{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210067,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20210067,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.067","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Per premi pi\u00f9 bassi \u2013 Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai co-sti). Iniziativa popolare e controprogetto indiretto (Modifica della legge federale sull\u2019assicurazione malattie)","Description":"Messaggio del 10 novembre 2021 concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abPer premi pi\u00f9 bassi \u2013 Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai co-sti)\u00bb e il controprogetto indiretto (Modifica della legge federale sull\u2019assicurazione malattie)","InitialSituation":"<p class=\"Standard_d\"><strong>Entrambe le Camere concordano sulla necessit\u00e0 di un intervento per contrastare i crescenti costi sanitari e l\u2019onere sempre pi\u00f9 insostenibile per la popolazione a causa dei premi delle casse malati. L\u2019iniziativa popolare \u2013 che chiede di introdurre un freno ai costi sanitari e di collegare l\u2019andamento di tali costi all\u2019evoluzione dell\u2019economia nazionale e dei salari \u2013 \u00e8 stata tuttavia respinta. Secondo la maggioranza dei membri delle due Camere l\u2019iniziativa non tiene conto di aspetti come l\u2019invecchiamento della popolazione, i progressi medico-tecnici nonch\u00e9 il fatto che l\u2019evoluzione salariale dipende direttamente dall\u2019andamento congiunturale. Vi \u00e8 il pericolo che, a seconda delle modalit\u00e0 di attuazione, una simile norma in materia di costi porti a un razionamento delle prestazioni. L\u2019iniziativa \u00e8 stata sostenuta unicamente dall\u2019Alleanza del centro.</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Le due Camere hanno proposto modifiche al controprogetto indiretto presentato dal Consiglio federale a livello di legge. Il controprogetto prevede essenzialmente l\u2019introduzione di obiettivi in materia di costi e di qualit\u00e0 nel sistema sanitario. Il Consiglio federale deve stabilire ogni quattro anni obiettivi per le prestazioni tramite modifica della legge federale sull\u2019assicurazione malattie. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, questa non prevede tuttavia alcuna norma specifica. Al Consiglio federale devono inoltre essere conferite ulteriori competenze per quanto riguarda le tariffe per i trattamenti ospedalieri. \u00c8 stata inoltre stralciata dal progetto la proposta iniziale avanzata dal Consiglio nazionale di introdurre condizioni particolari applicabili ai laboratori per quanto riguarda la libert\u00e0 contrattuale. Secondo tale proposta le analisi di laboratorio sarebbero state rimunerate soltanto in presenza di un contratto tra la cassa malati e il laboratorio privato.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il 10&nbsp;marzo 2020 il PPD Svizzera (oggi Alleanza del centro) ha depositato l\u2019iniziativa popolare \u00abPer premi pi\u00f9 bassi \u2013 Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)\u00bb corredata di circa 119&nbsp;000 firme. L\u2019iniziativa chiede di introdurre misure efficaci per disciplinare l\u2019assunzione dei costi da parte dell\u2019assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie&nbsp;(AOMS) affinch\u00e9 tali costi evolvano conformemente all\u2019economia nazionale e ai salari medi. Propone pertanto di introdurre un freno ai costi.</p><p class=\"Standard_d\">In linea di massima, il Consiglio federale sostiene la richiesta dell\u2019iniziativa di ridurre l\u2019incremento dei costi nell\u2019AOMS e l\u2019onere che grava sugli assicurati. Tuttavia, il meccanismo proposto che prevede di collegare tali costi all\u2019evoluzione dei salari \u00e8 troppo rigido. Non si tiene infatti conto di fattori come l\u2019invecchiamento della societ\u00e0, il progresso della tecnica medica e il fatto che l\u2019evoluzione salariale dipende direttamente dall\u2019andamento congiunturale. Vi \u00e8 il pericolo che questa regola in materia di spese, a seconda della sua attuazione, porti a un razionamento delle prestazioni.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale respinge l\u2019iniziativa e propone al Parlamento in un controprogetto indiretto di prevedere la definizione di obiettivi di crescita massima dei costi nell\u2019AOMS. Confederazione e Cantoni dovranno stabilire ogni anno qual \u00e8 l\u2019obiettivo da raggiungere in termini di crescita massima dei costi per i singoli settori dell\u2019AOMS, coinvolgendo gli attori responsabili della politica della sanit\u00e0. Se gli obiettivi sono superati, i partner tariffali, i Cantoni e la Confederazione sono tenuti a verificare, nel proprio ambito di competenza, se occorrono misure correttive. Queste misure possono riguardare, per esempio, l\u2019adeguamento di tariffe o l\u2019autorizzazione di fornitori di prestazioni.