{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203889,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203889,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3889","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Ripartire equamente gli aiuti Covid tra le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rivedere l'ordinanza del 20 maggio 2020 per attenuare l'impatto economico dei provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) nel settore della custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (Ordinanza COVID-19 custodia di bambini complementare alla famiglia), affinch\u00e9 tutte le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia, a prescindere dal loro statuto giuridico, possano beneficiare degli aiuti finanziari, per i quali il Parlamento ha deciso di stanziare un importo di 65 milioni di franchi. Si tratta di garantire la parit\u00e0 di trattamento.</p>","ReasonText":"<p>La situazione attuale richiede misure che promuovano la ripresa dell'attivit\u00e0 economica e garantiscano almeno il mantenimento delle condizioni quadro vigenti prima della crisi. A prescindere dal loro statuto giuridico e dalla loro fonte di finanziamento, le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia sono un elemento determinante in tal senso, come ha del resto sottolineato l'Unione svizzera degli imprenditori nel comunicato del 6 marzo 2020, in cui sostiene che lo Stato deve garantire e finanziare condizioni quadro favorevoli sotto forma d'incentivi fiscali e di strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia di qualit\u00e0, finanziariamente allettanti e adeguate ai bisogni.</p><p>Privare dell'aiuto federale le strutture di custodia sostenute dagli enti pubblici contribuisce a frenare la ripresa dell'attivit\u00e0 economica e la creazione di ricchezza in una parte della Svizzera. Queste strutture non hanno nemmeno diritto alle indennit\u00e0 per lavoro ridotto e sono quindi doppiamente penalizzate, poich\u00e9 devono ricorrere a un'importante mobilitazione finanziaria dei contribuenti e dei datori di lavoro, che in alcuni Cantoni partecipano al loro finanziamento. Queste risorse non potranno dunque essere utilizzate per lo sviluppo dell'offerta di custodia necessario per l'attrattiva economica del nostro Paese. Questa situazione si ripercuote in particolare sulla metropoli del Lemano, secondo polo economico della Svizzera, che fornisce quasi il 21 per cento dell'imposta federale diretta, pur rappresentando soltanto il 15 per cento della popolazione nazionale.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 chiamato a ripartire gli aiuti in modo da eliminare questa disparit\u00e0 di trattamento, che costituisce non solo un'ingiustizia, ma anche un pericolo per la ripresa e il sano sviluppo economico del nostro Paese.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La custodia di bambini complementare alla famiglia \u00e8 principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Questi ultimi devono dunque assumere le proprie responsabilit\u00e0 in questa situazione di crisi e coprire le perdite derivanti da quest'ultima.</p><p>Il sostegno della Confederazione \u00e8 un aiuto d'urgenza per le istituzioni private la cui esistenza \u00e8 messa a rischio dalle perdite di guadagno subite. I relativi costi sono stimati a 65 milioni di franchi. Se la Confederazione dovesse compensare anche le perdite di guadagno delle istituzioni gestite da enti pubblici, dovrebbe far fronte a costi supplementari pari a circa 20 milioni di franchi, importo per il quale non dispone di alcun credito. La distinzione tra istituzioni pubbliche e private, ai sensi dell'ordinanza, si applica anche alle indennit\u00e0 per lavoro ridotto, poich\u00e9 il settore pubblico non deve compensare le perdite finanziarie di altri enti pubblici.</p><p>Inoltre, l'ordinanza \u00e8 entrata in vigore con effetto retroattivo a partire dal 17 marzo 2020 e scadr\u00e0 il 16 settembre 2020, il che renderebbe comunque impossibile la sua revisione e la sua attuazione da parte dei Cantoni in tempi utili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1599004800000)\/","SubmittedBy":"Michaud Gigon Sophie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|32|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690507591273)\/","SubmissionDate":"\/Date(1592524800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5104,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Formazione|Salute"}}