{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214210,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214210,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4210","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Termine per il reimpianto dei vigneti. Accordare flessibilit\u00e0 ai viticoltori","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di abrogare l'articolo 3 capoverso 1 lettera a e l'articolo 5 capoverso 2 dell'ordinanza sul vino 916.140. Il termine di dieci anni per la ricostituzione delle superfici viticole andrebbe abolito.</p>","ReasonText":"<p>La soppressione dell'esigenza di reimpianto entro dieci anni non ha un impatto negativo sulla qualit\u00e0 del vigneto e accorda la flessibilit\u00e0 necessaria ai viticoltori in periodi economici difficili.</p><p>Gli articoli dell'ordinanza citati stabiliscono un termine di dieci anni per la ricostituzione delle superfici viticole se le viti sono state estirpate. Se la gestione di una superficie viticola viene interrotta per oltre dieci anni, l'autorizzazione non \u00e8 pi\u00f9 valida e la particella viticola esce quindi dal catasto viticolo. Questa problematica, che in passato non era affatto fonte d'inquietudine, nei prossimi anni potrebbe diventare d'importanza vitale se dovessero susseguirsi raccolti scarsi o non redditizi. Il viticoltore potrebbe essere tentato di estirpare le viti, o spinto a farlo, se non riesce pi\u00f9 a coprire il costo del lavoro e le spese di manutenzione minime secondo la legge. Attualmente le viti vengono estirpate per ragioni economiche a causa delle difficolt\u00e0 di smercio. Questo tipo di situazione si presenta gi\u00e0 ora. Colui che estirpa, riservandosi la possibilit\u00e0 di reimpiantare, non chiede alcuna sovvenzione e non beneficia quindi di un contributo per l'estirpazione definitiva. Deve pertanto avere la possibilit\u00e0 di reimpiantare il vigneto quando vuole visto che dal profilo agricolo l'esposizione del terreno, la sua qualit\u00e0 e la sua fertilit\u00e0 non cambiano. </p><p>L'attuale esigenza \u00e8 particolarmente problematica per i viticoltori affittuari (affitto). Siccome lavorano su incarico, per conto del proprietario, e sono retribuiti in base al lavoro svolto, c'\u00e8 il rischio che il proprietario non dia loro il diritto di estirpare le viti se non garantiscono il reimpianto entro il termine stabilito per paura di perdere questo diritto. Si tratta quindi di abolire tale termine, come peraltro gi\u00e0 fatto nell'Unione europea.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Conformemente all'articolo 60 capoverso 1 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), chi pianta nuovi vigneti deve avere un'autorizzazione del Cantone. Se il termine di dieci anni per la ricostituzione delle superfici viticole fissato nell'ordinanza sul vino venisse abolito, non si potrebbero pi\u00f9 stralciare dal catasto viticolo le particelle che in passato erano state coltivate a vite. Secondo l'articolo 60 capoverso 5 LAgr, il Cantone pu\u00f2 vietare, temporaneamente e per regione, l'impianto di nuovi vigneti per la produzione di vino se vengono finanziati provvedimenti di sgravio del mercato o di riconversione di superfici viticole oppure se la situazione del mercato lo esige. Con l'abolizione del termine di dieci anni questa possibilit\u00e0 di regolazione attribuita al Cantone decadrebbe.</p><p>L'autorizzazione per l'impianto di vigneti contempla esigenze ambientali legate, ad esempio, alla protezione della flora e della fauna. Queste esigenze sono fissate localmente e possono essere adeguate dai Cantoni. La concessione di un'autorizzazione per la ricostituzione di una superficie viticola su una particella la cui gestione \u00e8 stata interrotta da oltre dieci anni consente di applicare le esigenze pi\u00f9 attuali in materia di protezione dell'ambiente e del suolo.</p><p>Non sarebbe opportuno concedere un'autorizzazione senza avere la possibilit\u00e0 di revocarla in caso di inosservanza delle rispettive condizioni. Il termine di dieci anni per il reimpianto di un vigneto \u00e8 gi\u00e0 stato sancito nell'ordinanza del 1953 concernente la viticoltura e lo smercio di prodotti viticoli (Statuto del vino) e si \u00e8 dimostrato efficace negli anni, pi\u00f9 o meno difficili, che ha attraversato il settore vitivinicolo. \u00c8 sufficientemente lungo per permettere ai viticoltori di decidere se investire o disinvestire a seconda delle condizioni del mercato. Al contempo vengono tuttavia creati i presupposti affinch\u00e9 possano avvenire i cambiamenti strutturali necessari per lo sviluppo del settore vitivinicolo, senza che questi siano frenati dalla rendita conseguibile per il solo fatto che per la particella in questione \u00e8 stata concessa un'autorizzazione di impianto.</p><p>I rapporti contrattuali tra i proprietari dei fondi e i viticoltori sono differenti e variano da regione a regione. Possono prevedere l'affitto, il campatico, la mezzadria o forme ibride. Il regolamento sulla manutenzione e il rinnovo delle installazioni fa parte del diritto dispositivo e pu\u00f2 pertanto essere liberamente convenuto contrattualmente. Il termine limite per la ricostituzione fissato a dieci anni \u00e8 noto alle parti che hanno sottoscritto un contratto in essere e non dovrebbe rappresentare un ostacolo nel momento in cui si pone la questione del reimpianto di un vigneto. L'Unione europea concede diritti di impianto per i vigneti. Tuttavia, visti gli inconvenienti che creano, la Commissione europea sta valutando se non sia opportuno trasformarli in autorizzazioni temporanee per l'impianto di vigneti.</p><p>Alla luce di quanto esposto precedentemente, il Consiglio federale ritiene che il termine di dieci anni per la ricostituzione della superficie viticola offra gi\u00e0 sufficiente flessibilit\u00e0 per i produttori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1637712000000)\/","SubmittedBy":"Romano Marco","BusinessStatus":216,"BusinessStatusText":"Proposta di stralcio \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1775001600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1779311035367)\/","SubmissionDate":"\/Date(1632960000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5111,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura|Pianificazione territoriale e alloggi"}}