{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20210494,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20210494,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.494","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Costruire al di fuori delle zone edificabili. Con moderazione e in ossequio alla garanzia della propriet\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Occorre elaborare le basi legali affinch\u00e9 siano soddisfatti i seguenti principi:</p><p>1. Tutti gli edifici abitativi esistenti costruiti legalmente al di fuori delle zone edificabili sono protetti nella propria situazione di fatto (principio della garanzia della propriet\u00e0 secondo l'art. 26 Cost.).</p><p>2. Conformemente alle normative cantonali, gli edifici abitativi possono essere ampliati di 100 m2 al massimo fino a una superficie totale del piano lorda di 320 m2 e di un volume conforme agli standard abitativi ed energetici attuali. I vecchi edifici con una superficie superiore a 320 m2 possono essere sostituiti da edifici aventi la medesima superficie.</p><p>3. La suddivisione e il numero di unit\u00e0 abitative della superficie complessiva di cui al punto 2 possono essere stabiliti liberamente.</p><p>4. I Cantoni possono autorizzare vie di accesso moderne, sicure, adatte allo scopo e rispettose del paesaggio per gli edifici di cui al punto 1, a condizione che a breve distanza vi sia il collegamento a una via di comunicazione esistente.</p><p>5. Per gli edifici di cui al punto 1 i Cantoni possono autorizzare un parcheggio coperto o un posto in autorimessa e uno ulteriore per ogni 100 m2 di superficie del piano lorda.</p>","ReasonText":"<p>Per quanto riguarda gli edifici abitativi situati al di fuori delle zone edificabili il diritto vigente d\u00e0 adito a incertezze e interpretazioni diverse, sia in termini qualitativi (aspetto esterno) che quantitativi (situazione iniziale, possibilit\u00e0 di ampliamento). Sulla base di corrispondenti direttive e istruzioni della Confederazione, le disposizioni della LPT e dell'OPT vengono interpretate in maniera molto restrittiva, limitando il margine di manovra dei Cantoni e le loro competenze, con la conseguenza che spesso le decisioni prese sono poco comprensibili e inappropriate.</p><p>Ad 1. La protezione della situazione di fatto \u00e8 garantita solo in parte per gli edifici costruiti dopo il 1\u00b0 luglio 1972. Una protezione totale per tutti gli edifici costruiti legalmente assicurerebbe quindi la certezza del diritto, tutelerebbe la garanzia della propriet\u00e0 e consentirebbe di unificare le procedure di autorizzazione. Gli edifici costruiti legalmente devono poter essere sostituiti liberamente oppure ricostruiti dopo il verificarsi di un danno, perlomeno secondo le dimensioni originarie. Sono fatti salvi quelli situati in zone di pericolo o quelli considerati patrimonio storico.</p><p>Questa prassi deve valere sia per gli edifici abitativi conformi alla zona (edifici giustificati da scopi agricoli), secondo l'articolo 16 LPT, sia per gli edifici abitativi non conformi alla destinazione della zona (edifici non o non pi\u00f9 giustificati da scopi agricoli), secondo l'articolo 24 LPT. La distinzione tra gli edifici costruiti secondo il diritto previgente, prima del 1972, e quelli costruiti secondo il diritto in vigore, dopo il 1972, va abolita.</p><p>Ad 2. Nel quadro dell'ordinamento giuridico (precisazione dell'art. 24 OPT), le disposizioni relative all'ampliamento degli edifici esistenti devono essere stabilite in maniera chiara. La definizione di una superficie massima porrebbe fine alle diffuse incertezze e semplificherebbe la complessa procedura volta a definire caso per caso l'ampliamento consentito. Nel contempo ci\u00f2 permetterebbe di semplificare anche le procedure di autorizzazione e di migliorare la certezza del diritto. I principi dell'identit\u00e0 degli edifici (proporzioni, stile) e del loro inserimento nel paesaggio devono continuare a essere garantiti.</p><p>Ad 3. Occorre tenere conto in maniera pi\u00f9 flessibile delle esigenze specifiche dei singoli casi offrendo maggiori possibilit\u00e0 di suddividere gli edifici in unit\u00e0 abitative senza tuttavia aumentare il volume della costruzione. Se abitato da una famiglia con bambini piccoli, l'edificio pu\u00f2 essere utilizzato come casa unifamiliare. Una volta che i bambini sono diventati adulti, l'edificio deve poter essere suddiviso in due o pi\u00f9 unit\u00e0 abitative separate e adeguate alle nuove esigenze, favorendo la forma dell'abitazione multigenerazionale e l'utilizzo ottimale dello spazio abitativo. Questa soluzione \u00e8 opportuna sia sul piano ecologico (superficie abitativa pro capite) che economico (il reddito ricavato dalla pigione permette di ammortizzare l'ipoteca).</p><p>Ad 4. Nella sua formulazione attuale, l'articolo 43a lettera c OPT autorizza \"tutt'al pi\u00f9 una leggera estensione dell'urbanizzazione esistente\" allo scopo di impedire la costruzione di nuove lunghe vie di accesso per collegare gli edifici molto isolati. Questo principio deve continuare a essere garantito. La prassi attuale interpreta invece in maniera molto restrittiva la disposizione citata. Attualmente, anche in caso di distanze molto brevi a una via di comunicazione esistente, non pu\u00f2 essere autorizzata una via di accesso transitabile a un edificio costruito legalmente. In questi casi, anche le vie di accesso necessarie per attivit\u00e0 edilizie, come le strade di cantiere, devono essere smantellate. Questa prassi non \u00e8 comprensibile n\u00e9 appropriata ed \u00e8 in contraddizione con i principi della conformit\u00e0 agli standard abitativi attuali e della garanzia della situazione di fatto.</p><p>Ad 5. Per soddisfare gli standard abitativi attuali, deve poter essere realizzato un numero sufficiente di parcheggi coperti o autorimesse per gli edifici costruiti legalmente. A questo scopo si devono poter utilizzare in primo luogo i piani seminterrati o gli edifici annessi non pi\u00f9 utilizzati. Se ci\u00f2 non \u00e8 possibile, occorre costruire autorimesse o tettoie per auto (carport). Queste soluzioni, se realizzate in maniera appropriata, si integrano meglio nel paesaggio rispetto ai veicoli parcheggiati liberamente nelle vicinanze degli edifici abitativi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"R\u00fcegger Monika","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1665446400000)\/","ResponsibleDepartment":null,"ResponsibleDepartmentName":null,"ResponsibleDepartmentAbbreviation":null,"IsLeadingDepartment":null,"Tags":"2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1770303434437)\/","SubmissionDate":"\/Date(1632960000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5111,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Pianificazione territoriale e alloggi"}}