{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203021,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203021,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3021","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Vietare l'importazione del foie gras ottenuto infliggendo sofferenze agli animali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale, in virt\u00f9 delle competenze assegnategli dall'articolo 14 capoverso 1 LPAn, \u00e8 incaricato di emanare un divieto d'importazione del foie gras ottenuto infliggendo sofferenze agli animali.</p>","ReasonText":"<p>L'ingozzamento di oche e anatre \u00e8 gi\u00e0 vietato in quasi tutti i Paesi europei, con ancora poche eccezioni come Francia, Ungheria o Bulgaria. Questo perch\u00e9 in Stati sempre pi\u00f9 civilizzati non \u00e8 pi\u00f9 accettato che gli animali - per il discutibile \"piacere\" di singoli individui - debbano subire enormi e inutili tormenti. Anche in Svizzera la produzione \u00e8 vietata da oltre 40 anni.</p><p>Per la produzione di foie gras, gli esemplari maschi giovani di oche e anatre vengono ingozzati di cibo pi\u00f9 volte al giorno tramite tubi di metallo fino a quando il loro fegato si gonfia patologicamente fino a dieci volte la dimensione normale e a volte si lacera. Si tratta di una vera e propria tortura che spesso provoca agli animali la rottura delle ali, ferite dolorose e la perforazione del collo. Questa pratica costituisce una crudelt\u00e0 nei confronti degli animali ed \u00e8 pertanto vietata in Svizzera e ovviamente penalmente sanzionata.</p><p>\u00c8 estremamente riprovevole che la Svizzera imponga condizioni severe alla propria agricoltura e proibisca la produzione di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali, ma importi simili prodotti dall'estero sostenendo cos\u00ec attivamente e promuovendo forme di produzione intollerabili. Da sondaggi rappresentativi emerge inoltre che la maggioranza della popolazione svizzera \u00e8 favorevole al divieto di importazione di prodotti ottenuti praticando l'alimentazione forzata degli animali.</p><p>Per questi motivi New York vieta ora la vendita di foie gras, e molti chef rinomati abbandonano l'uso di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali e creano nuovi piatti con ingredienti che riflettono i valori di una societ\u00e0 umana e illuminata. Inoltre, ci sono gi\u00e0 molti prodotti alternativi che vengono ottenuti senza alimentazione forzata.</p><p>Questo divieto d'importazione \u00e8 compatibile anche con gli obblighi commerciali internazionali della Svizzera: tutti gli accordi prevedono deroghe per le misure necessarie a proteggere la moralit\u00e0 pubblica o la vita e la salute degli animali. La massima autorit\u00e0 giudiziaria dell'Organizzazione mondiale del commercio ha espressamente riconosciuto che la protezione degli animali fa parte della moralit\u00e0 pubblica.</p><p>\u00c8 giunto il momento che la Svizzera smetta di promuovere all'estero una produzione cos\u00ec estremamente dolorosa per gli animali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ha gi\u00e0 preso pi\u00f9 volte posizione sui divieti di importazione di prodotti ottenuti infliggendo sofferenze agli animali (ad es. mozione Reimann Lukas 19.4583 Merci prodotte infliggendo gravi sofferenze agli animali. Parit\u00e0 di trattamento tra produttori autoctoni e stranieri [ripresa da Barbara Keller-Inhelder]) e ribadisce qui la sua opposizione ai divieti di importazione, anche riguardo al foie gras.</p><p>\u00c8 vero che il Consiglio federale ha la possibilit\u00e0, in virt\u00f9 dell'articolo 14 capoverso 1 della legge sulla protezione degli animali (RS 455), di vietare l'importazione di prodotti animali. Tuttavia, il diritto commerciale internazionale stabilisce condizioni severe per l'emanazione di divieti di importazione, che sono generalmente inammissibili. \u00c8 pertanto necessario valutare caso per caso se un divieto di importazione sia giustificato sulla base di disposizioni derogatorie. Secondo il diritto commerciale internazionale, i divieti di importazione non possono, in particolare, causare discriminazioni arbitrarie e ingiustificate o avere secondi fini protezionistici. Se una tale misura dovesse essere contestata da un partner commerciale, la Svizzera dovrebbe quindi dimostrare che le (severe) condizioni per le deroghe previste dagli accordi commerciali sono soddisfatte.</p><p>Gli obblighi di dichiarazione o le dichiarazioni volontarie sono meno pregiudizievoli per il commercio. Il Consiglio federale ha pertanto stabilito, nell'ordinanza sulle dichiarazioni agricole (RS 916.51), l'obbligo di caratterizzazione per determinati prodotti esteri fabbricati con metodi di produzione vietati in Svizzera. Tali obblighi di dichiarazione si applicano ad esempio alle uova di galline allevate in gabbia oppure alla carne di conigli allevati in gabbia. Gli obblighi di dichiarazione devono essere concepiti e attuati in conformit\u00e0 alle disposizioni del diritto commerciale internazionale e della legislazione svizzera.</p><p>Infine, il commercio ha anche la possibilit\u00e0 di pubblicizzare mediante una dichiarazione volontaria il fegato di oca e di anatra prodotto con metodi di produzione approvati in Svizzera, distinguendosi cos\u00ec dalla concorrenza. A tale scopo possono essere creati anche dei marchi. I consumatori possono cos\u00ec informarsi in qualsiasi momento sulle condizioni quadro della produzione.</p><p>Il postulato 17.3967 della CSEC-S del 13 ottobre 2017 Dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione delle derrate alimentari ha incaricato il Consiglio federale di presentare un rapporto su come rafforzare l'obbligo di dichiarazione, per le derrate alimentari, dei metodi di produzione non conformi agli standard svizzeri. Il rapporto, che sar\u00e0 disponibile nell'estate del 2020, proporr\u00e0 criteri generali per la valutazione degli obblighi di dichiarazione dei prodotti e si esprimer\u00e0 anche in merito all'introduzione di un obbligo di dichiarazione per il foie gras.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 pertanto contrario al divieto di importazione del foie gras. In generale, ritiene pi\u00f9 appropriato garantire una dichiarazione trasparente in modo che i consumatori possano scegliere con cognizione di causa cosa acquistare. Inoltre, si adopera affinch\u00e9 la Svizzera continui a impegnarsi per la protezione degli animali in seno agli organismi internazionali competenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1589328000000)\/","SubmittedBy":"Haab Martin","BusinessStatus":216,"BusinessStatusText":"Proposta di stralcio \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1775001600000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52|55","Category":"IV","Modified":"\/Date(1779311057220)\/","SubmissionDate":"\/Date(1583107200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5102,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente|Agricoltura"}}