{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213145,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213145,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3145","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"DPD. Distruzione discreta della Posta?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Come valuta il Consiglio federale l'impatto della liberalizzazione del mercato postale sulle condizioni di lavoro nei settori affini a quello postale? </p><p>2. PostCom, che \u00e8 succeduta a PostReg, si impegna a favore di uno sviluppo sostenibile del mercato postale. Le irregolarit\u00e0 presso DPD sono compatibili con tale sviluppo sostenibile? PostCom ha proposto delle misure per rimediare alla situazione? </p><p>3. PostCom verifica se le condizioni di lavoro abituali del settore sono rispettate. In che misura adempie a questo mandato - in generale e in relazione alle irregolarit\u00e0 riscontrate presso DPD?</p><p>4. Dalla sua istituzione, PostCom ha controllato le condizioni di lavoro presso i fornitori di servizi postali o valutato i relativi dati disponibili, in particolare per quanto riguarda DPD? Ha constatato violazioni e le ha perseguite? </p><p>5. Come valuta il Consiglio federale l'efficacia di PostCom quale organo chiamato a vigilare sulle condizioni di lavoro presso i fornitori di servizi postali?</p><p>6. Il rilevamento delle ore di lavoro \u00e8 sancito per legge. Come si spiega che DPD (Svizzera) SA o i suoi subappaltatori non rispettino la legge e non vengano sanzionati? Con quali misure si vuole ovviare a tali irregolarit\u00e0? Come valuta il Collegio l'efficacia delle autorit\u00e0 di controllo cantonali e con quali misure intende migliorarla? </p><p>7. Anche il Consiglio federale reputa che \"Le Groupe La Poste\" debba impegnarsi affinch\u00e9 la sua filiale DPD rispetti il diritto del lavoro svizzero, i diritti sindacali e le condizioni di lavoro abituali nel settore, senza scaricare la responsabilit\u00e0 su presunti \"subappaltatori\"?</p><p>8. Cosa intende intraprendere il Consiglio federale per eliminare le irregolarit\u00e0 evidenziate nel mercato dei servizi affini alla Posta e, in particolare, presso DPD? Ipotizza l'introduzione dell'obbligo del tachigrafo digitale per i veicoli di peso pari o superiore a 2,4 tonnellate, di una regolamentazione per l'invio di pacchi di peso superiore a 20 kg nella legge postale, della responsabilit\u00e0 solidale nel settore della logistica e dei trasporti e dell'obbligo di notifica per tutti i subappaltatori che forniscono servizi postali per conto di terzi?</p>","ReasonText":"<p>Il 23 febbraio 2021, la trasmissione \"Kassensturz\" di SRF ha denunciato le condizioni di lavoro insostenibili dei conducenti dell'impresa DPD (Svizzera) SA. Per completare i loro giri, devono lavorare regolarmente dalle 12 alle 14 ore al giorno. Per principio DPD non rileva le ore di lavoro e gli straordinari e tanto meno li paga. Un ampio studio commissionato dai sindacati ha inoltre messo in evidenza che DPD procede a detrazioni salariali abusive, viola le disposizioni per il lavoro notturno, non corrisponde le obbligatorie indennit\u00e0 per i pasti, procede a un monitoraggio non autorizzato in tempo reale, sottopone i dipendenti a un sovraccarico di lavoro che causa malattie, non mette a disposizione servizi igienici, detiene veicoli in condizioni inadeguate, non prevede piani di protezione COVID-19 e non rispetta i diritti sindacali dei lavoratori. Le irregolarit\u00e0 non interessano soltanto i dipendenti; va sottolineato che la stanchezza cronica, a detta degli stessi conducenti, rappresenta un pericolo per la sicurezza stradale.</p><p>Il 25 aprile 2017 \"Kassensturz\" aveva gi\u00e0 denunciato irregolarit\u00e0 simili presso DPD. Purtroppo senza conseguenze. Da allora, la situazione dei dipendenti \u00e8 peggiorata, non da ultimo per lo stress causato dalla distribuzione dei pacchi in relazione alla situazione del coronaviurs.