{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203351,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203351,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3351","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Prodotti chimici pericolosi per la salute. Perch\u00e9 il Consiglio federale tollera residui di prodotti fitosanitari vietati nelle derrate alimentari?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I livelli massimi per i residui di antiparassitari nei o sui prodotti di origine vegetale e animale sono stabiliti in un'ordinanza del DFI (OAOVA; RS 817.021.23). In virt\u00f9 di questa ordinanza, le derrate alimentari non dovrebbero contenere residui di sostanze non autorizzate in Svizzera: al di l\u00e0 del cosiddetto \"limite di determinazione\", ovvero la concentrazione di residui minima quantificabile di 0,01 mg/kg, per queste sostanze vige la tolleranza zero.</p><p>Tuttavia, \"su richiesta\" possono essere stabilite tolleranze all'importazione pi\u00f9 elevate per singoli prodotti fitosanitari. Secondo l'OAOVA questa deroga non deve per\u00f2 applicarsi ai prodotti fitosanitari non autorizzati per motivi di protezione della salute.</p><p>Ciononostante, conformemente all'allegato 2 dell'ordinanza, per numerose sostanze il cui impiego \u00e8 esplicitamente vietato in Svizzera a causa dei loro effetti sulla salute dell'essere umano o sull'ambiente sono state stabilite tolleranze all'importazione pi\u00f9 elevate. Ad esempio, con 3 mg/kg, il valore limite per i residui di profenofos nei peperoni \u00e8 300 volte superiore al limite di determinazione. Secondo l'EPA, l'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente, questo insetticida pu\u00f2 \"stimolare eccessivamente l'attivit\u00e0 del sistema nervoso\" e pregiudicare in particolare lo sviluppo cerebrale dei bambini. Il profenofos \u00e8 un prodotto fitosanitario che figura nell'appendice 1 dell'ordinanza PIC (RS 814.82) e il cui impiego quindi \u00e8 \"vietato o soggetto a rigorose restrizioni a causa dei suoi effetti sulla salute dell'essere umano o sull'ambiente\". Anche per altri 100 prodotti fitosanitari figuranti in questo elenco sono state stabilite tolleranze all'importazione superiori a 0,01 mg/kg.</p><p>1. Perch\u00e9 il Consiglio federale tollera la presenza, nelle derrate alimentari, di residui di prodotti fitosanitari vietati in Svizzera?</p><p>2. Per tutti i pesticidi \"non autorizzati per motivi di protezione della salute\", al di l\u00e0 di 0,01 mg/kg dovrebbe applicarsi la tolleranza zero. Come giustifica il Consiglio federale tolleranze all'importazione divergenti da questo limite per i prodotti fitosanitari figuranti nell'elenco delle sostanze esplicitamente vietate in Svizzera a causa dei loro effetti sulla salute e sull'ambiente?</p><p>3. Come definisce il Consiglio federale nell'ordinanza del DFI i prodotti fitosanitari che \"non sono autorizzati per motivi di protezione della salute\"? Di quali prodotti fitosanitari si tratta?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Per il Consiglio federale \u00e8 importante che il consumo di derrate alimentari sia sicuro, e pertanto le disposizioni relative ai residui di prodotti fitosanitari nelle derrate alimentari sono severe. Tuttavia, imporre una cosiddetta tolleranza zero generalizzata per i residui di prodotti fitosanitari non omologati in Svizzera al fine di tutelare la salute dei consumatori non \u00e8 n\u00e9 necessario n\u00e9 proporzionato. A seconda della regione geografica, delle condizioni climatiche locali e delle colture, la produzione di derrate alimentari necessita infatti di prodotti fitosanitari diversi. Ne consegue che i prodotti fitosanitari omologati variano a seconda dei Paesi: derrate alimentari provenienti dall'America del Sud possono ad esempio presentare residui di prodotti fitosanitari vietati in Svizzera. La ragione potrebbe anche essere semplicemente che in Svizzera non vi \u00e8 la necessit\u00e0 di utilizzare il pesticida in questione.</p><p>2. La non omologazione di un prodotto fitosanitario pu\u00f2 essere intesa a proteggere la salute dei consumatori (consumo di derrate alimentari) e/o quella degli utilizzatori che lo spruzzano. Se un prodotto fitosanitario non \u00e8 omologato in Svizzera per proteggere la salute dei consumatori, anche per le derrate alimentari importate vale sempre come limite di determinazione la tolleranza zero, ovvero la pi\u00f9 bassa concentrazione di residui ancora quantificabile o, se ci\u00f2 non \u00e8 tecnicamente possibile, il livello massimo standard di 0,01 mg/kg. Qualora un prodotto fitosanitario sia invece vietato sul territorio nazionale unicamente per proteggere gli utilizzatori (o l'ambiente), a determinate condizioni sono possibili tolleranze all'importazione. Questo \u00e8 dovuto ai diversi rischi implicati per la salute dall'impiego di prodotti fitosanitari e dal consumo di derrate alimentari con essi trattate. Spruzzarli comporta un'esposizione molto maggiore rispetto all'assunzione per via alimentare, in quanto l'assimilazione avviene tramite la pelle o i polmoni, e non tramite lo stomaco e l'intestino. Pertanto, anche se un prodotto fitosanitario non \u00e8 omologato in Svizzera per ragioni di protezione degli utilizzatori (o dell'ambiente), il consumo di derrate alimentari trattate all'estero con quel prodotto pu\u00f2 essere comunque sicuro. In questi casi, una tolleranza zero per i residui fitosanitari nei prodotti esteri \u00e8 necessaria unicamente se non pu\u00f2 essere determinato un livello massimo per i residui (LMR) sicuro per il consumo. La procedura in materia in Svizzera e i LMR stabiliti corrispondono alla prassi vigente nell'UE e tengono conto delle prescrizioni dell'OMS e del Codex Alimentarius.</p><p>3. Conformemente a quanto su esposto, tolleranze all'importazione per i residui di prodotti fitosanitari vietati in Svizzera sono ammesse soltanto se l'assenza di omologazione per il prodotto in questione non \u00e8 dovuta a ragioni di protezione della salute dei consumatori e se un pericolo per questi ultimi pu\u00f2 essere escluso fissando un livello massimo sicuro per i residui. Per il profenofos contenuto nel peperone piccante, e non nel peperone citato nell'interpellanza, per il quale il LMR \u00e8 invece di 0,01 mg/kg, vige una tolleranza all'importazione di 3 mg/kg per le seguenti ragioni: il ritiro dell'autorizzazione per il profenofos non \u00e8 motivato dalla protezione dei consumatori, ma dovuto al fatto che non \u00e8 stata presentata la domanda per la rivalutazione dell'omologazione, e, di conseguenza, non \u00e8 stata nemmeno emessa una nuova autorizzazione. Al tempo stesso, per i peperoni piccanti l'UE prevede un livello massimo per i residui di profenofos di 3 mg/kg, verificato e giudicato sicuro nell'ottica della protezione della salute. Tale livello massimo \u00e8 stato ripreso dalla Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1597190400000)\/","SubmittedBy":"Badertscher Christine","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|55|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690509625210)\/","SubmissionDate":"\/Date(1588723200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5103,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Agricoltura|Salute"}}