{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204540,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204540,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4540","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Sostenere Euratom per quanto concerne la fusione, la gestione delle scorie e lo smantellamento","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di negoziare una partecipazione parziale al programma Euratom. La partecipazione della Svizzera si concentrer\u00e0 sulla fusione nucleare e, nel campo della fissione, sulla gestione delle scorie e sullo smantellamento. La Svizzera non contribuir\u00e0 pi\u00f9 alla ricerca su nuovi reattori a fissione n\u00e9 alle attivit\u00e0 di lobbying a favore del nucleare.</p>","ReasonText":"<p>Pur avendo deciso di uscire dal nucleare, la Svizzera continua a versare ingenti somme a favore del programma europeo Euratom. Questo programma, tuttavia, non sostiene soltanto progetti di fusione, ma anche di fissione nucleare.</p><p>Il problema di Euratom \u00e8 la sua mancanza di trasparenza. Per il periodo 2014-2020 la Svizzera ha versato 244 milioni. Si sa che al momento 99,9 milioni sono andati a Euratom (19,3 milioni per la ricerca sulla fissione, 33,8 milioni per il Centro comune di ricerca e 46,8 milioni per la ricerca sulla fusione) e 125,6 milioni a ITER. Ma per il resto c'\u00e8 una grande mancanza di trasparenza. La domanda principale che dobbiamo porci \u00e8 questa: la Svizzera finanzia la ricerca sui nuovi reattori nucleari pur avendo deciso di abbandonare il nucleare? Ecco come vi ha risposto il Consiglio federale il 29 maggio 2019: \"La ricerca sullo sviluppo di nuovi reattori \u00e8 integrata nel sottoprogramma dedicato alla sicurezza dei sistemi. In questo contesto, tutti i progetti sono finalizzati a migliorare la sicurezza dei reattori nucleari, esistenti e/o futuri. Pertanto, risulta impossibile distinguere in modo esatto i contributi che sono destinati specificamente allo sviluppo di nuovi reattori\". Si tratta di una risposta inquietante, perch\u00e9 il rapporto intermedio sul programma Euratom pubblicato dalla commissione europea il 1\u00b0 dicembre 2017 formula una serie di raccomandazioni. La n. 7 recita: \"Il gruppo di esperti \u00e8 a favore di un programma Euratom forte, che consenta all'Europa di posizionarsi all'avanguardia nel settore della generazione nucleare e di mantenere la sua leadership tecnologica\".</p><p>\u00c8 lecito chiedersi se la Svizzera non stia finanziando la ricerca sui nuovi reattori a fissione nucleare nonch\u00e9 una forte lobby per il rilancio dell'energia nucleare. Per questo occorre chiarire il sostegno della Svizzera al programma Euratom.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il programma Euratom di ricerca e formazione sulla fissione copre i seguenti temi: sicurezza nucleare, declassamento degli impianti, riparazione dei danni ambientali, gestione delle scorie radioattive, sviluppo delle competenze, formazione, radioprotezione, applicazioni mediche e infrastrutture di ricerca. Il programma non promuove invece n\u00e9 lo sviluppo di impianti di dimostrazione n\u00e9 tanto meno la costruzione di nuove centrali nucleari. Il rapporto del gruppo d'esperti indipendenti della Commissione europea (CE), citato nella mozione, \u00e8 vincolante solo per i suoi autori e i suoi contenuti non equivalgono alla posizione ufficiale della CE su Euratom.</p><p>Tutti i progetti finanziati da Euratom sono elencati nella banca dati pubblica CORDIS della CE e presentano lo stesso grado di trasparenza di qualsiasi altro progetto di ricerca dell'UE.</p><p>Non esiste un sottoprogramma dedicato specificamente allo sviluppo di una nuova generazione di reattori a fissione. I progetti che rientrano nelle suddette categorie possono tuttavia generare risultati di rilievo sia per i reattori esistenti che per quelli nuovi. I dati della CE non consentono di effettuare una suddivisione del budget per tipo di reattore.</p><p>Nell'ambito del Comitato misto sulla ricerca, la Svizzera ha chiesto a ottobre 2020 una precisazione delle suddette categorie per avere una visione d'insieme pi\u00f9 chiara dei progetti sostenuti. Se ci\u00f2 non fosse possibile, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) pu\u00f2 effettuare questa ripartizione a posteriori attraverso un'analisi peritale. Una tale analisi \u00e8 stata svolta in adempimento dell'interpellanza 18.3048. Ne \u00e8 emerso che nel periodo 2014-2019 il 6 per cento dei fondi che le istituzioni svizzere hanno ricevuto (in media 450 000 franchi all'anno) era destinato a progetti i cui risultati sono rilevanti per i nuovi reattori a fissione. Questi contributi sono confluiti prevalentemente nel settore della sicurezza nucleare, rilevante sia per i reattori esistenti che per quelli nuovi, soprattutto se situati nella vicina Francia.</p><p>Per quanto concerne la domanda posta dall'autrice della mozione, occorre precisare che il programma di ricerca Euratom non prevede la possibilit\u00e0 di un'associazione parziale. Il Consiglio federale \u00e8 dell'avviso che sia inopportuno ridurre l'apporto di know-how svizzero perch\u00e9, come spiegato sopra, questo know-how concerne degli aspetti prioritari (gestione delle scorie, sicurezza, ecc.) e considera che sia nell'interesse della Svizzera rinnovare la partecipazione al programma nel periodo 2021-2027. Questa partecipazione dovr\u00e0 consentire al nostro Paese di mantenere una struttura universitaria e di disporre cos\u00ec sul proprio territorio del sapere e delle risorse umane necessarie per affrontare le sfide della denuclearizzazione, ma anche per preservare la capacit\u00e0 di sfruttare eventuali nuove opportunit\u00e0 tecnologiche. Stanziando i finanziamenti necessari per aderire al programma Euratom, l'Assemblea federale ha appoggiato la posizione del Consiglio federale. Quest'ultimo analizzer\u00e0 a tempo debito la questione della partecipazione svizzera a Euratom.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1613520000000)\/","SubmittedBy":"Chevalley Isabelle","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1638403200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|24|52|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690505461467)\/","SubmissionDate":"\/Date(1608076800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5107,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Finanze|Ambiente|Energia"}}