{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204190,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204190,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4190","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Conflitti di interesse mettono a rischio la stabilit\u00e0 della rete in Svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il funzionamento sicuro della rete elettrica richiede una frequenza e una tensione di rete stabili. Secondo la conferenza stampa annuale della ElCom, durante il lockdown dovuto al coronavirus la Svizzera si \u00e8 trovata a dover affrontare diverse sfide per mantenere la tensione di rete. Stando a un articolo della CIGRE (Conf\u00e9rence Internationale des Grands R\u00e9seaux \u00c8lectriques), le reti elettriche europee hanno dovuto lottare contro tensioni elevate a causa dei bassi carichi. La tensione \u00e8 determinata in primo luogo dal livello di tensione nella rete di trasporto e viene trasformata ai livelli di rete inferiori. La tensione \u00e8 definita dalla quantit\u00e0 di potenza reattiva nella rete. Per potere intervenire localmente sulla tensione, \u00e8 necessario influenzare la potenza reattiva a livello locale, dato che tale potenza non pu\u00f2 essere trasportata su lunghe distanze. La potenza reattiva pu\u00f2 essere generata o distrutta in grandi quantit\u00e0 tramite i generatori delle centrali elettriche e gli impianti di compensazione. Secondo l'articolo 18 capoverso 2 e l'articolo 4 capoverso 1 lettera g della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), i gestori delle centrali ricevono un indennizzo per la prestazione di servizio relativa consistente nel mantenimento della tensione. Secondo il comunicato stampa di Swissgrid sulle tariffe, per il 2021 si prevede un aumento del 22 per cento delle tariffe per l'energia reattiva. In linea di massima \u00e8 possibile installare impianti di compensazione in qualsiasi sottostazione. L'installazione di impianti di compensazione nella rete di trasporto comporterebbe da un lato un investimento una tantum pi\u00f9 elevato, ma dall'altro, a lungo termine, consentirebbe di ridurre le prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Qual era la tensione in Svizzera durante le fasi di basso carico dovute al confinamento?</p><p>2. La Svizzera pu\u00f2 mantenere la tensione in modo autonomo o dipende dall'estero?</p><p>3. Le linee elettriche in cavo, sempre pi\u00f9 frequenti nella rete di trasporto e di distribuzione, portano a tensioni pi\u00f9 elevate. Quali sono le relative previsioni a lungo termine?</p><p>4. A quali indennizzi hanno diritto i gestori delle centrali nell'ambito delle prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione, in particolare in considerazione dell'aumento delle tariffe? </p><p>5. Sono stati svolti studi dalla Confederazione o dai gestori di rete su come migliorare la stabilit\u00e0 della tensione in Svizzera attraverso impianti di compensazione?</p><p>6. Sussiste un conflitto di interessi tra i proprietari di Swissgrid, chiamati ad approvare gli investimenti per potenziali impianti di compensazione, visto che attualmente beneficiano di indennizzi nell'ambito delle prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione? Viene rispettata la disgiunzione di cui all'articolo 10 LAEl?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Domanda 1: A causa della pandemia da coronavirus, nei mesi di marzo e aprile 2020 il consumo di energia elettrica in Svizzera e in Europa \u00e8 diminuito con conseguente riduzione massiccia del carico di rete (consumo totale di energia elettrica nella rete). Il carico inferiore che ne \u00e8 derivato ha causato tensioni pi\u00f9 elevate nella rete di trasporto. Nonostante le violazioni dei limiti di tensione, non si sono per\u00f2 verificate situazioni critiche a livello di rete. </p><p>Domanda 2: Swissgrid dispone di diversi strumenti per controllare la tensione nella rete di trasporto. Il pi\u00f9 importante \u00e8 il ricorso alle o la disponibilit\u00e0 delle risorse per il mantenimento della tensione delle centrali elettriche e dei gestori delle reti di distribuzione (GRD), collegati direttamente alla rete di trasporto. Soprattutto nei periodi di bassi carichi, come durante il confinamento a causa del coronavirus, una parte della compensazione della potenza reattiva avviene tramite scambi con i Paesi (limitrofi), poich\u00e9 le risorse di potenza reattiva in Svizzera non sempre sono sufficienti. In questi casi, lo scambio con i Paesi confinanti \u00e8 stato utile al sistema.