{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200022,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20200022,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.022","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+)","Description":"Messaggio del 12 febbraio 2020 concernente l\u2019evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.02.2020</b></p><p><b>L'agricoltura si prepara alle sfide di domani </b></p><p><b>Il 12 febbraio 2020 il Consiglio federale ha adottato il Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Con essa l'agricoltura risponde alle preoccupazioni della popolazione. Il settore primario svizzero disporr\u00e0 di un quadro che gli consentir\u00e0 di valorizzare meglio i suoi prodotti. L'efficienza operativa delle aziende sar\u00e0 potenziata. L'impatto ambientale verr\u00e0 ulteriormente ridotto. Il messaggio sulla PA22+ contiene anche un pacchetto di misure in alternativa all'iniziativa sull'acqua potabile. L'importo totale previsto dal Consiglio federale \u00e8 di 13 774 milioni di franchi. </b></p><p>Il mutamento del contesto - ad esempio a seguito dei cambiamenti climatici, dei progressi tecnologici e delle mutate aspettative sociali - comporta nuove sfide per la filiera agroalimentare e presuppone di adeguare periodicamente le condizioni quadro della politica agricola. Con il messaggio, il Consiglio federale propone al Parlamento di adeguare entro il 2022 le disposizioni legali a tali sfide.</p><p></p><p>Tener conto dell'iniziativa sull'acqua potabile</p><p>Il messaggio sulla PA22+ comprende un pacchetto di misure in alternativa all'iniziativa sull'acqua potabile. Si tratta, in particolare, di misure che mirano a ridurre le perdite di sostanze nutritive nonch\u00e9 l'utilizzo di prodotti fitosanitari. \u00c8 prevista altres\u00ec una diminuzione della quantit\u00e0 massima per ettaro di concime di fattoria consentita per la distribuzione. Anche gli elementi della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate vengono sviluppati al fine di colmare le lacune che sussistono nel conseguimento degli obiettivi ecologici. Inoltre \u00e8 limitata la scelta dei prodotti autorizzati e vengono rese pi\u00f9 rigorose le esigenze onde diminuire le emissioni nei corsi d'acqua e nei biotopi. Infine, mediante i pagamenti diretti sono promosse pratiche agricole ancora pi\u00f9 rispettose dell'ambiente. L'obiettivo di riduzione concernente le emissioni di gas serra \u00e8 stabilito per l'agricoltura, come per gli altri settori, nell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2. </p><p>La responsabilit\u00e0 per la riduzione delle perdite di azoto e di fosforo del 10 per cento entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030 ricade sulle organizzazioni di categoria. Queste ultime possono appoggiarsi ai provvedimenti di promozione della Confederazione. Qualora i provvedimenti presi dalle organizzazioni di categoria non fossero sufficienti per raggiungere gli obiettivi, la Confederazione, nel 2025, interverr\u00e0 ulteriormente a livello di ordinanza.</p><p>La Commissione dell'economia e dei tributi (CET-S) nella sua iniziativa parlamentare propone di sancire per legge uno schema vincolante con obiettivi di riduzione per i rischi associati all'uso di pesticidi. Il 10 febbraio 2020 \u00e8 stata avviata la procedura di consultazione su un avamprogetto. Entro il 2027 occorre dimezzare i rischi associati all'uso di prodotti fitosanitari e biocidi per le acque superficiali, gli habitat naturali e le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile. A tal fine \u00e8 necessario sancire in maniera vincolante a livello di legge gli obiettivi del Piano d'azione per i prodotti fitosanitari del Consiglio federale ed estenderli ai biocidi. Il Consiglio federale \u00e8 favorevole all'indirizzo di fondo di questo progetto, in linea con le misure da esso adottate. Le tempistiche consentono al Parlamento di dibattere contemporaneamente i due affari ed eventualmente di accorparli.</p><p></p><p>Adeguamenti dei pagamenti diretti</p><p>Al fine di preparare meglio i nuovi beneficiari di pagamenti diretti, vengono innalzati i requisiti in materia di formazione. \u00c8 inoltre prevista l'introduzione di un tetto massimo dei pagamenti diretti con una riduzione progressiva del loro importo a partire da 150 000 franchi per azienda.</p><p>Infine i contributi ai sistemi di produzione sono sviluppati affinch\u00e9 s'imponga un'agricoltura sostenibile e creatrice di valore aggiunto.