{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210470,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20210470,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.470","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"La violazione delle condizioni di lavoro obbligatorie costituisce una concorrenza sleale qualificata e deve essere perseguita penalmente","Description":"Legge...","InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'articolo 23 capoverso 1 della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) \u00e8 completato come segue:</p><p>\"Chiunque, intenzionalmente, si rende colpevole di concorrenza sleale ai sensi degli articoli 3, 4, 5, 6 o 7 \u00e8 punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria\".</p>","ReasonText":"<p>La legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) qualifica come comportamento sleale l'inosservanza di condizioni di lavoro imposte anche al concorrente da norme giuridiche o per contratto o conformi agli usi professionali o locali (art. 7). Simili comportamenti possono essere oggetto di una procedura civile ordinaria, che permette alle parti lese di ottenere, se del caso, un risarcimento.</p><p>La LCSl prevede altres\u00ec disposizioni penali. Ai sensi dell'articolo 23 LCSl determinati comportamenti possono dar luogo a una sanzione penale, giacch\u00e9 i reati in questione sono perseguibili a querela di parte e non automaticamente. I comportamenti sleali sono definiti agli articoli 3, 4, 5 e 6 LCSl, ossia:</p><p>- i metodi sleali di pubblicit\u00e0 e di vendita e altri comportamenti illeciti (art. 3);</p><p>- l'incitamento a violare o a rescindere un contratto (art. 4);</p><p>- lo sfruttamento di una prestazione d'altri (art. 5);</p><p>- la violazione di segreti di fabbrica e di affari (art. 6).</p><p>Gli altri comportamenti sleali, in particolare l'inosservanza delle condizioni di lavoro stabilite per legge o per contratto previste dall'articolo 7, non rientrano in queste disposizioni penali.</p><p>Il mancato rispetto delle condizioni di lavoro legali causa un notevole pregiudizio a terzi, in particolare alle aziende che rispettano le regole. Negli appalti pubblici, dove il prezzo \u00e8 il criterio decisivo per ottenere un contratto, non \u00e8 raro che un'impresa si aggiudichi un appalto sulla base di un livello di prezzo che pu\u00f2 essere raggiunto solo eludendo le regole, ossia frodando le assicurazioni sociali o non rispettando le condizioni legali di lavoro. L'impresa onesta si vedr\u00e0 invece esclusa dalla gara di appalto. Anche negli appalti privati le imprese disoneste, non pagando i contributi sociali o offrendo salari inferiori al minimo applicabile, possono offrire ai loro clienti prezzi molto pi\u00f9 bassi di quelle che rispettano il quadro legale e contrattuale.</p><p>Le imprese disoneste adottano dunque un comportamento che costituisce una concorrenza sleale ai sensi dell'articolo 7 LCSl. Qualora le autorit\u00e0 di vigilanza riscontrassero in seguito tali malversazioni, nella maggior parte dei casi \u00e8 troppo tardi per correggere la situazione. Beninteso questi atti possono essere oggetto di un'azione civile da parte delle imprese danneggiate; tuttavia tali procedure si rivelano delicate e sono raramente coronate da successo. In questi casi si constata inoltre che i tribunali sono riluttanti a disporre provvedimenti cautelari o a ordinare provvedimenti superprovvisionali; l'impresa disonesta pu\u00f2 quindi concludere i propri lavori indisturbata per poi scomparire nel nulla, mentre l'azione intentata viene abbandonata.</p><p>Si pu\u00f2 dunque concludere che spesso la procedura civile non \u00e8 sufficiente per dissuadere certe imprese che ricorrono a pratiche scorrette. Ne consegue che l'inclusione di un comportamento sleale ai sensi dell'articolo 7 LCSl nell'elenco dei comportamenti che possono dar luogo a una sanzione penale a querela di parte sarebbe molto pi\u00f9 efficace per combattere contro le frodi ai danni delle assicurazioni sociali e il dumping salariale, che sono pratiche dannose per le imprese oneste, i loro dipendenti e la societ\u00e0 nel suo insieme.</p><p>\u00c8 utile ricordare che non si tratta di obbligare tutti i datori di lavoro ad applicare le stesse condizioni di lavoro, il che sarebbe contrario alla libert\u00e0 economica. Questo fatto \u00e8 d'altronde confermato dalla giurisprudenza. Si tratta semplicemente dell'obbligo di rispettare condizioni sociali minime obbligatorie, come quelle previste dai contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatoriet\u00e0 generale o dai contratti normali di lavoro (CNL) con salari minimi vincolanti ai sensi del Codice delle obbligazioni.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Roduit Benjamin","BusinessStatus":208,"BusinessStatusText":"Nella Commissione del Consiglio nazionale","BusinessStatusDate":"\/Date(1734687403000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|44|1211","Category":"V","Modified":"\/Date(1783357264097)\/","SubmissionDate":"\/Date(1623888000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5110,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Occupazione e lavoro|Diritto civile"}}