{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200445,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20200445,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.445","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Cyberbullismo. Una nuova fattispecie penale","Description":null,"InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della Commissione&nbsp;degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 04.07.2025</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Dopo aver condotto una serie di audizioni nel mese di febbraio, la Commissione si \u00e8 ora occupata del proseguimento di due iniziative parlamentari che chiedono l\u2019introduzione di nuove fattispecie penali nell\u2019ambito del ciberbullismo (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200445\">20.445</a>) e dell\u2019adescamento in rete di minorenni (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180434\">18.434</a>). Con 13&nbsp;voti contro&nbsp;12 ha deciso di portare avanti i lavori di attuazione dell\u2019iniziativa parlamentare Suter <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200445\">20.445</a> e di elaborare un progetto preliminare sulla punibilit\u00e0 del ciberbullismo che sia tecnologicamente neutrale. Anche per l\u2019adescamento in rete di minorenni si vuole elaborare una soluzione tecnologicamente neutrale.</p>","Proceedings":"<h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.12.2022</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN vuole introdurre un nuovo reato di ciberbullismo</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio nazionale vuole introdurre un nuovo reato di ciberbullismo nel codice penale. Con 154 voti contro 36 e 3 astensioni ha pertanto dato seguito a un'iniziativa parlamentare in tal senso di Gabriela Suter (PS/AG).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Con il termine ciberbullismo (o \"cybermobbing\") si intendono molestie, diffamazioni e offese di altre persone attraverso i media digitali commesso in modo sistematico. La maggioranza ha ritenuto che la problematica assume sempre pi\u00f9 importanza e le protezioni legali attualmente a disposizione non sono sufficienti per tutelare concretamente le vittime.</p><p class=\"Standard_d\">In effetti il cybermobbing rappresenta per sua natura una combinazione di comportamenti e di atti che attentano all'integrit\u00e0 della vittima. Le infrazioni penali in vigore sono invece concepite per atti unici.</p><p>&nbsp;</p><h3 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia&nbsp;ATS</h3><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.12.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Introdurre un nuovo reato di ciberbullismo</strong><br><strong>Il Parlamento vuole introdurre un nuovo reato di ciberbullismo nel codice penale. Con 28 voti contro 13 - il Consiglio degli Stati ha dato oggi seguito a un'iniziativa parlamentare di Gabriela Suter (PS/AG). Visto che il Nazionale si era pure espresso a favore, la sua competente commissione pu\u00f2 ora elaborare un progetto in tal senso.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Con il termine ciberbullismo (o \"cybermobbing\") si intendono molestie, diffamazioni e offese di altre persone attraverso i media digitali commesse in modo sistematico. Il \"senatore\" Daniel Jositsch (PS/ZH) ha dichiarato come la problematica assuma sempre pi\u00f9 importanza e le protezioni legali attualmente a disposizione non sono sufficienti per tutelare concretamente le vittime. L'Austria ha gi\u00e0 definito il ciberbullismo come un reato nel suo codice penale.</p><p class=\"Standard_d\">Anche Heidi Z'Graggen (Centro/UR) ha sottolineato che il ciberbullismo pu\u00f2 assumere molte forme. Le conseguenze sono enormi e e possono portare anche al suicidio. I bambini e i giovani sono sottoposti a una forte pressione, ma il livello di sicurezza non \u00e8 abbastanza elevato, le ha fatto eco Isabelle Chassot (Centro/FR). Occorre quindi legiferare in materia di violenza digitale.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Gi\u00e0 respinto</p><p class=\"Standard_d\">Il PLR e l'UDC e alcuni \"senatori\" dell'Alleanza del Centro si sono opposti invano al testo. Beat Rieder (Centro/VS) ha sottolineato che il ciberbullismo \u00e8 gi\u00e0 stato affrontato nei dibattiti sulla revisione del diritto penale in materia sessuale. La proposta del Consiglio nazionale di aggiungere un articolo sul ciberbullismo \u00e8 gi\u00e0 stata respinta.</p><p class=\"Standard_d\">Rieder ha anche fatto riferimento al lavoro in corso nella competente commissione del Nazionale sulla questione dello stalking. \"Al momento non c'\u00e8 bisogno di un'altra norma di diritto penale\".</p><p class=\"Standard_d\">Anche il Governo era contrario a dar seguito all'iniziativa parlamentare Suter. In un rapporto pubblicato in ottobre, il Consiglio federale ha ritenuto che il diritto penale offra gi\u00e0 una protezione sufficiente alle vittime di molestie, sia che esse avvengano su Internet o nel mondo reale.</p><p class=\"Standard_d\">Di norma, questo tipo di reato sfugge alla sanzione non per carenze del diritto penale, ma perch\u00e9 la legge \u00e8 difficile da applicare. Secondo il Governo, un articolo specifico per il ciberbullismo non risolver\u00e0 il problema.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia&nbsp;ATS</p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.12.2025</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Cyberbullismo va esplicitamente punito</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il cyberbullismo deve essere inserito nel Codice penale. Contro il parere della sua commissione, oggi il Consiglio nazionale ha respinto - con 117 voti contro 68 e 9 astenuti - l'archiviazione di un'iniziativa parlamentare socialista in tal senso.