{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203238,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203238,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3238","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Covid-19. Verifica delle scorte obbligatorie","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il rapporto del 14 novembre 2019 sulla costituzione di scorte obbligatorie ha messo in evidenza i problemi legati all'approvvigionamento di materiale di protezione in caso di pandemia. Nel documento si precisa che, in presenza di un evento di questo genere, \"sarebbe molto difficile soddisfare l'aumento esponenziale della domanda, in particolare se si considerano l'assenza di produzione nazionale e le scorte limitate\". Inoltre, \"[P]oich\u00e9 le mascherine vengono prodotte perlopi\u00f9 in Asia, [...] \u00e8 presumibile che l'importazione non sia pi\u00f9 garantita\". Nonostante l'accurata analisi dei rischi delineata nel rapporto, durante la crisi causata dal coronavirus sono stati raggiunti i limiti delle scorte di materiale di protezione. Anche il professor Zeltner, in una perizia del 18 dicembre 2018, ha fatto notare l'insufficienza delle riserve di farmaci, dispositivi medici e materiale di laboratorio, raccomandando di includere questo aspetto nelle convenzioni sulle prestazioni tra i Cantoni e gli ospedali. \u00c8 compito di questi ultimi assicurarsi che le scorte di materiale di protezione siano sufficienti, dato che a livello federale non \u00e8 definito alcun obbligo in tal senso. Eppure, sono state costituite su base volontaria scorte per circa 166 800 mascherine di protezione delle vie respiratorie, mentre non sono previste scorte obbligatorie di mascherine igieniche. Alla luce di quanto precede chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Perch\u00e9 non sono state aumentate le scorte di mascherine di protezione nonostante diversi rapporti ne indicassero la necessit\u00e0?</p><p>2. La ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e ospedali per le scorte di materiale di protezione \u00e8 adeguata? </p><p>3. Gli ospedali hanno adempiuto i propri compiti (predisponendo cio\u00e8 scorte per 12 settimane conformemente a quanto prescritto dal piano svizzero per pandemia influenzale)? </p><p>4. Alla luce della crisi causata dal coronavirus, cosa pensa il Consiglio federale del fatto che le raccomandazioni del professor Zeltner non sono state seguite?</p><p>5. Occorre sostituire le scorte facoltative di mascherine di protezione con scorte obbligatorie?</p><p>6. Sono necessarie scorte obbligatorie di mascherine igieniche?</p><p>7. Perch\u00e9 le scorte della Confederazione includevano solo 166 800 mascherine di protezione, sebbene il piano per pandemia influenzale preveda 745 000 mascherine per il personale sanitario nel caso di una pandemia di 12 settimane?</p><p>8. La domanda di mascherine di protezione e igieniche da parte dei privati \u00e8 attualmente molto elevata. Come intende coprire in futuro il Consiglio federale una carenza di materiale che non riguarda soltanto il settore sanitario? </p><p>9. Una volta terminata la crisi, il Consiglio federale \u00e8 disposto a realizzare un'approfondita analisi della situazione delle scorte obbligatorie (materiale di protezione, farmaci, etanolo, ma anche in un'ottica generale)?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Domanda 1</p><p>Secondo il rapporto del 2019 sulla costituzione di scorte obbligatorie (<a href=\"https://www.bwl.admin.ch/bwl/it/home/publikationen/grundlagendokumente.html\">https://www.bwl.admin.ch/bwl/it/home/publikationen/grundlagendokumente.html</a>), lo strumento delle scorte obbligatorie non basta a coprire il fabbisogno di mascherine di protezione in caso di pandemia. Per garantire un approvvigionamento sufficiente, bisognerebbe cio\u00e8 ricorrere ad altre misure (p. es. scorte da parte delle strutture sanitarie stazionarie e di quelle federali), cos\u00ec come precisato nel piano svizzero per pandemia influenzale dell'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (5a edizione, gennaio 2018). Il