{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20194564,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20194564,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.4564","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Il Consiglio federale come intende assicurare la stabilit\u00e0 nel finanziamento del servizio pubblico in ambito mediatico (SSR e 34 emittenti radiotelevisive private con partecipazione al canone)?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La piazza mediatica svizzera \u00e8 chiamata ad affrontare sfide considerevoli. Per questo motivo, nell'agosto 2019 il Consiglio federale ha deciso di elaborare entro l'estate del 2020 un pacchetto di misure a sostegno dei media. L'obiettivo \u00e8 sostenere i media online e i giornali e migliorarne le condizioni quadro. Nulla \u00e8 stato comunicato a proposito dell'attuale situazione della SSR e delle 34 emittenti radiotelevisive con partecipazione al canone.</p><p>Anche i volumi di finanziamento (canone per i media + introiti pubblicitari) della SSR e delle emittenti radiotelevisive private con partecipazione al canone mostrano un andamento in forte calo. Queste aziende sono anch'esse direttamente interessate dai mutamenti attualmente in corso nel mercato pubblicitario e sono costrette ad adottare drastiche misure di risparmio. I proventi del canone a favore della SSR sono contingentati da pi\u00f9 di due anni a 1,2 miliardi. Nel caso delle emittenti private titolari di una concessione (radio locali, TV private), la quota di partecipazione al canone si attesta fissa a 81 milioni di franchi, anche in questo caso senza tener conto degli introiti pubblicitari in ribasso. </p><p>Questa situazione potrebbe arrivare a compromettere nei prossimi anni l'adempimento del mandato di prestazioni della SSR e delle emittenti radiotelevisive con partecipazione al canone. Un simile sviluppo sarebbe palesemente in contrasto con l'idea di servizio pubblico. Il 4 marzo 2018 una netta maggioranza degli elettori svizzeri ha votato a favore di una forte presenza del servizio pubblico nell'ambito dei media. Ci\u00f2 implica un finanziamento stabile - per la SSR e per le 34 emittenti private con partecipazione al canone. </p><p>Anche il Consiglio federale, come ribadito nel suo rapporto del giugno 2016 sul servizio pubblico nell'ambito dei media, auspica a lungo termine un finanziamento della SSR e del servizio pubblico regionale nella misura prevista sinora. Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Alla luce di questi sviluppi generali, il Consiglio federale ritiene opportuno, oltre al pacchetto di misure in allestimento per promuovere i media online e i giornali, procedere anche all'esame della situazione della SSR e delle emittenti radiotelevisive private con partecipazione al canone? </p><p>2. \u00c8 tuttora dell'avviso che il volume di finanziamento della SSR e delle 34 emittenti radiotelevisive con partecipazione al canone debba essere mantenuto nella misura attuale? </p><p>3. Ha l'intenzione di vagliare misure volte a compensare il calo degli introiti pubblicitari? Quanto ritiene urgente questo tipo di provvedimento? </p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p align=\"both\"></p><p align=\"both\">Risposta alla domanda 1:</p><p align=\"both\">Conformemente all'articolo 36 LRTV il Consiglio d'amministrazione della SSR notifica ogni anno al DATEC il conto di gruppo, il conto annuale, il preventivo e la pianificazione finanziaria. Sulla base di questi documenti, il Consiglio federale viene informato sull'evoluzione economica della SSR.</p><p align=\"both\">Nel quadro delle proroghe delle concessioni \u00e8 stata esaminata, tra le altre informazioni, anche la pianificazione finanziaria a medio termine per il periodo 2020-2023 (conto economico, bilancio, conto dei flussi di tesoreria) delle emittenti regionali. \u00c8 quindi nota anche la situazione finanziaria delle emittenti regionali.</p><p align=\"both\"></p><p align=\"both\">Il Consiglio federale non ritiene necessario, per il momento, avviare ulteriori verifiche.</p><p align=\"both\"></p><p align=\"both\">Risposta alla domanda 2 e 3:</p><p align=\"both\">Nell'estate del 2019, le emittenti radiofoniche e televisive regionali con partecipazione al canone hanno dimostrato in modo credibile di essere in grado di finanziare gli investimenti e il funzionamento per il periodo 2020-2023. Si sono basate sull'attuale ripartizione dei proventi del canone. Con l'aumento della quota di partecipazione al canone da 67,5 milioni di franchi a 81 milioni di franchi a partire dal 1\u00b0 gennaio 2019, sar\u00e0 raggiunto il massimo legale pari al 6% del canone. </p><p align=\"both\">Al momento dell'elaborazione del budget 2019, la SSR ha anticipato il calo degli introiti pubblicitari e il limite massimo di 1,2 miliardi proveniente dal canone radiotelevisivo a carico delle economie domestiche e delle imprese, adattando in seguito le proprie strutture alle nuove circostanze. I risparmi sui costi, tuttavia, a volte accumulano un certo ritardo prima di fare il loro effetto. In linea di principio la SSR deve essere in grado di reagire a breve termine alle fluttuazioni del mercato con una pianificazione aziendale lungimirante, tutto questo fa parte del rischio imprenditoriale. Al momento i ricavi d'esercizio esposti al mercato, e quindi non garantiti, ammontano a circa il 20 per cento dei ricavi totali.</p><p>Il Consiglio federale seguir\u00e0 comunque da vicino l'evoluzione dei ricavi commerciali della SSR. Allo stesso tempo analizza i proventi derivanti dal canone a carico delle economie domestiche e delle imprese e ne determina l'ammontare e l'utilizzo anche in una prospettiva a lungo termine con l'obiettivo di evitare forti fluttuazioni. </p><p>Nel determinare il canone radiotelevisivo a partire dal 2021, il Consiglio federale terr\u00e0 in considerazione il fabbisogno finanziario a medio termine per i diversi utilizzi e l'evoluzione del mercato. </p><p align=\"both\">Decider\u00e0 a met\u00e0 del 2020 in merito ad un eventuale adeguamento del limite massimo di partecipazione al canone.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1582675200000)\/","SubmittedBy":"Candinas Martin","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1639699200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|24|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690510076623)\/","SubmissionDate":"\/Date(1576800000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5101,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Finanze|Media e comunicazione"}}