{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20203934,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20203934,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.3934","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Crisi del settore privato dei pullman da viaggio. Urge una normativa per i casi di rigore","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di sostenere le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman che, a causa delle misure prese dalle autorit\u00e0 per far fronte alla pandemia da coronavirus, sono sull'orlo della rovina senza averne colpa e senza poter far nulla per evitarlo. A tal fine elabora un progetto analogo alla \"legge federale urgente concernente il sostegno ai trasporti pubblici nella crisi COVID-19\" (Mo. 20.3151), basato in primo luogo sulle misure di sostegno attuali e senza contributi a fondo perso.</p>","ReasonText":"<p>Le ripercussioni della crisi pandemica sulle imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman sono enormi. Gi\u00e0 da fine febbraio, con il rapido aumento delle infezioni in Italia e in altri Paesi, la chiusura delle frontiere e gli inviti a non intraprendere viaggi nei Paesi a rischio - nel bel mezzo della stagione primaverile molto gettonata per i viaggi in pullman - hanno spinto molti a cancellare le loro prenotazioni. Con la \"chiusura\", in Svizzera si \u00e8 poi avuta una vera e propria ondata di cancellazioni. A causa delle rigorose misure decise dalle autorit\u00e0 (divieto di assembramento, divieto di manifestazioni ed eventi sportivi, chiusura di ristoranti, bar e alberghi, infrastrutture turistiche e istituzioni culturali) nonch\u00e9, all'inizio, della definizione generica dei gruppi a rischio (ossia le persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni), gli affari sono crollati molto rapidamente e in misura drammatica. In media, all'inizio di agosto il bilancio della diminuzione delle vendite \u00e8 stato dell'85 per cento.</p><p>La raccomandazione della Confederazione di rimanere a casa o perlomeno di non viaggiare all'estero, gli attuali tassi di infezione, le modifiche imprevedibili a breve termine dell'elenco dei Paesi al rientro dai quali \u00e8 prevista una quarantena e altri fattori rilevanti determinati dal COVID-19 impediscono tuttora il ritorno a un'attivit\u00e0 commerciale regolare e a copertura dei costi. Le restrizioni e i requisiti da adempiere sono troppo severi per poter ricominciare a effettuare viaggi con i pullman. Le prenotazioni per i prossimi mesi sono a un livello estremamente basso.</p><p>I rigorosi tagli dei costi, il congelamento degli investimenti, il prestito di personale ad aziende di altri settori, nonch\u00e9 l'indennit\u00e0 per lavoro ridotto e i crediti COVID-19 non possono impedire perdite massicce. Il 25-30 per cento del personale deve occuparsi della cancellazione delle prenotazioni e del continuo adeguamento delle date di viaggio, nonch\u00e9 della produzione della stagione 2021. Vi sono poi i costi fissi di gestione per i finanziamenti, l'amministrazione e l'informatica, le assicurazioni ecc. Molte aziende di trasporto private si trovano pertanto in enormi difficolt\u00e0 finanziarie. Gli aiuti forniti dalla Confederazione nell'ambito della crisi pandemica hanno portato a uno sgravio soltanto temporaneo. Il rischio di chiusure di aziende, fallimenti e perdita di posti di lavoro \u00e8 in costante aumento. Colpite sono in particolare le PMI, ma quanto pi\u00f9 gli ordini tarderanno ad arrivare, tanto pi\u00f9 la crisi si estender\u00e0 anche ad aziende di grandi dimensioni e affermate. Le aziende di trasporto sono molto importanti sia per il turismo sia per la vita quotidiana.</p><p>In questo contesto, \u00e8 urgentemente necessario prendere ulteriori misure per intervenire nei casi di rigore comprovati. La cerchia degli aventi diritto va per\u00f2 limitata: gli aiuti dovranno essere destinati alle imprese di trasporto che, a causa delle misure prese dalle autorit\u00e0 per far fronte alla pandemia da coronavirus, si sono ritrovate in una situazione che minaccia la loro esistenza senza averne colpa e senza poter far nulla per evitarlo.