{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20214664,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20214664,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"21.4664","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Perch\u00e9 la procedura di omologazione dei pesticidi presuppone che gli insetti entrano in contatto con un unico pesticida quando palesemente non corrisponde alla realt\u00e0?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>\u00c8 provato che negli ultimi 30 anni, oltre il 75 per cento della biomassa di insetti presente nelle aree naturali protette tedesche \u00e8 scomparsa. Si presume che la mor\u00eca sia stata causata anche dai pesticidi. Questa ipotesi ha indotto l'Istituto di scienze ambientali dell'Universit\u00e0 di Coblenza-Landau a studiare sull'arco di due anni la diversit\u00e0 degli insetti in 21 riserve naturali. Al contempo, \u00e8 stata esaminata la contaminazione da pesticidi degli insetti e, per la prima volta, \u00e8 stato valutato il loro livello di contaminazione. </p><p>Nelle loro indagini, gli scienziati hanno riscontrato residui di 47 pesticidi. In media, sugli insetti sono stati rilevati 16 diversi pesticidi. Per quanto riguarda la fauna della riserva naturale, l'accumulo massimo \u00e8 stato di 27 pesticidi e quello minimo di 7. Con la pubblicazione di questi risultati diventa ovvio quanto sia irrealistico presumere nella valutazione dei rischi effettuata nell'ambito dell'omologazione dei pesticidi che gli insetti siano esposti a un solo pesticida alla volta. </p><p>Poich\u00e9 da anni il Parlamento incarica ripetutamente il Consiglio federale di indagare sulle cause della mor\u00eca di insetti e di adottare tempestivamente misure ambiziose e misurabili per combatterla, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali studi sono condotti in Svizzera per capire le cause e la portata della mor\u00eca degli insetti?</p><p>2. Il Consiglio federale ha commissionato studi per misurare il numero di pesticidi presenti su o negli insetti, nelle aree protette, nei campi e nelle zone urbane, in analogia allo studio menzionato? Se s\u00ec, quali e quando saranno pubblicati i risultati? Se no, per quali motivi ed entro quando intende commissionarli? </p><p>3. \u00c8 vero che la valutazione dei rischi nel quadro delle procedure di omologazione dei pesticidi presuppone che gli insetti sono esposti a un solo pesticida alla volta? Se no, qual \u00e8 l'ipotesi corretta? Se s\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 ammessa una tale ipotesi, visto che \u00e8 palesemente irrealistica? </p><p>4. Questa ipotesi vale solo per gli insetti? Se s\u00ec, perch\u00e9? Se no, a quali specie si applica nella valutazione dei rischi e come si giustifica dal punto di vista scientifico o politico? </p><p>5. Come giudica il Consiglio federale le raccomandazioni dei ricercatori secondo cui occorre creare in futuro una zona cuscinetto intorno alle aree naturali protette dove accordare priorit\u00e0 all'agricoltura biologica?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La perdita su larga scala di insetti \u00e8 ampiamente documentata a livello scientifico e le cause principali sono note. I principali impatti negativi sugli insetti sono la continua perdita e la diminuzione della qualit\u00e0 degli spazi vitali (riduzione dell'offerta di cibo, aumento dell'apporto di azoto e di pesticidi, gestione ostile agli insetti, mancanza di strutture di spazi vitali, inquinamento luminoso), la frammentazione e la scarsa interconnessione degli spazi vitali, il riscaldamento climatico e la maggiore presenza di specie esotiche invasive. Il rapporto di Widmer et al. (2021) \"Insektenvielfalt in der Schweiz: Bedeutung, Trends, Handlungsoptionen\", Swiss Academies Reports 16 (9) fornisce una panoramica globale.</p><p>2. Il Consiglio federale non ha commissionato studi specifici sul numero di pesticidi presenti sugli e negli insetti, poich\u00e9 sugli effetti negativi di singole o pi\u00f9 sostanze attive sono gi\u00e0 disponibili sufficienti studi. Tuttavia, nel quadro del piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari, la Confederazione conduce un monitoraggio dei residui di prodotti fitosanitari in oggetti selezionati degli inventari dei biotopi d'importanza nazionale (cfr. anche il parere del Consiglio federale sulla mozione 21.3844 Friedl Claudia). Il primo ciclo di monitoraggio terminer\u00e0 nel 2025 e fornir\u00e0 risultati relativi all'intera Svizzera.</p><p>3. e 4. I rischi provocati da prodotti fitosanitari per insetti, uccelli, altri vertebrati terrestri, organismi acquatici, piante non bersaglio come pure macro- e microorganismi del suolo sono valutati in base ai protocolli dell'OCSE e dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Ogni impiego di un prodotto fitosanitario contro un organismo nocivo \u00e8 valutato individualmente in modo da poter stabilire le condizioni necessarie per ridurre il rischio che esso presenta quando viene disperso. In tale costesto si tiene conto di applicazioni multiple e della miscelazione di sostanze attive in un prodotto fitosanitario. Non \u00e8 noto quali prodotti fitosanitari siano effettivamente utilizzati in quali quantit\u00e0 e in quale momento nelle varie colture agricole. Pertanto, non \u00e8 possibile valutare l'effetto di una possibile esposizione multipla gi\u00e0 al momento dell'omologazione. Inoltre, in fase di omologazione non sarebbe nemmeno possibile testare tutte le combinazioni possibili. Pertanto, si applicano i fattori di sicurezza secondo l'allegato 9CI-2.5.2 dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari. I dati scaturiti dagli studi di monitoraggio possono aiutare a valutare se i fattori di sicurezza sono sufficienti o se sono necessari ulteriori adeguamenti. L'EFSA e la Commissione europea finanziano quindi progetti volti a sviluppare, nei prossimi anni, strategie per una valutazione ambientale pi\u00f9 completa. La Svizzera contribuisce dal punto di vista tecnico alla loro elaborazione.</p><p>5. Per proteggere i biotopi da apporti indesiderati, la legislazione prevede la delimitazione di zone cuscinetto sufficienti dal punto di vista ecologico (art. 14 cpv. 2 ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio, OPN; RS 451.1). L'attuazione di questa disposizione \u00e8 di competenza dei Cantoni. La Confederazione rileva ogni quattro anni lo stato di attuazione dei biotopi d'importanza nazionale. Secondo l'inchiesta del 2021, l'attuazione delle zone cuscinetto \u00e8 garantita per il 46 per cento circa degli oggetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1644969600000)\/","SubmittedBy":"Trede Aline","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1664496000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"36|52|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1778676858393)\/","SubmissionDate":"\/Date(1639699200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5112,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Scienza e ricerca|Ambiente|Agricoltura"}}