{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20204659,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20204659,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"20.4659","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Importazione di veicoli. Promuovere efficacemente la protezione ambientale senza aiuti statali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare l'articolo 23 capoverso 4 dell'ordinanza sul CO2 (RS 641.711), in modo tale da permettere d'ora in poi lo scambio di emissioni di CO2 durante l'intero anno del conteggio. Il Consiglio federale creerebbe cos\u00ec incentivi per gli importatori, affinch\u00e9 rimangano al di sotto degli obiettivi di emissioni di CO2 e importino un maggior numero di veicoli ecologici in Svizzera. In questo modo si favorirebbe l'obiettivo di riduzione del CO2. La concorrenza nelle importazioni promuove il raggiungimento dei valori stabiliti senza aiuti statali e sgrava il preventivo dello Stato. Cos\u00ec facendo, \u00e8 possibile soddisfare l'intento del Consiglio federale di semplificare il processo di esecuzione.</p>","ReasonText":"<p>A livello internazionale, lo scambio di certificati di CO2 \u00e8 una prassi consolidata da anni. In Svizzera, lo scambio \u00e8 limitato dalla regolamentazione dell'articolo 23 capoverso 4 dell'ordinanza sul CO2. La cessione dei diritti di emissione deve essere effettuata per ogni singolo veicolo e avere luogo mediante un iter burocratico obbligatoriamente prima della prima immatricolazione. Attualmente non sono possibili cessioni a posteriori. Se si considera che i veicoli soggetti alla tassa sul CO2 sono oltre 300 000 e contrariamente alle esigenze degli importatori, lo scambio di emissioni di CO2 \u00e8 praticamente inesistente. Pertanto d'ora in poi si dovrebbe consentire lo scambio di emissioni di CO2 durante l'intero anno del conteggio. Tale regolamentazione dovr\u00e0 essere basata sui principi del libero mercato e conforme ai consueti standard internazionali.</p><p>1. I possibili introiti provenienti dallo scambio di certificati di CO2 costituirebbero un incentivo per gli importatori a rimanere al di sotto degli obiettivi di emissioni di CO2 e a importare in Svizzera un maggior numero di veicoli ecologici. I grandi e i piccoli importatori sarebbero incentivati a promuovere veicoli con sistemi di trazione alternativi, proponendo offerte interessanti. </p><p>2. Lo scambio dei valori di emissione avverrebbe direttamente tra i grandi importatori e indirettamente presso i piccoli importatori e i cittadini che importano un veicolo mediante il ricorso alle borse di CO2. Grazie alla maggiore flessibilit\u00e0 di queste borse, i piccoli importatori non risulterebbero svantaggiati. </p><p>3. Attualmente, per trasferire ad esempio le emissioni di CO2 di 1000 veicoli che rimangono al di sotto dell'obiettivo per 15 g, il venditore e l'acquirente devono inoltrare un gran numero di moduli all'autorit\u00e0. Successivamente l'amministrazione gestisce gli attestati nell'ambito di un processo molto oneroso con singoli trasferimenti di emissioni. D'ora in avanti si potrebbe trasferire la stessa quantit\u00e0 di CO2 (15 000 g CO2) con un solo modulo e un unico trasferimento. Ci\u00f2 consentirebbe uno scambio di emissioni efficiente, nel rispetto dell'attuale sistema di esecuzione. </p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Come il Consiglio federale ha gi\u00e0 spiegato nel suo parere del 21 novembre 2018 relativo alla mozione Regazzi 18.3945 \"Snellimento della burocrazia per lo scambio delle emissioni di CO2 dei veicoli\", lo scopo delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 \u00e8 ridurre le emissioni di CO2 delle automobili, degli autofurgoni e dei trattori a sella leggeri di nuova produzione. Prima di introdurre le prescrizioni suIle emissioni di CO2, il Consiglio federale aveva gi\u00e0 preso in esame un sistema di scambio delle emissioni di CO2, che per\u00f2 scart\u00f2 a favore dell'attuale regolamentazione, che \u00e8 molto allineata con quella dell'UE. Dal canto suo, la regolamentazione dell'UE non consente il trasferimento di singoli veicoli.</p><p>Gi\u00e0 oggi le attuali prescrizioni sulle emissioni di CO2 mettono a disposizione degli importatori un sistema molto flessibile: questi ultimi possono, ad esempio, compensare i veicoli ad elevate emissioni con quelli a emissioni pi\u00f9 basse grazie al conteggio dell'intero parco veicoli oppure costituire raggruppamenti di emissioni con altri importatori. La compensazione reciproca consente agli importatori di evitare sanzioni e quindi anche di gestire parchi veicoli di grandi dimensioni. La possibilit\u00e0 di far conteggiare proprie automobili nel parco veicoli nuovo di un altro importatore (cosiddetta cessione) \u00e8 stata aggiunta nell'intento di permettere anche per i piccoli importatori e per gli importatori privati un calcolo delle sanzioni basato su valori medi del parco veicoli (attraverso le cosiddette borse di CO2). Per ragioni di parit\u00e0 di trattamento e di flessibilit\u00e0, nonch\u00e9 per motivi di praticit\u00e0, anche i grandi importatori devono poter ricorrere alla cessione dei propri veicoli. Una cessione del veicolo dopo la prima messa in circolazione, tuttavia, costituirebbe un'ulteriore disparit\u00e0 rispetto ai piccoli importatori, poich\u00e9 questi ultimi dovrebbero pagare un'eventuale sanzione prima della prima immatricolazione.</p><p>La possibilit\u00e0 di scambiare i certificati di emissione di CO2 durante tutto l'anno aprirebbe la strada a ulteriori ottimizzazioni delle sanzioni, con il rischio che le emissioni medie del parco auto svizzero aumentino e si faciliti l'importazione di veicoli a elevate emissioni. In tal modo diventerebbe improbabile una riduzione netta delle emissioni medie di CO2.</p><p>\u00c8 intenzione del Consiglio federale snellire via via l'attuazione delle prescrizioni. Gi\u00e0 oggi, infatti, i grandi importatori possono cedere veicoli ad altri grandi importatori o a borse di CO2 semplicemente presentando liste con pi\u00f9 veicoli contemporanemente. Questa misura riduce notevolmente l'onere burocratico legato alle cessioni di veicoli. Gli Uffici federali competenti, inoltre, verificano continuamente come semplificare ulteriormente i processi e renderne possibile la completa digitalizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1613520000000)\/","SubmittedBy":"Regazzi Fabio","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1671148800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|48|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690505436617)\/","SubmissionDate":"\/Date(1608163200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5107,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Trasporti|Ambiente"}}