</p><p class=\"Standard_d\">Il controprogetto indiretto del Consiglio federale tiene conto delle richieste dell\u2019iniziativa e inoltre indica come e con quali misure sia possibile raggiungere gli obiettivi stabiliti senza razionare le prestazioni necessarie dal punto di vista medico.</p><p class=\"Standard_d\">(Fonte: messaggio e comunicato stampa del Consiglio federale del 10.11.2021)</p>","Proceedings":"<p class=\"Standard_d\">Nel corso del lungo dibattito in <strong>Consiglio nazionale</strong> sull\u2019iniziativa popolare e sul controprogetto indiretto \u00e8 emerso un consenso generale sulla necessit\u00e0 di un intervento per frenare la crescita incontrollata dei costi sanitari e alleggerire la popolazione dall\u2019onere sempre pi\u00f9 gravoso rappresentato dai premi delle casse malati. A nome della Commissione, Thomas de Courten (V, BL) ha spiegato che, in sintesi, sarebbe rischioso introdurre un freno ai costi che non tenga conto n\u00e9 dei progressi medico-tecnici n\u00e9 dell\u2019invecchiamento della popolazione. Anche molti altri oratori ritengono che un meccanismo rigido del freno ai costi sia impraticabile per far fronte ai problemi del sistema sanitario e all\u2019aumento dei costi. J\u00f6rg M\u00e4der (GL, ZH) ha definito l\u2019iniziativa una vana speranza e non un piano adeguato e concreto. L\u2019iniziativa ha ricevuto unicamente il sostegno dei rappresentanti del Gruppo del Centro. Ruth Humbel (M-E, AG) ha rimarcato il potenziale di risparmio pari a 6 miliardi di franchi, insito per esempio in un migliore coordinamento delle prestazioni sanitarie e nell\u2019adozione di misure per impedire prestazioni non necessarie nonch\u00e9 le prescrizioni mediche inutili. A suo avviso l\u2019iniziativa indica la strada giusta per frenare l\u2019enorme spreco di risorse nel settore sanitario. Gerhard Pfister (M-E, ZG) ha parlato di un vero e proprio \u00abcartello\u00bb in atto nel mercato miliardario della salute. \u00c8 giunto il momento di fermare questo \u00abmeccanismo perpetuo di falsi incentivi\u00bb. Il Consiglio nazionale ha aderito alla proposta della propria Commissione e ha raccomandato con 156 voti contro 28 di respingere l\u2019iniziativa popolare.</p><p class=\"Standard_d\">Contrariamente a quanto proponeva C\u00e9line Amaudruz (V, GE), il Consiglio nazionale ha deciso con 119 voti contro 43 di entrare in materia sul controprogetto indiretto modificato dalla Commissione rispetto al disegno del Consiglio federale. Il relatore della Commissione Thomas de Courten (V, BL) ha aggiunto che la maggioranza della Commissione non \u00e8 favorevole a stabilire una percentuale massima dell\u2019aumento dei costi, cos\u00ec come invece proposto dal Consiglio federale. La Commissione ha respinto anche una variante semplificata dell\u2019obiettivo di costo. La maggioranza dei membri della Commissione teme che ci\u00f2 potrebbe compromettere la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria. La Commissione ha invece proposto una serie di misure concrete, in particolare per quanto riguarda le tariffe e le analisi di laboratorio. Una minoranza dei membri della Commissione, rappresentata da Lorenz Hess (M-E, BE) e Flavia Wasserfallen (S, BE), ha chiesto dal canto suo che il Consiglio federale, dopo aver sentito tutti gli attori coinvolti, stabilisca ogni quattro anni obiettivi di costo e di qualit\u00e0 applicabili alle prestazioni. Diversamente da quanto proposto dal Consiglio federale, ritiene tuttavia che non occorra precisare nella legge le conseguenze di un eventuale superamento degli obiettivi di costo. Secondo Lorenz Hess, tale complemento dimostrerebbe che il Consiglio nazionale \u00e8 seriamente intenzionato a ridurre i costi. Gli obiettivi di costo e di qualit\u00e0 non vanno intesi come preventivi globali, ma senza il complemento in questione il controprogetto indiretto sarebbe tutto fumo e niente arrosto. Il Gruppo dell\u2019UDC, il Gruppo liberale radicale e il Gruppo verde liberale hanno respinto una corrispondente disposizione legale. Regine Sauter (RL, ZH) teme che l\u2019introduzione di obiettivi di costo serva unicamente a stabilire limiti quantitativi e ad adottare tetti massimi. Inoltre, le