{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214401,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214401,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4401","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"L'aumento dell'abuso di alcol \u00e8 una conseguenza sociale della pandemia?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La crisi dovuta al coronavirus e i provvedimenti adottati per contenere la pandemia sulla popolazione hanno complesse ripercussioni sociali e psichiche. Dalle esperienze maturate nell'attivit\u00e0 di consulenza si sa che la disponibilit\u00e0 di alcol durante la pandemia pu\u00f2 avere conseguenze gravi soprattutto per le persone gi\u00e0 sottoposte a condizioni di stress o inclini a un consumo eccessivo. E che nel caso di chiusura temporanea dei locali in cui si servono alcolici, il consumo di alcol si sarebbe verosimilmente spostato nella sfera privata. Al fine di tracciare un quadro della situazione invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. \u00c8 noto se e quali conseguenze ha avuto la chiusura dei locali pubblici come ristoranti e bar sull'abuso di alcol?</p><p>2. Si pu\u00f2 confermare che durante la pandemia \u00e8 avvenuto uno spostamento del consumo di alcol dai locali pubblici alla sfera privata?</p><p>3. In caso affermativo, \u00e8 stato possibile determinare se lo spostamento del consumo di alcol alla sfera privata ha causato un aumento dei reati violenti, soprattutto in ambito domestico?</p><p>4. Dall'inizio della pandemia sono aumentate le vendite e le importazioni di bevande alcoliche a basso prezzo? Sono disponibili cifre precise?</p><p>5. In quali gruppi della popolazione il problema dell'alcolismo si \u00e8 particolarmente acuito durante la pandemia?</p>","ReasonText":"<p>In Svizzera, i provvedimenti per il contenimento della pandemia di COVID-19 hanno fortemente limitato la vita pubblica, che si \u00e8 di conseguenza trasferita nella sfera privata. Le ridotte opportunit\u00e0 di contatto, l'aumento dell'isolamento sociale e la condivisione per diverse settimane di spazi ristretti dovuta all'obbligo del telelavoro si sono sommati alle preoccupazioni economiche, ad esempio per la perdita del posto di lavoro. A questa situazione sono correlati diversi problemi, per esempio il consumo di alcol e di altre sostanze stupefacenti, le conseguenze negative per la salute mentale o l'aumento dei casi di violenza domestica.</p><p>Mentre durante il lockdown il consumo di alcol in locali pubblici come bar e ristoranti \u00e8 diminuito, la vendita di alcolici non ha subito restrizioni. L'OCSE ritiene che il lockdown abbia influito tanto sulle abitudini di consumo quanto sulla vendita di bevande alcoliche. I risultati di studi svolti in alcuni Paesi fanno presumere un aumento del consumo di alcol in un'alta percentuale della popolazione e quantificano la crescita della vendita di alcolici tra il 3 e il 5 per cento. Dall'attivit\u00e0 di consulenza emergono indizi che anche in Svizzera vi sia stata un'evoluzione analoga.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1., 2. e 5. Il Consiglio federale non pu\u00f2 pronunciarsi sull'esistenza di una correlazione diretta tra la chiusura delle strutture della ristorazione dovuta alla pandemia di COVID-19 e il consumo problematico di alcol. Sull'impatto della pandemia sul consumo di alcol vi sono tuttavia diverse ricerche e indizi.</p><p>I risultati intermedi di uno studio attualmente in corso, commissionato a Dipendenze Svizzera dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, mostrano che dal 2019 il consumo di alcol nel suo insieme \u00e8 in leggero calo, ma che la sua incidenza in ambito privato \u00e8 aumentata. Altro indizio dello spostamento del consumo verso la sfera privata \u00e8 il fatto che nel 2020, per esempio, per la birra sono state riscosse pi\u00f9 imposte su bottiglie e lattine e meno sui fusti.</p><p>L'andamento del consumo di alcol durante la pandemia varia tuttavia notevolmente, non soltanto da un gruppo di et\u00e0 all'altro, ma anche all'interno dei singoli gruppi. Mentre, per esempio, parte dei giovani adulti consumano pi\u00f9 alcolici, altri appartenenti allo stesso gruppo di et\u00e0 bevono meno. Attualmente sono in corso analisi approfondite sulle ragioni della variazione del consumo e sui gruppi di persone in cui sono stati riscontrati aumenti. Nel Panorama svizzero delle dipendenze 2021, Dipendenze Svizzera parte dal presupposto che la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 abbia determinato un aumento dei comportamenti a rischio presso coloro che gi\u00e0 in precedenza consumavano molto e ricorrono all'alcol quale regolatore di stress o automedicazione (soprattutto maschi e persone con basso livello d'istruzione o reddito modesto).</p><p>3. In Svizzera \u00e8 proseguita la tendenza degli ultimi anni e anche nel corso della pandemia di COVID-19 \u00e8 stato riscontrato un certo aumento dei casi di violenza domestica. Nel 2020, durante la situazione straordinaria, la polizia ha registrato un incremento del 6 per cento dei reati commessi in ambito domestico. Nello stesso anno, le prestazioni di consulenza dell'aiuto alle vittime sono cresciute del 5 per cento.</p><p>Il consumo di alcol figura tra i fattori di rischio per la violenza domestica scientificamente accertati. Non \u00e8 stato tuttavia ancora chiarito se l'aumento dei casi riscontrato sia riconducibile alla pandemia in s\u00e9 oppure a un eventuale aumento del consumo di alcol dovuto alla pandemia.</p><p>4. La Confederazione non dispone di dati sul segmento di prezzo degli alcolici importati e venduti. Sono note solo le vendite di alcol pro capite e le quantit\u00e0 importate. Nel 2020 sono stati venduti 7,2 litri di alcol puro pro capite. Rispetto agli anni precedenti (2019: 7,5 litri, 2018: 7,3 litri, 2017: 7,4 litri) la vendita di alcol \u00e8 leggermente diminuita. Per quanto riguarda l'alcol ad alta gradazione, sempre nel 2020 sono stati importati 612 000 ettolitri di alcol puro contro i 455 000 del 2019, con un aumento pari a circa il 25 per cento. Le importazioni di vini bianchi hanno fatto segnare un lieve calo (-1,2 %) mentre quelle di vini rossi un aumento (+3,7 %). Per la birra si registra, per la prima volta dal 2013, una crescita delle quantit\u00e0 importate; spesso, nel commercio al dettaglio questa birra \u00e8 venduta a prezzi pi\u00f9 bassi rispetto alle birre locali: nel 2020 le importazioni dall'estero sono aumentate del 6,4 per cento rispetto all'anno precedente e si sono attestate a 1,1 milioni di ettolitri. Nello stesso arco di tempo, la quantit\u00e0 di birra soggetta a imposta prodotta in Svizzera \u00e8 scesa a 3,44 milioni di ettolitri (-7,4 %). \u00c8 possibile, ma non certo, che questo sviluppo sia riconducibile anche a uno spostamento del consumo dalle strutture di ristorazione verso l'ambito privato.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1644969600000)\/","SubmittedBy":"Studer Lilian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1647561600000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1715174542317)\/","SubmissionDate":"\/Date(1639008000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5112,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Salute"}}