{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204367,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204367,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4367","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Collocare in centri chiusi o sorvegliare i migranti e i richiedenti l'asilo la cui identit\u00e0 non \u00e8 accertata o provenienti da regioni a rischio","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di alloggiare in centri chiusi o di controllare in maniera permanente con mezzi adeguati fino al chiarimento completo della loro pericolosit\u00e0 i migranti e i richiedenti l'asilo:</p><p>- la cui identit\u00e0 non \u00e8 comprovatamente accertata o;</p><p>- che effettivamente o presumibilmente provengono da o hanno soggiornato in una regione con una forte presenza di gruppi terroristici, violenti, estremisti o di correnti radicali.</p><p>Se necessario, il Consiglio federale sottopone all'Assemblea federale un pertinente disegno di atto normativo.</p>","ReasonText":"<p>I pi\u00f9 recenti attacchi terroristici in Europa sono stati spesso commessi da persone immigrate come presunti rifugiati. Il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC) valuta gi\u00e0 oggi determinate domande d'asilo e formula raccomandazioni all'attenzione delle altre autorit\u00e0 federali. I richiedenti l'asilo possono tuttavia muoversi liberamente in Svizzera durante la procedura, anche nei casi in cui il SIC ritiene costituiscano un rischio per la sicurezza. Al termine delle concertazioni talvolta si constata o si suppone che determinati richiedenti hanno gi\u00e0 lasciato la Svizzera (cfr. la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 18.3252).</p><p>Questo lassismo nei confronti di persone radicalizzate e potenzialmente pericolose costituisce una minaccia difficilmente stimabile per la Svizzera. Il Consiglio federale \u00e8 pertanto esortato ad adottare una linea pi\u00f9 rigorosa nei confronti dei migranti che entrano illegalmente nel nostro Paese, in particolare per beneficiare della protezione della Svizzera, e che non possono essere riconsegnati direttamente. Le persone la cui pericolosit\u00e0 non pu\u00f2 essere esclusa in quanto la loro identit\u00e0 non \u00e8 stata comprovata o perch\u00e9 presumibilmente provengono da o hanno soggiornato in una determinata regione devono essere alloggiate in un centro chiuso o sorvegliate in maniera permanente fino al chiarimento definitivo della loro pericolosit\u00e0. Il Consiglio federale deve pertanto determinare le regioni a rischio con una forte presenza di gruppi terroristici, violenti o estremisti oppure in cui sono reclutate o radicalizzate persone per questi gruppi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il possibile pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera costituisce gi\u00e0 oggi un aspetto centrale nell'esame di tutte le domande d'asilo. Non appena un richiedente arriva in un centro federale d'asilo (CFA), la sua identit\u00e0 \u00e8 accertata da collaboratori della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) specificamente formati e gli sono rilevate le impronte digitali, poi confrontate con i dati figuranti nell'unit\u00e0 centrale del sistema Eurodac e nelle banche dati di ricerca nazionali ed europee quali il sistema d'informazione Schengen (SIS). I richiedenti provenienti da regioni a rischio sono inoltre interrogati specificamente in merito alle loro convinzioni politiche, attivit\u00e0 e affiliazioni. In presenza di indizi di un pericolo per la sicurezza interna, la SEM informa sistematicamente il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC) e l'Ufficio federale di polizia (fedpol), affinch\u00e9 possano adottare le misure necessarie.</p><p>In presenza di indizi concreti di un rischio per la sicurezza della Svizzera, in virt\u00f9 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.2) fedpol pu\u00f2, in stretto coordinamento con la SEM, espellere il richiedente dalla Svizzera e disporre un divieto d'entrata nei suoi confronti. Se possibile, l'autorit\u00e0 cantonale competente incarcera la persona fino alla sua espulsione nel quadro delle misure coercitive previste dalla legislazione in materia di stranieri.</p><p>Il 25 settembre 2020 il Parlamento ha inoltre adottato la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT), che sar\u00e0 sottoposta al voto popolare in quanto il referendum \u00e8 riuscito. Questa legge intende anche potenziare ulteriormente la cooperazione tra SEM e fedpol nell'ambito della lotta al terrorismo. Permetter\u00e0 a fedpol di imporre ai potenziali terroristi nuove misure, impugnabili, in particolare un divieto di avere contatti, un obbligo di presentarsi e partecipare a colloqui o anche un divieto di lasciare o accedere ad aree determinate oppure di lasciare un immobile. Nel quadro di questo progetto s'intende anche integrare le disposizioni della LStrI concernenti le misure coercitive con possibilit\u00e0 supplementari di incarcerare gli stranieri da allontanare che mettono in pericolo la sicurezza interna o esterna della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invece contrario a privare temporaneamente della libert\u00e0 o a far sorvegliare in maniera permanente tutte le persone la cui identit\u00e0 non \u00e8 comprovatamente accertata o provenienti da regioni con presenza di gruppi potenzialmente radicali. Le domande d'asilo sono presentate perlopi\u00f9 da persone che hanno dovuto lasciare il loro Paese a causa della guerra o di persecuzioni personali. Gran parte dei richiedenti l'asilo ha pertanto soggiornato in regioni in cui sono presenti anche gruppi potenzialmente radicali. Le misure richieste riguarderebbero dunque un gran numero di richiedenti l'asilo che non hanno alcun legame con questi gruppi ma anzi proprio da loro fuggono, oppure persone che comunicano la propria identit\u00e0 ma non possono dimostrarla in maniera certa a causa delle circostanze della fuga. Le misure sarebbero inoltre in contraddizione con il diritto nazionale e internazionale.</p><p>Accanto alle basi legali federali esistenti o previste, la chiave per la prevenzione e la lotta al terrorismo risiede anche in una forte cooperazione europea. Gli sviluppi di Schengen in corso, quali il SIS, l'interoperabilit\u00e0 e la trasformazione di Frontex nell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, svolgono un ruolo centrale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1611705600000)\/","SubmittedBy":"Chiesa Marco","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1615939200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690507121660)\/","SubmissionDate":"\/Date(1606780800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5107,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Migrazione"}}