{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20211077,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20211077,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.1077","BusinessType":19,"BusinessTypeName":"Interrogazione urgente","BusinessTypeAbbreviation":"IU","Title":"Approvvigionamento elettrico sicuro senza blackout e situazioni di penuria","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Il Consiglio federale come valuta l'attuale \"strategia energetica\" alla luce dell'incombente minaccia di penurie di elettricit\u00e0? </p><p>2. \u00c8 disposto a fare tutto il possibile per evitare il verificarsi di un gap energetico? </p><p>3. Quali misure adotta per preparare la sua politica, l'economia e la popolazione ai blackout elettrici che si stanno delineando? </p><p>4. L'obiettivo prioritario della politica energetica \u00e8 l'approvvigionamento del Paese con elettricit\u00e0 sicura, economica ed ecologica. Il Consiglio federale come intende garantire il raggiungimento di questo obiettivo a breve, medio e lungo termine? </p><p>5. Come \u00e8 possibile garantire una produzione di elettricit\u00e0 invernale possibilmente esente da CO2, e a partire da quali fonti energetiche? </p><p>6. Il Consiglio federale come intende, nei prossimi tempi, aumentare la produzione di energia elettrica di 40 TWh? </p><p>7. Quali provvedimenti intende adottare il Collegio per prolungare il periodo di attivit\u00e0 delle centrali nucleari? </p><p>8. Quali misure adotterebbe se, sulla base di nuove condizioni, i periodi di attivit\u00e0 delle centrali nucleari dovessero essere pi\u00f9 brevi del previsto? </p><p>9. Come potrebbero essere modificate o precisate le basi legali vigenti, cos\u00ec da rendere possibile negli anni a venire la costruzione di nuove centrali nucleari? </p><p>10. A giudizio del Collegio, quale sar\u00e0 il mix elettrico nel 2050? </p><p>11. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per agevolare la costruzione di infrastrutture e le procedure di concessione nel campo delle energie rinnovabili (impianti eolici, a biogas, centrali idroelettriche)? </p><p>12. Quali provvedimenti intende adottare per rendere l'approvvigionamento elettrico il pi\u00f9 possibile indipendente dall'estero? </p><p>13. Come garantir\u00e0 che ai vettori energetici si applichino i meccanismi del libero mercato, cos\u00ec da non penalizzare alcuna tecnologia? </p><p>14. Che cosa fa il Collegio per garantire l'approvvigionamento elettrico sicuro, senza imporre alla popolazione e all'economia maggiori tasse, emolumenti e balzelli? </p><p>15. Pare che ultimamente il Consiglio federale abbia dato incarico di valutare la fattibilit\u00e0 di centrali a gas. \u00c8 vero? </p><p>16. Simili centrali, che emettono un notevole quantitativo di CO2, come sono compatibili con una politica energetica federale che molesta e ricatta sempre pi\u00f9 i comuni cittadini che utilizzano vetture a propulsione convenzionale nonch\u00e9 riscaldamenti a nafta e gas?</p><p>Nel frattempo anche il Consiglio federale dovrebbe aver capito che la sua strategia energetica \u00e8 fallita. Non si spiega altrimenti il fatto che l'economia venga attualmente messa in guardia dalla minaccia di una penuria di elettricit\u00e0 e che si stiano definendo scenari atti a contrastarla. Gi\u00e0 durante la campagna per la votazione del 2017 l'UDC aveva messo in guardia da scenari caratterizzati da un insufficiente approvvigionamento elettrico. Allora, il Consiglio federale aveva sempre contraddetto simili timori. </p><p>Uno dei principali compiti strategici del Consiglio federale \u00e8 garantire l'approvvigionamento energetico sicuro del Paese. Soprattutto nei mesi invernali la Svizzera \u00e8 gi\u00e0 oggi fortemente dipendente da fonti energetiche estere, e lo sar\u00e0 sempre pi\u00f9 in futuro. \u00c8 probabile che negli anni a venire i nostri fornitori all'estero non disporranno pi\u00f9 di sufficienti quantitativi di energia elettrica nemmeno per i propri bisogni. </p><p>Ci\u00f2 si verificher\u00e0 in particolare in presenza di situazioni di penuria o di blackout, ovvero in caso di un crollo globale del sistema di approvvigionamento elettrico. Un tale scenario con ogni probabilit\u00e0 non interesser\u00e0 soltanto la Svizzera; anzi, si pu\u00f2 supporre che un blackout si verificher\u00e0 in uno Stato limitrofo, con conseguenze gravi anche per il nostro Paese.