{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203496,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203496,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3496","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Ripartizione dei compiti e dei ruoli nei settori della cibersicurezza e della ciberdifesa","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In un'intervista rilasciata al Tages-Anzeiger, la consigliera federale Viola Amherd ha evocato la possibilit\u00e0 di dotare l'esercito di una cibertruppa d'intervento che aiuterebbe i gestori di infrastrutture critiche e aziende private a respingere i ciberattacchi. Come indicato nel rapporto del 27 novembre 2019 relativo all'organizzazione della Confederazione per l'attuazione della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi, il Consiglio federale ritiene che il compito principale dell'esercito riguardi il settore della ciberdifesa: l'esercito deve proteggere la propria infrastruttura e difendersi contro gli attacchi nel ciberspazio. Il settore della cibersicurezza \u00e8 invece integrato nel Dipartimento federale delle finanze (DFF).</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. La creazione di una cibertruppa d'intervento non \u00e8 in contraddizione con la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi? Questo genere di truppa pu\u00f2 eseguire compiti che vanno oltre il quadro definito dal Consiglio federale nell'ordinanza sulla ciberdifesa militare (OCDM; RS 510.921)?</p><p>2. Oltre all'autoprotezione e all'autodifesa, all'esercito spetta anche il compito di proteggere le aziende private e i gestori civili di infrastrutture critiche contro i ciberattacchi? Qual \u00e8 la soglia oltre la quale lo Stato interviene, se la responsabilit\u00e0 individuale delle aziende e dei gestori di infrastrutture critiche \u00e8 messa a dura prova? Quali sono i servizi dello Stato che intervengono per primi? Non \u00e8 problematico se l'esercito si accaparra gli specialisti, in un mercato del lavoro limitato?</p><p>3. Come sono ripartite le risorse in seno alla Confederazione? Quanti posti sono previsti per i compiti relativi alla difesa, alla sicurezza e alla criminalit\u00e0? A quali Uffici sono destinati?</p><p>4. Vi \u00e8 una delimitazione chiara delle competenze fra esercito e servizi civili nel campo della cibersicurezza? Ci sono doppioni? Il primato della politica e della condotta civile \u00e8 sempre garantito?</p><p>5. C'\u00e8 chi accusa una rivalit\u00e0 fra DDPS e DFF in tale ambito. Cosa pensa il Consiglio federale di questa critica?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale prende posizione come segue.</p><p>1. La Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC) presenta i compiti principali dell'esercito nel ciberspazio e il suo ruolo sussidiario di supporto delle autorit\u00e0 civili. Si tratta di compiti dell'esercito sanciti nella legge, che sussistono indipendentemente dalla SNCP, ma che fanno parte di questa strategia. L'ordinanza sulla ciberdifesa militare (OCDM; RS 510.921) disciplina le misure e le competenze per l'autoprotezione e l'autodifesa dell'esercito in caso di attacco ai rispettivi sistemi d'informazione e alle rispettive reti informatiche. In virt\u00f9 della legge militare (LM; RS 510.10, art. 1 e artt. 68-75), l'esercito pu\u00f2 fornire supporto sussidiario anche nel settore del ciberspazio per un compito d'interesse pubblico, se le autorit\u00e0 civili non dispongono di risorse sufficienti e richiedono tale appoggio.</p><p>2. La protezione delle imprese contro i ciber-rischi non \u00e8 in prima linea compito dell'esercito n\u00e9 dello Stato. Di norma, le imprese sono responsabili della propria sicurezza informatica. Gli enti statali, le autorit\u00e0 civili o l'esercito forniscono supporto unicamente su richiesta delle imprese; un intervento attivo da parte dello Stato \u00e8 possibile solo se un ciberattacco pu\u00f2 essere classificato come un'aggressione armata contro la Svizzera. In ogni caso, spetta alle autorit\u00e0 politiche valutare l'attacco e stabilire se \u00e8 necessario mobilitare le forze armate per respingerlo. L'impiego sussidiario dell'esercito nell'ambito della protezione contro i ciber-rischi avviene in conformit\u00e0 alle disposizioni legali vigenti (cfr. risposta alla domanda 1).</p><p>Nell'ambito del suo corso di formazione cyber, l'esercito forma ogni anno 40 specialisti in cibersicurezza e contribuisce in tal modo a ridurre la carenza di personale qualificato in Svizzera.</p><p>3. I ciber-rischi sono parte integrante dell'attivit\u00e0 di tutti collaboratori dell'Amministrazione federale che svolgono compiti relativi alla sicurezza interna o esterna. Per questa ragione non \u00e8 possibile fornire una panoramica completa delle risorse impiegate. Possono essere enumerati gli specialisti i cui compiti concernono esclusivamente i ciber-rischi: il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC), che \u00e8 in pieno sviluppo, conta attualmente, e fino a fine 2021, 43 posti. Il NCSC \u00e8 supportato da altri 26 posti decentralizzati nel DFAE, nel DFI, nel DATEC e nel DEFR. Il DDPS dispone di 175 posti specializzati per adempiere i compiti del DDPS nell'ambito della SNPC e sostenere il NCSC, nonch\u00e9 per svolgere i compiti legati alla ciberdifesa.</p><p>Anche il personale che lavora nell'ambito del perseguimento penale \u00e8 confrontato con gli aspetti digitali nel corso delle sue indagini. fedpol conta 41,5 specialisti in cibersicurezza, uno dei quali \u00e8 distaccato presso il Centro Europeo contro il cybercrimine dell'Europol. fedpol partecipa inoltre alla Rete nazionale di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalit\u00e0 informatica (NEDIK), gestita congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni, e alla \"Plateforme d'Information de la Criminalit\u00e9 S\u00e9rielle En Ligne\" (PICSEL).</p><p>4. Il primato del potere politico e il principio della condotta civile dell'esercito sono generalmente validi e sanciti nella Costituzione, nella LM e nell'OCDM. Le competenze e le delimitazioni nel settore del ciberspazio in seno alla Confederazione sono disciplinate in maniera chiara nella legge federale sulle attivit\u00e0 informative (LAIn; RS 510.921) e nella nuova ordinanza sulla protezione contro i ciber-rischi nell'amministrazione federale (OCiber).</p><p>5. Il DDPS e il DFF lavorano in stretta collaborazione e sulla base dei compiti e delle competenze disciplinati nella legge. Il DFF ha un ruolo di coordinamento a livello federale ed \u00e8 responsabile della cibersicurezza, mentre il DDPS \u00e8 responsabile della ciberdifesa. Il Consiglio federale ha espresso a pi\u00f9 riprese la volont\u00e0 di rafforzare il coordinamento tra i dipartimenti per quanto concerne la protezione contro i ciber-rischi. Con l'istituzione del cibercomitato del Consiglio federale, del Comitato ristretto per la cibersicurezza e del Comitato direttivo della SNPC, l'Esecutivo ha creato gli organi e le condizioni necessari a tal fine.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1597795200000)\/","SubmittedBy":"Marti Min Li","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|15|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690508043483)\/","SubmissionDate":"\/Date(1591142400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5104,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Economia|Media e comunicazione"}}