{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200070,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20200070,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.070","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Sviluppi dell\u2019acquis di Schengen. Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero degli scambi di note tra la Svizzera e l\u2019UE concernenti il recepimento dei regolamenti (UE) 2019/817 e (UE) 2019/818 che istituiscono un quadro per l\u2019interoperabilit\u00e0 tra i sistemi di informazione dell\u2019UE","Description":"Scambio di note del 19 giugno 2019 tra la Svizzera e l\u2019Unione europea concernente il recepimento del regolamento (UE) 2019/817 che istituisce un quadro per l\u2019interoperabilit\u00e0 tra i sistemi di informazione dell\u2019UE nel settore delle frontiere e dei visti e che modifica i regolamenti (CE) n. 767/2008, (UE) n. 2016/399, (UE) 2017/2226, (UE) 2018/1240, (UE) 2018/1726 e (UE) 2018/1861 del Parlamento europeo e del Consiglio e le decisioni 2004/512/CE e 2008/633/GAI del Consiglio (Sviluppi dell\u2019acquis di Schengen)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.09.2020</b></p><p><b>Maggiore sicurezza grazie al collegamento tra i sistemi d'informazione </b></p><p><b>Il 2 settembre 2020 il Consiglio federale ha adottato il messaggio all'attenzione del Parlamento col quale intende rafforzare la sicurezza in Svizzera e migliorare la gestione della migrazione. Le autorit\u00e0 di polizia, di controllo delle frontiere e migratorie hanno accesso a numerosi sistemi d'informazione a livello europeo. Ad oggi, tuttavia, ogni singolo sistema deve ancora essere consultato separatamente. La cosiddetta \"interoperabilit\u00e0\" consentir\u00e0 in futuro di collegare i sistemi d'informazione in questione. In tal modo le informazioni potranno essere utilizzate in modo pi\u00f9 efficiente e mirato. Per le autorit\u00e0 competenti sar\u00e0, ad esempio, pi\u00f9 semplice identificare le persone che forniscono informazioni false in merito alla loro identit\u00e0. </b></p><p><b>L'essenziale in breve:</b></p><p>- Grazie all'interoperabilit\u00e0 i sistemi d'informazione europei saranno collegati tra loro. In tal modo sar\u00e0 possibile utilizzare le informazioni disponibili in modo pi\u00f9 efficiente e mirato.</p><p>- Questo contribuir\u00e0 a rafforzare la sicurezza in Svizzera e nello spazio Schengen e a migliorare la gestione della migrazione.</p><p>- Non saranno rilevati nuovi dati e i diritti di accesso delle autorit\u00e0 competenti ai sistemi d'informazione resteranno immutati.</p><p>Le reti criminali in Europa operano oltre i confini nazionali, come nel caso del traffico di stupefacenti, della criminalit\u00e0 organizzata o della tratta di esseri umani. Per contrastare la criminalit\u00e0 transfrontaliera occorre pertanto rafforzare la cooperazione tra le autorit\u00e0 di sicurezza. Per tale motivo \u00e8 indispensabile che le autorit\u00e0 di polizia, di controllo delle frontiere e migratorie nello spazio Schengen abbiano accesso in qualsiasi momento alle informazioni essenziali in possesso degli altri Stati Schengen. </p><p></p><p>Maggiore sicurezza in Svizzera</p><p>In futuro l'interoperabilit\u00e0 permetter\u00e0 anche alle autorit\u00e0 svizzere di confrontare simultaneamente, tramite un portale comune di ricerca europeo, tutti i dati rilevanti contenuti in tutti i sistemi d'informazione Schengen. A tale scopo non saranno rilevati nuovi dati e i diritti di accesso delle competenti autorit\u00e0 ai sistemi d'informazione resteranno immutati. L'interoperabilit\u00e0 rafforza la sicurezza in Svizzera cos\u00ec come nello spazio Schengen e contribuisce in particolare alla lotta contro il terrorismo. </p><p></p><p>Collegamento tra i sistemi d'informazione</p><p>Attualmente le autorit\u00e0 di polizia, di controllo delle frontiere e migratorie degli Stati Schengen si servono di numerosi sistemi d'informazione: il sistema d'informazione Schengen (SIS), contenente tra l'altro informazioni su persone ricercate o scomparse, il sistema d'informazione visti (VIS), in cui sono registrate le informazioni relative ai visti rilasciati dagli Stati Schengen, o ancora la banca dati Eurodac, che contiene le impronte digitali di tutti i richiedenti l'asilo e delle persone entrate illegalmente nello spazio Schengen. A questi sistemi d'informazione si aggiungeranno nei prossimi anni il sistema di ingressi/uscite (EES), nel quale saranno registrati i dati relativi agli ingressi e alle uscite di cittadini di Stati terzi che soggiornano nello spazio Schengen, e il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), nel quale saranno registrati i dati relativi alle autorizzazioni ai viaggi dei cittadini di Paesi terzi esentati dall'obbligo del visto. </p><p>Grazie all'interoperabilit\u00e0 i diversi sistemi d'informazione saranno collegati tra loro. In tal modo, le informazioni contenute potranno essere consultate in modo efficiente e mirato tramite un'unica interrogazione. Le persone potranno cos\u00ec ad esempio essere identificate con certezza, anche qualora siano registrate in pi\u00f9 sistemi sotto falsa identit\u00e0 o utilizzino identit\u00e0 multiple. Oggi