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Domanda 1</p><p>La Strategia energetica 2050 \u00e8 stata elaborata partendo dal presupposto che la Svizzera fosse ben integrata nel sistema energetico europeo, in particolare per quanto concerne l'energia elettrica. Inoltre va ricordato che sono stati raggiunti i valori di riferimento a breve termine definiti per il 2020 in relazione al potenziamento delle energie rinnovabili e al rafforzamento dell'efficienza energetica in Svizzera. Nel frattempo, si sono resi necessari sforzi supplementari per potenziare ulteriormente la produzione. In assenza di un accordo bilaterale nel settore dell'energia elettrica, le future importazioni di elettricit\u00e0 potranno essere limitate, impedendo alla Svizzera di accedere agli strumenti previsti per ottimizzare lo scambio transfrontaliero di energia elettrica nell'UE.</p><p>Domanda 2</p><p>Secondo la legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0), spetta al settore dell'energia elettrica garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico. La Confederazione e i Cantoni sono tenuti a definire le condizioni quadro adeguate, affinch\u00e9 questo compito possa essere adempiuto. Il Consiglio federale sta quindi facendo tutto ci\u00f2 che \u00e8 in suo potere per prevenire un eventuale gap energetico in caso di fallimento del mercato e delle misure a disposizione del settore.</p><p>Domanda 3</p><p>Bisogna distinguere tra blackout e situazioni di penuria di elettricit\u00e0. I blackout possono verificarsi in caso di sovraccarico della rete e/o di grandi divergenze tra produzione e consumo sulle reti elettriche svizzere ed europee. Le situazioni di penuria di elettricit\u00e0 possono venirsi a creare, ad esempio, in seguito a eventi naturali (danni a parti dell'infrastruttura elettrica) o se viene meno un'importante produzione regionale di energia elettrica in Svizzera e/o in Europa per un periodo prolungato.</p><p>I compiti e gli obblighi dei gestori di rete per prevenire i blackout sono sanciti dalla legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7; in particolare gli art. 8, 9 e 20), di modo che possano essere adottate tutte le precauzioni necessarie al funzionamento sicuro della rete. Inoltre, nell'ambito del disegno di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, con l'articolo 20a LAEl il Consiglio federale mira a migliorare ulteriormente la collaborazione tra i gestori di rete, contribuendo cos\u00ec a rafforzare la sicurezza della rete.</p><p>Il Consiglio federale pu\u00f2 adottare le misure d'intervento sancite dalla legge del 17 giugno 2016 sull'approvvigionamento economico del Paese (RS 531; LAP) per fronteggiare gravi penurie di elettricit\u00e0. Inoltre, le misure previste nel disegno relativo alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili sono idonee a contrastare problemi di approvvigionamento elettrico di breve durata (v. risposta alla domanda 4).</p><p>Domanda 4</p><p>Il 18 giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato il summenzionato messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (FF 2021 1667). Attualmente il documento \u00e8 al vaglio della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE-S). Il disegno contempla tre misure concrete per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico a medio e lungo termine. Si tratta di 1) strumenti di promozione per il potenziamento rapido e coerente delle energie rinnovabili, 2) un obiettivo di potenziamento di due terawattora (TWh) di elettricit\u00e0 invernale entro il 2040 per raggiungere un grado di autoapprovvigionamento simile a quello attuale, 3) una riserva di energia quale garanzia per il mercato dell'elettricit\u00e0, allo scopo di contrastare problemi di approvvigionamento elettrico di breve durata. Il Consiglio federale considera il sistema dell'energia elettrica nel suo insieme. Per questo motivo inizia anche dai consumatori, adottando misure supplementari volte a rafforzare l'efficienza energetica. Il disegno prevede inoltre diverse altre misure per rendere pi\u00f9 sicure ed efficienti le reti di trasporto e trasformare in modo efficace il sistema energetico. L'apertura del mercato dell'elettricit\u00e0 fornisce un contributo nell'ambito della trasformazione, poich\u00e9 consentir\u00e0 a tutti i clienti di scegliere anche l'elettricit\u00e0 prodotta localmente. Non appena entrer\u00e0 in vigore il disegno, tali misure specifiche potranno migliorare di conseguenza le condizioni quadro per la sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre gi\u00e0 invitato la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) a elaborare un \"Piano per fronteggiare i picchi di carico con centrali a gas\", attualmente al vaglio del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Infine, il DATEC sta analizzando su incarico del Consiglio federale ulteriori misure per migliorare l'efficienza elettrica a breve e medio termine.