{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203283,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203283,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3283","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Accesso ed equa distribuzione di test diagnostici, farmaci, vaccini e altre attrezzature necessarie per la lotta globale contro il coronavirus","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Pi\u00f9 paesi chiedono l'istituzione di un meccanismo di condivisione a livello dell'Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) per superare le barriere dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale per tutte le tecnologie necessarie a combattere il COVID-19. Tale meccanismo garantirebbe l'accesso e l'equa distribuzione di test diagnostici, farmaci, vaccini e altre attrezzature necessarie per la lotta globale contro il coronavirus. L'Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), insieme ad altri attori sanitari globali, ha lanciato un'iniziativa (ACT Accelerator) in questo senso. Pure molti paesi europei e del mondo sono stati coinvolti. Le misure prese dal Consiglio federale per quanto riguarda la fornitura di materiale medico sono apprezzate, ma dovranno comunque confrontarsi con le capacit\u00e0 di produzione limitate in Svizzera. Importare di pi\u00f9 per superare questi limiti sar\u00e0 tutt'altro che garantito quando la maggior parte dei paesi sono in competizione per le stesse tecnologie mediche.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale se:</p><p>1. intende sostenere il progetto ACT Accelerator e in particolare la creazione di un \"pool\" presso l'OMS per mettere in comune tutti i diritti, i dati, il know-how e gli altri processi di produzione relativi a tutte le tecnologie mediche legate al COVID-19, con l'obiettivo di distribuire la produzione di queste tecnologie nel modo pi\u00f9 equo possibile in tutto il mondo per superare i limiti delle capacit\u00e0 attuali, in base alle esigenze e non agli interessi privati o nazionali, a un prezzo accessibile a tutti (Svizzera compresa). In caso affermativo, con che modalit\u00e0 di partecipazione e sostegno finanziario intende aderire.</p><p>2. intende prendere le disposizioni necessarie per una rapida concessione delle licenze obbligatorie, come l'ha fatto per esempio la Germania, qualora l'utilizzo di questo strumento giuridico si rivelasse necessario per garantire l'accesso alle tecnologie brevettate COVID-19.</p><p>3. intende riconsiderare la sua decisione del 2003 di non includere la Svizzera nell'elenco dei paesi che possono importare importanti prodotti medici soggetti a licenza obbligatoria in un altro Stato membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) (articolo 31bis dell'Accordo ADPIC). La notifica inoltrata all'OMC potrebbe essere limitata al caso di emergenza nazionale o ad altre circostanze di estrema urgenza, o in casi di uso pubblico non commerciale. Alla luce dell'attuale pandemia di COVID-19, che sta causando danni alla salute e all'economia globale, \u00e8 ovvio che non \u00e8 nell'interesse di nessun membro dell'OMC che un membro scelga di non essere pi\u00f9 importatore.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Per la lotta a una pandemia, la Svizzera dipende dalla collaborazione con la comunit\u00e0 internazionale degli Stati. Poich\u00e9 in un mondo globalizzato gli agenti patogeni si diffondono con estrema rapidit\u00e0, le misure di contenimento efficaci all'estero influenzano positivamente anche la salute della popolazione svizzera.</p><p>Per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione equa di vaccini e possibilit\u00e0 di diagnosi e terapia, la Svizzera sostiene con 75 milioni di franchi in totale diverse organizzazioni che aderiscono all'ACT Accelerator recentemente istituito. Va menzionato, tra l'altro, il contributo di 10 milioni di franchi alla \"Coalition for Epidemic Preparedness Innovations\" (CEPI) per la ricerca e lo sviluppo di vaccini contro il nuovo coronavirus. Il \"GAVI\", un meccanismo di finanziamento internazionale specializzato nella messa a disposizione di vaccini per le persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo, riceve 30 milioni di franchi. Altri 35 milioni di franchi vanno alle fondazioni \"Wellcome Trust\" (19,5 milioni di franchi) e \"Foundation for Innovative New Diagnostics\" (11 milioni di franchi), che promuovono l'accesso a terapie e test diagnostici per la COVID-19 nei Paesi in via di sviluppo, nonch\u00e9 all'OMS (4,5 milioni di franchi). La Confederazione procede in base alla politica estera della Svizzera in materia di salute (PES) 2019-2024, nonch\u00e9 al messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020. Il 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha precisato le sue decisioni sull'impegno internazionale della Svizzera per il contenimento della pandemia di COVID-19 (cfr. comunicato stampa e risposta all'interpellanza 20.3196 Molina \"Tecnologie mediche per la COVID-19: quali azioni intraprende il Consiglio federale per fare in modo che la Svizzera, come tanti altri Stati, abbia accesso ai medicamenti e ai vaccini che saranno sviluppati in futuro?\").</p><p>2. In Svizzera, la possibilit\u00e0 di concedere licenze obbligatorie su tecnologie mediche e farmaceutiche brevettate \u00e8 prevista dagli articoli 40 e 40e della legge sui brevetti (RS 232.14). Tuttavia dovrebbe essere presa in considerazione soltanto come ultima ratio.</p><p>La Svizzera \u00e8 favorevole, per esempio, alla concessione di licenze volontarie, cos\u00ec come viene promossa concretamente dal \"Medicines Patent Pool\" (MPP). In questo modo il prodotto \u00e8 fabbricato da pi\u00f9 aziende e il prezzo si abbassa senza che il diritto brevettuale venga allentato e la qualit\u00e0 dei prodotti penalizzata.</p><p>3. Il cosiddetto \"meccanismo del paragrafo 6\" della Dichiarazione di Doha, entrato nel cosiddetto accordo TRIPS (Accordo sugli aspetti dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale attinenti al commercio) nel 2017 come nuovo articolo 31bis, si rivolge specificamente ai Paesi in via di sviluppo e a quelli meno sviluppati in assoluto, che nel settore farmaceutico hanno una capacit\u00e0 produttiva nulla o insufficiente, e intende consentire loro, se necessario, di importare su licenza obbligatoria prodotti fabbricati per l'esportazione. Con il suo \"opt-out\" dal \"meccanismo del paragrafo 6\", la Svizzera non ha rinunciato alle licenze obbligatorie o all'importazione su una tale licenza. Anzich\u00e9 con le licenze obbligatorie, preferisce assicurare il massimo accesso a prezzi sostenibili a vaccini e medicamenti contro il coronavirus tramite una stretta collaborazione con il titolare del brevetto o la casa farmaceutica che svolge la ricerca (p. es. mediante licenze contrattuali).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1597795200000)\/","SubmittedBy":"Carobbio Guscetti Marina","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600646400000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|15|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690508669470)\/","SubmissionDate":"\/Date(1588636800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5103,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Economia|Salute"}}