{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213755,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213755,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3755","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Che ruolo pu\u00f2 ricoprire la Svizzera, Paese senza sbocco sul mare, nell'elaborazione dell'accordo dell'ONU sulla protezione dell'alto mare?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'alto mare, che ricopre circa la met\u00e0 della superficie terrestre e ospita una delle pi\u00f9 grandi biodiversit\u00e0 del mondo, \u00e8 gravemente minacciato dalla pesca, dalle attivit\u00e0 estrattive nei fondali marini, dall'inquinamento, dall'abbandono di rifiuti e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici.</p><p>L'alto mare fa parte dei beni comuni globali ed \u00e8 gestito dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che finora non \u00e8 riuscita a garantirne la protezione e uno sfruttamento sostenibile. Ora abbiamo un'occasione unica per porre rimedio a questa mancanza: dall'aprile del 2018 l'ONU negozia formalmente un accordo sull'alto mare, la cui conclusione \u00e8 prevista per il 2021, nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Sarebbe il primo accordo globale giuridicamente vincolante a trattare specificamente la protezione dell'ecosistema dell'alto mare.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual \u00e8 la posizione del Consiglio federale in merito all'elaborazione di un accordo dell'ONU sull'alto mare? Che cosa si aspetta il Consiglio federale da un tale accordo?</p><p>2. Qual \u00e8 l'opinione del Consiglio federale sulla parte principale dell'accordo, che prevede l'istituzione di una rete di aree marine protette (30 per cento dell'alto mare entro il 2030) in cui sar\u00e0 vietato lo sfruttamento da parte dell'uomo?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale il fatto che la Conferenza delle Parti (COP) venga autorizzata a istituire aree marine protette e a ordinare altre misure per raggiungere gli obiettivi prefissati?</p><p>4. A chi dovrebbe essere affidata la competenza di introdurre misure d'urgenza e di assicurare che attivit\u00e0 concorrenti non pregiudichino lo scopo delle aree marine protette, fino alla loro istituzione?</p><p>5. Quali caratteristiche dovrebbe avere un meccanismo finanziario efficace per assicurare lo sviluppo delle capacit\u00e0 e il trasferimento di tecnologie in ambito marino in vista dell'attuazione dell'accordo?</p><p>6. In che modo la Svizzera potrebbe contribuire a creare un regime di accesso e di compensazione equo e giusto in materia di risorse genetiche?</p><p>7. Secondo il Consiglio federale, cosa rientra nel concetto di biodiversit\u00e0 marina e, di conseguenza, costituisce parte integrante dell'accordo? </p><p>8. Secondo il Consiglio federale, come si prenderebbero le decisioni in un tale organismo e quali procedure di voto dovrebbero essere esaminate? </p><p>9. Che tipo di organizzazione bisognerebbe creare per assicurare un'attuazione adeguata dell'accordo?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Dal 2018 la Svizzera partecipa ai negoziati sull'introduzione di uno strumento internazionale per la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversit\u00e0 nelle zone marine non sottoposte alla giurisdizione nazionale.</p><p>2, 3 e 4. Nell'ambito dei negoziati per l'istituzione di un quadro globale per la biodiversit\u00e0 sotto l'egida delle Parti contraenti della Convenzione sulla diversit\u00e0 biologica (CBD), la Svizzera sostiene l'obiettivo di garantire che entro il 2030 il 30 per cento della superficie terrestre sia adibito alla tutela della biodiversit\u00e0 a livello mondiale (obiettivo \"30 by 30\"), prevedendo a tal fine una combinazione tra zone protette e altre misure legate alle superfici.</p><p>La CBD si occupa in sostanza solo della biodiversit\u00e0 che ricade sotto la sovranit\u00e0 delle Parti contraenti. I negoziati sulla protezione e sull'utilizzo sostenibile della biodiversit\u00e0 in alto mare riguardano invece la biodiversit\u00e0 su un territorio sul quale nessuno Stato pu\u00f2 rivendicare diritti sovrani. Le discussioni in corso, che pur concernono l'introduzione di un obiettivo di superficie per le zone protette, sono molto meno avanzate rispetto alla CBD. Alle zone protette viene attribuita una grande importanza anche per l'alto mare (specialmente nei casi di forte interazione con le zone costiere, di spazi vitali marini sensibili a grandi profondit\u00e0 o come parte di una rete globale di zone protette). Poich\u00e9 queste aree non ricadono sotto la sovranit\u00e0 nazionale, il nuovo strumento dovrebbe definire un meccanismo per la creazione e il controllo delle zone protette d'alto mare nonch\u00e9 per l'adozione di misure precauzionali.</p><p>5. Non vi \u00e8 la necessit\u00e0 di creare un nuovo meccanismo finanziario. Si dovrebbe invece verificare quale meccanismo esistente, per esempio il Fondo globale per l'ambiente (GEF), pu\u00f2 essere utilizzato.</p><p>6. Qualsiasi beneficio derivante dall'utilizzo delle risorse genetiche marine deve essere sfruttato principalmente per la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversit\u00e0 nei territori che non ricadono sotto la sovranit\u00e0 nazionale. La condivisione dei benefici deve includere, in particolare, anche il rafforzamento della cooperazione nel campo della ricerca marina. La Svizzera si impegna a garantire che non venga istituito un sistema ABS (Access and Benefit Sharing System) macchinoso.</p><p>7. Il campo di applicazione e quindi la questione di quali componenti della biodiversit\u00e0 marina debbano essere regolamentate devono ancora essere definiti con precisione nel nuovo accordo. L'elaborazione di disposizioni in materia di diritto di coordinamento \u00e8 un aspetto centrale nella definizione del campo di applicazione del nuovo accordo. Il Consiglio federale si adopera affinch\u00e9 non si creino doppioni con gli strumenti gi\u00e0 esistenti, per esempio con la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) o con la Commissione baleniera internazionale (IWC), che gi\u00e0 ora si applicano ad alcune componenti della biodiversit\u00e0.</p><p>8. I meccanismi decisionali potranno essere definiti soltanto dopo che saranno state negoziate le disposizioni materiali.</p><p>9. Il previsto accordo sar\u00e0 amministrato da una Conferenza delle Parti contraenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1629849600000)\/","SubmittedBy":"Jauslin Matthias Samuel","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1686873600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1712762542447)\/","SubmissionDate":"\/Date(1623801600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5110,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Ambiente"}}