</p><p>Domande 5, 6 e 10</p><p>Il Consiglio federale si basa sulle Prospettive energetiche 2050+ (PE 2050+) per definire la propria linea politica in materia energetica. Le PE 2050+ analizzano e mostrano uno sviluppo del sistema energetico che \u00e8 compatibile con il raggiungimento dell'obiettivo climatico a lungo termine delle emissioni nette di gas serra pari a zero nel 2050 e al tempo stesso garantisce un approvvigionamento energetico sicuro e rispettoso dell'ambiente. Nello scenario \"ZERO base\", che il Consiglio federale utilizza per la determinazione degli obiettivi e il dimensionamento delle misure della prevista legge federale summenzionata, il consumo nazionale passa dai circa 60 TWh attuali a circa 67 TWh nel 2035 e a circa 76 TWh fino al 2050 e ci\u00f2 a causa della maggiore elettrificazione nonostante un consumo di energia elettrica pi\u00f9 efficiente. Le PE 2050+ prevedono per il 2050 un mix elettrico composto in massima parte da fonti rinnovabili e un bilancio annuo delle importazioni equilibrato che nei mesi invernali tocca punte fino a 16 TWh. La forza idrica e le nuove energie rinnovabili detengono entrambe met\u00e0 quota del mix di produzione (v. <a href=\"http://www.energieperspektiven.ch\">https://www.bfe.admin.ch/bfe/it/home/politica/prospettive-energetiche-2050-plus.html</a>).</p><p>Nel messaggio relativo alla legge summenzionata, il Consiglio federale spiega in dettaglio quali misure intende proporre nel periodo fino al 2035 e al 2040 per assicurare il necessario incremento di una produzione esente da CO2. Con gli strumenti di promozione proposti (contributi d'investimento) si intende aumentare a 17 TWh la produzione dalle nuove fonti rinnovabili. La quota maggiore dell'incremento \u00e8 prevista nell'ambito del fotovoltaico con circa 14 TWh. Alle nuove energie rinnovabili si aggiunge la forza idrica, con 37,4 TWh nel 2035. Inoltre il Consiglio federale propone uno strumento (v. risposta alla domanda 4) finalizzato in modo specifico ad incrementare l'energia idroelettrica prodotta dalle centrali ad accumulazione e quindi un approvvigionamento energetico sicuro in inverno. Se entro il 2030 dovesse emergere che l'obiettivo di incremento di 2 TWh entro il 2040 non pu\u00f2 essere raggiunto, il Consiglio federale prevede gare pubbliche finalizzate a creare capacit\u00e0 incentrate sulle tecnologie che possono essere ampliate rapidamente, come ad esempio una centrale a gas a ciclo combinato neutrale sotto il profilo climatico. Del resto, basandosi sull'iniziativa parlamentare 19.443, il Parlamento ha gi\u00e0 adottato o anticipato alcune misure della proposta del Consiglio federale volta a potenziare le energie rinnovabili. Secondo il parere di quest'ultimo, \u00e8 importante che le rimanenti misure possano essere realizzate in tempi rapidi.</p><p>Domanda 7</p><p>Tutte le centrali nucleari svizzere dispongono di una licenza d'esercizio di durata illimitata e possono restare attive fintanto che sono sicure. Le centrali nucleari sono sorvegliate dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Poich\u00e9 i periodi di attivit\u00e0 non sono limitati, non \u00e8 nemmeno possibile una loro proroga. La durata di esercizio di una centrale nucleare \u00e8 in primo luogo una decisione aziendale, che dipende tra le altre cose dall'utilit\u00e0 a lungo termine degli investimenti nelle misure di sicurezza.</p><p>Domanda 8</p><p>Il Consiglio federale non prevede periodi di attivit\u00e0 per le centrali nucleari. Nel fare le sue considerazioni (ad es. nelle PE 2050+), la Confederazione si basa su 50-60 anni di durata di vita. Le misure proposte dal Consiglio federale nel disegno relativo alla legge summenzionata permettono un potenziamento a medio e lungo termine della sicurezza dell'approvvigionamento. Lo spegnimento di tutte le centrali nucleari nel corso degli attuali anni 20 dovrebbe essere controbilanciato da ulteriori importazioni. In base al monitoraggio della Strategia energetica 2050, il Consiglio federale potrebbe sottoporre eventualmente altre misure al Parlamento.</p><p>Domanda 9</p><p>La legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (RS 732.1) dovrebbe essere adeguata di conseguenza.</p><p>Domanda 11</p><p>Attualmente il DATEC sta elaborando un disegno di legge per accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. ll disegno si basa sui risultati dello studio \"Transizione energetica - semplificare la pianificazione dei progetti di sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili\" dei rinomati giuristi Heinz Aemisegger e Arnold Marti. La relativa procedura di consultazione sar\u00e0 avviata all'inizio del 2022. Allo stesso tempo, si stanno esplorando le possibilit\u00e0 di ridurre, tramite ordinanza, anche gli ostacoli all'autorizzazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile.