{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213261,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213261,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3261","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Sospensione provvisoria della libera circolazione delle persone nel Canton Ticino e nelle regioni pi\u00f9 colpite dalla crisi. Si applichi l'articolo 14 dell'accordo sulla libera circolazione delle persone","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Si chiede al Consiglio federale di convocare urgentemente il Comitato misto Svizzera - UE per cercare una soluzione per il mercato del lavoro delle regioni e dei Cantoni pi\u00f9 colpiti dalla crisi.</p><p>L'obiettivo dovr\u00e0 essere quello di permettere alle regioni e ai Cantoni economicamente pi\u00f9 fragili di approfittare di una moratoria sull'applicazione della libera circolazione, fornendo chiari strumenti per reintrodurre provvisoriamente la preferenza indigena e il contingentamento dei permessi, fintanto che la situazione del mercato del lavoro torner\u00e0 a condizioni pi\u00f9 \"normali\".</p>","ReasonText":"<p>A seguito della pandemia in Svizzera si \u00e9 rilevato una diminuzione dello 0,35 % dei posti di lavoro, in Ticino si registra un dato ben pi\u00f9 pesante. Meno 1,7 % dei posti di lavoro, che equivale a quasi 5 volte il rilevamento registrato in Svizzera. Un altro dato preoccupante, malgrado la perdita di posti di lavoro, \u00e8 l'ulteriore incremento di lavoratori frontalieri, che ora supera le 70 000 unit\u00e0.</p><p>Nel 2004 in Ticino i lavoratori frontalieri erano 35 000 - che corrispondevano al 18,7 % del totale degli impieghi - , ora \u00e8 stata superata la soglia dei 70 000 - che corrisponde al 28,4 % del totale degli impieghi. L'importante aumento \u00e9 avvenuto solamente nel settore terziario - dove i ticinesi vogliono lavorare - e spesso grazie all'effetto sostituzione, cio\u00e8 con l'assunzione di un lavoratore frontaliero meno caro al posto di un lavoratore residente. </p><p>In Ticino il numero di lavoratori stranieri (permessi C, B e G) ha da tempo superato quello degli svizzeri. \u00c8 evidente che il Canton Ticino viva una situazione molto negativa e subisca gli effetti nefasti della libera circolazione. </p><p>Molti giovani per avere un futuro lavorativo si spostano in Svizzera interna e spesso non fanno pi\u00f9 ritorno nel loro Cantone d'origine, se non al pensionamento.</p><p>La crisi economica in atto non far\u00e0 altro che peggiorare la situazione, \u00e8 pertanto fondamentale attuare da subito misure che permettano di calmierare la situazione e dare di conseguenza una prospettiva alle cittadine e cittadini ticinesi.</p><p>Le misure di accompagnamento alla libera circolazione si sono rivelate completamente inefficaci. L'effetto sostitutivo \u00e8 lampante e non vi \u00e8 pi\u00f9 una corretta e armoniosa complementariet\u00e0 tra lavoratori svizzeri, residenti e frontalieri.</p><p>L'art. 14 cpv 2 dell'Accordo di Libera Circolazione cita: \"In caso di gravi difficolt\u00e0 di ordine economico o sociale, il Comitato misto si riunisce, su richiesta di una delle parti contraenti, al fine di esaminare le misure adeguate per porre rimedio alla situazione. Il Comitato misto pu\u00f2 decidere le misure da adottare entro 60 giorni dalla data della richiesta. Tale termine pu\u00f2 essere prorogato dal Comitato misto. La portata e la durata delle misure si limitano a quanto stretta-mente indispensabile per porre rimedio alla situazione. Le misure prescelte devono perturbare il meno possibile il funzionamento del presente Accordo.\"</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole delle ripercussioni della pandemia sulla situazione economica in Svizzera e, in particolare, su determinate regioni o Cantoni come il Ticino.</p><p>Dall'inizio della crisi cerca di adottare una strategia equilibrata che tenga conto delle esigenze della sanit\u00e0 pubblica e dell'economia nonch\u00e9 degli obblighi internazionali della Svizzera. Negli ultimi mesi ha adottato varie misure per fronteggiare le recenti conseguenze della pandemia. A titolo di esempio, al fine di impedire la perdita di posti di lavoro in Svizzera ha esteso il diritto all'indennit\u00e0 per lavoro ridotto e prorogato ancora una volta la relativa procedura sommaria. Nella sua sessione primaverile 2021, il Parlamento ha deciso misure supplementari nella legge COVID-19, potenziando in particolare il programma per i casi di rigore. Il 1\u00b0 aprile 2021, il Consiglio federale ha modificato di conseguenza la pertinente ordinanza.</p><p>Nel quadro della lotta contro la diffusione del coronavirus, il Consiglio federale accorda pertanto grande importanza alla preservazione dei posti di lavoro in Svizzera e alla mitigazione delle conseguenze economiche per le imprese, i loro impiegati e gli indipendenti in Svizzera. A tal fine esamina costantemente la pertinenza di misure supplementari.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 convinto dell'importanza di mantenere la libera circolazione delle persone per favorire la ripresa economica in Svizzera dopo la regressione della pandemia. Ritiene che la libera circolazione contribuir\u00e0 anche alla sopravvivenza delle imprese, il che permetter\u00e0 di preservare posti di lavoro per la manodopera residente. L'economia svizzera continua a dipendere dalla manodopera straniera nei settori in cui non riesce a reclutare in Svizzera il personale necessario. Grazie all'Accordo di libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), il personale necessario resta disponibile, anche in tempi di pandemia, in particolare nel settore sanitario e nei Cantoni di frontiera o nelle regioni colpite dalla crisi.</p><p>Mettere a profitto il potenziale offerto dai lavoratori residenti in Svizzera resta un obiettivo prioritario per il Governo. Occorre infatti che i datori di lavoro svizzeri impieghino in maniera ottimale la manodopera residente. A tale proposito, l'obbligo di annunciare i posti vacanti, in vigore dal 1\u00b0 luglio 2018, permette alle persone in cerca di un impiego iscritte presso un ufficio regionale di collocamento di beneficiare di cinque giorni lavorativi di vantaggio in materia di informazione e quindi di candidatura. In seguito all'aumento della disoccupazione registrato da marzo 2020, da gennaio 2021 i generi di professione soggetti all'obbligo di annuncio sono nettamente pi\u00f9 numerosi. Parallelamente, a marzo 2019 il Consiglio federale ha adottato una serie di misure supplementari volte a incentivare il potenziale di manodopera residente. Si tratta in particolare di potenziare la competitivit\u00e0 dei lavoratori di una certa et\u00e0 e di permettere ai disoccupati difficilmente collocabili di reinserirsi nel mercato del lavoro.</p><p>Per questo motivo il Consiglio federale non considera opportuno proporre al Comitato misto Svizzera-UE la sospensione dell'ALC per determinate regioni o Cantoni n\u00e9 introdurre contingenti o una priorit\u00e0 ai lavoratori residenti in Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1620777600000)\/","SubmittedBy":"Marchesi Piero","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1678924800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|10|44|2811|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690504600083)\/","SubmissionDate":"\/Date(1616025600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5108,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica europea|Occupazione e lavoro|Migrazione|Salute"}}