</p><p>Per quanto riguarda i miglioramenti strutturali, sono previsti aiuti agli investimenti per l'acquisto di immobili agricoli, per tecnologie innovative volte a ridurre gli impatti ambientali nonch\u00e9 per la promozione della salute e del benessere degli animali.</p><p></p><p>Miglioramento dello statuto del partner</p><p>Nel settore dei pagamenti diretti, l'agricoltura ha anticipato i tempi, introducendo una copertura sociale per il partner che collabora nell'azienda.</p><p>Il Consiglio federale propone di aggiornare il diritto fondiario rurale, migliorando anche lo statuto giuridico del partner non proprietario che collabora nell'azienda. Le disposizioni relative alle persone giuridiche vengono armonizzate in modo da favorire lo sviluppo imprenditoriale delle aziende agricole e si semplifica la procedura per il superamento del limite dell'aggravio all'atto della concessione di crediti ipotecari.</p><p>Il messaggio contiene una proposta che consente alla Confederazione di versare, per un periodo limitato a otto anni, contributi per ridurre i premi delle assicurazioni per il raccolto. Dopo quattro anni il DEFR valuter\u00e0 la misura. Tali assicurazioni coprono i rischi su larga scala connessi alle fluttuazioni delle rese a causa di eventi meteorologici.</p><p>Si propone, inoltre, di sostenere reti di competenze e d'innovazione nonch\u00e9 progetti pilota e dimostrativi. Con queste misure il Consiglio federale auspica di potenziare l'interconnessione della ricerca, della formazione e della consulenza.</p><p></p><p>Nessun aumento dei limiti di spesa</p><p>In linea di massima l'importo dei limiti di spesa agricoli 2022-2025 corrisponde, in termini nominali, alle uscite previste per il periodo compreso tra il 2018 e il 2021. L'importo totale previsto, ovvero 13 774 milioni di franchi, \u00e8 ripartito tra i tre limiti di spesa come segue:</p><p>Basi di produzione: 565 milioni di franchi</p><p>Produzione e smercio: 2 119 milioni di franchi</p><p>Pagamenti diretti: 11 090 milioni di franchi</p><p>Le modifiche legislative proposte entrano in vigore il 1\u00b0 gennaio 2022, parallelamente ai limiti di spesa per gli anni 2022-2025.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.06.2022</b></p><p><b>Il Consiglio federale fissa la strategia per una filiera agroalimentare sostenibile</b></p><p><b>Il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha approvato il rapporto \"Futuro orientamento della politica agricola\". In esso viene illustrato in che modo la filiera agroalimentare svizzera potr\u00e0 contribuire in misura ancora maggiore alla sicurezza alimentare di domani. Le considerazioni includono l'intero sistema alimentare dalla produzione al consumo. La strategia sar\u00e0 attuata in tre fasi.</b></p><p>Contadini, commercianti, addetti alla trasformazione e consumatori: nella sua strategia il Consiglio federale include tutti gli attori che influiscono sul sistema alimentare. Sulla base degli articoli costituzionali concernenti l'agricoltura e la sicurezza alimentare, per l'orizzonte temporale 2050 il Consiglio federale persegue la visione: Sicurezza alimentare attraverso la sostenibilit\u00e0 dalla produzione al consumo. Con la Proiezione 2050 il Governo delinea come la filiera agroalimentare svizzera pu\u00f2 conseguire tale obiettivo nell'orizzonte temporale 2050. La produzione interna riveste una posizione di rilievo. L'agricoltura nel 2050 continuer\u00e0 a produrre oltre la met\u00e0 delle derrate alimentari richieste. La produttivit\u00e0 del lavoro aumenter\u00e0 del 50 per cento rispetto al 2020 e le emissioni di gas serra generate dalla produzione si manterranno di almeno il 40 per cento al di sotto del livello del 1990. Anche gli addetti alla trasformazione e i consumatori devono comunque fare la loro parte. Le perdite alimentari lungo l'intera catena del valore dovranno essere ridotte di tre quarti rispetto a oggi e le emissioni di gas serra pro capite generate dal consumo di generi alimentari dovranno essere abbattute di due terzi.</p><p>Il Consiglio federale definisce quattro orientamenti strategici per raggiungere questi obiettivi.</p><p>- Garantire un approvvigionamento alimentare resilienteLe basi di produzione, quali ad esempio suolo e acqua, vengono rafforzate. Vengono anticipati gli effetti dei cambiamenti climatici. \u00c8 garantita la stabilit\u00e0 delle catene di fornitura.</p><p>- Promuovere una produzione alimentare rispettosa del clima, dell'ambiente e degli animaliL'agricoltura contribuisce in misura maggiore alla protezione del clima e incrementa la produzione di energie rinnovabili. Gli agricoltori riducono le perdite di sostanze nutritive e i rischi associati all'utilizzo di prodotti fitosanitari.