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Nella sua iniziativa, accolta da entrambe le Camere, la consigliera nazionale Gabriela Suter (PS/AG) desidera rendere punibili gli atti ripetuti volti a insultare, minacciare, ridicolizzare o molestare una persona. Chiede un inasprimento della pena se l'autore rende pubblica - tramite i canali di comunicazione digitali, quali ad esempio email, siti web, forum, chat, social media e simili - la denigrazione.</p><p class=\"Standard_d\">La scorsa estate, la Commissione degli affari giuridici del Nazionale aveva deciso di rinunciare a questo progetto. Secondo la maggioranza commissionale, non \u00e8 necessario introdurre una nuova norma, poich\u00e9 il diritto vigente copre gi\u00e0 in modo esaustivo il cyberbullismo.</p><p class=\"Standard_d\">Ma tale argomentazione non ha convinto il plenum che oggi ha deciso di prorogare di due anni il termine per trattare l'iniziativa.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Rendere giustizia</p><p class=\"Standard_d\">Un nuovo reato penale consentirebbe di rendere giustizia alla natura del cyberbullismo, ha sostenuto con successo Beno\u00eet Gaillard (PS/VD) a nome della minoranza della commissione. A suo avviso, \u00e8 infatti determinante il moltiplicarsi di atti individuali che, presi singolarmente, non raggiungono la soglia di punibilit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Il Parlamento si era gi\u00e0 pronunciato a favore della creazione di un reato penale contro lo stalking durante la sessione estiva con gli stessi argomenti.</p><p class=\"Standard_d\">Proseguono inoltre i lavori volti a introdurre una norma penale sul cybergrooming, ossia quando gli adulti instaurano in modo mirato un rapporto di fiducia con i minori tramite Internet e cercano, con mezzi manipolatori, di avere con loro conversazioni a carattere sessuale o di coinvolgerli in atti sessuali.</p><p class=\"Standard_d\">A met\u00e0 settembre, l'associazione senza scopo di lucro NextGen4Impact ha presentato al Consiglio federale una petizione firmata da 600'000 persone che chiede che le piattaforme dei social network non siano pi\u00f9 accessibili ai bambini e agli adolescenti di et\u00e0 inferiore ai 16 anni. L'obiettivo \u00e8 proteggerli dalla dipendenza, dal cyberbullismo e dalla manipolazione commerciale.</p><p class=\"Standard_d\">Nel febbraio scorso, il Governo aveva annunciato l'intenzione di esaminare in un rapporto l'opportunit\u00e0 di vietare o limitare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni.<br>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Segreteria della Commissione degli affari giuridici (CAG)</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:rk.caj@parl.admin.ch\">rk.caj@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag\">Commissione degli affari giuridici (CAG)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Codice penale va integrato con la fattispecie penale del \"cyberbullismo\".</p>","ReasonText":"<p>Il ciberbullismo - ossia l'azione di insultare, minacciare, ridicolizzare o molestare sistematicamente qualcuno tramite i canali di comunicazione digitali, quali ad esempio email, siti web, forum, chat, social media e simili - \u00e8 un fenomeno sociale relativamente nuovo, ma in forte aumento negli ultimi anni con l'avvento degli smartphone. Nel caso concreto accade per esempio che informazioni false, dicerie e immagini manipolate compromettenti, diffamanti, spregiative e imbarazzanti siano pubblicate e diffuse via smartphone o Internet. Secondo uno studio della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) pubblicato di recente, quasi un quarto dei bambini e dei giovani intervistati dichiara di essere stato preso di mira online almeno una volta (studio JAMES 2018:75). L'Austria ha gi\u00e0 reagito introducendo nel Codice penale la fattispecie di cyberbullismo. </p><p>Ecco che cosa distingue il cyberbullismo dal mobbing tradizionale: l'autore pu\u00f2 rimanere anonimo, i contenuti possono essere diffusi rapidamente e a un'ampia cerchia di persone e, una volta in rete, sono accessibili in qualsiasi momento e risultano praticamente incancellabili. La persona presa di mira \u00e8 cos\u00ec esposta a un'enorme sofferenza psichica con il rischio di alimentare pensieri suicidi o di commettere persino il suicidio. </p><p>Non risulta pertanto convincente l'argomento secondo cui le leggi attualmente in vigore sono sufficienti e spetta soltanto ai giudici applicarle. Nella prassi del perseguimento penale affrontare il cyberbullismo \u00e8 difficile perch\u00e9 le fattispecie classiche, come ad esempio la coazione secondo l'articolo 181 CP, si riferiscono ad atti distinti che conseguono un determinato risultato. Nel caso del cyberbullismo, invece, si tratta piuttosto di una serie di comportamenti e azioni che si ripercuotono sulla vittima nel loro insieme. </p><p>Nel diritto penale i singoli atti punibili devono essere descritti il pi\u00f9 precisamente possibile. Un codice penale deve essere al passo con i tempi e contenere fattispecie facilmente comprensibili che riflettano i fenomeni sociali attuali. Soltanto cos\u00ec, infatti, possono anche esplicare il loro effetto preventivo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Suter Gabriela","BusinessStatus":208,"BusinessStatusText":"Nella Commissione del Consiglio nazionale","BusinessStatusDate":"\/Date(1766156497000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|34|1216","Category":"IV","Modified":"\/Date(1779954709273)\/","SubmissionDate":"\/Date(1591833600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5104,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Media e comunicazione|Diritto penale"}}