</p><p>Domanda 12</p><p>Massimizzare l'indipendenza dell'approvvigionamento elettrico dall'estero non sarebbe n\u00e9 particolarmente efficace in termini di sicurezza dell'approvvigionamento n\u00e9 efficiente dal punto di vista economico. Con la prevista legge federale summenzionata, il Consiglio federale intende piuttosto rafforzare specificamente l'autosufficienza dell'approvvigionamento elettrico svizzero. In questo modo, lo scambio con i mercati elettrici limitrofi \u00e8 assicurato nel miglior modo possibile nel quadro di accordi tecnici con i gestori delle reti di trasporto, ampliando al contempo la capacit\u00e0 di produzione nazionale. Assicurare il mercato dell'energia elettrica con la riserva di energia pianificata fornisce un'ulteriore sicurezza.</p><p>Domanda 13</p><p>Laddove opportuno, il Consiglio federale propone soluzioni tecnologiche specifiche, ad esempio nel caso delle gare pubbliche in relazione ai contributi d'investimento per i grandi impianti fotovoltaici o nell'ambito dell'incremento della produzione invernale principalmente attraverso gli impianti idroelettrici ad accumulazione. Se al pi\u00f9 tardi entro il 2030 dovesse risultare evidente che l'obiettivo di potenziamento di 2 TWh entro il 2040 non pu\u00f2 essere raggiunto con i grandi impianti idroelettrici, o se dovessero delinearsi problemi gi\u00e0 prima del 2030, allora saranno indette gare pubbliche aperte ad altre tecnologie per assicurare capacit\u00e0 aggiuntive.</p><p>Domanda 14</p><p>L'incremento della produzione a partire da energie rinnovabili prevista dal Consiglio federale \u00e8 finanziata tramite il mercato e il supplemento rete di 2,3 ct./ kWh gi\u00e0 riscosso attualmente.</p><p>Per l'incremento specifico della capacit\u00e0 di produzione invernale di 2 TWh entro il 2040, \u00e8 previsto un ulteriore supplemento invernale sull'elettricit\u00e0 consumata. Secondo la proposta del Consiglio federale, il supplemento invernale dovrebbe ammontare a un massimo di 0,2 ct./kWh. Se il Parlamento, nonostante eventuali misure aggiuntive efficaci a medio termine (efficienza energetica, centrali a gas per far fronte ai picchi di carico), volesse incrementare le capacit\u00e0 di produzione invernale oltre i 2 TWh entro il 2040, sorgerebbero costi supplementari.</p><p>Domanda 15</p><p>Il Consiglio federale promuove la pianificazione di misure preventive ed esaminer\u00e0 in modo approfondito le misure per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e la stabilit\u00e0 della rete e, se necessario, attribuir\u00e0 i relativi mandati supplementari. Il Collegio ha gi\u00e0 invitato la ElCom a elaborare un piano per fronteggiare i picchi di carico con centrali a gas, attualmente al vaglio presso il DATEC. Il Dipartimento sta inoltre analizzando il potenziale di efficienza elettrica entro il 2025 all'attenzione del Consiglio federale.</p><p>Domanda 16</p><p>Per il Consiglio federale, la costruzione di centrali termoelettriche a combustibili fossili \u00e8 un'opzione solo se \u00e8 essenziale per la sicurezza dell'approvvigionamento. Attualmente il Consiglio federale sta verificando se la costruzione di tali centrali come tecnologia di transizione sia opportuna o necessaria per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento a medio termine, visto l'attuale potenziamento delle energie rinnovabili. Queste centrali sarebbero disponibili fuori mercato solo come riserva e produrrebbero soltanto in situazioni straordinarie di emergenza. Tuttavia, il loro funzionamento in un certo senso \u00e8 in conflitto con gli obiettivi di politica climatica del Consiglio federale. Le centrali a gas sono state pertanto incluse nel sistema svizzero di scambio delle quote di emissioni dal 1\u00b0 gennaio 2020. In linea di principio, i gestori non ricevono quote di emissioni gratuite per la produzione di elettricit\u00e0, ma devono comprarle all'asta.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1639699200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1639699200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52|66|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1750800480447)\/","SubmissionDate":"\/Date(1638403200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5112,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente|Energia|Imposte"}}