</p><p>- Generare pi\u00f9 valore aggiunto sostenibilLa competitivit\u00e0 della filiera agroalimentare \u00e8 ulteriormente migliorata. Le nuove tendenze alimentari vengono sfruttate in modo proattivo. Gli strumenti della politica agricola vengono semplificati e si riduce l'onere amministrativo.</p><p>- Favorire un consumo sostenibile e sano</p><p>I consumatori conoscono i metodi di produzione delle derrate alimentari e il loro impatto sul clima o sul benessere degli animali. Prestano attenzione a una dieta pi\u00f9 sana ed equilibrata e non buttano via il cibo che pu\u00f2 essere ancora consumato.</p><p>Questa strategia andr\u00e0 attuata in tre fasi. La prima, gi\u00e0 decisa dal Consiglio federale nel quadro dell'iniziativa parlamentare \"Ridurre il rischio associato all'utilizzo di pesticidi\", permetter\u00e0 di ridurre ulteriormente l'impronta ecologica essendo stati definiti obiettivi ambiziosi per il settore. In una seconda fase l'implementazione di determinati elementi non ancora attuati della Politica agricola 2022+ apporter\u00e0 miglioramenti mirati alle condizioni quadro economico-sociali per l'agricoltura. In una terza fase, dopo un'analisi negli anni 2025/26, si proseguir\u00e0 il processo di riforma focalizzandosi in misura maggiore sull'intero sistema alimentare. Inoltre, le categorie si assumeranno una maggiore responsabilit\u00e0 individuale e le relazioni commerciali internazionali contribuiranno a uno sviluppo sostenibile.</p><p>Con il rapporto \"Futuro orientamento della politica agricola\" il Consiglio federale adempie due postulati rispettivamente del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale. Entrambe le Camere avevano deciso di sospendere il dibattito sulla Politica agricola 2022+ in attesa che il Consiglio federale presentasse un rapporto sul futuro orientamento della politica agricola.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.12.2020</b></p><p><b>Politica agricola 2022, sospeso esame progetto </b></p><p><b>Schiaffo oggi, bench\u00e9 atteso, per il Consiglio federale: per 28 voti a 15, il Consiglio degli stati ha deciso, come proponeva la sua commissione preparatoria, di sospendere l'esame della Politica agricola 2022 (PA22+).</b></p><p>La maggioranza ha sostenuto che il progetto, nella sua versione attuale, comporti soltanto punti negativi. Approvati invece i mezzi finanziari per gli anni 2022-2025 e un postulato in cui si chiede di illustrare il futuro orientamento della politica agricola. Il dossier va al Nazionale.</p><p>In aula non sono quindi stati sufficienti gli appelli, soprattutto da sinistra e da parte dello stesso consigliere federale Guy Parmelin, di non rinviare un progetto che far\u00e0 soltanto perdere tempo prezioso. La popolazione, che chiede sempre pi\u00f9 prodotti sostenibili, e i diretti interessati vogliono risposte che possono venire solo dal Parlamento: il progetto potr\u00e0 sempre essere migliorato nel corso delle discussioni.</p><p>Per i fautori della politica agricola cos\u00ec come elaborata dal governo, \u00e8 urgente un quadro legale stabile per una professione sottoposta a forti pressioni. Se si rinvia il dossier, l'agricoltura elvetica rischia di perdere il treno, ossia di trovarsi impreparata agli sviluppi internazionali in questo settore e alle sfide ecologiche che si presenteranno in futuro.</p><p>Gli ambienti pi\u00f9 vicini al mondo contadino hanno criticato un progetto che a loro parere chiede sempre di pi\u00f9 agli agricoltori in fatto di sostenibilit\u00e0, caricandoli di obblighi ma senza migliorarne il tenore di vita.</p><p>Le esigenze supplementari e pi\u00f9 elevate pretese dal settore, la riduzione dei pagamenti diretti, il rischio di una caduta dei prezzi e del reddito, la diminuzione del grado di auto approvvigionamento, non offrono all'agricoltura prospettive a lungo termine.</p><p>Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il plenum le ha aumentate rispetto a quanto proposto dall'esecutivo per il periodo 2022-2025. Per i pagamenti diretti sono previsti poco pi\u00f9 di 11 miliardi di franchi (+162 milioni in pi\u00f9 rispetto a quanto proposto dall'esecutivo). Gli importi destinati alla promozione della produzione dovrebbero ammontare a 2,143 miliardi (+24 milioni).</p><p>La maggioranza ritiene giustificato mantenere almeno il livello degli anni scorsi, tanto pi\u00f9 che le basi giuridiche della politica agricola rimarranno per il momento pressoch\u00e9 invariate, a causa della sospensione dei lavori sulla politica agricola a partire dal 2022 (PA22+).