{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20200456,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20200456,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.456","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Abrogare le inutili e dannose restrizioni della legge sulle abitazioni secondarie in materia di demolizione e riedificazione di abitazioni costruite secondo il diritto anteriore","Description":null,"InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale del 26.04.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\">Con 14 voti contro 9 e 2 astensioni la Commissione ha adottato il progetto in adempimento dell'iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200456\">20.456</a> che rende pi\u00f9 flessibile un aspetto della legge sulle abitazioni secondarie. Per l'ampliamento di edifici costruiti secondo il diritto anteriore, i proprietari disporrebbero di maggiore margine di manovra: potrebbero ampliare le loro case al massimo del 30 per cento e allo stesso tempo creare ulteriori abitazioni senza limitazioni nell'uso. Lo stesso dovrebbe valere nel caso di demolizione e ricostruzione. La Commissione \u00e8 convinta che la modifica di legge che propone possa contribuire alla creazione di spazi abitativi moderni per la popolazione locale. Oggi l'ammodernamento di edifici costruiti secondo il diritto anteriore nei Comuni con una percentuale di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento \u00e8 possibile solo in misura limitata. Le ulteriori opzioni di intervento aprono anche maggiori possibilit\u00e0 sotto il profilo energetico.</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza della Commissione respinge la modifica della legge sulle abitazioni secondarie poich\u00e9 ritiene che violi l'articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie e si ripercuota negativamente sul mercato delle abitazioni primarie. Un'altra minoranza chiede che gli spostamenti di nuove costruzioni sostitutive siano consentiti soltanto se contribuiscono a migliorare la situazione generale e in particolare gli insediamenti. Infine, altre due minoranze chiedono che il nuovo disciplinamento si applichi solo nei Comuni designati dal Cantone o soltanto nei Comuni con almeno il 50 per cento di abitazioni primarie.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha svolto una consultazione sul progetto dal 3 novembre 2022 al 17 febbraio 2023. I pareri espressi dai partecipanti alla consultazione sono ampiamente positivi. I Cantoni sono perlopi\u00f9 favorevoli, cos\u00ec come le associazioni mantello dei Comuni, delle citt\u00e0 e delle regioni di montagna e il mondo economico. Critiche sono giunte soprattutto dalle organizzazioni di protezione dell'ambiente. Il rapporto con i risultati della consultazione \u00e8 disponibile sul <a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-capte/rapporti-consultazioni-capte/consultazione-capte-20-456\">sito Internet</a> della Commissione.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.08.2023</strong></h2><p><strong>In futuro, chi demolir\u00e0 una vecchia abitazione in localit\u00e0 turistiche e ne costruir\u00e0 una nuova potr\u00e0 aumentare la superficie fino ad un massimo del 30 per cento. Tuttavia, se con l'occasione venissero realizzate abitazioni supplementari, queste potranno essere utilizzate solo come abitazioni primarie, come raccomandato dal Consiglio federale al Parlamento nel suo parere concernente un'iniziativa parlamentare, adottato nella seduta del 16.08.2023. Nella sua proposta l'Esecutivo ha tenuto conto della situazione abitativa tesa di singole localit\u00e0. Secondo il Consiglio federale gli allentamenti proposti dall'iniziativa parlamentare sono eccessivi.&nbsp;</strong></p><p>La legge sulle abitazioni secondarie (LASec) \u00e8 in vigore dal 1\u00b0&nbsp;gennaio&nbsp;2016. Da allora, nei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20&nbsp;per cento non \u00e8 pi\u00f9 possibile costruire ulteriori abitazioni di vacanza. Inoltre, per le abitazioni realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore valgono regole specifiche. Si tratta di abitazioni costruite prima della votazione popolare del 2012 concernente l'iniziativa sulle abitazioni secondarie. Il tipo di uso di queste abitazioni \u00e8 libero e, attualmente, l'ampliamento \u00e8 consentito, fino a un massimo del 30&nbsp;per cento, nell'ambito di una trasformazione, ma non nel caso di una demolizione o ricostruzione totale.