competenze della Confederazione risulterebbero ulteriormente ampliate, mentre la sovranit\u00e0 dei Cantoni sarebbe intaccata e il partenariato tariffale compromesso. Il Consiglio nazionale ha sostenuto con 94 voti contro 91 la proposta della minoranza della Commissione e ha deciso di sancire nella legge gli obiettivi in materia di costi e di qualit\u00e0. Ha inoltre deliberato, su proposta della Commissione, di frenare l\u2019aumento dei costi nell\u2019AOMS tramite l\u2019adozione di diverse misure concrete per quanto riguarda le tariffe e le analisi di laboratorio. Ad esempio prevedendo l\u2019obbligo a carico del Consiglio federale di ridurre senza indugio le rimunerazioni troppo elevate, non adeguate e non conformi ai principi di economia aziendale previste nella struttura tariffale Tarmed per le prestazioni mediche ambulatoriali e stabilendo la possibilit\u00e0 per le autorit\u00e0 che approvano le tariffe di ridurle anche per determinati specialisti o di migliorare la situazione dei fornitori di prestazioni mediche di base in determinate regioni.</p><p class=\"Standard_d\">Nella votazione sul complesso il Consiglio nazionale ha approvato il controprogetto con 104 voti contro 74 e 5 astensioni.</p><p class=\"Standard_d\">Il <strong>Consiglio degli Stati</strong> ha trattato dapprima il controprogetto indiretto all\u2019iniziativa popolare. Una minoranza della Commissione, composta da membri dell\u2019UDC e del PLR, non voleva entrare in materia sul progetto. Secondo Germann Hannes (V, SH) il controprogetto indiretto sovraccarica l\u2019attuale sistema della LAMal con ulteriori interventi di pianificazione economica e una gestione dei costi altamente complessa e burocratica. A suo avviso il progetto \u00e8 inoltre in contrasto con pacchetti gi\u00e0 adottati per contenere i costi sanitari. Con 23 voti contro 19, il Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia sul controprogetto indiretto. Per quanto concerne gli obiettivi in materia di costi e di qualit\u00e0, la Camera alta ha seguito con 24 voti contro 16 la raccomandazione della propria Commissione di aderire alla decisione del Consiglio nazionale. Il portavoce della Commissione Erich Ettlin (M-E, OW) ha osservato che attualmente mancano riflessioni sistematiche su quale sia il livello adeguato di crescita dei costi nei singoli settori dell\u2019AOMS. A suo parere tali obiettivi permetterebbero di aumentare la trasparenza e di rafforzare il partenariato tariffale. Una minoranza, composta da rappresentanti del PLR e dell\u2019UDC, ha sostenuto invano che i pazienti potrebbero invece risentire dell\u2019introduzione di tali obiettivi di costo perch\u00e9 l\u2019assistenza sanitaria loro fornita potrebbe risultarne compromessa. I sostenitori in seno al Consiglio degli Stati (PS, I Verdi e Alleanza del centro) e il consigliere federale Alain Berset hanno contestato tale argomentazione in quanto non \u00e8 stato previsto alcun meccanismo automatico che impedisca di erogare prestazioni non appena un obiettivo di costo \u00e8 superato.</p><p class=\"Standard_d\">Sono emerse divergenze con il Consiglio nazionale riguardo alle autorit\u00e0 preposte all\u2019adeguamento delle tariffe obsolete nel settore ambulatoriale e ospedaliero e alle loro competenze, tanto che il Consiglio degli Stati ha stralciato le nuove competenze del Consiglio federale e dei Cantoni introdotte nel disegno dal Consiglio nazionale. Per quanto riguarda i laboratori, il Consiglio degli Stati ha aderito alla raccomandazione della propria Commissione e ha respinto senza alcuna obiezione la proposta del Consiglio nazionale di introdurre un cambiamento di sistema per quanto riguarda la libert\u00e0 contrattuale. L\u2019erogazione delle cure risulterebbe compromessa nel caso in cui la cassa malati coprisse i costi delle analisi soltanto in presenza di un contratto con i laboratori privati che eseguono tali analisi, ha dichiarato il portavoce della Commissione Erich Ettlin (M-E, OW). \u00c8 emersa un\u2019ulteriore divergenza per quanto concerne il tema della valutazione dell\u2019efficacia, dell\u2019appropriatezza e dell\u2019economicit\u00e0 delle prestazioni gi\u00e0 prevista dal diritto vigente. Contrariamente al Consiglio nazionale, la Camera alta non ritiene appropriato incaricare terzi indipendenti dall\u2019amministrazione di eseguire tale valutazione. Nella votazione sul complesso, il Consiglio degli Stati ha approvato il controprogetto indiretto con 23 voti contro 17.