</p><p>Sono necessari in particolare adeguamenti delle modalit\u00e0 esistenti per la concessione di crediti COVID-19, in particolare: </p><p>- tutti i crediti COVID-19, ossia anche i crediti COVID-19 \"plus\" a partire da franchi 500 000 non devono essere considerati capitale di terzi durante il periodo di concessione e devono essere imputati al capitale proprio in caso di eccedenza di debiti ai sensi dell'articolo 725 capoverso 2 CO fino a quando l'impresa non sar\u00e0 uscita dall'eccedenza di debiti;</p><p>- estensione a 10 anni del periodo di rimborso per tutti i crediti COVID-19;</p><p>- aumento dal 10 al 25 per cento della cifra d'affari del volume massimo di credito ottenibile;</p><p>- possibilit\u00e0 di richiesta di crediti per i casi di rigore sino alla fine del 2021.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La pandemia e le misure adottate per arginarla hanno messo a dura prova le aziende in Svizzera. Dall'inizio della crisi, ovvero da marzo 2020, il Consiglio federale ha varato sostegni di vasta portata per attenuare le ripercussioni economiche della pandemia, in particolare l'estensione dell'indennit\u00e0 per lavoro ridotto, l'indennit\u00e0 di perdita di guadagno per il coronavirus e i crediti COVID-19 garantiti. Queste misure, che puntavano a un sostegno celere e su larga scala, hanno avuto gli effetti sperati. Secondo il Consiglio federale, che ha valutato retrospettivamente la \"situazione straordinaria\" ai sensi della legge sulle epidemie, nessun settore economico \u00e8 passato completamente tra le maglie della vasta rete di misure di sostegno e tutti i settori sono riusciti a far valere i propri diritti.</p><p>Il Consiglio federale non intende adottare una soluzione specifica per le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman, come nel caso della \"legge federale urgente concernente il sostegno ai trasporti pubblici nella crisi COVID-19\". Affinch\u00e9 il trasporto pubblico e il trasporto delle merci su rotaia possano continuare a svolgere il loro importante compito e possano evolversi in base alle esigenze dell'utenza, le Camere federali hanno approvato la legge summenzionata, che in quanto legge urgente \u00e8 anche limitata nel tempo. Le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman non contribuiscono nella stessa misura all'offerta di mobilit\u00e0 di base in Svizzera.</p><p>Il 18 settembre il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo alla nuova legge sulle fideiussioni solidali COVID-19 e lo ha inoltrato alle Camere federali. La legge intende trasferire l'ordinanza urgente sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261) nel diritto ordinario. La nuova legge disciplina tutte le questioni rilevanti che emergeranno nel periodo di validit\u00e0 dei crediti e delle fideiussioni e, rispetto all'ordinanza, prevede per i casi di rigore la proroga di tre anni del termine d'ammortamento dei crediti. Le imprese quindi dovranno rimborsare i crediti entro un massimo di 10 anni invece che entro 7 anni come prevede l'ordinanza.</p><p>Il 25 settembre il Parlamento ha approvato la legge COVID 19 (RS 818.102). L'articolo 12 offre una base legale per la partecipazione della Confederazione alle misure cantonali volte a sostenere le imprese particolarmente colpite. Sono menzionati diversi settori, tra cui gli operatori del settore dei viaggi e le aziende turistiche. Al momento le modalit\u00e0 di partecipazione al finanziamento dei casi di rigore da parte della Confederazione sono in fase di elaborazione con i Cantoni. Il Consiglio federale ha intenzione di approvare la relativa ordinanza il prima possibile, tuttavia di porla in vigore al pi\u00f9 tardi il 1\u00b0 gennaio 2021. Inoltre, la legge disciplina il proseguimento dei provvedimenti volti a indennizzare la perdita di guadagno (art. 15). Infine, il Consiglio federale ha prolungato fino a 18 mesi la durata massima dell'indennit\u00e0 per lavoro ridotto (art. 57b dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, RS 837.02). Anche il settore turistico pu\u00f2 avvalersi di queste misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1603843200000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1615248000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24|48|2841","Category":"IV","Modified":"\/Date(1690554166477)\/","SubmissionDate":"\/Date(1598313600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5105,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze|Trasporti|Salute"}}