</p><p>DPD Svizzera appartiene a \"Le Groupe La Poste\", detenuto nella misura del 34 per cento dallo Stato francese e del 66 per cento dalla \"Caisse des d\u00e9p\u00f4ts et consignations (CDC)\" francese, finanziata con fondi pubblici. Con DPD (Svizzera) SA questo gruppo ha istituito tuttavia un sistema che non ha pi\u00f9 nulla a che vedere con il \"servizio pubblico\". DPD (Svizzera) SA sostiene di non avere alle sue dipendenze nessun conducente, nonostante controlli meticolosamente la pianificazione del lavoro e la giornata lavorativa dei conducenti attraverso un sistema informatico e di scanner. Formalmente, i circa 800 conducenti non dipendono infatti da DPD, bens\u00ec da non meno di 80 \"subappaltatori\". DPD cerca di scaricare su quest'ultimi la responsabilit\u00e0 delle cattive condizioni di lavoro e delle violazioni della legge. </p><p>Durante la trasmissione \"Kassensturz\" Roger Rudolf, professore di diritto del lavoro all'Universit\u00e0 di Zurigo, ha spiegato che, nonostante la sua struttura di subappaltatore, DPD non pu\u00f2 scaricare tutte le responsabilit\u00e0: \"DPD non pu\u00f2 semplicemente chiudere gli occhi, ma deve impegnarsi per fare rispettare le condizioni di lavoro. Va chiarito se DPD agisce in modo sleale e viola la legge contro la concorrenza sleale (LCSl)\".</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Sia a livello nazionale che internazionale, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un leggero calo dei posti di lavoro e da una maggiore tendenza al lavoro a tempo parziale, in particolare presso i fornitori storici. Le ragioni risiedono meno nell'apertura del mercato quanto pi\u00f9 nella crescente automazione e nelle nuove strutture e ristrutturazioni. La crescente pressione della concorrenza e l'esplosione del commercio digitale nel mercato dei pacchi avvenuta negli ultimi anni costringono i fornitori di servizi postali ad adattare continuamente i propri processi e modalit\u00e0. A tal fine, molti compiti e prestazioni vengono affidati a filiali, subappaltatori o imprese partner. Per contro non si distinguono chiare tendenze di deterioramento delle condizioni di lavoro dall'apertura parziale del mercato nel 2009.</p><p>2/3/4 La Commissione federale delle poste (PostCom) \u00e8 un'autorit\u00e0 indipendente dal Consiglio federale e dal Dipartimento ed esercita la sua attivit\u00e0 sulla base della legge sulle poste e dell'ordinanza sulle poste, nonch\u00e9 secondo i principi della legge sulla procedura amministrativa.</p><p>Le imprese che realizzano una cifra d'affari di almeno 500 000 franchi con servizi postali a proprio nome sono tenute a presentare un rapporto annuale alla PostCom. DPD \u00e8 una di queste aziende. La PostCom verifica in particolare se i rapporti di lavoro sottostanno a un contratto collettivo di lavoro e se sono rispettati gli standard minimi previsti dalla legge. Inoltre, la PostCom effettua controlli approfonditi delle condizioni di lavoro in singoli casi. Dall'entrata in vigore dell'ordinanza sugli standard minimi delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi postali il 1\u00b0 gennaio 2019, stando alle proprie dichiarazioni la PostCom ha effettuato ispezioni approfondite presso 22 imprese e avviato procedure di sorveglianza in sette casi. Nello stesso periodo, ha inoltre contattato pi\u00f9 di 50 aziende richiedendo loro informazioni per poter verificare se i servizi offerti rientrano nell'obbligo di notifica secondo la legge postale. Con questa procedura, la PostCom mira a una sorveglianza completa del settore postale per garantire una concorrenza leale, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di lavoro.</p><p>Oggi sono registrate presso la PostCom 50 imprese soggette all'obbligo di notifica ordinaria e circa 150 imprese soggette all'obbligo di notifica semplificata. I fornitori di servizi postali soggetti all'obbligo di notifica ordinaria spesso delegano la consegna dei pacchi a subappaltatori. La PostCom stima che in Svizzera siano attive circa 1000 aziende di questo tipo.