{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204585,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204585,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4585","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Autoapprovvigionamento della Svizzera e scorte obbligatorie","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>A causa della riduzione delle superfici coltivate (compensazione ecologica, protezione del paesaggio, ecc.) e della diminuzione della produttivit\u00e0 (coltivazione biologica, divieto di pesticidi, ecc.) il grado di autoapprovvigionamento della Svizzera \u00e8 in costante calo. </p><p>Per quanto riguarda i generi alimentari, la sempre maggiore dipendenza dall'estero porta con s\u00e9 le seguenti conseguenze negative: </p><p>- carenza di materie prime presso le popolazioni che regolarmente si trovano ad affrontare carestie. La qualit\u00e0 di queste materie prime non \u00e8 sempre garantita in quanto provengono da Paesi lontani;</p><p>- aumento dei costi legati a trasporto e impatto ambientale. </p><p>Dato l'attuale aumento dei prezzi delle materie prime a livello mondiale (grano, riso, ecc.) e la scarsit\u00e0 dell'offerta dovuta al cambiamento climatico (siccit\u00e0), questi effetti si inaspriranno ulteriormente. </p><p>A ci\u00f2 si aggiungono gli effetti della crisi dovuta al coronavirus (carenza di manodopera per il raccolto, incapacit\u00e0 di garantire la catena di fornitura dai produttori al mercato dei consumatori). </p><p>Un basso grado di autosufficienza mette a rischio l'indipendenza della Svizzera. Il fatto che non abbia accesso diretto al mare potrebbe mettere sotto pressione la Svizzera nel caso in cui i Paesi confinanti decidessero di chiudere i loro confini. Si tratta di una situazione che abbiamo gi\u00e0 vissuto in primavera durante la crisi del coronavirus.</p><p>Se allo stesso tempo dovessimo anche far fronte a un'insufficienza dei raccolti, avremmo sicuramente un problema. Un accumulo di circostanze negative potrebbe inevitabilmente portare a un'emergenza e a quel punto le nostre scorte obbligatorie non sarebbero sufficienti per rispondere alla situazione attuale. Costituire scorte obbligatorie per un periodo di approvvigionamento di un anno non ha un costo eccessivo. Inoltre esistono gi\u00e0 tutte le infrastrutture (ad es. granai che al momento devono solo essere riempiti).</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 d'accordo che, in queste circostanze, le superfici coltivate in Svizzera dovrebbero essere ampliate per aumentare le scorte obbligatorie e ripristinare cos\u00ec una riserva di un anno (attualmente quattro mesi), come accadeva qualche anno fa?</p><p>2. A quanto ammonterebbe per la Svizzera un grado di autoapprovvigionamento adeguato e in che modo si potrebbe aumentare?</p><p>3. Quali beni devono essere prodotti e stoccati in quantit\u00e0 maggiori?</p><p>4. I raccolti del 2021 sono gi\u00e0 stati pianificati e in parte sono gi\u00e0 iniziati. In che modo sarebbe possibile aumentare le scorte obbligatorie per i raccolti del 2022?</p><p>5. In che misura la Svizzera dipende dalle grandi aziende per quanto riguarda le sementi? Come si potrebbe evitare o almeno ridurre al minimo questo problema?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'approvvigionamento alimentare della Svizzera si basa su tre pilastri: la produzione interna (che attualmente fornisce circa la met\u00e0 dell'energia), il commercio internazionale (soprattutto dai paesi confinanti) e la gestione delle scorte. Alle scorte libere, che dipendono dalle fluttuazioni stagionali e annuali della produzione interna, si aggiungono scorte obbligatorie di generi alimentari di base, sufficienti a coprire circa quattro mesi e mezzo di consumo normale, cui attingere in situazione di grave penuria. Sulla base dell'analisi dei rischi 2017 e dell'orientamento strategico 2018, l'Approvvigionamento economico del Paese ha rivisto la costituzione di scorte obbligatorie che, grazie a ulteriori misure di gestione della domanda, dovrebbero ora essere in grado di far fronte a cali del volume delle importazioni che si protraggono fino a un anno.