volume di scorte obbligatorie viene calcolato sulla base della movimentazione delle merci o del consumo in una situazione normale. Per poter introdurre senza problemi delle merci sul mercato, la data di scadenza dev'essere sufficientemente lontana. Poich\u00e9, in caso di pandemia, il consumo di merci supera di gran lunga quello tipico di una situazione normale (durante i primi tre mesi della crisi il settore sanitario ha utilizzato un quantitativo di mascherine igieniche pari a quello previsto per quattro anni), la presenza di scorte obbligatorie pu\u00f2 contribuire in modo solo marginale alle riserve richieste in fase pandemica. La futura strategia per la gestione delle scorte dovrebbe essere definita nell'ambito del riesame, previsto per il 2020, del piano per pandemia influenzale. Non \u00e8 quindi ancora stata adottata una decisione definitiva sull'approvvigionamento di materiale di protezione. I lavori di verifica saranno riavviati il prima possibile e terranno conto di quanto appreso durante la crisi causata dal coronavirus.</p><p>Domanda 2</p><p>Il piano svizzero per pandemia influenzale del gennaio 2018 prevede che l'approvvigionamento di mascherine venga organizzato secondo il principio della ripartizione dei compiti tra le istituzioni sanitarie, i Cantoni, la Confederazione e la popolazione. Gli ospedali, ad esempio, sono tenuti a conservare scorte pari a un consumo normale di 4 mesi e mezzo. Le scorte della Confederazione includevano originariamente 30 milioni di unit\u00e0 (cfr. anche risposta alla domanda 7). Per quanto riguarda la popolazione, il piano per pandemia influenzale stabilisce che ogni persona debba avere una scorta di 50 mascherine igieniche. Finora, tuttavia, le istituzioni sanitarie non avevano l'obbligo di attuare le raccomandazioni formulate nel piano e le recenti esperienze indicano che non sono in effetti state attuate in modo uniforme. Si sta pertanto vagliando l'opportunit\u00e0 di introdurre un obbligo di approvvigionamento e di rendere pi\u00f9 stringenti le raccomandazioni riguardanti le scorte personali.</p><p>Domanda 3</p><p>Le scorte delle istituzioni sanitarie variavano molto da un'istituzione all'altra. Nella maggior parte dei Cantoni, le prescrizioni per le mascherine igieniche sono per esempio state rispettate appieno o quasi dagli ospedali cantonali e universitari, mentre le raccomandazioni per le mascherine FFP sono state seguite solo in pochi Cantoni.</p><p>Domanda 4</p><p>Il professor Zeltner ha redatto la perizia del 18 dicembre 2018 basandosi sul fabbisogno futuro del Servizio sanitario coordinato (SSC) nell'ambito della verifica dell'SSC commissionata dall'allora capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) (<a href=\"https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/59943.pdf\">https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/59943.pdf</a>). Nel novembre del 2019 l'attuale capo del DDPS, d'intesa con la Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) e la Presidente della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanit\u00e0 (CDS), ha incaricato il delegato dell'RSS di analizzare i risultati della perizia insieme ai partner principali dell'SSC e di proporre alcune opzioni attuative. Il gruppo di accompagnamento strategico, composto di rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, ha avviato i lavori nel gennaio del 2020. Il gruppo ha il compito di elaborare alcune proposte di riorientamento dell'SSC e di presentarle ai decisori della Confederazione e dei Cantoni indicativamente entro la met\u00e0 del 2021. La questione centrale \u00e8 stabilire quali aspetti della cooperazione e del coordinamento tra i servizi sanitari debbano essere migliorati e in che modo, in particolare per quanto riguarda la gestione di crisi come pandemie, incidenti nucleari, terremoti o attacchi terroristici.</p><p>La raccomandazione del professor Zeltner di affrontare il problema delle scorte, talvolta insoddisfacenti, presso le strutture sanitarie cantonali (medicinali, dispositivi medici e materiale di laboratorio) mediante una convenzione sulle prestazioni tra i Cantoni e le istituzioni \u00e8 stata gi\u00e0 inclusa nella pianificazione della revisione del piano per la pandemia influenzale.