</p><p class=\"Standard_d\">Nel quadro dell\u2019appianamento delle divergenze, il <strong>Consiglio nazionale</strong> ha aderito alla proposta della propria Commissione e ha tacitamente mantenuto la propria decisione di conferire al Consiglio federale ulteriori competenze sussidiarie nell\u2019adeguamento delle tariffe nel settore ospedaliero. Con 99 voti contro 90 e 2 astensioni, la Camera bassa ha invece aderito alla decisione del Consiglio degli Stati di non accordare al Consiglio federale la facolt\u00e0 di intervenire nel sistema tariffale Tarmed nel settore ambulatoriale. Anche la proposta di introduzione della libert\u00e0 contrattuale per quanto riguarda i laboratori \u00e8 stata abbandonata. Il Consiglio nazionale ha stralciato con 107 voti contro 78 e 4 astensioni l\u2019articolo in questione dal controprogetto contrariamente alla proposta della propria Commissione, allineandosi cos\u00ec con il Consigli degli Stati. Senza controproposte, il Consiglio nazionale ha infine ribadito la propria decisione di affidare a terzi indipendenti la valutazione dell\u2019efficacia, dell\u2019appropriatezza e dell\u2019economicit\u00e0 di una prestazione.</p><p class=\"Standard_d\">Nel corso delle discussioni relative alle restanti divergenze, il <strong>Consiglio degli Stati</strong> ha sostenuto con 27 voti contro 13 la proposta individuale di Peter Hegglin (M-E, ZG) di aderire alla decisione del Consiglio nazionale, secondo cui il Consiglio federale pu\u00f2, a determinate condizioni, apportare adeguamenti nelle strutture tariffarie nel settore ospedaliero. Sussisteva ancora una divergenza concernente la valutazione delle prestazioni. Sebbene il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati fossero sostanzialmente unanimi sul fatto che le prestazioni non debbano pi\u00f9 essere rimunerate dall\u2019AOMS se da una valutazione adeguatamente documentata emerge che tali prestazioni non sono o non sono pi\u00f9 efficaci, appropriate o economiche, il Consiglio degli Stati ha tuttavia reiterato, senza controproposte, che a effettuare tali valutazioni non debbano essere terzi indipendenti dall\u2019amministrazione.</p><p class=\"Standard_d\">In seno al Consiglio degli Stati, l\u2019iniziativa popolare per l\u2019introduzione di un freno ai costi nel settore sanitario \u00e8 stata sostenuta unicamente dai rappresentanti dell\u2019Alleanza del centro. La maggioranza della Camera alta ha sostenuto che non \u00e8 opportuno introdurre un meccanismo che collega in modo rigido l\u2019evoluzione dei costi sanitari alla crescita salariale ed economica. A suo avviso, inoltre, l\u2019iniziativa non propone alcuna misura concreta di gestione dei costi. Josef Dittli (RL, UR) ritiene che l\u2019iniziativa non porti a nulla sottolineando che il controprogetto indiretto indichi invece la giusta via. Peter Hegglin (M-E, ZG) ha rammentato l\u2019elevato onere dei premi che grava sulle famiglie. A suo parere l\u2019iniziativa \u00e8 un mezzo per aumentare la pressione per l\u2019adozione di misure concrete di risparmio dei costi nel settore sanitario, motivo per cui occorrerebbe raccomandarne l\u2019accettazione. Il Consiglio degli Stati ha aderito alla proposta della propria Commissione e ha deciso con 29 voti contro 14 di raccomandare la reiezione dell\u2019iniziativa popolare.&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda la divergenza restante, il <strong>Consiglio nazionale</strong> ha aderito alla decisione della Camera alta secondo cui la valutazione dell\u2019efficacia, dell\u2019appropriatezza e dell\u2019economicit\u00e0 delle prestazioni non debba essere effettuata da terzi indipendenti dall\u2019amministrazione.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nella votazione finale il decreto federale concernente l\u2019iniziativa popolare \u00abPer premi pi\u00f9 bassi \u2013 Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)\u00bb con il quale si raccomanda di respingere l\u2019iniziativa, \u00e8 stato approvato dal Consiglio nazionale con 110 voti contro 31 e 55 astensioni e dal Consiglio degli Stati con 20 voti contro 14 e 10 astensioni. In seno al Consiglio nazionale, hanno votato a favore della raccomandazione di reiezione i Gruppi dell\u2019UDC, del PLR e dei PVL. PS e I Verdi si sono astenuti a maggioranza. Anche in seno al Consiglio degli Stati le astensioni sono state principalmente quelle del PS e de I Verdi.</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il controprogetto indiretto \u00abLegge federale sull\u2019assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi \u2011 Definizione di obiettivi in materia di costi e di qualit\u00e0)\u00bb \u00e8 stato approvato dal Consiglio nazionale con 163 voti a favore, nessuno contrario e 33 astensioni (in particolare dal Gruppo dei Verdi) e dal Consiglio degli Stati con 39 voti a favore, uno contrario e quattro astensioni.