{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213084,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213084,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3084","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Abolire le spese procedurali per le vittime di violenza di genere","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare un disegno di atto legislativo all'Assemblea federale per garantire alle vittime di violenza sessuale, violenza domestica o pi\u00f9 in generale violenza di genere (incluso lo stalking) la presa a carico da parte dello Stato delle spese procedurali indipendentemente dalla condizione economica della presunta vittima.</p>","ReasonText":"<p>Con la ratifica della convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, la Svizzera ha preso un impegno chiaro per garantire protezione alle vittime e una giusta persecuzione degli autori. La mozione si inserisce in questo contesto: un'iniziativa per proteggere donne e ragazze a prescindere anche dal loro status sociale o finanziario.</p><p>L'abolizione delle spese procedurali per le vittime di violenza sessuale, domestica e di genere \u00e8 uno strumento di sostegno alle presunte vittime. Le vittime di violenza domestica o sessuale sono spesso reticenti a denunciare perch\u00e9 il peso psicologico dell'esposizione del reato \u00e8 spesso difficile da sostenere. La vittima \u00e8 sottoposta infatti ad un laborioso iter d'indagine che, per quanto questo possa essere necessario ai fini giudiziari, pu\u00f2 sfociare facilmente nel fenomeno chiamato di vittimizzazione secondaria. Il confronto con la macchina giudiziaria, con parenti, amici, con l'aggressore e con l'opinione pubblica sono un deterrente cos\u00ec potente che secondo lSTAT solo il 18,2 % di donne che hanno subito violenza da partner (o ex partner) trova il coraggio di denunciare l'avvenuto.</p><p>Per incoraggiare le vittime a denunciare i torti subiti serve sensibilizzazione, formazione e cambiamento culturale. L'abolizione delle spese procedurali pu\u00f2 pure aiutare, perch\u00e9 si elimina in maniera veloce uno degli ostacoli sulla via della denuncia.</p><p>Il 52 % dei reati di violenza domestica sono commessi all'interno di una relazione. Questi rapporti di forza disfunzionali all'interno della coppia possono determinare anche una difficolt\u00e0 nell'accesso alle finanze. Pressioni spesso di tipo psicologico (quindi poco chiare e difficilmente documentabili) fanno in modo che la vittima non possa non sempre sentirsi libera di utilizzare il patrimonio condiviso. Le cifre che si leggono dal conto in banca della vittima di abusi, non raccontano quindi l'intero quadro della situazione. </p><p>A causa dell'emergenza sanitaria, il fenomeno della violenza di genere \u00e8 in aumento. Risulta dunque di attuale e cruciale importanza intervenire per facilitare l'accesso alle procedure giudiziarie per le vittime di abusi e violenza.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il diritto vigente prevede gi\u00e0 diverse normative che sgravano in ampia misura o addirittura esentano completamente le vittime di violenza dall'obbligo di assumersi le spese procedurali.</p><p>In un procedimento penale le spese procedurali sono infatti in linea di massima sostenute dallo Stato (art. 423 del Codice di procedura penale [CPP; RS 312]). Le spese procedurali non sono mai addossate a una vittima che denuncia un reato ma non partecipa attivamente al procedimento penale. Se una vittima si costituisce unicamente accusatore privato in merito agli aspetti penali, le spese procedurali possono esserle addossate soltanto in casi eccezionali (art. 427 cpv. 2 CPP). Se si costituisce parte civile nel procedimento penale, possono essere addossate le spese procedurali cagionate dal trattamento degli aspetti civili. Ci\u00f2 vale tuttavia soltanto se le sue pretese civili sono respinte (p. es. in caso di assoluzione dell'imputato o di abbandono del procedimento, art. 427 cpv. 1 CPP). Queste norme dispositive consentono ma non impongono una condanna della vittima alle spese. In ogni caso le spese procedurali sono addossate alle vittime soltanto con cautela (cfr. messaggio del Consiglio federale del 21.12.2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 1291 1229). Se \u00e8 sprovvista dei mezzi necessari e l'azione civile non appare priva di probabilit\u00e0 di successo, una vittima pu\u00f2 inoltre chiedere il gratuito patrocinio, che comprende l'esonero dalle spese procedurali e la designazione di un patrocinatore, se necessario per tutelare i suoi diritti (art. 136 CPP). Nel quadro della revisione del Codice di procedura penale, il Consiglio federale propone inoltre di migliorare la posizione della vittima liberandola in tutti i casi dall'obbligo di rimborsare le spese per il gratuito patrocinio (cfr. art. 138 cpv. 1bis D-CPP, FF2019 5611). La richiesta della mozione \u00e8 pertanto gi\u00e0 ampiamente adempiuta nella procedura penale.</p><p>Con la legge federale del 14 dicembre 2018 intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza, il legislatore ha nondimeno anche migliorato la protezione di diritto civile secondo l'articolo 28b del Codice civile (CC; RS 210), in particolare sul piano delle spese processuali: dal 1\u00b0 luglio 2020 alla vittima che adisce il giudice civile per violenze, minacce o insidie (stalking) non sono in genere pi\u00f9 addossate spese processuali (cfr. art. 114 lett. f Codice di procedura civile, CPC; RS 272). Per evitare che lo Stato debba assumersi queste spese in ogni caso, esse possono essere eventualmente addossate alla parte violenta soccombente nel procedimento (cfr. art. 115 cpv. 2 CPC). Come nella procedura penale, anche nella procedura civile la vittima pu\u00f2 chiedere la nomina di un patrocinatore nell'ambito del gratuito patrocinio. La procedura civile prevede pertanto gi\u00e0 l'esonero delle vittime dalle spese procedurali, indipendentemente dalla loro situazione economica.</p><p>Infine, la legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5) prevede per queste ultime consulenze gratuite, un aiuto immediato e un aiuto a lungo termine (p. es. per un patrocinatore). Nei pertinenti procedimenti, le vittime sono per legge esentate dalle spese processuali (art. 2 lett. f e 30 LAV).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le normative vigenti e le modifiche di legge proposte siano equilibrate e tengano gi\u00e0 conto al meglio delle esigenze delle vittime. Non vede pertanto la necessit\u00e0 di un ulteriore intervento ai sensi della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1620777600000)\/","SubmittedBy":"Gysin Greta","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1678924800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|1216|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1690504383180)\/","SubmissionDate":"\/Date(1615161600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5108,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Diritto penale|Imposte"}}