{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203145,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203145,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3145","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Media indipendenti ed efficaci sono la spina dorsale della nostra democrazia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di provvedere affinch\u00e9 nel quadro dell'attuale situazione di crisi sia concesso ai media svizzeri un aiuto transitorio che li preservi da effetti irreparabili causati dalla pandemia di coronavirus.</p><p>A tal fine, prevede in particolare le seguenti misure:</p><p>1. Il pacchetto di misure previsto per il rafforzamento dei media svizzeri, che comprende una modifica della legge sulla radiotelevisione e della legge sulle poste nonch\u00e9 una nuova legge sui media elettronici, \u00e8 sottoposto al pi\u00f9 presto all'esame delle Camere federali.</p><p>2. Al pi\u00f9 tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, l'Agenzia telegrafica svizzera (Keystone - ATS) riceve risorse finanziarie supplementari per poter offrire gratuitamente ai media svizzeri il suo servizio di base in tre lingue.</p><p>3. Al pi\u00f9 tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, la Posta svizzera distribuisce gratuitamente i giornali locali e regionali per garantirne la sopravvivenza. Il presupposto per beneficiare di questa agevolazione \u00e8 che non vengano pagati dividendi per l'esercizio 2020. All'occorrenza, il Consiglio federale istituisce per tempo le basi legali e i mezzi finanziari necessari (ca. 25 mio. fr. all'anno).</p><p>4. Al pi\u00f9 tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, la Posta svizzera distribuisce i restanti quotidiani e settimanali in abbonamento (testate nazionali con una tiratura di oltre 40 000 copie) a una tariffa vantaggiosa basata sull'attuale riduzione per la distribuzione. Il presupposto per beneficiare di questa agevolazione \u00e8 che non vengano pagati dividendi per l'esercizio 2020. All'occorrenza, il Consiglio federale istituisce per tempo le basi legali e i mezzi finanziari necessari (ca. 10 mio. fr. all'anno).</p><p>5. Viene trovata quanto prima una soluzione per sostenere il recapito mattutino. I lavori in corso devono essere conclusi il pi\u00f9 rapidamente possibile.</p>","ReasonText":"<p>La crisi attuale mette in evidenza il ruolo centrale svolto dai media nella nostra societ\u00e0. Essi comunicano, spiegano e integrano ci\u00f2 che accade nel mondo e le decisioni delle autorit\u00e0 per i cittadini di tutte le et\u00e0, di ogni livello di istruzione e di tutte le regioni del nostro Paese. La domanda di questi servizi, per lo pi\u00f9 forniti privatamente, non accenna a diminuire. Nondimeno, finanziare i servizi offerti sta diventando sempre pi\u00f9 difficile. Per i mezzi di comunicazione, le misure adottate finora - soprattutto quelle relative al lavoro ridotto - sono opportune e utilizzabili solo in parte, in quanto il lavoro dei media ora \u00e8 pi\u00f9 richiesto che mai.</p><p>Negli ultimi anni le mutate condizioni quadro hanno indebolito durevolmente i pilastri della promozione dei media a livello federale. Molti editori di giornali, anche importanti, si trovano da anni a dover lottare per la sopravvivenza economica. Le due Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) hanno riconosciuto precocemente la necessit\u00e0 di agire e dato seguito all'iniziativa parlamentare Engler \"Sostegno alla stampa nella trasformazione digitale\" (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180479\">18.479</a>). Anche il Consiglio federale ha riconosciuto la necessit\u00e0 di intervenire a livello legislativo e lo scorso agosto ha annunciato un pacchetto di misure per la promozione dei media. I lavori dovrebbero ora essere in dirittura d'arrivo e sottoposti al Parlamento. Come soluzione transitoria, un sostegno aggiuntivo temporaneo all'agenzia Telegrafica Svizzera (ats) dovrebbe fornire ai media svizzeri un certo margine di manovra economico. L'obiettivo \u00e8 e rimane una soluzione rapida e sostenibile che consenta di realizzare con successo una trasformazione digitale dei media svizzeri. A seconda di quanto durer\u00e0 crisi, il settore teme un calo della pubblicit\u00e0 sulla carta stampata di circa 400 milioni di franchi per l'anno pubblicitario 2020. Senza un aiuto transitorio, sarebbe in gioco l'esistenza di numerosi giornali.</p><p>In tempi di crisi da coronavirus, le radio e le televisioni private hanno un ruolo decisivo nel trasmettere le notizie a livello regionale. Essi informano e accompagnano la popolazione, fornendo un indispensabile contributo democratico-politico al superamento della crisi. Dall'inizio dell'emergenza, tuttavia, queste emittenti hanno perso dal 60 al 95 per cento dei loro introiti pubblicitari. Non si prevedono rapide inversioni di tendenza, poich\u00e9 anche la ripresa dei settori economici rilevanti per la pubblicit\u00e0 sar\u00e0 lenta.</p><p>Affinch\u00e9 possano continuare a esistere e ad adempiere il mandato di prestazioni richiesto loro anche durante questo periodo di crisi, le emittenti radiofoniche e televisive private hanno immediato bisogno delle risorse dell'aiuto d'urgenza. Esse non chiedono il denaro dei contribuenti. L'aiuto d'urgenza pu\u00f2 essere stanziato facendo capo alla riserva di fluttuazione gi\u00e0 esistente del canone radiotelevisivo che, secondo l'UFCOM, ammonta attualmente a circa 60 milioni di franchi. Sarebbe sconcertante che un gran numero di media elettronici privati scomparisse a causa degli effetti del coronavirus mentre nelle casse costituite dagli introiti del canone giacciono considerevoli riserve. Le imprese concordano naturalmente sul fatto che il versamento sia vincolato a un obbligo di restituzione nel caso in cui il beneficiario ottenesse un risultato d'esercizio positivo nel 2020.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole dell'importanza dei media ma anche della difficile situazione in cui versano. Il 29 aprile 2020 ha adottato il messaggio concernente un pacchetto di misure a favore dei media: il punto 1 \u00e8 pertanto soddisfatto. Il Consiglio federale propone al Parlamento misure di sostegno per tutti i tipi di media (stampa, radio e televisione, media online). Queste misure mirano a un miglioramento a lungo termine delle condizioni quadro e rispondono alla crisi strutturale in cui si trovano i media; pertanto sono pi\u00f9 mirate e durevoli rispetto a misure immediate.</p><p>Una volta che il Parlamento ha adottato il messaggio, il Consiglio federale si occuper\u00e0 con la massima priorit\u00e0 di emanare le disposizioni esecutive. Inoltre \u00e8 ipotizzabile un'entrata in vigore scaglinata nel tempo cos\u00ec che soprattutto il potenziamento della promozione indiretta della stampa (soppressione del limite massimo della tiratura e del criterio di edizione locale con propria testata) possa essere attuato in modo relativamente rapido.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 oltretutto dell'avviso che occorra evitare di ricorrere, ogni qualvolta possibile, alla legislazione d'emergenza, in particolare se questa \u00e8 basata direttamente sulla Costituzione. Ritiene importante un cauto ritorno alla normalit\u00e0. Il Consiglio federale ha gi\u00e0 adottato numerose misure immediate per attenuare le conseguenze del Coronavirus, queste sono rivolte anche ai media, ad esempio crediti senza interessi o a tassi d'interesse favorevoli e garantiti dalla Confederazione. Ci\u00f2 garantir\u00e0 la liquidit\u00e0 a breve termine.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1588291200000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1623283200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|15|24|34|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1750811053540)\/","SubmissionDate":"\/Date(1587600000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5103,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Economia|Finanze|Media e comunicazione|Salute"}}