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'iniziativa popolare \u00e8 stata respinta nella votazione popolare del 9 giugno 2024 dal 62,8 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (15 Cantoni che dispongono di un voto e 6 Cantoni che dispongono di un mezzo voto).&nbsp;</strong></p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\"><strong>Cfr. anche oggetto 21.063:&nbsp;</strong>\u00abAl massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)\u00bb. Iniziativa popolare e il controprogetto indiretto (Modifica della legge sull\u2019assicurazione malattie)</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">________________________________________________________________________________________</h4><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">&nbsp;</h4><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.06.2022</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sanit\u00e0, \"no\" a iniziativa freno costi, \"s\u00ec\" a controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>L'iniziativa popolare dell'Alleanza del Centro \"Per premi pi\u00f9 bassi - Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)\" va bocciata. \u00c8 quanto chiede il Consiglio nazionale con 156 voti a 28, che propone per\u00f2 un controprogetto indiretto.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Per la maggioranza - tutti i partiti ad eccezione del Centro - l'iniziativa - che vuole fare in modo che le spese evolvano in modo corrispondente all'economia nazionale e ai salari medi, e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili - \u00e8 troppo vaga: fissa obiettivi senza spiegare come raggiungerli.</p><p class=\"Standard_d\">Ieri il relatore commissionale Philippe Nantermod (PLR/VS) ha detto che \"la proposta pu\u00f2 condurre a due situazioni contraddittorie: o diventa una tigre di carta, o causer\u00e0 l'introduzione di un budget complessivo, il che significa, come avvenuto in altri Paesi, una limitazione delle cure a fine anno e un rinvio degli interventi medici necessari nel bilancio dell'anno successivo\".</p><p class=\"Standard_d\">Non \u00e8 vero che l'iniziativa chiede un razionamento delle cure, aveva replicato Christian Lohr (Centro/TG). La proposta vuole solo obbligare i partner a trovare misure di riduzione dei costi. \"Non possiamo semplicemente sederci e aspettare che il problema si risolva da solo\".</p><p class=\"Standard_d\">L'obiettivo di frenare la spirale dei costi della salute \u00e8 per\u00f2 condiviso da tutti. Per questo motivo la Camera del popolo, con 104 voti contro 74 e 5 astenuti, ha approvato in data odierna un controprogetto indiretto, elaborato sotto forma di revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). Questo conterr\u00e0 degli obiettivi a livello di costi e qualit\u00e0. Gli attori responsabili della politica sanitaria saranno poi chiamati ad adottare le misure correttive in caso di superamento dell'obiettivo di costo.</p><p class=\"Standard_d\">Oggi la camera doveva definire gli ultimi punti del controprogetto. Ha in particolare deciso - con 105 voti contro 74 (UDC e PLR) - che il Consiglio federale dovr\u00e0 ridurre immediatamente le indennit\u00e0 in eccesso nell'obsoleta struttura tariffale Tarmed nel settore delle cure mediche ambulatoriali. Con 105 voti contro 73 ha stabilito anche che le rimunerazioni non adeguate e non conformi ai principi di economia aziendale andranno riviste.</p><p class=\"Standard_d\">Altra novit\u00e0: qualora una convenzione tariffale non dovesse soddisfare i criteri di economicit\u00e0 e appropriatezza e i partner tariffali non si saranno accordati entro un anno su un adeguamento, l'autorit\u00e0 potr\u00e0 intervenire. \"Un'operazione agli occhi che richiedeva due ore 20 anni fa e pochi minuti al giorno d'oggi ha ancora lo stesso costo\", ha sostenuto Roduit giustificando la necessit\u00e0 di intervenire.</p><p class=\"Standard_d\">L'autorit\u00e0 potrebbe cos\u00ec, ad esempio, ridurre le tariffe per alcuni specialisti o promuovere i medici di base in alcune regioni. Il Consiglio federale non voleva questa disposizione: \"dobbiamo mantenere una struttura tariffaria uniforme\", ha sostenuto il ministro della sanit\u00e0 Alain Berset, aggiungendo come i criteri di tariffali non siano precisati.