</p><p>Il Consiglio federale intende superare queste disparit\u00e0 di trattamento e, pertanto, propone al Parlamento di consentire l'ampliamento della superficie fino a un massimo del 30&nbsp;per cento anche in caso di demolizione e ricostruzione. Spesso, infatti, \u00e8 difficile fare un distinguo tra trasformazione, da un lato, e demolizione e ricostruzione, dall'altro.</p><p>L'Esecutivo consiglia questo adeguamento nel suo parere del 16&nbsp;agosto concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 20.456 del consigliere nazionale Martin Candinas (Il Centro, GR). Con l'intervento si richiede un allentamento della legge sulle abitazioni secondarie che eccede il contenuto della raccomandazione del Consiglio federale. Oltre all'ampliamento della superficie fino a un massimo del 30&nbsp;per cento in caso di demolizione e ricostruzione, in futuro, nell'ambito di tutti gli ampliamenti dovr\u00e0 essere consentita anche la costruzione di abitazioni ed edifici supplementari. Le competenti commissioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno approvato l'iniziativa parlamentare nel 2021. Il disegno di legge \u00e8 pronto.</p><p>Tuttavia, per il Consiglio federale questo \u00e8 troppo flessibile. Nel suo parere l'Esecutivo afferma che la costruzione di abitazioni secondarie ed edifici supplementari nei Comuni interessati si pone in una certa misura in conflitto con la Costituzione federale e, pertanto, propone che le abitazioni supplementari realizzate nell'ambito di un ampliamento vengano utilizzate esclusivamente come abitazioni primarie.</p><p>Con la sua proposta tiene conto del fatto che in alcune localit\u00e0 turistiche la situazione abitativa \u00e8 molto tesa per la popolazione locale. \u00c8 quanto emerge dal rapporto sul monitoraggio del maggio 2023 relativo alle abitazioni secondarie. La domanda di abitazioni secondarie nelle localit\u00e0 interessate dal turismo \u00e8 molto alta. Per questo motivo, per i proprietari \u00e8 estremamente interessante dal punto di vista finanziario vendere o affittare abitazioni realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore come abitazioni secondarie. La ristrutturazione o la ricostruzione delle abitazioni realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore e il loro cambio di destinazione ad abitazione secondaria diventerebbero ancora pi\u00f9 interessanti con un allentamento delle disposizioni per la creazione di nuove abitazioni. Il Consiglio federale vuole evitare che ci\u00f2 si verifichi e tutelare gli interessi della popolazione locale per cui i prezzi delle abitazioni sono diventati inaccessibili nella maggior parte dei casi.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale del 22.08.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\">La Commissione ha preso atto del parere del Consiglio federale in merito al progetto (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200456\"><span style=\"background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);\">20.456</span></a>) (iniziativa parlamentare Candinas) e ha discusso nuovamente il proprio progetto di legge. Con 13 voti contro 12, si \u00e8 attenuta alla propria versione: in caso di ampliamento di un\u2019abitazione costruita secondo il diritto anteriore, che non supera il 30 per cento della superficie utile, dovrebbe essere nel contempo possibile suddividerla in diverse abitazioni senza limitazioni d\u2019uso. Inoltre, anche in caso di demolizione e riedificazione di un edificio realizzato in virt\u00f9 del diritto anteriore dovrebbe essere consentito ampliare la superficie al massimo del 30 per cento e far risultare abitazioni supplementari senza imporre limitazioni d\u2019uso. La Commissione \u00e8 convinta che la soluzione proposta consentir\u00e0 di realizzare e finanziare spazi abitativi moderni anche nei Comuni con abitazioni secondarie.