{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214161,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214161,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4161","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Ordinanza sull\u2019indicazione dei prezzi. Semplificare l\u2019autocomparazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di semplificare le disposizioni dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP; RS 942.211) riguardanti l'indicazione fallace dei prezzi (art. 16 cpv. 1 lett. a e cpv. 3 OIP) in modo da consentire l'autocomparazione senza che siano fissati limiti di tempo, in particolare per gli articoli di stagione come capi di abbigliamento, calzature, articoli sportivi, ecc., se la merce in questione \u00e8 stata effettivamente proposta in precedenza, per almeno quattro settimane consecutive, al prezzo pi\u00f9 alto indicato. </p>","ReasonText":"<p>Le disposizioni piuttosto complesse dell'OIP sull'autocomparazione, che regolamentano le indicazioni di riduzione dei prezzi e le comparazioni con il prezzo di vendita iniziale, erano state introdotte per evitare che i consumatori fossero tratti in inganno, ma oggi sono superate. Pi\u00f9 in particolare, la cosiddetta regola del dimezzamento secondo cui il \"prezzo comparativo\" pu\u00f2 essere indicato solo per la met\u00e0 del periodo durante il quale \u00e8 stato o sar\u00e0 praticato, e al massimo per due mesi, comporta per i venditori e per le autorit\u00e0 di controllo un onere sproporzionato rispetto al vantaggio che ne risulta per il cliente.</p><p>Questa regola era forse giustificata in passato, ma oggi non \u00e8 affatto adeguata ai tassi di rotazione rapida delle merci che si osservano nel commercio al dettaglio. I mercati sono diventati molto volatili, per cui i venditori di articoli stagionali devono poter reagire in modo altrettanto rapido e flessibile. Pertanto, se un commerciante al dettaglio constata che un articolo non si vende o si vende male, deve eventualmente poterne ridurre il prezzo gi\u00e0 qualche settimana dopo aver iniziato a proporlo. La pandemia e i ritardi nelle catene di approvvigionamento hanno ulteriormente aggravato il problema. Anche lo sviluppo dell'e-commerce invita a essere pi\u00f9 pragmatici. In uno shop online, infatti, \u00e8 sufficiente un clic del mouse per modificare il prezzo di un articolo, mentre in un negozio fisico ogni singolo prodotto deve essere rietichettato. Inoltre l'inutile regola del dimezzamento, che permette di indicare il \"prezzo comparativo\" per la met\u00e0 soltanto del periodo durante il quale \u00e8 stato o sar\u00e0 praticato, penalizza soprattutto il commercio fisico.</p><p>Per garantire che il consumatore non venga ingannato, in particolare dall'indicazione di prezzi gonfiati, \u00e8 sufficiente introdurre una semplice regola secondo cui le merci devono essere offerte al prezzo normale per almeno quattro settimane prima di poter essere scontate. Ci\u00f2 fornisce trasparenza e rende pi\u00f9 facile per i clienti confrontare i prezzi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che le disposizioni dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP; RS 942.211) relative all'autocomparazione (art. 16 OIP; regola del dimezzamento e regola dei due mesi al massimo) sono relativamente severe. Tuttavia, sono necessarie per evitare il rischio di inganno e assicurano un'attuazione efficace della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241), che vieta l'indicazione fallace di prezzi comparativi. Permettere l'autocomparazione per certi prodotti senza restrizioni di tempo aumenterebbe il rischio di abusi e metterebbe in pericolo la protezione dei consumatori dagli inganni. La significativit\u00e0 dei prezzi comparativi diminuisce infatti con il trascorrere del tempo. Un confronto dei prezzi su diversi mesi o addirittura su diversi anni rischierebbe di essere fallace e sarebbe quindi svantaggioso per i consumatori.</p><p>Una regolamentazione speciale per gli \"articoli stagionali\" porterebbe a un altro problema spinoso, vale a dire la difficolt\u00e0 di delimitazione rispetto agli altri beni, perch\u00e9 il termine \"articoli stagionali\" \u00e8 impreciso ed \u00e8 quasi impossibile da definire. Questo non semplificherebbe dunque la regolamentazione. Al contrario, ci sarebbe il pericolo di renderla pi\u00f9 complessa e pi\u00f9 difficile da attuare.</p><p>Il requisito per cui le merci devono essere offerte a un determinato prezzo per almeno quattro settimane prima che sia possibile praticare uno sconto contraddice inoltre la tendenza attuale verso un cambiamento dinamico dei prezzi di mercato. Secondo la regolamentazione attuale, nell'ambito di un'autocomparazione, per esempio, un prezzo applicato per quattro giorni pu\u00f2 essere usato come prezzo comparativo per due giorni. Questa regolamentazione \u00e8 pi\u00f9 adatta alla dinamicit\u00e0 dei prezzi.</p><p>Il Consiglio federale ha gi\u00e0 affrontato la questione l'anno scorso nel rapporto pubblicato nel maggio 2020 (www.seco.admin.ch &gt; Pratiche commerciali e pubblicitarie &gt; Indicazione dei prezzi &gt; Principi&gt; Informazioni complementari e comunicati stampa) in risposta al postulato 18.3237 Lombardi del 15 marzo 2018 (Come semplificare le disposizioni sull'indicazione dei prezzi). Nel rapporto si giunge alla conclusione che le attuali disposizioni previste dall'OIP per evitare inganni nel caso di prezzi comparativi (regola del dimezzamento e regola dei due mesi) precisano le prescrizioni della LCSl e si sono dimostrate efficaci. Sono formulate in modo chiaro, sono facili da applicare e permettono di tener conto della dinamicit\u00e0 dei prezzi. Inoltre, essendo in vigore da parecchio tempo, sono ben note sia alle autorit\u00e0 di esecuzione sia ai venditori, garantiscono trasparenza, creano certezza del diritto e permettono di evitare che i consumatori siano tratti in inganno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1637712000000)\/","SubmittedBy":"Markwalder Christa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1758189894000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1763109977573)\/","SubmissionDate":"\/Date(1632960000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5111,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Media e comunicazione"}}