</p><p>Domande 5-6</p><p>L'introduzione di scorte obbligatorie conformemente all'articolo 7 della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531) presuppone che tutti i fornitori presenti sul mercato svizzero partecipino in egual misura alla costituzione di scorte obbligatorie e siano in grado di gestirle. Sotto il profilo tecnico, ci\u00f2 \u00e8 tuttavia difficilmente realizzabile. Gli operatori del mercato, infatti, sono molto eterogenei (produttori importatori, rivenditori importatori, ospedali e cooperative di acquisto che importano senza intermediari). Gran parte della fornitura proviene direttamente dai magazzini centrali europei, il che significa che l'obbligo di costituire scorte interferirebbe radicalmente con le strutture logistiche esistenti. Questa soluzione, inoltre, risolverebbe il problema solo in parte perch\u00e9 le scorte dovrebbero essere sostituite periodicamente, ma il consumo in una situazione normale \u00e8 molto ridotto rispetto a quello durante una pandemia. Nell'ambito dell'aggiornamento avviato nel 2019 del piano per pandemia influenzale si esaminer\u00e0 come trovare una soluzione adeguata combinando l'accumulo di scorte da parte della Confederazione, del settore sanitario e del settore privato.</p><p>Domanda 7</p><p>Innanzitutto, occorre fare una distinzione tra mascherine di protezione e mascherine igieniche. Le 166 800 mascherine in questione (pari a un consumo medio di circa 3-4 mesi nel settore sanitario) appartenevano alla prima categoria. Non facevano parte dunque delle scorte federali, bens\u00ec di quelle obbligatorie supplementari che, su richiesta dell'UFSP, sono state negoziate in contratti tra tre societ\u00e0 di stoccaggio e l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) nell'ambito del piano per pandemia influenzale. Queste scorte erano previste come riserve, in aggiunta alle scorte operative delle istituzioni sanitarie. Poich\u00e9 \u00e8 risultato impossibile costituire scorte obbligatorie di mascherine igieniche, nel 2007 la Confederazione ha predisposto una riserva di emergenza di 30 milioni di unit\u00e0 per l'utilizzo in caso di grave penuria (soprattutto negli ospedali). Circa la met\u00e0 di queste mascherine \u00e8 stata data ai Cantoni durante la pandemia del 2009. All'inizio della pandemia da coronavirus, alla Confederazione restavano quindi circa 13 milioni di unit\u00e0. Nell'ambito dell'aggiornamento del piano per pandemia influenzale del 2020 era previsto di valutare l'eventualit\u00e0 di ricostituire lo stock iniziale.</p><p>Domanda 8</p><p>La fornitura di mascherine di protezione e igieniche \u00e8 attualmente garantita dal mercato e copre anche il fabbisogno esterno al settore sanitario. Inoltre, l'approvvigionamento da parte della Confederazione, ma soprattutto quello effettuato dagli operatori privati (p. es. commercio al dettaglio), garantisce la fornitura anche nel caso in cui i contagi dovessero aumentare di nuovo. La situazione del mercato e le scorte a livello federale e cantonale sono costantemente monitorate da un gruppo di lavoro interdipartimentale e i volumi degli acquisti vengono adeguati a seconda delle esigenze.</p><p>Domanda 9</p><p>Il Consiglio federale prevede di rivedere radicalmente la strategia di gestione delle scorte. A tal fine, dovr\u00e0 esaminare il ruolo svolto dalle scorte obbligatorie in caso di pandemia e l'eventuale necessit\u00e0 di ricorrere ad altre misure. Per quanto riguarda la pianificazione della lotta contro le pandemie, tuttavia, gli esperti devono prima definire le merci da stoccare e le quantit\u00e0 richieste.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1597190400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo liberale radicale","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690508374357)\/","SubmissionDate":"\/Date(1588550400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5103,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Salute"}}