</p><p class=\"Standard_d\">Altre misure riguardano le tariffe e le analisi di laboratorio. Le casse malati dovranno rimborsare le analisi soltanto ai laboratori con i quali hanno concluso un contratto (principio della libert\u00e0 contrattuale). I rimborsi dovrebbero essere inferiori alle tariffe stabilite dall'autorit\u00e0 competente. Sono esclusi da tale norma i laboratori degli studi medici.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.03.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Iniziativa freno costi sanitari, approvato controprogetto</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato stamane per 23 voti a 17 (UDC e PLR) il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dell'Alleanza del Centro \"Per premi pi\u00f9 bassi - Freno ai costi nel settore sanitario pu\u00f2 cominciare\". Il dossier ritorna alla Camera del popolo per le divergenze.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Come evocato, il controprogetto \u00e8 gi\u00e0 stato accolto nel giugno 2022 dal Consiglio nazionale che ha tra l'altro bocciato l'iniziativa del Centro. Su questa proposta di modifica costituzionale, i \"senatori\" si pronunceranno solo in un secondo momento.</p><p class=\"Standard_d\">Prima di entrare nei particolari del controprogetto, la Camera dei cantoni ha respinto una richiesta di non entrata nel merito difesa da alcuni esponenti PLR e UDC per 23 voti a 19. Stando al plenum, il controprogetto rappresenta una soluzione migliore rispetto all'iniziativa; quest'ultima - che vuole fare in modo che le spese evolvano in modo corrispondente all'economia nazionale e ai salari medi, e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili - \u00e8 troppo vaga: fissa obiettivi senza spiegare come raggiungerli.</p><p class=\"Standard_d\">Nel dibattito di apertura, diversi \"senatori\" favorevoli al controprogetto hanno insistito sulla necessit\u00e0 di agire per porre un freno all'aumento dei costi sanitari e dei premi malattia. \"Urge fare qualcosa - ha affermato Peter Hegglin (Centro/ZG) - aggiungendo che nel 2023 le famiglie devono far fronte a una incremento dei premi medio di ben il 6,6%\".</p><p class=\"Standard_d\">Ad ogni modo, Hegglin ha voluto rassicurare: \"non si tratta di razionalizzare l'assistenza medica, bens\u00ec di introdurre un po' pi\u00f9 di trasparenza nella gestione dei costi\". L'onere annuale generato dall'assistenza sanitaria obbligatoria supera i 30 miliardi di franchi, somma che sale a 80 miliardi se si considera il settore della salute nella sua globalit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">Ma per Hannes Germann (UDC/SH), il controprogetto non fa che rendere il sistema attuale ancor pi\u00f9 complesso di quanto non sia gi\u00e0 e, peggio ancora, introduce una sorta di dittatura dei costi. In sintesi, secondo il \"senatore\" democentrista, il controprogetto non far\u00e0 che generare ulteriore burocrazia in un momento in cui la Svizzera soffre gi\u00e0 di una carenza di personale sanitario.</p><p class=\"Standard_d\">Rispetto all'iniziativa, il controprogetto propone una serie di misure mirate il cui fulcro \u00e8 rappresentato dall'introduzione di obiettivi di contenimento dei costi per le prestazioni. Il Consiglio federale dovr\u00e0 effettuare questo esercizio ogni quattro anni e dovr\u00e0 consultare gli assicuratori, gli assicurati, i cantoni e i fornitori. Al voto, i \"senatori\" hanno adottato questa modifica legislativa con 24 voti a 16. La destra - UDC e PLR - teme che un simile cambiamento porti a un peggioramento della qualit\u00e0 delle cure, soprattutto per i pazienti pi\u00f9 vulnerabili.</p><p class=\"Standard_d\">Il \"ministro\" della sanit\u00e0 Alain Berset si \u00e8 voluto rassicurante: \"non si tratta di un tetto, ma di definire un orientamento generale per avere una stima pi\u00f9 precisa dell'evoluzione dei costi\", ha affermato in aula, ammettendo che questi obiettivi potrebbero anche non essere raggiunti.</p><p class=\"Standard_d\">Per quanto riguarda il resto della controprogetto, tra i due rami del parlamento sussistono ancora differenze in merito alle tariffe nei settori ambulatoriale e ospedaliero. I \"senatori\" concordano col Nazionale sul principio delle tariffe differenziate per determinate specialit\u00e0 mediche o gruppi di fornitori, qualora le strutture tariffarie non siano pi\u00f9 adeguate. Tuttavia, la disposizione \u00e8 stata leggermente rielaborata.</p><p class=\"Standard_d\">Inoltre, il Consiglio federale non dovr\u00e0 correggere immediatamente certi eccessi nella remunerazione delle prestazioni incluse nell'attuale tariffario Tarmed, giudicato ormai obsoleto. Il plenum non vuole una \"lex Tarmed\", ma si attende che i partner tariffali si mettano finalmente d'accordo.