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.03.2021</b></p><p><b>Sospesa Politica agricola 2022, approvati mezzi finanziari </b></p><p><b>Diminuzione dei redditi nel settore agricolo, perdita di preziosi terreni coltivi e aumento delle importazioni. Sono le ripercussioni negative che si verificherebbero se la Politica agricola 2022 (PA22+) dovesse venir adottata. Per questo motivo il Consiglio nazionale, seguendo quanto deciso dagli Stati in dicembre, ha sospeso - con 100 voti contro 95 e una astensione - l'esame del dossier. Approvati invece i mezzi finanziari per gli anni 2022-2025.</b></p><p>La PA22+ potr\u00e0 sbloccarsi solo quando il governo avr\u00e0 presentato il rapporto sull'orientamento futuro della politica agricola, chiesto dagli Stati tramite un postulato. Stando al testo dell'atto parlamentare, questo documento dovr\u00e0 essere presentato al parlamento \"al pi\u00f9 tardi entro il 2022\".</p><p>Durante il dibattito, la sinistra, appoggiata dal consigliere federale Guy Parmelin, ha sostenuto che l'interruzione dell'esame del dossier far\u00e0 soltanto perdere tempo prezioso. Il progetto del governo non sar\u00e0 forse perfetto, ma rifiutare la discussione non \u00e8 di certo la soluzione, ha affermato Samuel Bendahan (PS/VD).</p><p>Non \u00e8 il momento giusto per ritardare i lavori, ha aggiunto Kilian Baumann (Verdi/BE). La riforma affronta aspetti economici, ecologici e sociali e costituisce una base solida. Molti contadini vogliono questa riforma. Rifiutando di discuterne, il Parlamento priva il settore di prospettive e lo confronta a nuove difficolt\u00e0, ha sostenuto il bernese.</p><p>La riforma era stata ideata per fungere da contraltare alle due iniziative sui pesticidi sulle quali il popolo si esprimer\u00e0 in giugno. Il Parlamento nel frattempo ha gi\u00e0 discusso delle misure per per ridurre l'uso di prodotti fitosanitari e la perdita di sostanze nutritive, il progetto sar\u00e0 adottato ancora in questa sessione, ha affermato il relatore commissionale Leo M\u00fcller (Centro/LU).</p><p>Particolarmente critici col progetto sono i contadini e l'UDC. La PA22+ provocher\u00e0 una diminuzione del grado di autoapprovvigionamento dal 60 al 52%, ha sostenuto Jacques Nicolet (UDC/VD). Causer\u00e0 anche una diminuzione del reddito agricolo per complessivi 265 milioni di franchi, ha aggiunto. Vengono imposti sempre pi\u00f9 regolamenti, ha fatto notare Markus Ritter (Centro/SG), presidente dell'Unione svizzera dei contadini.</p><p></p><p>14 miliardi per l'agricoltura</p><p>Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il Consiglio nazionale si \u00e8 sostanzialmente allineato a quanto deciso dagli Stati. Con 144 voti contro 14 e 38 astenuti ha approvato il credito di 13,960 miliardi di franchi per il periodo 2022 - 2025 che sar\u00e0 destinato al settore agricolo e ai pagamenti diretti.</p><p>A differenza degli Stati, il Nazionale ha deciso di rinunciare alla compensazione del rincaro per i tre limiti di spesa agricoli per un risparmio di 3 milioni. Ne risulta un aumento delle risorse finanziarie destinate all'agricoltura di 143 milioni di franchi rispetto a quanto previsto dal Consiglio federale (Stati: +146 milioni).</p><p>Pi\u00f9 in dettaglio, per i pagamenti diretti sono previsti poco pi\u00f9 di 11 miliardi di franchi (+159 milioni rispetto a quanto proposto dall'esecutivo). Gli importi destinati alla promozione della produzione dovrebbero ammontare a 2,156 miliardi (+37 milioni).</p><p>Bocciata invece (109 voti a 80) la proposta dei Verdi liberali, e sostenuta dalla sinistra, di limitare il credito al biennio 2022-23. Per Kathrin Bertschy (PVL/BE) il quadro dei pagamenti andrebbe adattato quando si riprender\u00e0 a discutere della PA22+. Il decreto sul finanziamento torna agli Stati.</p><p></p><p>I contenuti della riforma</p><p>Nelle intenzioni del Consiglio federale, la PA22+ punta a meglio valorizzare i prodotti, potenziare l'efficienza delle aziende e ridurre ulteriormente l'impatto ambientale. Quest'ultimo \u00e8 uno degli aspetti centrali del messaggio. Attraverso i pagamenti diretti saranno sostenute le pratiche agricole pi\u00f9 rispettose dell'ambiente.</p><p>\u00c8 anche prevista una diminuzione della quantit\u00e0 massima di concime consentita per ettaro. Verr\u00e0 inoltre limitata la scelta dei prodotti fitosanitari autorizzati. Le superfici destinate alla promozione della biodiversit\u00e0 saranno da parte loro estese al 3,5% dei terreni coltivati.</p><p>Per migliorare la gestione delle aziende, i requisisti per poter beneficiare dei pagamenti diretti saranno innalzati: per ottenerli, gli agricoltori dovranno possedere un certificato federale di capacit\u00e0 e seguire programmi di economia aziendale.