavia, i proprietari non riescono ad accedere al capitale necessario a causa delle ipoteche. Bisognerebbe quindi riflettere sulla possibilit\u00e0 di creare condizioni quadro idonee all'istituzione di un mercato di investitori per il risanamento degli edifici. I ricavi dovrebbero essere legati il pi\u00f9 facilmente possibile al rispettivo immobile ed essere mantenuti anche in caso di cambio del proprietario. Con questo nuovo modello si potrebbe rivalorizzare pi\u00f9 rapidamente il parco immobiliare svizzero. I minori costi energetici a carico dei proprietari potrebbero essere trasferiti agli investitori terzi sotto forma di rendimento del capitale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Ad 1 e 3 </p><p>Oltre al consolidato mercato ipotecario, che comprende anche speciali \"ecoprestiti\" a condizioni vantaggiose, esiste il contracting del risparmio energetico, un'ulteriore strumento dell'economia di mercato che permette a terzi di investire nel risanamento energetico degli edifici: un soggetto terzo, di norma un fornitore di energia, finanzia il risanamento, mentre il proprietario dell'immobile (mutuatario) gli corrisponde un interesse pari ai costi energetici risparmiati grazie alla ristrutturazione. Un contracting del risparmio energetico pu\u00f2 essere interessante anche nel caso della propriet\u00e0 per piani: spesso, infatti, se pi\u00f9 parti devono accordarsi per effettuare un risanamento energetico, la ripartizione dei relativi costi \u00e8 un ostacolo, che un contracting del risparmio energetico pu\u00f2 ridurre. Inoltre, anche i proprietari di case unifamiliari, ad esempio all'interno di un quartiere, possono unirsi per un contracting del risparmio energetico: in tal modo possono beneficiare, oltre che del finanziamento di terzi (fornitore di energia), anche dell'effetto scala dovuto alle dimensioni del progetto. Per rendere interessante il contracting del risparmio energetico anche per gli immobili in affitto, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) sta attualmente riflettendo su una revisione dell'ordinanza del 9 maggio 1990 concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (OLAL; RS 221.213.11). La revisione dovrebbe permettere di addebitare agli inquilini, includendoli nelle spese accessorie, gli interessi dovuti al mutuante per un importo pari al risparmio energetico conseguito. Attualmente \u00e8 possibile addebitare agli inquilini, includendola nel canone d'affitto, solo la quota del risanamento energetico che ha prodotto un valore aggiunto per l'immobile. La revisione prevista dovrebbe portare a un aumento degli interventi di risanamento energetico negli immobili in affitto. </p><p></p><p>Considerate le opportunit\u00e0 d'investimento gi\u00e0 esistenti, il Consiglio federale non ritiene attualmente necessario intervenire per gli adeguamenti richiesti nella mozione. </p><p></p><p>Ad 4 </p><p>I maggiori ostacoli al risanamento energetico degli edifici sono la mancanza di know-how o l'insufficienza di incentivi economici. Il programma SvizzeraEnergia della Confederazione vuole porre rimedio a questa situazione. Attualmente questo programma sta mettendo un forte accento sul tema del fabbisogno di calore e informa la popolazione, attraverso diverse campagne, sulle possibilit\u00e0 esistenti, e relativi vantaggi, per il risanamento energetico degli edifici e per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento. Inoltre, nel quadro dell'attuale revisione della legge sul CO2 si sta discutendo, oltre che sul Programma Edifici, anche di altre misure di promozione. Tra queste citiamo i contributi erogati a favore della sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili o i contributi per la copertura dei rischi a lungo termine legati agli investimenti per interventi di ristrutturazione degli edifici a basso impatto sul clima. </p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1582675200000)\/","SubmittedBy":"Imark Christian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592524800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|66|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690510382237)\/","SubmissionDate":"\/Date(1576713600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5101,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Energia|Pianificazione territoriale e alloggi"}}