</p><p class=\"Standard_d\">Gli Stati si sono poi discostati tacitamente dal Nazionale anche per quanto riguarda le analisi di laboratorio. La Camera del popolo vorrebbe modificare il sistema affinch\u00e9 la cassa malati si assuma i costi delle analisi soltanto a condizione di avere stipulato un contratto con il laboratorio privato che le esegue. Ma per i \"senatori\", un simile cambiamento metterebbe a rischio l'approvvigionamento.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sanit\u00e0, no libert\u00e0 contrattuale per analisi di laboratorio</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>I costi del settore sanitario - in crescita da anni - vanno arginati. \u00c8 quanto si propone il Consiglio nazionale che oggi ha affrontato, per la seconda volta, il controprogetto all'iniziativa del Centro per il contenimento dei costi, stralciando tuttavia la libert\u00e0 contrattuale per le analisi di laboratorio che avrebbe dovuto innalzare la concorrenza nel settore. Il dossier ritorna agli Stati per alcune divergenze minori</strong></p><p class=\"Standard_d\">Tra i due rami del parlamento rimane per esempio una differenza su quali autorit\u00e0 debbano decidere in merito all'adeguamento delle tariffe - ormai considerate inadatte - praticate nel settore ambulatoriale e stazionario. Per il Nazionale, al Consiglio federale andrebbero attribuite ulteriori competenze sussidiarie nel settore ospedaliero. Il Consiglio degli Stati vuole eliminare questo passaggio.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale ha poi stralciato la proposta di introdurre nel progetto la libert\u00e0 contrattuale per i laboratori, adeguandosi cos\u00ec agli Stati. La Camera del popolo ha poi ribadito che terzi indipendenti dovrebbero esaminare l'efficacia, l'appropriatezza e l'economicit\u00e0 delle prestazioni mediche. Al pari del Consiglio degli Stati, il Nazionale vuole inserire in un paragrafo il principio che le prestazioni non saranno pi\u00f9 rimborsate se l'esame dovesse dimostrare che questi criteri non sono pi\u00f9 soddisfatti.</p><p class=\"Standard_d\">Nel corso dei dibattiti precedenti, i due rami del parlamento si erano gi\u00e0 detti d'accordo con l'introduzione nella legge di obiettivi di costo e qualit\u00e0. Tale aspetto rappresenta il \"cuore\" del controprogetto indiretto all'iniziativa.</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">L'iniziativa popolare \"Per premi pi\u00f9 bassi - freno ai costi nel sistema sanitario\" chiede che a governo, parlamento e cantoni di intervenire qualora i costi sanitari dovessero crescere in maniera eccessiva rispetto all'evoluzione dei salari. Ci\u00f2 \u00e8 il caso se la crescita dei costi per assicurato fosse superiore di un quinto rispetto all'andamento delle retribuzioni nominali.</h4><p>&nbsp;</p><p><span style=\"color:black;\">Notizia ATS</span></p><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:black;\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati</strong></span><strong>, 13.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CSt: iniziativa Centro su contenimento costi va bocciata</strong><br><strong>L'iniziativa del Centro per il contenimento dei costi va bocciata a vantaggio del controprogetto indiretto del parlamento in fase di elaborazione. Lo ha stabilito oggi il Consiglio degli Stati per 29 voti a 14.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio nazionale aveva gi\u00e0 espresso il proprio voto negativo alla proposta del Centro nel giugno 2022. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</p><p class=\"Standard_d\">L'iniziativa popolare dell'Alleanza del Centro \"Per premi pi\u00f9 bassi - Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)\" chiede a governo, parlamento e cantoni di intervenire qualora i costi sanitari dovessero crescere in maniera eccessiva rispetto all'evoluzione dei salari. Ci\u00f2 \u00e8 il caso se la crescita dei costi per assicurato fosse superiore di un quinto rispetto all'andamento delle retribuzioni nominali.</p><p class=\"Standard_d\">Ma per la maggioranza del plenum, l'iniziativa - che vuole fare in modo che le spese evolvano in modo corrispondente all'economia nazionale e ai salari medi, e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili - \u00e8 troppo vaga: fissa obiettivi senza spiegare come raggiungerli.