</p><p class=\"Standard_d\">Una minoranza della Commissione sostiene il Consiglio federale, il quale propone che in caso di ampliamento della superficie del 30 per cento al massimo le abitazioni supplementari siano autorizzate soltanto se dichiarate come residenze primarie. Secondo la minoranza questa limitazione impedirebbe che attraverso la modifica di legge si accentui la pressione al cambiamento di destinazione delle abitazioni costruite secondo il diritto anteriore. A suo parere, inoltre, la versione della maggioranza della Commissione non \u00e8 conforme alla Costituzione. Per quanto riguarda la demolizione e la riedificazione di edifici realizzati in virt\u00f9 del diritto anteriore, la stessa minoranza, alla stregua del Consiglio federale, \u00e8 disposta ad autorizzare lo stesso ampliamento della superficie come nel caso di una ristrutturazione. Le altre minoranze, gi\u00e0 elencate nel progetto, rimangono sulle proprie posizioni.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.09.2023</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Abitazioni secondarie, pi\u00f9 flessibilit\u00e0 per proprietari</strong><br><strong>In futuro, chi demolir\u00e0 una vecchia casa di vacanza in localit\u00e0 turistiche e ne costruir\u00e0 una nuova potr\u00e0 aumentare la superficie fino ad un massimo del 30%, senza limitazioni d'uso. Lo ha stabilito oggi il Consiglio nazionale, approvando per 105 voti a 80 un progetto di legge scaturito da un un'iniziativa parlamentare di Martin Candinas (Centro/GR).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Dal 2016, nei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20% non \u00e8 pi\u00f9 possibile costruire ulteriori case di vacanza. Inoltre, per quelle realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore - prima della votazione popolare del 2012 sul tema, la cosiddetta \"iniziativa Weber\" - valgono regole specifiche e severe. Attualmente, l'ampliamento di una residenza secondaria \u00e8 consentito, fino al 30%, nell'ambito di una trasformazione, ma non nel caso di una demolizione o di una ricostruzione totale.</p><p class=\"Standard_d\">Il disegno di legge accettato oggi si pone l'obiettivo di superare queste disparit\u00e0 di trattamento, regalando maggior flessibilit\u00e0 e margine di manovra ai proprietari. Nelle intenzioni della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N), che lo ha redatto, contribuir\u00e0 alla creazione di spazi abitativi moderni per la popolazione locale, aprendo anche maggiori possibilit\u00e0 sotto il profilo energetico, ha spiegato il suo portavoce Pierre-Andr\u00e9 Page (UDC/FR).</p><p class=\"Standard_d\">In fase di consultazione, ha puntualizzato l'altro relatore Nicol\u00f2 Paganini (Centro/SG), il progetto \u00e8 stato ben accolto, in particolare dalla maggior parte dei Cantoni, delle associazioni dei comuni, delle citt\u00e0 e delle regioni di montagna. Si sono invece mostrate critiche le organizzazioni a tutela dell'ambiente.</p><p class=\"Standard_d\">Al progetto si sono opposti socialisti, Verdi e Verdi liberali, che erano per la non entrata in materia (proposta bocciata per 109 a 78). \"Le abitazioni secondarie spesso rimangono vuote, fuori dall'alta stagione i comuni diventano spettrali\", ha affermato Gabriela Suter (PS/AG). \"Non \u00e8 conforme alla Costituzione e viola la volont\u00e0 del popolo\", ha poi aggiunto la deputata argoviese riguardo alla modifica legislativa, non convincendo il resto del plenum.</p><p class=\"Standard_d\">Da parte sua il governo, come ribadito in aula dal consigliere federale Albert R\u00f6sti, avrebbe voluto spingersi meno in l\u00e0 rispetto alla CAPTE-N. La sua proposta era di concedere s\u00ec l'ampliamento fino al 30% anche in caso di demolizione o ricostruzione, ma, tenendo conto della situazione molto tesa in alcune localit\u00e0 turistiche, di poter utilizzare solo come residenze primarie le eventuali abitazioni supplementari create.</p><p class=\"Standard_d\">\"Bisogna impedire di accentuare la pressione su queste zone, il che andrebbe a scapito delle famiglie e della gente del posto\", ha detto Beat Flach (Verdi liberali/AG), sostenendo invano questa linea. Poter aumentare lo spazio ma non creare alloggi supplementari \"incentiverebbe gli chalet di lusso dei super ricchi\", ha ribattuto Michael Graber (UDC/VS), incassando l'appoggio della maggioranza dei colleghi, che hanno preferito la versione della commissione.