{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214364,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214364,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4364","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"No alla candidatura al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rinunciare a candidare la Svizzera al Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p>","ReasonText":"<p>Il capitolo VII dello Statuto delle Nazioni Unite prevede che i 15 membri del Consiglio di sicurezza possano decidere sanzioni non militari e interventi militari. Al momento sono attivi 14 regimi sanzionatori del Consiglio di sicurezza. Negli ultimi sei anni ne sono stati stabiliti tre nuovi e altri sono stati prorogati o modificati. Ci\u00f2 \u00e8 chiaramente incompatibile con la neutralit\u00e0 della Svizzera, come anche con la sua indipendenza. </p><p>Spesso le decisioni prese all'interno del Consiglio di sicurezza non si basano su valori umanitari o democratici, ma sottostanno solamente a rapporti di maggioranza legati a logiche di potere. Inoltre, la societ\u00e0 a due livelli di questo organo dell'ONU, composto da cinque potenze con diritto di veto (i membri permanenti) e da dieci membri non permanenti, mina la credibilit\u00e0 di questi ultimi.</p><p>Se occupasse un seggio nel Consiglio di sicurezza in qualit\u00e0 di membro non permanente negli anni 2023 e 2024, la Svizzera non solo si subordinerebbe a questi rapporti di forza, ma si scontrerebbe anche con la sua tradizione secolare della neutralit\u00e0. </p><p>La Svizzera occupa una posizione particolare nella politica internazionale. I suoi buoni uffici permettono di promuovere il dialogo a livello internazionale e di riunire attorno allo stesso tavolo Paesi in conflitto. Con un seggio nel Consiglio di sicurezza, la Svizzera perderebbe credibilit\u00e0 per quanto concerne i buoni uffici e sarebbe costretta a prendere posizione su questioni complesse, in merito alle quali potrebbe intervenire proficuamente se non fosse membro di questo organo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'adesione al Consiglio di sicurezza \u00e8 nell'interesse della Svizzera. Essa le permette di operare in una posizione influente a favore della pace e della sicurezza e di un ordine internazionale basato sulle regole. Per un Paese di medie dimensioni orientato alle esportazioni, questo \u00e8 di grande importanza. Inoltre, un seggio nel Consiglio di sicurezza avvicina la Svizzera a Governi importanti e le d\u00e0 pi\u00f9 voce in materia di politica estera e di sicurezza.</p><p>Un mandato nel Consiglio di sicurezza \u00e8 compatibile con la neutralit\u00e0, come ha spiegato in maniera esaustiva il Consiglio federale nel suo rapporto del 5 giugno 2015 sulla candidatura della Svizzera. Il Consiglio di sicurezza ha il compito di assicurare la pace e la sicurezza nel mondo. Non \u00e8 parte in causa, bens\u00ec opera per far rispettare il diritto internazionale e lo Statuto delle Nazioni Unite, se necessario anche con misure coercitive. La Svizzera applica gi\u00e0 ora, in qualit\u00e0 di Stato non membro, tutte le decisioni del Consiglio di sicurezza. I ripetuti mandati di altri Stati neutrali e non membri di un'alleanza come l'Austria, l'Irlanda (attualmente membro) e la nostra co-candidata Malta sono la prova che la credibilit\u00e0 della neutralit\u00e0 non ne soffrirebbe e che l'impegno attivo in seno al Consiglio di sicurezza non sarebbe messo in discussione. Al contrario, la neutralit\u00e0 costituisce un vantaggio.</p><p>La neutralit\u00e0 pone infatti la Svizzera in una posizione favorevole nella quale potr\u00e0 offrire i suoi buoni uffici anche in qualit\u00e0 di membro del Consiglio di sicurezza. Da un lato, cercher\u00e0 di fungere da elemento di collegamento in seno al Consiglio e di favorire il processo decisionale attraverso il dialogo; dall'altro, l'adesione offrir\u00e0 l'opportunit\u00e0 di buoni uffici, come mostrano gli esempi di Svezia e Germania. La Svezia ha mediato nel conflitto nello Yemen e nel 2018 ha convocato un'importante conferenza a Stoccolma. La Germania si \u00e8 adoperata a fondo nel conflitto libico e nel 2020 ha organizzato la Conferenza di Berlino.</p><p>Un seggio nel Consiglio di sicurezza rappresenta per la Svizzera un'opportunit\u00e0 per continuare a rafforzare la sua influenza e la sua credibilit\u00e0 nella politica di pace. Un ritiro della candidatura comporterebbe una perdita di credibilit\u00e0. In proposito, il Consiglio federale rinvia anche alle mozioni 10.3961, 15.3559 e 18.4123.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1644969600000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1646870400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8|9","Category":null,"Modified":"\/Date(1690502001570)\/","SubmissionDate":"\/Date(1638316800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5112,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale|Politica di sicurezza"}}