</p><p>Domanda 3: Nel caso di nuove linee elettriche in cavo nella rete di trasporto, la compensazione della potenza reattiva \u00e8 parte integrante della valutazione del progetto. Per evitare forti oscillazioni di tensione, all'inizio del 2020 Swissgrid ha introdotto il nuovo Concetto mantenimento della tensione (modello tariffario). Quest'ultimo crea incentivi finanziari per i GRD, animandoli a produrre energia reattiva utile al sistema e, nel contempo, a compensare tale produzione con linee interrate allo stesso livello di rete. A causa del crescente numero di violazioni dei limiti di tensione, \u00e8 possibile che nei prossimi anni saranno necessarie ulteriori misure.</p><p>Domanda 4: Negli ultimi anni i costi per l'acquisto di energia reattiva sono in costante aumento rispetto al totale delle spese d'acquisto di tutti i settori di Swissgrid. Nel 2014 i costi per l'energia reattiva sono stati pari a 38 milioni di franchi, a fronte di un totale di 356 milioni di franchi di spese d'acquisto di Swissgrid (ca. 11 %). Nel 2018 tale quota ha raggiunto il 19 per cento circa, vale a dire che sono stati spesi 50 milioni di franchi per l'energia reattiva, rispetto a un totale di 263 milioni di franchi di spese d'acquisto. Gli indennizzi per i gestori delle centrali si attestano da anni a 0,3 centesimi per chilovarora (ct./kvarh). L'aumento dei costi \u00e8 da ricondurre pertanto alla crescente domanda di energia reattiva.</p><p>Domanda 5: Alcuni progetti di ricerca in corso o gi\u00e0 completati approfondiscono la questione di come le batterie o gli impianti fotovoltaici possano contribuire a mantenere la tensione nelle reti elettriche. Tutti gli studi che sono (co)finanziati o realizzati dalla Confederazione figurano nella banca dati di ricerca della Confederazione (ARAMIS). Il ruolo degli impianti di compensazione verr\u00e0 tematizzato qualora dovessero acutizzarsi i problemi relativi al mantenimento della tensione. Gli impianti di compensazione devono inoltre essere presi in considerazione nel caso di sostituzioni di linee aeree con cavi interrati.</p><p>Domanda 6: I proprietari di Swissgrid, ossia GRD e aziende di approvvigionamento energetico (AAE), hanno il diritto di detenere azioni di altri gestori di rete, tra cui Swissgrid. Per quanto riguarda Swissgrid, non sono determinanti le disposizioni in materia di disgiunzione di cui all'articolo 10 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). L'articolo 18 LAEl prevede infatti un regime speciale di disgiunzione, che non solo consente, ma auspica, che AAE cantonali o comunali detengano quote di Swissgrid (controllo svizzero). In teoria, ci\u00f2 comporta un certo potenziale di conflitti d'interessi. La LAEl sancisce tuttavia delle contromisure (indipendenza del personale, art. 18 cpv. 7), che saranno inasprite ulteriormente nell'ambito della revisione della legge. Swissgrid deve agire in modo non discriminatorio, ad esempio nell'ambito dell'acquisto di prestazioni di servizio relative al sistema (PSRS). Inoltre, non tutti i costi delle PSRS possono essere imputati al corrispettivo per l'utilizzazione della rete. Il Consiglio federale non ha prove concrete che Swissgrid abbia favorito determinati attori, rinunciando a utilizzare gli impianti di compensazione. Tuttavia, se i costi delle PSRS dovessero risultare troppo elevati a seguito della rinuncia di utilizzare gli impianti di compensazione, la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) disporrebbe degli strumenti necessari per intervenire. </p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1606262400000)\/","SubmittedBy":"Munz Martina","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1664496000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1729157222227)\/","SubmissionDate":"\/Date(1600905600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5105,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Energia"}}