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.03.2024</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Abitazioni secondarie, pi\u00f9 flessibilit\u00e0 per proprietari</strong><br><strong>In futuro, chi demolir\u00e0 una vecchia casa di vacanza in localit\u00e0 turistiche e ne costruir\u00e0 una nuova potr\u00e0 aumentare la superficie fino ad un massimo del 30%, senza limitazioni d'uso.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche quello degli Stati ha approvato per 27 voti a 11 e 5 astenuti un progetto di legge scaturito da un un'iniziativa parlamentare di Martin Candinas (Centro/GR). Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</p><p class=\"Standard_d\">Dal 2016, nei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20% non \u00e8 pi\u00f9 possibile costruire nuove case di vacanza. Inoltre, per quelle realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore - prima della votazione popolare del 2012 sul tema, la cosiddetta \"iniziativa Weber\" - valgono regole specifiche e severe. Attualmente, l'ampliamento di una residenza secondaria \u00e8 consentito, fino al 30%, nell'ambito di una trasformazione, ma non nel caso di una demolizione o di una ricostruzione totale.</p><p class=\"Standard_d\">Il disegno di legge accettato oggi si pone l'obiettivo di superare queste disparit\u00e0 di trattamento, regalando maggior flessibilit\u00e0 e margine di manovra ai proprietari. Nelle intenzioni della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N), che lo ha redatto, contribuir\u00e0 alla creazione di spazi abitativi moderni per la popolazione locale, aprendo anche maggiori possibilit\u00e0 sotto il profilo energetico, ha detto a della commissione Beat Rieder (Centro/VS).</p><p class=\"Standard_d\">In fase di consultazione, ha puntualizzato Fabio Regazzi (Centro/TI), il progetto \u00e8 stato ben accolto, in particolare dalla maggior parte dei Cantoni, delle associazioni dei comuni, delle citt\u00e0 e delle regioni di montagna.</p><p class=\"Standard_d\">Al progetto si \u00e8 opposta invano la sinistra che ha chiesto la non entrata in materia, venendo per\u00f2 sconfitta (32 voti a 11). Il progetto cos\u00ec come \u00e8 uscito dalle deliberazioni della commissione non rispetta la Costituzione federale, col rischio di rendere ancor pi\u00f9 difficile per gli abitanti del luogo trovare una casa o un appartamento, ha affermato Mathilde Crevoisier Crelier (PS/JU).</p><p class=\"Standard_d\">Da parte sua il governo, come ribadito in aula dal consigliere federale Albert R\u00f6sti, avrebbe voluto spingersi meno in l\u00e0 rispetto alla commissione. La sua proposta era di concedere s\u00ec l'ampliamento fino al 30% anche in caso di demolizione o ricostruzione, ma, tenendo conto della situazione molto tesa in alcune localit\u00e0 turistiche, di poter utilizzare solo come residenze primarie le eventuali abitazioni supplementari create. Nel suo intervento anche R\u00f6sti ha sottolineato che la soluzione della commissione non rispetta la Costituzione federale. \"Bisogna impedire di accentuare la pressione su queste zone, il che andrebbe a scapito delle famiglie e della gente del posto\", ha spiegato il \"ministro\" democentrista.</p><p class=\"Standard_d\">Una riflessione fatta propria anche da Heidi Z'Graggen (Centro/UR) che, con una proposta di minoranza, ha chiesto al plenum di seguire la versione del governo su questo aspetto. Tuttavia, al voto anche la sua proposta \u00e8 stata respinta (26 voti a 17).</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La legge federale sulle abitazioni secondarie (LASec) va modificata in modo tale da autorizzare la creazione di nuove abitazioni, la cui superficie utile principale non deve superare il 30 per cento della superficie complessiva, in occasione dell'ampliamento di edifici costruiti secondo il diritto anteriore. Dovrebbero altres\u00ec essere possibili un ampliamento del 30 per cento della superficie utile principale, la creazione di ulteriori abitazioni e uno spostamento dell'ubicazione sullo stesso fondo in caso di demolizione e ricostruzione di un determinato oggetto. A tal fine \u00e8 necessario modificare lievemente l'articolo 11 capoversi 2 e 3 LASec.