{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213436,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213436,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3436","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Portali di comparazione pi\u00f9 onesti. Le commissioni palesi e quelle nascoste dei servizi di comparazione devono essere indicate","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di verificare come i portali di comparazione potrebbero essere obbligati a essere pi\u00f9 trasparenti relativamente alla loro imparzialit\u00e0 e al rapporto tra le commissioni applicate e i risultati delle comparazioni svolte nonch\u00e9, soprattutto, relativamente alle commissioni palesi e nascoste. Il Consiglio federale dovrebbe redigere un rapporto che includa raccomandazioni finalizzate a capire meglio i meccanismi che regolano le assicurazioni, a prendere decisioni con cognizione di causa e a mantenere in ogni momento una visione d'insieme. I clienti dovrebbero pagare soltanto la prestazione che ricevono, sempre all'insegna della massima trasparenza.</p><p>Con un paio di click si pu\u00f2 subito trovare il prodotto cercato al prezzo pi\u00f9 conveniente. Abbonamenti telefonici, conti bancari, carte di credito, casse malati, alloggi, assicurazioni, voli e persino viaggi: \u00e8 quanto propongono i grandi portali di comparazione, attirando cos\u00ec moltissimi utenti. Le banche dati dei prezzi offrono infatti una visione d'insieme, o almeno cos\u00ec dovrebbe essere. In realt\u00e0, fuorviano spesso il consumatore perch\u00e9 il portale incassa delle commissioni per i risultati che fornisce, operando cos\u00ec in fin dei conti come un intermediario o un agente. Il servizio fornito non funge quindi che da copertura per questa attivit\u00e0. A molti consumatori inoltre non \u00e8 chiaro che relazione esista tra il portale e le aziende recensite.</p><p>Il problema \u00e8 che i portali di comparazione non si limitano a fare confronti tra le offerte, ma ricevono anche denaro ogni qualvolta optiamo per una di esse. L'utente tuttavia non se ne rende conto perch\u00e9 la commissione viene incorporata nel prezzo di vendita. Questa non \u00e8 trasparenza. I ranking non dovrebbero essere vincolati a commissioni. E, in questo senso, molti portali - che si spacciano per consulenti imparziali e al servizio dell'interesse pubblico - non sono affatto portali di comparazione. Praticamente senza eccezione, sono di fatto societ\u00e0 di servizi a scopo di lucro.</p><p>Secondo gli studi condotti, inoltre, questi portali - tra l'altro, in costante aumento -creerebbero pi\u00f9 confusione che altro, perch\u00e9 non riportano tutte le offerte e non sono onesti n\u00e9 trasparenti. Lo squilibrio fra la crescente pressione commerciale tra gli intermediari e l'aumento dei premi \u00e8 percepibile soprattutto nel settore delle casse malati e delle assicurazioni. \u00c8 quindi necessaria una soluzione della quale possano beneficiare sia gli intermediari che i consumatori. Secondo gli esperti, abolendo le commissioni si potrebbe creare una concorrenza leale e trasparente, ma a tal fine si dovrebbe sancire il diritto legale dei clienti all'emissione di polizze senza commissioni.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>\u00c8 noto che la maggior parte dei portali di comparazione fa leva su modelli commerciali basati sul versamento di commissioni. Dal punto di vista dei consumatori, \u00e8 fondamentale che i prezzi indicati corrispondano a quelli che dovranno essere effettivamente pagati al momento della stipula del contratto online, ossia che non vi siano costi nascosti. Dal canto loro, anche questi portali si basano sulla logica della soddisfazione del cliente (prezzo, qualit\u00e0 dell'offerta, corrispondenza tra la lista dei risultati e le preferenze personali), perch\u00e9 questo servizio \u00e8 il prodotto effettivo offerto al cliente finale.</p><p>Per stabilire se le informazioni fornite da questi portali sulle proprie attivit\u00e0 siano ingannevoli nei confronti dei consumatori, occorre esaminare ogni caso sulla base degli articoli 2 o 3 della legge contro la concorrenza sleale (LCSI; RS 241). La Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che \u00e8 l'autorit\u00e0 federale competente in materia di concorrenza sleale, non dispone di poteri d'inchiesta. Spetta quindi alle autorit\u00e0 giudiziarie decidere se determinate azioni costituiscano o meno una concorrenza sleale.</p><p>Per dei confronti il pi\u00f9 possibile affidabili e completi, i consumatori possono consultare i portali della Confederazione quali Priminfo (<a href=\"https://www.priminfo.admin.ch/it/praemien\">https://www.priminfo.admin.ch/it/praemien</a>), realizzato dall'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) per il settore dell'assicurazione malattie obbligatoria. Oppure possono fare appello a portali raccomandati dalle organizzazioni dei consumatori, come per esempio Dschungelkompass (<a href=\"http://www.dschungelkompass.ch\">www.dschungelkompass.ch</a>), nonch\u00e9 ai vari test comparativi che queste stesse organizzazioni effettuano in modo indipendente e imparziale sulla base del finanziamento accordato dalla Confederazione in virt\u00f9 della legge federale sull'informazione dei consumatori (RS 944.0).</p><p>Non si ritiene necessario imporre l'obbligo di pubblicare le commissioni dei servizi di comparazione online. Nel settore dell'assicurazione sociale obbligatoria contro le malattie il legislatore ha rafforzato la trasparenza adottando la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12). Conformemente all'articolo 19 capoverso 2 LVAMal, l'assicuratore \u00e8 tenuto a indicare separatamente nel conto annuale i costi degli intermediari, categoria in cui rientra anche chi gestisce un sito di comparazione. Negli altri settori, viste le alternative esistenti e il meccanismo di protezione garantito dalla LCSI, l'obbligo di pubblicare le commissioni potrebbe essere considerato un'ingerenza ingiustificata dello Stato nelle attivit\u00e0 economiche delle imprese private.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1621987200000)\/","SubmittedBy":"Reimann Lukas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1679011200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1712765125040)\/","SubmissionDate":"\/Date(1616112000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5108,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Media e comunicazione"}}