</p><p>Secondo la legislazione attuale, le aziende che operano esclusivamente come subappaltatori non sono considerate fornitori di servizi postali soggetti all'obbligo di notifica, poich\u00e9 non agiscono in nome proprio. La PostCom non ha quindi un controllo diretto sui subappaltatori. Se un subappaltatore realizza pi\u00f9 del 50 per cento delle sue entrate annuali con servizi postali, il fornitore di servizi postali che lo incarica deve concordare con lui per iscritto il rispetto delle condizioni di lavoro abituali in vigore nel settore postale.</p><p>5. La PostCom conduce d'ufficio la procedura d'inchiesta contro i fornitori soggetti all'obbligo di notifica. I fornitori di servizi postali sono obbligati a cooperare. Le decisioni della PostCom sono impugnabili dinanzi al Tribunale amministrativo federale. In tal senso, il Consiglio federale non si pronuncia sulle misure di sorveglianza o sulle sanzioni della PostCom.</p><p>L'articolo 3 LPO obbliga il Consiglio federale a verificare periodicamente l'efficacia della legge postale. Ci\u00f2 comprende anche l'adeguatezza, l'efficacia e l'economicit\u00e0 dei compiti della PostCom. L'ultima volta che ha effettuato una valutazione corrispondente dei compiti della PostCom nel 2017 non ha riscontrato infrazioni. La commissione di esperti istituita dal DATEC e dall'AFF il 18 marzo 2021 ha tra l'altro anche il compito di prendere in considerazione, nell'ambito dell'esame del servizio universale, le ripercussioni sui posti di lavoro e sulle condizioni di lavoro.</p><p>6. La registrazione delle ore di lavoro \u00e8 un obbligo legale teso a verificare il rispetto dei limiti dell'orario di lavoro e dei periodi di riposo stabiliti dalla legge sul lavoro, la cui inosservanza deliberata pu\u00f2 essere punita anche dal diritto penale. Il datore di lavoro \u00e8 responsabile del rispetto di queste disposizioni. Siccome nel caso presente non si tratta di un ente della Confederazione, in base alla legge sul lavoro sono gli ispettorati cantonali del lavoro le autorit\u00e0 competenti che nei singoli casi concreti devono esaminare se sono avvenute violazioni del diritto sul lavoro e decidere chi ne \u00e8 responsabile. Qualsiasi indicazione di irregolarit\u00e0 concrete pu\u00f2 essere riportata all'ispettorato del lavoro competente che ha l'obbligo di dare seguito alle denunce fondate.</p><p>7. Il \"Groupe la Poste\" \u00e8 un'impresa francese sottostante al diritto francese. Il Consiglio federale non ha alcuna influenza sul \"Groupe la Poste\". Per contro, DPD \u00e8 un fornitore di servizi postali registrato in Svizzera, che ha l'obbligo di rispettare le disposizioni della legge postale e della legge sul lavoro per i suoi impiegati. Ci\u00f2 implica anche che DPD concordi per scritto con i suoi subappaltatori il rispetto delle condizioni di lavoro abituali nel settore.</p><p>8. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole degli attuali sviluppi nel mercato postale e in particolare della frequente assegnazione del recapito a subappaltatori. La commissione di esperti istituita dal DATEC e dall'AFF (cfr. anche risposta 5) ha il compito di elaborare proposte concrete per l'ulteriore sviluppo del servizio universale entro fine 2021. Una volta che saranno disponibili, il Consiglio federale esaminer\u00e0 anche se e quali misure sarebbero opportune per quanto riguarda i rapporti di lavoro nel mercato postale.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1621987200000)\/","SubmittedBy":"Maillard Pierre-Yves","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1679011200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|15|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1712764778157)\/","SubmissionDate":"\/Date(1615420800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5108,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Economia|Media e comunicazione"}}