</p>","ReasonText":"<p>I promotori dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie chiedevano principalmente che non venissero pi\u00f9 costruite abitazioni secondarie in piena natura su superfici precedentemente non edificate, che non si sacrificassero pi\u00f9 terreni coltivi e che si frenasse la dispersione degli insediamenti a causa delle abitazioni secondarie. La vigente legge sulle abitazioni secondarie va valutata alla luce dei suddetti principi che non vanno per nulla modificati.</p><p>Diversa \u00e8 la situazione per le abitazioni realizzate in virt\u00f9 del diritto anteriore. Durante la campagna per la votazione non si \u00e8 discusso di queste abitazioni perch\u00e9 si dava per scontato che l'iniziativa non le concernesse. Nell'attuazione della LASec si nota ora che, soprattutto in questo ambito, si sta andando ben oltre l'obiettivo a notevole detrimento dell'economia delle zone interessate.</p><p>Le esperienze fatte dall'entrata in vigore della legge mostrano che l'attuale legge sulle abitazioni secondarie e la relativa giurisprudenza (cfr. ad es. DTF dell'8 maggio 2020, 1C_478/2019) limitano oltre misura l'uso delle abitazioni esistenti costruite secondo il diritto anteriore. Nelle abitazioni di vecchia data non vengono realizzati investimenti assolutamente necessari; si potrebbero costruire ulteriori abitazioni primarie, ma a causa dello spopolamento spesso non vi \u00e8 domanda. La conseguenza \u00e8 il degrado della sostanza edilizia.</p><p>Per evitare che ci\u00f2 accada occorre creare le premesse affinch\u00e9, in qualche misura, convenga investire nel mantenimento e nell'ampliamento della sostanza edilizia esistente e costruita secondo il diritto anteriore. Eliminando la limitazione di cui all'articolo 11 LASec (\"a condizione che non ne risultino abitazioni supplementari\"), si potrebbe compiere un piccolo ma importante passo in questa giusta direzione. Con la realizzazione di ulteriori abitazioni si potrebbero sfruttare in modo pi\u00f9 efficiente quelle costruite secondo il diritto anteriore, aumentare i pernottamenti e accrescere il valore aggiunto. La semplice possibilit\u00e0 di creare abitazioni supplementari non genera inoltre metri quadrati supplementari di superfici in termini di abitazioni secondarie.</p><p>Occorre anche adeguare l'articolo 11 LASec in modo tale che il suo capoverso 3 non si applichi unicamente agli ampliamenti di edifici costruiti secondo il diritto anteriore che continuano a esistere, ma anche alla demolizione e ricostruzione di un determinato oggetto, permettendo un ampliamento massimo del 30 per cento della superficie utile principale.</p><p>Nel quadro di una demolizione e ricostruzione di abitazioni secondarie finora sono possibili soltanto lievi spostamenti di ubicazione. Questa restrizione si basa sulla considerazione che l'articolo 11 LASec faccia riferimento ai diritti acquisiti secondo il diritto anteriore. Con la modifica legislativa si vuole permettere che in futuro chi vuole costruire possa scegliere liberamente l'ubicazione della ricostruzione all'interno dello stesso fondo, ovviamente nel rispetto delle altre disposizioni legislative in ambito edilizio. Non si capisce perch\u00e9 sullo stesso fondo debba continuare a essere permesso soltanto un lieve spostamento d'ubicazione, limitando inutilmente il diritto di propriet\u00e0. A ci\u00f2 si aggiunga che l'identit\u00e0 degli edifici demoliti pu\u00f2 essere ripristinata anche se la loro ricostruzione avviene altrove all'interno dello stesso fondo, cosa che le autorit\u00e0 comunali del luogo sono le pi\u00f9 indicate a decidere. Questa richiesta rispetta pienamente il principio di densificazione delle costruzioni ai sensi della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), favorendo inoltre edificazioni pi\u00f9 efficienti e sostenibili dei fondi interessati. </p><p>Grazie a un ampliamento moderato della legge \u00e8 pertanto possibile garantire che anche su fondi in cui vi sono immobili molto piccoli di vecchia data possano sorgere edifici dotati di infrastrutture moderne.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Candinas Martin","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1710503911000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52|2846","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1744159382600)\/","SubmissionDate":"\/Date(1592524800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5104,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente|Pianificazione territoriale e alloggi"}}