{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213508,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213508,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3508","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Limite di franchigia anzich\u00e9 soglia della cifra d'affari nell'assoggettamento all'imposta sul valore aggiunto","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Gli imprenditori che realizzano una cifra d'affari inferiore a 100 000 franchi all'anno sono esentati dall'assoggettamento all'imposta sul valore aggiunto (IVA). Ci\u00f2 significa che un'impresa che supera di poco la soglia della cifra d'affari viene ad esempio tassata con l'aliquota saldo del 6,5 per cento e deve pagare un importo IVA di circa 6500 franchi. Se gli imprenditori potessero dedurre l'attuale soglia della cifra d'affari come limite di franchigia, l'onere fiscale non aumenterebbe in modo progressivo (a partire dal raggiungimento della soglia), bens\u00ec in modo lineare. Ci\u00f2 consentirebbe una maggiore uniformit\u00e0 d'imposizione delle imprese.</p><p>1. \u00c8 vero che le imprese che in un determinato anno raggiungono appena la soglia della cifra d'affari ai fini dell'assoggettamento all'IVA rimangono assoggettate all'imposta per anni, a prescindere dalla cifra d'affari realizzata? Se cos\u00ec fosse, per quanti anni sono vincolate?</p><p>2. Per ottenere una maggiore uniformit\u00e0 dell'imposizione secondo la capacit\u00e0 economica, non sarebbe pi\u00f9 appropriato introdurre un limite di franchigia (ad es. di fr. 100 000) anzich\u00e9 una soglia della cifra d'affari?</p><p>3. Quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi di un siffatto limite di franchigia?</p><p>4. L'introduzione di un limite di franchigia non consentirebbe uno sgravio fiscale, in particolare per le piccole imprese, e non creerebbe l'incentivo fiscale di realizzare una cifra d'affari superiore a 100 000 franchi, cosa che si ripercuoterebbe positivamente sulle entrate fiscali?</p><p>5. A quanto ammonterebbero le perdite per la Confederazione a seguito dell'eventuale introduzione di un limite di franchigia IVA di 100 000 franchi?</p><p>6. A quanto dovrebbe ammontare tale limite per evitare che la Confederazione subisca perdite fiscali?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Un'impresa che realizza meno di 100 000 franchi all'anno per prestazioni imponibili e prestazioni escluse dall'imposta \u00e8 esentata dall'obbligo fiscale per ragioni amministrative. Questo limite della cifra d'affari \u00e8 impostato come limite di esenzione, ossia non appena la cifra d'affari supera questa soglia, l'impresa viene assoggettata all'imposta dall'anno successivo e dovr\u00e0 pagare l'imposta sull'intera cifra d'affari da prestazioni imponibili.</p><p>1. Se si pu\u00f2 presumere che la cifra d'affari determinante non viene raggiunta nemmeno l'anno successivo, l'impresa che non supera il limite della cifra d'affari di 100 000 franchi pu\u00f2 farsi cancellare dal registro IVA alla fine dell'anno in corso.</p><p>Attualmente, nel registro IVA sono iscritte circa 95 000 imprese che realizzano meno di 100 000 franchi di cifra d'affari da prestazioni imponibili. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente opportuno se l'imposta precedente supera l'imposta sulla cifra d'affari oppure se la clientela \u00e8 costituita da imprese che vogliono far valere la deduzione sull'imposta precedente.</p><p>2 e 4. Sebbene le imprese riscuotano l'IVA per conto della Confederazione, sono gli acquirenti finali a sostenere l'imposta sul valore aggiunto, poich\u00e9 viene tassato il loro consumo. Ne risulta che un importo esente da imposta sarebbe concettualmente errato e comporterebbe un aumento delle disuguaglianze dal punto di vista giuridico. Per i primi 100 000 franchi di cifra d'affari le prestazioni potrebbero essere offerte senza IVA, a partire da tale importo sarebbero da fatturare. Quindi, ad esempio i primi due, tre clienti dell'anno riceverebbero una nuova automobile senza IVA, tutti gli altri dovrebbero invece pagarla. Si potrebbe ottenere una maggiore uniformit\u00e0 d'imposizione soltanto diminuendo o abrogando il limite della cifra d'affari di 100 000 franchi attualmente in vigore. L'abrogazione garantirebbe che l'onere fiscale rimanga invariato, indipendentemente dall'impresa da cui si riceve una prestazione.