{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20213808,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20213808,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.3808","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Protezione dei diritti delle minoranze e del clima nell'Artico. Strategia della Svizzera nel Consiglio Artico","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Dichiarazione di Ottawa del 1996, atto fondatore del Consiglio Artico, persegue l'obiettivo di migliorare la cooperazione e il coordinamento degli otto Stati che si affacciano sull'Artico e delle relative comunit\u00e0 indigene in alcuni ambiti comuni, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e la protezione dell'ambiente. Recentemente le questioni economiche e militari in questa regione hanno acquisito maggiore importanza e le tensioni relative alla politica di potere sono aumentate. Dal 2017, la Svizzera \u00e8 uno Stato osservatore del Consiglio Artico. La Russia, che da maggio 2021 ne detiene la presidenza per due anni, ha brevemente presentato la sua nuova strategia, che prevede una forte espansione nell'Artico. Anche gli Stati Uniti vogliono rafforzare la loro posizione economica e militare in questa regione. </p><p>Gi\u00e0 oggi, numerose comunit\u00e0 indigene artiche subiscono le conseguenze dello sviluppo di progetti infrastrutturali nei loro territori e del relativo inquinamento ambientale.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual \u00e8 la posizione del Consiglio federale nei confronti delle crescenti rivendicazioni territoriali e del sempre maggiore sfruttamento economico dell'Artico? Questi fenomeni sono compatibili con l'obiettivo di pace e sicurezza nella regione?</p><p>2. Quale strategia e quali obiettivi persegue la Svizzera all'interno del Consiglio Artico?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che le questioni economiche e militari debbano essere regolate all'interno di questo organismo?</p><p>4. In che modo la Svizzera si impegna per la protezione delle societ\u00e0 civili e dei diritti delle comunit\u00e0 indigene nell'Artico e nei Paesi che vi si affacciano? </p><p>5. In che modo la Svizzera si impegna per un coinvolgimento adeguato delle comunit\u00e0 indigene all'interno del Consiglio?</p><p>6. In che modo, all'interno del Consiglio Artico, la Svizzera pu\u00f2 influire sulla protezione dell'ambiente e sulla tutela dei diritti delle comunit\u00e0 indigene artiche e delle societ\u00e0 civili? </p><p>7. Cosa fa la Svizzera per i difensori dei diritti umani minacciati, in particolare nella Federazione russa, che si impegnano a favore dei diritti degli indigeni nell'Artico?</p><p>8. In che modo il Consiglio federale assicura che le imprese svizzere non contribuiscano all'inquinamento ambientale e alle violazioni dei diritti umani nel fragile ecosistema artico?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1) Nonostante il grande potenziale economico e le questioni aperte sullo statuto giuridico delle vie marittime, gli attori nella regione sono interessati a cooperare tra di loro e a mantenere la stabilit\u00e0 generale. La Svizzera dispone di competenze scientifiche che convoglia per contribuire allo sviluppo sostenibile dell'area, in particolare nell'ambito del Consiglio Artico. Questo impegno consente alla Svizzera di svolgere un ruolo nel promuovere il riconoscimento dell'importanza universale della regione e della cooperazione internazionale pacifica.</p><p>2) Come osservatore nel Consiglio Artico, la Svizzera si impegna per promuovere la ricerca scientifica e contenere le ripercussioni ambientali, sociali ed economiche negative dei cambiamenti nell'Artico. Lo status di osservatori consente alle scienziate e agli scienziati svizzeri di far parte dei gruppi di lavoro del Consiglio e di dare il proprio contributo.</p><p>3) Le questioni militari sono deliberatamente escluse dal Consiglio Artico per garantire il buon funzionamento della cooperazione in quest'area. Affrontare tali temi in seno a questo consesso comporterebbe il rischio di paralizzarlo e di compromettere anche l'intera governance dell'Artico. Nel Consiglio le questioni economiche sono trattate nell'ottica dello sviluppo sostenibile, in particolare nel Sustainable Development Working Group (SDWG), in cui la Svizzera \u00e8 rappresentata da un esperto.</p><p>4), 5) e 7) Il Segretariato dei popoli indigeni del Consiglio Artico garantisce un'adeguata rappresentanza dei popoli indigeni in questo organismo. Le comunit\u00e0 indigene sono rappresentate dalle loro organizzazioni, che hanno uno status speciale (\"partecipanti permanenti\"). La Svizzera ascolta con interesse i Paesi artici e i partecipanti permanenti del Consiglio, oltre a essere in contatto anche con rappresentanti non ufficiali e ONG. In linea con le Linee guida sui diritti umani 2021-2024 il DFAE si impegna a favore dei difensori e delle difensore dei diritti umani. \u00c8 importante, per esempio, che la rete esterna svizzera e il DFAE mantengano contatti regolari con le persone e le organizzazioni interessate per poter reagire rapidamente a eventuali sviluppi.</p><p>6) La responsabilit\u00e0 di prendere le necessarie precauzioni per proteggere l'ecosistema e i diritti delle comunit\u00e0 indigene e delle societ\u00e0 civili \u00e8 in primo luogo degli Stati che si affacciano sull'Artico. \u00c8 importante che i popoli dell'Artico siano esaurientemente consultati su tutte le attivit\u00e0 minerarie nella regione. La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, adottata nel 2007, garantisce i diritti culturali ed economici, individuali e collettivi, dei popoli indigeni, tra i quali figura il diritto di essere consultati, per esempio sulle attivit\u00e0 industriali proposte nella regione.</p><p>8) La maggior parte della regione artica \u00e8 soggetta alla sovranit\u00e0 degli Stati che vi si affacciano. Per qualsiasi attivit\u00e0 economica in quest'area le imprese svizzere devono rispettare le regole e le procedure di approvazione nazionali. Va da s\u00e9 che le imprese svizzere devono rispettare il quadro giuridico internazionale, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Il Consiglio federale si aspetta, inoltre, che le imprese con sede in Svizzera o qui operanti si assumano le proprie responsabilit\u00e0 conformemente alle direttive e agli standard internazionalmente riconosciuti in materia di responsabilit\u00e0 sociale d'impresa (RSI). Le Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, per esempio, raccomandano l'osservanza della dovuta diligenza in relazione alla protezione dell'ambiente e dei diritti umani. In particolare, sulla base del Piano d'azione sulla responsabilit\u00e0 delle imprese verso la societ\u00e0 e l'ambiente e del Piano d'azione nazionale su imprese e diritti umani 2020-2023, la Confederazione sta portando avanti diverse attivit\u00e0 per sensibilizzare e sostenere le imprese estrattive nella gestione aziendale responsabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1630454400000)\/","SubmittedBy":"Molina Fabian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1633046400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|52|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1690504033887)\/","SubmissionDate":"\/Date(1623888000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5110,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Ambiente|Diritti umani"}}