</p><p>Per far fronte alle crescenti difficolt\u00e0 legate ai cambiamenti climatici (periodi di siccit\u00e0, gelate tardive, eccetera) il messaggio contiene anche una proposta che consente alla Confederazione di versare, per un periodo limitato a otto anni, contributi per ridurre i premi delle assicurazioni per il raccolto.</p><p>A livello sociale, il Consiglio federale propone di aggiornare il diritto fondiario rurale, migliorando anche lo statuto giuridico del partner non proprietario che collabora nell'azienda. Le disposizioni relative alle persone giuridiche saranno armonizzate in modo da favorire lo sviluppo imprenditoriale delle aziende agricole.</p><p>Tutti questi elementi dovrebbero aiutare i contadini a posizionarsi meglio sul mercato differenziandosi dalla concorrenza in base a criteri di qualit\u00e0.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha eliminato all'unanimit\u00e0 l'ultima divergenza relativa ai fondi da destinare alla politica agricola per il periodo 2022-2025. Il pacchetto sar\u00e0 di 14 miliardi. La grande riforma della polita agricola (PA22+) continua invece ad essere sospesa. Potr\u00e0 sbloccarsi solo quando il Governo avr\u00e0 presentato il rapporto sull'orientamento futuro della politica agricola, chiesto a suo tempo dagli Stati tramite un postulato.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.12.2022</b></p><p><b>Ok a politica agricola 2022</b></p><p><b>Dopo le tergiversazioni e le polemiche del recente passato, il Consiglio degli Stati ha adottato oggi la revisione della Politica agricola a partire dal 2022 (PA 22+). Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>Il plenum ha rinunciato a inserire nella legge sull'agricoltura un riferimento agli obiettivi di politica climatica e un nuovo articolo sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.</p><p>Il campo rosso-verde ha tentato di convincere il plenum a cambiare idea, ma la sua proposta \u00e8 stata bocciata per 32 voti a 12. Stando alla maggioranza e al consigliere federale Guy Parmelin, tali principi sono gi\u00e0 implicitamente presenti nel progetto.</p><p>Tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021, le Camere federali avevano sospeso la revisione della PA 22+ invitando il governo a presentare un rapporto - rivisto poi al ribasso - sulla direzione futura del settore primario. Tale documento \u00e8 stato pubblicato la scorsa estate, incontrando il favore della commissione preparatoria che si \u00e8 messa subito al lavoro.</p><p>Intervenendo proprio a nome della commissione, Peter Hegglin (Centro/ZG) ha affermato che alcuni punti controversi sono stati eliminati dalla prima bozza, in particolare i pagamenti diretti. La revisione fa parte della nuova strategia del Consiglio federale per il 2050, ha aggiunto. Gli agricoltori, nelle intenzioni del progetto, continueranno a produrre pi\u00f9 della met\u00e0 degli alimenti in Svizzera e le emissioni di gas serra saranno diminuite del 40% rispetto al 1990.</p><p>Ruedi Noser (PLR/ZH) ha speso parole di elogio per i nuovi obiettivi fissati per l'agricoltura svizzera. \"Se siamo 10 miliardi su questa terra abbiamo bisogno di una politica agricola intensiva e sostenibile. E non un'agricoltura meno produttiva, pi\u00f9 ecologica e sovraccarica di regole\".</p><p>\"Lo Stato ha la responsabilit\u00e0 di garantire la sicurezza alimentare\", ha dichiarato dal canto suo Werner Salzmann (UDC/BE). A suo avviso \u00e8 una pericolosa illusione pensare che gli agricoltori possano produrre ai prezzi del mercato mondiale e allo stesso tempo garantire il loro reddito.</p><p>Ad\u00e8le Thorens (Verdi/VD), pur accogliendo con favore la strategia del governo che include tutti gli attori coinvolti, dai consumatori all'industria di trasformazione, ha sostenuto che il progetto presentato dall'esecutivo \u00e8 minimalista poich\u00e9 tralascia le misure a favore della biodiversit\u00e0 previste in un primo momento dal Consiglio federale. Anche le misure a favore del clima sono state abbandonate. A parere della senatrice ecologista, \"non possiamo aspettare il 2030 per impegnare in modo coerente la nostra agricoltura nella lotta al riscaldamento globale\".</p><p>Per Guy Parmelin \"non si pu\u00f2 fare l'impossibile\". A detta del ministro dell'economia \u00e8 meglio \"avviare una politica di piccoli passi nella giusta direzione invece di forzare il ritmo col pericolo di ritrovarsi alla fine con nulla in mano\".