le persone oggetto di un divieto d'entrata in Svizzera e allontanate nel rispettivo Paese d'origine, potrebbero tornare nello spazio Schengen servendosi di una falsa identit\u00e0, nonostante il divieto d'entrata sia stato registrato nel SIS. Attualmente le impronte digitali ivi registrate non possono essere infatti confrontate con quelle conservate nel VIS. Grazie al collegamento tra i diversi sistemi, in futuro sar\u00e0 pi\u00f9 semplice individuare simili casi di identit\u00e0 multiple. </p><p>I costi di progetto ammontano a 21 milioni di franchi e fanno parte di un credito d'impegno destinato a una serie di progetti attuali concernenti lo sviluppo dei sistemi d'informazione previsti dall'acquis di Schengen/Dublino. Il messaggio concernente il credito d'impegno \u00e8 stato approvato dal Parlamento l'11 giugno 2020. La realizzazione dell'interoperabilit\u00e0 comporta modifiche a livello di legge. Il messaggio relativo all'attuazione dell'interoperabilit\u00e0, adottato in data odierna dal Consiglio federale, sar\u00e0 discusso in Parlamento molto probabilmente durante la sessione invernale del 2020 e la sessione primaverile del 2021.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2020</b></p><p><b>Schengen, ok collegamento banche dati </b></p><p><b>Le autorit\u00e0 svizzere devono collaborare a stretto contatto e scambiare rapidamente informazioni con gli altri Stati Schengen. </b></p><p><b>Ne \u00e8 convinto il Consiglio nazionale che - per 156 voti a 5 e 27 astenuti - sostiene il collegamento tra i sistemi d'informazione europei. Il dossier va agli Stati. </b></p><p>L'opposizione \u00e8 venuta dalla sinistra, preoccupata per la protezione dei dati delle persone inserite nelle varie banche dati Schengen. Tale protezione, secondo la maggioranza, \u00e8 assicurata e non \u00e8 necessario inserire nella legge ulteriori paletti. </p><p>La cosiddetta interoperabilit\u00e0 collega tra di loro i sistemi di informazione dell'Unione europea in modo da consentire alle autorit\u00e0 di controllo delle frontiere, migratorie e di perseguimento penale di accedere ai sistemi rilevanti tramite un unico portale di ricerca. </p><p>Tale collegamento, secondo la maggioranza, dovrebbe consentire di rendere i controlli pi\u00f9 efficienti, di agevolare l'attivit\u00e0 delle autorit\u00e0 di sicurezza nonch\u00e9 di migliorare la sicurezza nello Spazio Schengen, e quindi anche in Svizzera. </p><p>Il Parlamento ha voluto anche integrare in questo progetto il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), che non era stato inserito nel messaggio sull'interoperabilit\u00e0 per una questione tempistiche.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.03.2021</b></p><p><b>Schengen, ok collegamento banche dati </b></p><p><b>Le autorit\u00e0 svizzere devono collaborare a stretto contatto e scambiare rapidamente informazioni con gli altri Stati Schengen. Ne \u00e8 convinto anche il Consiglio degli Stati che, per 42 voti a favore un'astensione, ha sostenuto il collegamento tra i sistemi d'informazione europei.</b></p><p>Il dossier va in votazione finale, dal momento che il Nazionale aveva gi\u00e0 approvato il progetto governativo nel dicembre scorso nonostante l'opposizione della sinistra, preoccupata per la protezione dei dati delle persone inserite nelle varie banche dati Schengen.</p><p>Tale protezione, secondo i \"senatori\", \u00e8 assicurata e non \u00e8 necessario inserire nella legge ulteriori paletti. Oggi agli Stati, nessun esponente della sinistra ha preso la parola.</p><p>La cosiddetta interoperabilit\u00e0 collega tra di loro i sistemi di informazione dell'Unione europea in modo da consentire alle autorit\u00e0 di controllo delle frontiere, migratorie e di perseguimento penale di accedere ai sistemi rilevanti tramite un unico portale di ricerca.</p><p>Tale collegamento, secondo la consigliera federale Karin Keller-Sutter, dovrebbe consentire di rendere i controlli pi\u00f9 efficienti, di agevolare l'attivit\u00e0 delle autorit\u00e0 di sicurezza nonch\u00e9 di migliorare la sicurezza nello Spazio Schengen, e quindi anche in Svizzera.</p><p>La ministra di giustizia e polizia ha ricordato in aula gli attentati terroristici degli ultimi anni, anche quelli recenti in Svizzera, per esempio a Lugano, o a Vienna, con quest'ultimo che ha visto coinvolti simpatizzanti islamisti residenti nella Confederazione. Il collegamento delle varie banche dati, ha sottolineato, dovrebbe consentire di scovare quelle persone che annunciano alle autorit\u00e0 varie identit\u00e0 per poter poi mettere a punto attacchi terroristici.</p><p>Gli Stati, come il Nazionale, hanno voluto anche integrare in questo progetto il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), che non era stato inserito nel messaggio sull'interoperabilit\u00e0 per una questione di tempistiche.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1616112000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|24|2811","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770755505380)\/","SubmissionDate":"\/Date(1599004800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5105,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Finanze|Migrazione"}}