{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200027,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20200027,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.027","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Sviluppo dell'acquis di Schengen. Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)","Description":"Scambio di note dell\u201911 ottobre 2018 tra la Svizzera e l\u2019Unione europea concernente il recepimento del Regolamento (UE) 2018/1240 che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e che modifica i regolamenti (UE) n. 1077/2011, (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE) 2016/1624 e (UE) 2017/2226 (Sviluppo dell\u2019acquis di Schengen)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 06.03.2020</b></p><p><b>Maggiore sicurezza nello spazio Schengen: messaggi relativi al SIS e all'ETIAS </b></p><p><b>Occorre migliorare il controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen e potenziare in tutta Europa la cooperazione tra le autorit\u00e0 nazionali competenti in materia di sicurezza e migrazione. Nella sua seduta del 6 marzo 2020, il Consiglio federale ha trasmesso a tale riguardo due messaggi al Parlamento: il primo riguarda lo sviluppo ulteriore del sistema di informazione Schengen (SIS), mentre il secondo la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). </b></p><p>Gi\u00e0 oggi la Svizzera lavora in stretta collaborazione con gli Stati europei nel settore della migrazione e della sicurezza. Dal 2008 ha accesso al sistema di ricerca europeo SIS, che \u00e8 diventato uno strumento indispensabile per la sicurezza interna, oltre ad agevolare il lavoro della polizia e della autorit\u00e0 di frontiera.</p><p></p><p>Ulteriore sviluppo del SIS</p><p>Il SIS sar\u00e0 ampliato migliorando la ricerca di persone sospettate di essere coinvolte in attivit\u00e0 terroristiche. D'ora in poi potranno essere segnalate in via preventiva anche persone particolarmente vulnerabili, come ad esempio potenziali vittime di matrimoni forzati o della tratta di esseri umani, ma anche minori che potrebbero essere rapiti da un genitore.</p><p>Infine, va potenziata anche la collaborazione Schengen nel settore del ritorno. Il futuro SIS agevoler\u00e0 l'esecuzione degli allontanamenti di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente nello spazio Schengen mediante l'obbligo di segnalare nel sistema tutte le decisioni di rimpatrio a carico di cittadini di Stati terzi, rendendole cos\u00ec visibili agli altri Stati Schengen.</p><p></p><p>Maggiore protezione delle frontiere esterne </p><p>Si prevede anche l'introduzione di un sistema automatizzato per individuare i rischi connessi all'ingresso nello spazio Schengen di cittadini di Stati terzi esentati dall'obbligo del visto. A tal fine queste persone devono richiedere online un'autorizzazione ai viaggi soggetta a emolumento prima di iniziare il viaggio. Grazie a questa verifica preliminare, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi ETIAS incrementer\u00e0 l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne e colmer\u00e0 le lacune esistenti in termini di informazione e sicurezza.</p><p>Nella consultazione i due progetti sono stati accolti perlopi\u00f9 favorevolmente. Molti partecipanti hanno accolto con particolare favore il fatto che queste nuove misure consentiranno di aumentare la sicurezza negli Stati Schengen. Nella sua seduta del 6 marzo 2020, il Consiglio federale ha adottato i messaggi relativi al SIS e all'ETIAS trasmettendoli al Parlamento.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2020</b></p><p><b>Maggior controllo frontiere e migrazione </b></p><p><b>Occorre migliorare il controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen e potenziare in tutta Europa la cooperazione tra le autorit\u00e0 competenti in materia di sicurezza e migrazione.</b></p><p>Ne \u00e8 convinto il Consiglio degli stati che ha approvato sia il progetto di sviluppo del Sistema di informazione Schengen (SIS) sia quello riguardante la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.09.2020</b></p><p><b>Spazio Schengen, pi\u00f9 controlli per chi viene da \"fuori\" </b></p><p><b>In futuro, i cittadini di Stati terzi non soggetti all'obbligo del visto dovrebbero richiedere online un'autorizzione per viaggiare nello spazio Schengen. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, nonostante l'opposizione del campo rosso-verde.</b></p><p>Nessuna alleanza \"tra opposti\" quindi, come accaduto stamane, quando UDC, Verdi e PS (che si sono astenuti) sono riusciti a bocciare il progetto di legge volto ad adeguare il diritto elvetico agli ultimi sviluppi del Sistema di informazione Schengen (SIS), gi\u00e0 approvato lo scorso giugno dalla camera dei Cantoni, che ora dovr\u00e0 ritornare sull'argomento.</p><p>Questa volta, sempre per quanto attiene alla sicurezza e, in particolare alla lotta al terrorismo, la camera ha dato il suo benestare alla trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), sistema simile a quello in vigore per chi intende recarsi negli Stati Uniti.</p><p>Questi viaggiatori, non soggetti a visto, dovranno richiedere online un'autorizzazione ai viaggi a pagamento prima di partire. Grazie a questa verifica preliminare, ETIAS dovrebbe migliorare l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne, colmando le lacune esistenti in termini di informazione e sicurezza.</p><p>Come per il SIS, il campo rosso-verde ha perorato il rinvio del oggetto, invitando il Consiglio federale a trasporre in una legge (quindi attaccabile mediante referendum, n.d.r) le disposizioni incluse in ETIAS e non a livello di ordinanza di applicazione. La proposta di rinvio \u00e8 stata per\u00f2 respinta per 109 voti a 67.</p><p>Per la consigliera nazionale Greta Gysin (Verdi/TI), ETIAS non contribuir\u00e0 a combattere il terrorismo, tanto pi\u00f9 che molti autori di atti simili sono stati \"creati in casa\". Inoltre, in futuro baster\u00e0 un semplice sospetto per rifiutare l'entrata nello spazio Schengen, non l'esistenza di un reato, un elemento a suo parere che strapazza lo stato di diritto.</p><p>Per quanto riguarda l'UDC, il partito ha sostenuto il progetto in nome della sicurezza e del realismo, pur aggiungendo di avere sin dall'inizio, ossia 15 anni fa, guardato con sospetto, se non ostilit\u00e0, al sistema Schengen in generale.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|15|1236|2811","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770757700773)\/","SubmissionDate":"\/Date(1583452800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5102,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Economia|Diritti umani|Migrazione"}}