</p><p class=\"Standard_d\">Il controprogetto</p><p class=\"Standard_d\">Per questo i due rami del parlamento preferiscono all'iniziativa un controprogetto indiretto sotto forma di modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). Questo contiene obiettivi a livello di costi e qualit\u00e0. Gli attori responsabili della politica sanitaria definirebbero poi le misure correttive da adottare in caso di superamento dell'obiettivo di costo.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale dovr\u00e0 poi ridurre immediatamente le indennit\u00e0 in eccesso nell'obsoleta struttura tariffale Tarmed nel settore delle cure mediche ambulatoriali. Altra novit\u00e0: qualora una convenzione tariffale non dovesse soddisfare i criteri di economicit\u00e0 e appropriatezza e i partner tariffali non si saranno accordati entro un anno su un adeguamento, l'autorit\u00e0 potr\u00e0 intervenire. Altre misure riguardano le tariffe e le analisi di laboratorio.</p><p class=\"Standard_d\">Oggi, in particolare, gli Stati hanno eliminato alcune divergenze col Nazionale in merito al controprogetto. In particolare, per 27 voti a 13 si sono adeguati alla camera del popolo decidendo, in merito all'adeguamento delle tariffe nel settore ambulatoriale e stazionario, di attribuire al Consiglio federale ulteriori competenze sussidiarie nel settore ospedaliero quando i partner tariffali e i cantoni non riescono a mettersi d'accordo sul contenimento dei costi.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:black;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale,&nbsp;</strong></span><strong>14.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Sanit\u00e0, controprogetto \"freno ai costi\" praticamente pronto</strong><br><strong>Appianando oggi l'ultima divergenza formale che ancora l'opponeva agli Stati, il Consiglio nazionale ha praticamente dato il via libera al controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro \"per un freno ai costi\" nel settore sanitario. La raccomandazione di voto - negativa - alla proposta di modifica costituzionale \u00e8 gi\u00e0 stata decisa nelle scorse sedute.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Nel corso dei dibattiti precedenti, i due rami del Parlamento si erano anche gi\u00e0 detti d'accordo con l'introduzione nella legge di obiettivi di costo e qualit\u00e0, vero \"cuore\" del controprogetto indiretto all'iniziativa. Gli attori responsabili della politica sanitaria definirebbero poi le misure correttive da adottare in caso di superamento dell'obiettivo di costo.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale dovr\u00e0 poi ridurre immediatamente le indennit\u00e0 in eccesso nell'obsoleta struttura tariffale Tarmed nel settore delle cure mediche ambulatoriali. Altra novit\u00e0: qualora una convenzione tariffale non dovesse soddisfare i criteri di economicit\u00e0 e appropriatezza e i partner tariffali non si saranno accordati entro un anno su un adeguamento, l'autorit\u00e0 potr\u00e0 intervenire. Altre misure riguardano le tariffe e le analisi di laboratorio.</p><p class=\"Standard_d\">L'ultimo punto che ancora opponeva le due Camere riguardava il rimborso delle prestazioni. Queste ultime non dovrebbero pi\u00f9 essere pagate dall'assicurazione obbligatoria qualora una valutazione basata su elementi oggettivi e concreti abbia dimostrato che non rispettano i criteri dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicit\u00e0. Governo e Consiglio nazionale volevano affidare la valutazione a terzi indipendenti. Gli Stati si sono sempre opposti; e oggi, con 109 voti contro 77 contrari, il Nazionale ha ceduto.</p><p class=\"Standard_d\">Il dossier torna un'ultima volta agli Stati: il Nazionale, con il consenso della competente commissione della Camera dei cantoni, ha infatti deciso di modificare il titolo della legge per far s\u00ec che rispecchi meglio il suo contenuto. L'approvazione dei \"senatori\" \u00e8 comunque poco pi\u00f9 di una formalit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha eliminato un'ultima divergenza formale col Nazionale sul controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro \"per un freno ai costi\" nel settore sanitario. La raccomandazione di voto - negativa - alla proposta di modifica costituzionale \u00e8 gi\u00e0 stata decisa nelle scorse sedute.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695985035000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":"I/IIIa","Modified":"\/Date(1770754344767)\/","SubmissionDate":"\/Date(1636502400000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5112,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}