{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213187,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213187,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3187","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Azione umanitaria straordinaria per le persone beneficianti del soccorso d'emergenza sottoposte alla vecchia procedura d'asilo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di introdurre la possibilit\u00e0 di regolarizzare una tantum, con criteri chiari e oggettivi, lo status di soggiorno delle persone sottoposte alla vecchia procedura d'asilo.</p>","ReasonText":"<p>Le persone sottoposte alla cosiddetta vecchia procedura d'asilo hanno presentato una domanda d'asilo prima del 28 febbraio 2019. Stando alla SEM, a fine 2019 oltre 3000 persone beneficiavano del soccorso d'emergenza. La SEM e i Cantoni ritengono che questa fruizione di lunga durata sia problematica. Come illustrato da un rapporto della Commissione federale della migrazione, queste situazioni non sono affatto previste. Nel caso delle persone da lungo tempo in Svizzera che non possono partire, il regime del soccorso d'emergenza si \u00e8 trasformato in un'ingiustizia strutturale che occorre assolutamente rielaborare.</p><p>Molte persone con una decisione negativa d'asilo (NEM o DNEG) non possono procurarsi alcun documento di viaggio. Diversi Stati si rifiutano di lasciar rientrare i loro cittadini o di rilasciare loro i documenti necessari per il viaggio. Per i richiedenti l'asilo tibetani provenienti dall'India o dal Nepal, tornare nel loro Paese \u00e8 ad esempio spesso impossibile per ragioni tecniche.</p><p>La maggior parte di queste persone vive gi\u00e0 da anni in Svizzera e molte padroneggiano una lingua nazionale. Dopo una decisione d'asilo negativa non possono lavorare, sono ospitate in alloggi d'emergenza e devono vivere del soccorso d'emergenza. </p><p>La condizione per la regolarizzazione una tantum proposta nella presente mozione \u00e8 che il comportamento finora tenuto dalle persone in questione permetta di concludere che vogliono e possono integrarsi in Svizzera. Ci\u00f2 presuppone che non abbiano commesso reati e che abbiano imparato una lingua nazionale (livello A2). </p><p>Finanziariamente, una regolarizzazione converrebbe sia alla Confederazione sia ai Cantoni, poich\u00e9 permetterebbe a queste persone di esercitare un'attivit\u00e0 lucrativa. </p><p>La mozione si limita alle persone la cui domanda d'asilo \u00e8 stata giudicata in base al vecchio diritto, poich\u00e9 nella nuova procedura la durata di trattamento \u00e8 talmente breve che nella grande maggioranza dei casi le persone non riescono a integrarsi nonostante la decisione negativa. Un'azione umanitaria straordinaria sotto forma di regolarizzazione una tantum sarebbe una risposta pragmatica, esaustiva e innovativa alla situazione personale e professionale di persone impossibilitate a tornare nel loro Paese.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La mozione concerne persone la cui domanda \u00e8 stata oggetto di una decisione d'asilo negativa o di non entrata nel merito passate in giudicato. Queste persone sono tenute a partire in quanto non adempiono i criteri dello status di rifugiato e l'esecuzione del loro allontanamento \u00e8 possibile, ammissibile ed esigibile. Se cos\u00ec non fosse, sarebbero state ammesse provvisoriamente nonostante la mancata qualit\u00e0 di rifugiato. Visto che non ottemperano all'obbligo di partire nonostante possano tornare volontariamente nel loro Paese d'origine, ricevono soltanto il soccorso d'emergenza. Le persone che percepiscono il soccorso d'emergenza per pi\u00f9 di un anno sono considerate beneficiari di lunga durata. Il diritto in materia d'asilo prevede gi\u00e0 eccezioni in casi di rigore personale. In concreto, queste persone possono ottenere un permesso di dimora in particolare se si trovano in Svizzera da almeno cinque anni dalla presentazione della domanda d'asilo, il loro luogo di soggiorno era sempre noto alle autorit\u00e0 e si \u00e8 in presenza di un grave caso di rigore personale in considerazione del grado di integrazione dell'interessato (art. 14 cpv. 2 della legge sull'asilo [LAsi; RS 142.31]). Devono inoltre presentare documenti di viaggio del Paese d'origine validi e rivelare la loro identit\u00e0 (art. 13 cpv. 1 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione [LStrI; RS 142.20] e art. 31 cpv. 2 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attivit\u00e0 lucrativa [OASA, RS 142.201]).</p><p>Premiare con una regolarizzazione le persone che non necessitano di protezione, non osservano il termine di partenza impartito o hanno violato l'obbligo di collaborare non rivelando la loro identit\u00e0 contraddirebbe il principio della parit\u00e0 di trattamento e non sarebbe giustificabile sul piano dello Stato di diritto. L'abuso non \u00e8 tutelato in Svizzera e indebolisce il diritto d'asilo.</p><p>In particolare per quanto riguarda i richiedenti l'asilo di etnia tibetana respinti menzionati nella mozione, spesso le loro identit\u00e0 ed origine non sono comprovate. Se gli accertamenti effettuati nella procedura d'asilo mostrano che non sono state socializzate nella Repubblica popolare cinese, queste persone sono invitate a rivelare la loro vera identit\u00e0 presentando i documenti d'identit\u00e0 del loro Paese d'origine o fornendo informazioni verificabili sul loro percorso esistenziale. Se collaborano, la SEM le pu\u00f2 sostenere negli accertamenti necessari e, se adempiono le condizioni per un caso di rigore, \u00e8 possibile trovare soluzioni a posteriori nel quadro della procedura di permesso. Una regolarizzazione non riguarderebbe tuttavia soltanto le persone di etnia tibetana; premierebbe con un permesso di dimora anche clandestini in Svizzera provenienti da Paesi con una quota di protezione estremamente bassa quali l'Algeria, il Marocco o la Georgia.</p><p>Le basi legali vigenti consentono di trovare una soluzione umanitaria ed efficace per tutte le persone che soggiornano da lungo tempo in Svizzera nonostante una decisione d'asilo negativa e sono molto ben integrate nel nostro Paese. Il Consiglio federale ha confermato questa posizione nel suo rapporto del 21 dicembre 2020 in adempimento del postulato della Commissione degli affari politici del Consiglio nazionale (18.3381) \"Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers\". \u00c8 contrario a una regolarizzazione collettiva o parziale dei sans-papiers.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1621382400000)\/","SubmittedBy":"Streiff-Feller Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1694521262000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2811|2831|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1711492325513)\/","SubmissionDate":"\/Date(1615852800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5108,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Migrazione|Cultura|Protezione sociale"}}