</p><p>Il coronavirus ha messo in luce la grande resilienza del mercato dei generi alimentari. Dall'inizio della crisi, non si \u00e8 mai verificata una situazione di penuria. I mercati internazionali che riguardano il commercio di prodotti agricoli sono riusciti a rimanere stabili durante la crisi grazie alla buona offerta globale; per quanto riguarda il medio termine, caratterizzato da una certa incertezza, le stime delle organizzazioni internazionali FAO e OCSE, lasciano prevedere una lieve tendenza al ribasso dei prezzi dei beni del commercio agricolo.</p><p>1. Per il Consiglio federale, la produzione interna rimane un pilastro centrale della politica di approvvigionamento (risposta del Consiglio federale all'interpellanza 20.3296 Haab \"Approvvigionamento con derrate alimentari in tempi di crisi\"). L'utilizzo dei terreni coltivati si basa principalmente sulle opportunit\u00e0 di vendita. L'espansione delle superfici va a scapito di altri usi e comporta di norma uno spostamento delle importazioni verso altri generi alimentari e/o mangimi. Dal momento che le scorte obbligatorie contengono anche prodotti quali grano duro e riso che solo in minima parte vengono prodotti all'estero, una maggiore capacit\u00e0 delle scorte obbligatorie non comporta un aumento della produzione interna.</p><p>2. Nella sua risposta all'interpellanza 20.4161 \"Politica agricola 2022 pi\u00f9. Come conciliare le misure ecologiche con un buon livello di resa agricola e un buon grado di autoapprovvigionamento alimentare?\" presentata da Ad\u00e8le Thorens Goumaz, il Consiglio federale si ispira al concetto di sicurezza alimentare di cui all'articolo 104a della Costituzione federale e afferma che non \u00e8 un indicatore adatto per valutare la sicurezza alimentare.</p><p>3. L'eccesso di offerta sui mercati delle materie prime genera una pressione sui prezzi e un utilizzo non ottimale di risorse gi\u00e0 limitate. Cercare di rendere pi\u00f9 efficiente l'economia del settore agricolo e alimentare tramite garanzie di prezzo e di ritiro sarebbe presuntuoso; ecco perch\u00e9 il Consiglio federale non intende intervenire sul mercato con misure di gestione della produzione.</p><p>La costituzione di scorte obbligatorie, al contrario, tiene conto della dipendenza dalle importazioni per prodotti quali oli e grassi vegetali.</p><p>4. L'aumento delle scorte obbligatorie non \u00e8 legato ai raccolti a livello nazionale. Un incremento sostanziale richiederebbe in ogni caso diversi anni.</p><p>5. La coltivazione dei terreni e la loro espansione sono soggetti a continui cambiamenti. La Svizzera dipende dalle importazioni per una parte del suo approvvigionamento (semi oleosi, barbabietola da zucchero ecc.). Per questo motivo \u00e8 allo studio la possibilit\u00e0 di costituire scorte obbligatorie di sementi. Oltre alla dipendenza dall'estero e ai rischi d'approvvigionamento, la valutazione deve includere anche criteri quali la conservabilit\u00e0. \u00c8 stato dimostrato che la produzione interna di sementi cerealicole permette alla Svizzera di soddisfare il proprio fabbisogno; tuttavia, per quanto riguarda barbabietola da zucchero e patate, non sono disponibili informazioni relative alla conservabilit\u00e0. Nel caso delle sementi di colza, si sta studiando la possibilit\u00e0 di costituire scorte obbligatorie che permettano di rispondere alla forte dipendenza dall'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1613520000000)\/","SubmittedBy":"von Siebenthal Erich","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1616112000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|15|55|2841|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690505691940)\/","SubmissionDate":"\/Date(1608163200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5107,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Economia|Agricoltura|Salute|Pianificazione territoriale e alloggi"}}