{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214056,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214056,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4056","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Estendere le condizioni per il rilascio di un visto umanitario agli attivisti dei diritti umani in Afghanistan","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di estendere le condizioni per il rilascio di un visto umanitario ai collaboratori esposti di ONG e/o associazioni che operano o hanno operato in favore dei diritti umani, della parit\u00e0 dei sessi, del sostegno alle minoranze culturali e/o dei diritti lgbtiq+ in Afghanistan. Andranno esaminate con particolare benevolenza le domande provenienti da ONG e istituzioni quali l'Afghanistan Independent Human Rights Commission (AIHRC), attualmente o in passato sostenute dalla Confederazione, da uno o pi\u00f9 Cantoni o da uno o pi\u00f9 Comuni svizzeri.</p>","ReasonText":"<p>Per oltre 20 anni la Svizzera, come altri Paesi occidentali, ha sostenuto e persino spronato gli Afghani a rivendicare pi\u00f9 uguaglianza, libert\u00e0 e diritti democratici. </p><p>Questo impegno del nostro Paese in favore dei diritti umani \u00e8 peraltro al centro delle linee guida sui diritti umani 2021-2024. In particolare, la Svizzera s'impegna a difendere la posizione seguente: \"la Svizzera riconosce il ruolo degli attori della societ\u00e0 civile ai fini della realizzazione dei diritti umani e si adopera per rafforzarne il coinvolgimento. Particolare attenzione \u00e8 accordata alla protezione delle persone che s'impegnano per i diritti umani, i cosiddetti difensori dei diritti umani\" (<a href=\"https://www.eda.admin.ch/eda/it/dfae/dfae/aktuell/newsuebersicht/2021/06/leitlinien-menschenrechte-2020-2023.html\">https://www.eda.admin.ch/eda/it/dfae/dfae/aktuell/newsuebersicht/2021/06/leitlinien-menschenrechte-2020-2023.html</a>).</p><p>Purtroppo, con il ritorno dei Talebani al potere, nell'estate 2021, molte persone particolarmente impegnate in favore della libert\u00e0 e della democrazia sono oggi direttamente colpite dalle misure di ritorsione dei Talebani, misure che includono tortura e omicidi. </p><p>\u00c8 il caso, ad esempio, di collaboratori esposti di ONG e/o associazioni che operano o hanno operato in favore dei diritti umani, di avvocati, insegnanti o giornalisti, il cui unico errore \u00e8 stato di difendere in Afghanistan il diritto internazionale e i valori universali che ci animano.</p><p>Inoltre, dalla sopravvivenza di questi attivisti dipende anche il mantenimento di una critica politica nei confronti dei metodi oscurantisti dei Talebani nonch\u00e9 la speranza di una ricostruzione democratica dell'Afghanistan. </p><p>Alla luce dei rischi che corrono, \u00e8 pertanto nostra responsabilit\u00e0 proteggere questi difensori dei valori democratici. Nella consapevolezza che aprendo le nostre porte a questi \"profili\" il rischio sovente invocato di \"importazione del terrorismo\" non \u00e8 rilevante, chiediamo di estendere a questa categoria di richiedenti le condizioni per il rilascio di un visto umanitario, affinch\u00e9 siano autorizzati a presentare una domanda a tal fine.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il diritto svizzero prevede che le persone la cui vita o integrit\u00e0 fisica \u00e8 direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel loro Paese di origine o di provenienza possono domandare un visto umanitario. La domanda deve essere presentata di persona presso una rappresentanza svizzera all'estero abilitata al rilascio di visti. Ogni domanda \u00e8 esaminata minuziosamente.</p><p>I criteri legali per il rilascio di un visto umanitario sono tuttavia severi (cfr. art. 5 cpv. 3 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, LStrI; RS 142.20). La semplice appartenenza a un gruppo potenzialmente a rischio non basta a motivare un pericolo di morte. Secondo la prassi consolidata, gli interessati devono inoltre avere un legame stretto e attuale con la Svizzera. Pu\u00f2 essere il caso se \u00e8 comprovato che la persona esercitava un'attivit\u00e0 lucrativa esposta per un'organizzazione statale svizzera fino alla presa di potere dei Talebani. Se la persona era impiegata da un'organizzazione non statale, quest'ultima deve essere stata sostenuta finanziariamente dalla Confederazione. La promozione attiva dei diritti umani, in particolare, \u00e8 considerata un'attivit\u00e0 esposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1636502400000)\/","SubmittedBy":"Walder Nicolas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1683158400000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1764147630150)\/","SubmissionDate":"\/Date(1632268800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5111,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale|Diritti umani"}}