{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204329,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204329,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4329","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Istituzione di un'assicurazione svizzera contro i terremoti mediante un sistema di impegni eventuali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di prevedere le basi costituzionali e/o legali per istituire un'assicurazione svizzera contro i terremoti mediante un sistema di impegni eventuali.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (F\u00e4ssler Daniel, Germann, M\u00fcller Damian, Noser, Schmid Martin, Stark) propone di respingere la mozione.</p>","ReasonText":"<p>Il rischio sismico \u00e8 il pi\u00f9 grande rischio di danni causati da elementi naturali a livello svizzero. Anche nel nostro Paese \u00e8 raro, ma possibile, che i terremoti provochino danni per centinaia di miliardi di franchi. Tuttavia non esiste un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti a livello nazionale e la consapevolezza del rischio \u00e8 limitata presso ampie fasce della popolazione. Il classico trasferimento del rischio dei prodotti assicurativi \u00e8 notevolmente complicato dal fatto che in Svizzera soltanto poche volte in un secolo o addirittura in un millennio si verificano grandi eventi sismici.</p><p>Attualmente, solo poco meno del 10 per cento dei valori degli edifici in Svizzera sono coperti da prodotti assicurativi contro i terremoti.</p><p>Tutti i precedenti tentativi di istituire un'assicurazione svizzera contro i terremoti sono falliti. Sebbene la necessit\u00e0 di agire sia riconosciuta, finora non \u00e8 stata trovata una soluzione a causa di particolari circostanze economiche e politiche. Ciononostante, nel giugno 2018 il Consiglio degli Stati ha rifiutato di togliere dal ruolo la mozione Fournier (11.3511), continuando cos\u00ec a riconoscere la necessit\u00e0 di intervento in questo ambito.</p><p>Nella discussione sull'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti a livello nazionale si pu\u00f2 sostenere che l'obbligo di assicurarsi contro un rischio che si verifica solo molto raramente comporterebbe un onere ingiusto e unilaterale per generazioni di assicurati o di proprietari di edifici. Si pu\u00f2 quindi considerare ingiusto il fatto che per molti anni - addirittura secoli - i proprietari sarebbero gravati da premi, mentre le prestazioni corrispondenti verrebbero versate solo a una singola generazione di proprietari di edifici, al momento dell'evento. Inoltre, i rischi sismici in Svizzera sono distribuiti in modo ineguale e i sistemi di assicurazione degli immobili sono strutturati in modo diverso da Cantone a Cantone. In passato, ci\u00f2 ha reso difficile raggiungere una soluzione a livello di concordato tra i Cantoni.</p><p>La crisi legata al coronavirus ha tuttavia dimostrato che anche eventi rari possono verificarsi. \u00c8 opportuno prendere precauzioni a tal fine e limitare i danni economici per la Svizzera, tenendo conto dei principi di base in materia di prevenzione, assicurazione e solidariet\u00e0.</p><p>Quale alternativa all'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti occorre esaminare altre soluzioni di finanziamento. Una di queste \u00e8 il concetto di impegno eventuale, che \u00e8 noto da alcuni anni e potrebbe rappresentare un'opzione adeguata da approfondire per il futuro. Secondo questo principio, i proprietari di edifici sarebbero tenuti a versare in un fondo comune o un'assicurazione una determinata percentuale del valore assicurativo del loro immobile come premio unico, ma solo in caso di terremoto. Questo impegno eventuale dovrebbe essere coperto da garanzie reali mediante un'iscrizione nel registro fondiario. Se ad esempio ogni proprietario versasse lo 0,7 per cento dell'importo dell'assicurazione degli immobili, in caso di evento questo fondo potrebbe disporre di circa 20 miliardi di franchi, con un portafoglio assicurativo di circa 3 000 miliardi di franchi in Svizzera. Questi fondi sarebbero destinati esclusivamente ad affrontare le conseguenze di un terremoto (costi di restauro per gli edifici danneggiati o distrutti). Ad esempio, il proprietario di un'immobile con un valore assicurato di 500 000 franchi dovrebbe versare al fondo 3 500 franchi in caso di evento. Tale pagamento, che avverrebbe solo qualche volta in un secolo o addirittura in un millennio, sembra ragionevole, appropriato e accettabile. L'importo di questo \"premio assicurativo\" potrebbe essere fatto dipendere dall'entit\u00e0 dei danni e sarebbe dovuto soltanto al momento del verificarsi del danno.