</p><p>Le imprese non assoggettate all'imposta hanno un vantaggio concorrenziale rispetto alle imprese che sono assoggettate nel caso in cui i clienti siano privati oppure imprese od organizzazioni non aventi diritto alla deduzione dell'imposta precedente. Se invece i clienti sono imprese assoggettate all'IVA e aventi diritto alla deduzione dell'imposta precedente, l'impresa che fornisce la prestazione \u00e8 svantaggiata dal punto di vista concorrenziale se non \u00e8 assoggettata all'imposta.</p><p>3. L'attuale limite di esenzione pu\u00f2 causare falsi incentivi. Un'impresa pu\u00f2 essere indotta a rinunciare a fornire una prestazione se questa dovesse comportare l'inizio dell'assoggettamento. Un importo esente da imposta eliminerebbe questo falso incentivo solo in parte, perch\u00e9 il passaggio dal non assoggettamento all'assoggettamento comporta un maggior dispendio amministrativo anche applicando tale soluzione.</p><p>Ci sono altri argomenti a sfavore dell'introduzione di un importo esente da imposta:</p><p>- se un'impresa allestisce il rendiconto secondo le controprestazioni ricevute, ossia una volta avvenuto il pagamento, come avviene per una buona met\u00e0 di tutti i contribuenti, non si pu\u00f2 garantire che non venga fatturata l'imposta per i primi 100 000 franchi di cifra d'affari dell'anno. Le prime entrate dell'anno sono composte almeno in parte di fatture che sono state emesse gi\u00e0 l'anno prima con l'indicazione dell'IVA;</p><p>- la gestione degli aspetti legati all'imposta precedente sarebbe estremamente complicata. Non sarebbe possibile applicare la deduzione dell'imposta precedente alle prestazioni precedenti direttamente attribuibili. Spesso l'acquisto di queste prestazioni precedenti potrebbe gi\u00e0 essere stato effettuato da tempo e la deduzione dell'imposta precedete gi\u00e0 aver avuto luogo. Essa dovrebbe quindi essere corretta con effetto retroattivo. Per quel che riguarda le prestazioni precedenti non attribuibili (beni d'investimento, mezzi d'esercizio) l'imposta precedente potrebbe essere dedotta soltanto in modo proporzionale. Poich\u00e9 talvolta tali prestazioni sono gi\u00e0 state acquistate diversi anni prima, anche in questo caso occorrerebbe effettuare delle correzioni retroattive.</p><p>Un importo esente da imposta sarebbe quindi legato a un elevato dispendio amministrativo per tutti i circa 400 000 contribuenti.</p><p>5. Secondo una stima molto approssimativa, le minori entrate dell'imposta sul valore aggiunto ammonterebbero tra 400 e 500 milioni di franchi se l'obbligo fiscale sorgesse come ora a partire da una cifra d'affari di 100 000 franchi e venisse introdotto un importo esente da imposta per un valore equivalente. Di queste minori entrate circa il 13 per cento interesserebbero il Fondo AVS.</p><p>6. Se il limite della cifra d'affari determinante per l'assoggettamento viene lasciato a 100 000 franchi ne risulterebbero minori entrate in ogni caso, indipendentemente dall'importo esente da imposta fissato. Non risulterebbero minori entrate soltanto se contestualmente all'introduzione dell'importo esente da imposta venisse ridotto il limite della cifra d'affari determinante per l'assoggettamento. Non \u00e8 possibile stabilire quale importo dovrebbe essere fissato per il limite della cifra d'affari e l'importo esente da imposta al fine di garantire la neutralit\u00e0 dei proventi, perch\u00e9 non si conosce il numero di imprese non assoggettate all'imposta a causa della cifra d'affari troppo bassa n\u00e9 quello delle imprese gi\u00e0 iscritte nel registro IVA su base volontaria e neppure l'ammontare della loro cifra d'affari.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1628640000000)\/","SubmittedBy":"Burgherr Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1639699200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1690502993183)\/","SubmissionDate":"\/Date(1620086400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5109,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Imposte"}}