{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204015,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204015,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4015","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Alloggiare in maniera trasparente un richiedente l'asilo respinto non deve costituire un crimine","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'articolo 116 della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) vieta, tra le altre cose, di facilitare il soggiorno illegale a un richiedente l'asilo respinto.</p><p>La legge non prevede eccezioni per le persone che decidono di alloggiare, altruisticamente e in maniera trasparente, richiedenti l'asilo respinti nonostante questa soluzione sia approvata ad esempio dalle autorit\u00e0 cantonali bernesi. Questa situazione ha ripetutamente causato opinabili condanne di civili in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare se sia necessario adeguare la LStrI affinch\u00e9 in futuro le persone in questione non siano pi\u00f9 condannate.</p>","ReasonText":"<p>A Losanna la signora B. \u00e8 stata condannata a una pena pecuniaria per aver sostenuto una persona che aveva a lungo beneficiato del soccorso d'emergenza subaffittandole un appartamento senza averne un tornaconto personale e con l'approvazione dell'EVAM (l'organo vodese di accoglienza dei migranti). Sebbene nel 2018 sia stata definitivamente assolta dal Tribunale distrettuale di Losanna, l'episodio illustra la mancanza di chiarezza nell'applicazione della legge in questi casi.</p><p>Similmente, il parroco V. \u00e8 stato condannato in prima istanza in base all'articolo 116 LStrI per avere a pi\u00f9 riprese ospitato un richiedente l'asilo respinto. Nel marzo 2020 \u00e8 stato infine assolto dal Tribunale distrettuale di La Chaux-de-Fonds, in quanto quest'ultimo riteneva che il parroco non avesse \"aiutato abbastanza\" per essere condannato in base all'articolo 116 LStrI. Se avesse ospitato il richiedente con regolarit\u00e0, la condanna sarebbe stata confermata.</p><p>In questo contesto il Canton Berna ha scelto un'altra strada, interpretando l'articolo 116 LStrI in modo pi\u00f9 differenziato: a condizioni chiaramente definite i privati possono ospitare nella propria abitazione richiedenti l'asilo respinti. Questa soluzione contribuisce a sgravare (anche finanziariamente) le competenti autorit\u00e0 e a offrire alle persone in questione un alloggio migliore durante la loro permanenza sul territorio svizzero.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Conformemente all'articolo 116 capoverso 1 lettera a della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) \u00e8 punito chiunque, in Svizzera o all'estero, facilita o aiuta a preparare l'entrata, la partenza o il soggiorno illegali di uno straniero.</p><p>Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, \u00e8 vero che la fattispecie della facilitazione del soggiorno illegale comprende in linea di massima tutti gli atti che rendono difficile alle autorit\u00e0 emanare o eseguire decisioni nei confronti di stranieri o che limitano la possibilit\u00e0 di intervenire nei confronti di queste persone (sentenza 6B_60/2018 del 21 dicembre 2018 consid. 2.2.1). Questa condizione non \u00e8 tuttavia soddisfatta se lo straniero \u00e8 notificato alla polizia, per cui l'autorit\u00e0 ne conosce l'identit\u00e0 e l'indirizzo e pu\u00f2 in ogni momento intervenire nei suoi confronti (sentenza 6S.615/1998 del 18 agosto 2000 consid. 2. a). Inoltre, chi ospita uno straniero che soggiorna illegalmente in Svizzera ostacola l'intervento delle autorit\u00e0 soltanto in caso di alloggiamento di un certa durata (sentenza 6B_426/2014 del 18 settembre 2014 consid. 4).</p><p>Dai resoconti mediatici riguardo ai casi menzionati nella motivazione del presente postulato risulta che le decisioni delle autorit\u00e0 di ricorso sono sempre in sintonia con questa giurisprudenza del Tribunale federale. Lo stesso vale per la normativa del Cantone di Berna, a condizione che le autorit\u00e0 siano a conoscenza dell'identit\u00e0 e del luogo di soggiorno degli stranieri interessati. Vista la chiarezza della giurisprudenza del Tribunale federale, a cui rinviano anche i commenti di diritto in materia di migrazione, il Consiglio federale non ritiene che occorra modificare l'articolo 116 LStrI. Non appare pertanto necessario approfondire ulteriormente la questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1604448000000)\/","SubmittedBy":"Streiff-Feller Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1608249600000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"1216|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690507277410)\/","SubmissionDate":"\/Date(1600300800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5105,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto penale|Migrazione"}}