</p><p>Il grande vantaggio di questo approccio rispetto alla soluzione assicurativa \"classica\" \u00e8 che nel meccanismo di ridistribuzione \u00e8 coinvolta soltanto la generazione di proprietari di edifici al momento del terremoto. Poich\u00e9 in tutta la Svizzera esiste un certo rischio di essere colpiti da un terremoto, il principio di solidariet\u00e0 tra i proprietari di immobili in Svizzera \u00e8 molto importante e questa proposta permetterebbe di attuarlo.</p><p>Ulteriori vantaggi derivano dal fatto che il finanziamento \u00e8 garantito esclusivamente dai proprietari di edifici, senza gravare sulle casse pubbliche. Non \u00e8 nemmeno necessario amministrare riserve e gestirle con profitto per decenni o addirittura secoli. Ci\u00f2 si traduce in un'indipendenza dall'evoluzione economica nel corso di decenni. In questo modo si eviterebbe lo svantaggio di mantenere riserve sotto forma di investimenti di capitale, che potrebbero perdere considerevolmente di valore nell'arco dei decenni o anche per periodi pi\u00f9 lunghi, oppure potrebbero addirittura cambiare il sistema monetario.</p><p>Al contrario, l'impegno eventuale \u00e8 sempre basato sul valore dell'edificio al momento dell'evento e pu\u00f2 essere garantito da un'ipoteca legale, come gi\u00e0 avviene in altri settori (p. es. garanzia di crediti fiscali dello Stato).</p><p>Una garanzia ipotecaria legale permette inoltre di considerare il fatto che alcuni proprietari di edifici potrebbero non essere solvibili in caso di sinistro.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato pi\u00f9 volte sui numerosi interventi presentati negli ultimi venti anni a favore della creazione di un'assicurazione svizzera contro i terremoti. L'Esecutivo \u00e8 sostanzialmente favorevole a questa idea. Tuttavia, ci\u00f2 che ha gi\u00e0 chiarito nel suo rapporto sulla mozione Fournier 11.3511 (\"Assicurazione obbligatoria contro i terremoti\") presentato al Parlamento il 20 giugno 2014 rimane tutt'ora valido: finch\u00e9 un numero sufficiente di Cantoni non sostiene una soluzione intercantonale per l'assicurazione contro i terremoti, l'unica opzione \u00e8 una soluzione federale, che richiede la creazione di una corrispondente competenza costituzionale.</p><p>La soluzione federale rimane oggi l'unica opzione possibile, dopo che la Conferenza dei governi cantonali ha annunciato nel dicembre 2017 che non verr\u00e0 creato alcun concordato intercantonale per l'assicurazione obbligatoria contro i terremoti. La soluzione federale mediante un'assicurazione formale non sembra tuttavia praticabile a causa dei molteplici tentativi falliti a questo proposito. Il Parlamento ha infatti ripetutamente respinto gli interventi che chiedevano che i danni dovuti a un terremoto fossero coperti da assicurazioni private e dalle assicurazioni immobiliari cantonali (cfr. ad esempio la mozione Leutenegger Oberholzer 10.3804 \"Assicurazione contro i terremoti\", l'iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 11.416 \"Assicurazione contro i terremoti obbligatoria\", la mozione Malama 11.3377 \"Introduzione di un'assicurazione nazionale obbligatoria contro i terremoti\" e l'iniziativa del Cantone di Basilea Citt\u00e0 15.310 \"Introduzione di un'assicurazione federale contro i terremoti\").</p><p>In quest'ottica, la presente mozione 20.4329 potrebbe eventualmente offrire una via d'uscita dalla soluzione assicurativa apparentemente impraticabile. Tuttavia, alla luce del rifiuto di massima che persiste in ampie cerchie per motivi economici e di politica statale nei confronti di una qualsivoglia regolamentazione precauzionale del finanziamento dei danni provocati dai terremoti, il Consiglio federale non ritiene opportuno svolgere nuovamente lavori approfonditi su questo tema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1612310400000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":215,"BusinessStatusText":"Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1775001600000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52|2846","Category":"IV","Modified":"\/Date(1779311176923)\/","SubmissionDate":"\/Date(1604361600000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5107,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente|Pianificazione territoriale e alloggi"}}