</p><p>Per il resto della legge, la camera dei cantoni ha seguito ampiamente le raccomandazioni del Consiglio federale. I contributi per ridurre i premi per l'assicurazione del raccolto non sono stati contestati, cos\u00ec come le misure per migliorare la copertura previdenziale per i coniugi o i partner registrati che lavorano regolarmente nell'azienda agricola. Approvate inoltre le regole per i ricorsi da parte delle organizzazioni nell'ambito delle procedure di approvazione dei prodotti fitosanitari.</p><p>Su alcuni aspetti, il plenum si \u00e8 allontanato dal progetto governativo rifiutando, per esempio, i pagamenti diretti per prestazioni speciali nel settore della biodiversit\u00e0 e i contributi ai costi di consulenza. Si rinuncia inoltre ad adeguare le prestazioni ecologiche nonch\u00e9 i contributi al paesaggio coltivato, i contributi alla sicurezza dell'approvvigionamento e quelli transitori.</p><p>Gli emendamenti apportati alla legge sulle malattie animali non sono stati contestati. Nel corso del dibattito, il plenum ha anche accolto due mozioni. La prima invita il Consiglio federale a trattare separatamente la revisione del diritto fondiario. La seconda domanda al governo di concretizzare, entro il 2027, le linee strategiche presentate nel progetto di giugno. Infine, i senatori chiedono un rapporto sulla formazione dei prezzi nel mercato agroalimentare.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.03.2023</b></p><p><b>Politica agricola, nessun nuovo obbligo ecologico</b></p><p><b>Incominciato oggi, finora il dibattito sulla politica agricola PA22+ sta dando ragione al Consiglio degli Stati, che ha gi\u00e0 approvato il progetto in prima lettura: no all'introduzione di nuovi obblighi ambientali e a favore di un maggior benessere degli animali.</b></p><p>Le richieste di un giro di vite per quanto attiene all'ambiente e agli animali sono state sostenute in aula da PS, Verdi e dai Verdi liberali.</p><p>Il settore agricolo avrebbe dovuto ridurre le proprie emissioni del 20% entro il 2030, del 30% entro il 2040 e del 40% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990. \"Ma tali obiettivi intermedi esistono gi\u00e0 e quindi non devono essere menzionati separatamente in questa legge\", ha dichiarato a nome della commissione Olivier Feller (PLR/VD), giustificando il voto negativo dell'aula.</p><p>Martina Munz (PS/SH) avrebbe voluto inasprire le norme a favore del benessere animale, ma la sua proposta non ha trovato eco tra gli altri parlamentari. \"I consumatori vogliono in ogni caso alimenti provenienti da una produzione rispettosa degli animali\", ha argomentato Markus Ritter (Centro/SG), aggiungendo che non sono necessarie ulteriori norme sul benessere delle bestie oltre a quelle esistenti. \"Gli standard elvetici in materia sono gi\u00e0 molto elevati\", ha dichiarato.</p><p>L'esame particolareggiato \u00e8 stato preceduto da un lungo dibattito di apertura, durante il quale la sinistra e i Verdi liberali hanno espresso critiche verso un progetto di legge a loro parere inadeguato per far fronte alla crisi del clima e della biodiversit\u00e0.</p><p>L'esame della PA22+ era stato sospeso due anni fa perch\u00e9 il progetto era stato giudicato non sufficientemente maturo. La revisione finita oggi sui banchi del parlamento riprende le raccomandazioni formulate dal Consiglio federale nel suo rapporto pubblicato nel giugno scorso. La nuova strategia, con scadenza al 2050, integra l'intera catena alimentare, dalla produzione alla distribuzione. Sar\u00e0 attuata in tre fasi, ha dichiarato Feller.</p><p>Ma per Sophie Michaud Gigon (Verdi/VD), il progetto \u00e8 insufficiente poich\u00e9 non contempla alcun obiettivo climatico. A suo parere, gli attuali incentivi dannosi inclusi nella politica agricola dovrebbero venir stralciati adesso e non nel 2030 come prevede il testo di legge.</p><p>Sebbene la PS22+ sia comunque meglio di niente, ha dichiarato dal canto suo Samuel Bendahan (PS/VD), \"questa legge non basta per affrontare la sfida climatica che ci attende\". \"Non incoraggia comportamenti positivi per l'ambiente o il benessere degli animali\", ha affermato il deputato vodese, denunciando l'alleanza dell'UDC con l'industria alimentare a scapito dei piccoli agricoltori.</p><p>Questo progetto \u00e8 un'opportunit\u00e0 mancata, un guscio vuoto\", ha detto dal ccanto suo Kathrin Bertschy (Verdi liberali/BE). Purtroppo le questioni legate all'agricoltura ecologica vengono rimandate a dopo il 2030. La consigliera nazionale ha ricordato che l'alimentazione e l'agricoltura sono responsabili di un terzo delle emissioni di gas serra.</p><p>\"La PS22+ non \u00e8 forse la rivoluzione che alcuni desiderano, ma \u00e8 probabile che riunisca una maggioranza capace di garantire la sicurezza degli investimenti per chi si occupa di agricoltura\", le ha replicato Beat Walti (PLR/ZH). Walti ha rammentato che nel 2021 il Parlamento ha gi\u00e0 adottato diverse misure per ridurre l'impatto dei pesticidi ora in vigore.</p><p>Marcel Dettling (UDC/SZ) si \u00e8 detto infastidito dal fatto che gli agricoltori vengano ancora una volta accusati di non fare nulla e di bloccare tutte le misure ecologiche. \"Ci prendiamo cura del paesaggio, delle paludi, forniamo ai mercati prodotti di qualit\u00e0\", ha dichiarato, chiedendo agli scettici di non mettere troppa carne al fuoco.</p><p>\"Se il Parlamento dovesse votare a favore di tutte le proposte avanzate dalla sinistra e dai Verdi liberali, gli agricoltori dovrebbero fare i conti con costi aggiuntivi e mancati introiti tra i 500 e i 600 milioni di franchi all'anno\", ha spiegato Ritter. A suo parere non bisogna cedere a richieste ideologiche che aumentano in modo massiccio il prezzo dei prodotti.</p><p>Il capo del Dipartimento federale dell'economia, Guy Parmelin, ha sottolineato che diversi provvedimenti a favore dell'ambiente sono gi\u00e0 in vigore o stanno per esserlo. Va inoltre ricordato, ha aggiunto il \"ministro\" democentrista, che il popolo ha votato di recente contro due iniziative che volevano vietare l'uso di pesticidi e l'allevamento intensivo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.03.2023</b></p><p><b>Politica agricola, no a nuovi obblighi ambientali</b></p><p><b>Incominciato ieri, il dibattito sulla politica agricola PA22+ \u00e8 terminato stamane col Consiglio nazionale che ha approvato il nuovo orientamento impresso all'agricoltura con 129 voti a favore, uno contrario e ben 65 astenuti.</b></p><p>Seguendo a grandi linee la versione del Consiglio degli Stati, la maggioranza ha respinto numerose proposte presentate dal campo rosso-verde - ci\u00f2 che spiega le numerose astensioni - che chiedevano l'introduzione di nuovi obblighi ambientali a livello di riduzione delle emissioni di CO2 e a favore di un maggior benessere degli animali. Il dossier ritorna alla Camera dei cantoni per l'eliminazione delle divergenze.</p><p></p><p>Un guscio vuoto</p><p>L'esame particolareggiato, gi\u00e0 incominciato ieri, \u00e8 stato preceduto da un lungo dibattito di apertura, durante il quale la sinistra e i Verdi liberali hanno espresso critiche verso un progetto di legge a loro parere inadeguato per far fronte alla crisi del clima e della biodiversit\u00e0.</p><p>Per Sophie Michaud Gigon (Verdi/VD), il progetto \u00e8 insufficiente poich\u00e9 non contempla alcun obiettivo climatico. A suo parere, gli attuali incentivi dannosi inclusi nella politica agricola dovrebbero venir stralciati adesso e non nel 2030 come prevede il testo di legge.</p><p>Sebbene la PA22+ sia comunque meglio di niente, ha dichiarato dal canto suo Samuel Bendahan (PS/VD), \"questa legge non basta per affrontare la sfida climatica che ci attende\". \"Non incoraggia comportamenti positivi per l'ambiente o il benessere degli animali\", ha affermato il deputato vodese, denunciando l'alleanza dell'UDC con l'industria alimentare a scapito dei piccoli agricoltori.</p><p>\"Questo progetto \u00e8 un'opportunit\u00e0 mancata, un guscio vuoto\", ha detto dal canto suo Kathrin Bertschy (Verdi liberali/BE). Purtroppo le questioni legate all'agricoltura ecologica vengono rimandate a dopo il 2030. La consigliera nazionale ha ricordato che l'alimentazione e l'agricoltura sono responsabili di un terzo delle emissioni di gas serra.</p><p></p><p>Non sovraccaricare i contadini</p><p>\"La PA22+ non \u00e8 forse la rivoluzione che alcuni desiderano, ma \u00e8 probabile che riunisca una maggioranza capace di garantire la sicurezza degli investimenti per chi si occupa di agricoltura\", le ha replicato Beat Walti (PLR/ZH). Walti ha rammentato che nel 2021 il Parlamento ha gi\u00e0 adottato diverse misure per ridurre l'impatto dei pesticidi ora in vigore.</p><p>Marcel Dettling (UDC/SZ) si \u00e8 detto infastidito dal fatto che gli agricoltori vengano ancora una volta accusati di non fare nulla e di bloccare tutte le misure ecologiche. \"Ci prendiamo cura del paesaggio, delle paludi, forniamo ai mercati prodotti di qualit\u00e0\", ha dichiarato, chiedendo agli scettici di non mettere troppa carne al fuoco.</p><p>\"Se il Parlamento dovesse votare a favore di tutte le proposte avanzate dalla sinistra e dai Verdi liberali, gli agricoltori dovrebbero fare i conti con costi aggiuntivi e mancati introiti tra i 500 e i 600 milioni di franchi all'anno\", ha spiegato Markus Ritter (Centro/SG). A suo parere non bisogna cedere a richieste ideologiche che aumentano in modo massiccio il prezzo dei prodotti.</p><p></p><p>No limiti riduzione CO2 vincolanti</p><p>Nelle intenzioni del campo rosso-verde, il settore agricolo avrebbe dovuto ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2030, del 30% entro il 2040 e del 40% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.</p><p>\"Ma tali obiettivi intermedi esistono gi\u00e0 e quindi non devono essere menzionati separatamente in questa legge\", ha dichiarato a nome della commissione Olivier Feller (PLR/VD), giustificando il voto negativo dell'aula.</p><p></p><p>Benessere animale</p><p>Martina Munz (PS/SH) avrebbe voluto inasprire le norme a favore del benessere animale, ma la sua proposta non ha trovato eco tra gli altri parlamentari.</p><p>\"I consumatori vogliono in ogni caso alimenti provenienti da una produzione rispettosa degli animali\", ha argomentato Markus Ritter, aggiungendo che non sono necessarie ulteriori norme sul benessere delle bestie oltre a quelle esistenti. \"Gli standard elvetici in materia sono gi\u00e0 molto elevati\", ha dichiarato.</p><p></p><p>Le altre decisioni</p><p>Il plenum si \u00e8 poi espresso contro la proposta di vincolare a condizioni pi\u00f9 rigorose l'orientamento del supplemento per il latte trasformato in formaggio, dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e contro l'idea di sopprimere completamente i contributi per misure di sgravio del mercato per la carne o le uova.</p><p>Respinta anche la proposta di prevedere adeguamenti al sistema dei pagamenti diretti che vadano oltre quanto deciso dal Consiglio degli Stati: no, ad esempio, alla prova che le esigenze ecologiche siano rispettate.</p><p>Inoltre, la Camera del popolo ha risposto picche a un nuovo contributo per le aziende particolarmente rispettose del clima e a un contributo, in base alla categoria di animali, per promuoverne il benessere.</p><p>Il plenum ha poi approvato il contributo federale alla riduzione dei premi delle compagnie di assicurazione del raccolto e respinto le proposte di canali di distribuzione pi\u00f9 brevi.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2023</b></p><p><b>Politica agricola, appianata ultima divergenza</b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati ha tacitamente eliminato oggi la divergenza superstite con il Nazionale nell'esame della politica agricola PA22+. Ad oltre tre anni dall'adozione del messaggio originale da parte del governo, si avvia quindi alla conclusione il travagliato percorso parlamentare di questo oggetto, ora pronto per le votazioni finali.</b></p><p>I \"senatori\", seguendo il parere unanime della commissione preparatoria, hanno accolto la versione dell'altra Camera, che ha introdotto un'aggiunta alla legge sull'agricoltura, modificandola al fine di facilitare l'utilizzo di organismi utili per la lotta contro i parassiti. Ci\u00f2 permette al Consiglio federale di agire senza passare per terzi, stabilendo i requisiti per il loro impiego, ha spiegato il relatore commissionale Peter Hegglin (Centro/ZG).</p><p>Con lo scopo di equipaggiarsi in vista delle sfide future, il Consiglio federale aveva adottato nel febbraio 2020 il messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Gli obiettivi erano, fra gli altri, creare un quadro per consentire al settore primario di valorizzare meglio i suoi prodotti, potenziare l'efficienza operativa delle aziende e ridurre l'impatto ambientale.</p><p>L'esame del progetto si era per\u00f2 presto arenato in Parlamento, rimanendo sospeso nel 2020 e nel 2021. Le Camere federali avevano infatti chiesto all'esecutivo di illustrare in un rapporto, poi arrivato nel giugno 2022, il futuro orientamento della politica agricola prima di riprendere la discussione.</p><p>Superata questa impasse, il nuovo orientamento impresso al settore \u00e8 stato approvato dagli Stati nel dicembre 2022 e dal Nazionale lo scorso mese di marzo, malgrado l'opposizione del campo rosso-verde, insoddisfatto per la mancanza di nuovi obblighi ambientali a livello di riduzione delle emissioni di CO2 e a favore di un maggior benessere degli animali.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1686873600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|52|55","Category":"V","Modified":"\/Date(1770757645150)\/","SubmissionDate":"\/Date(1581465600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5102,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Ambiente|Agricoltura"}}