{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220025,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220025,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.025","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversit\u00e0. Iniziativa popolare e il suo controprogetto indiretto","Description":"Messaggio del 4 marzo 2022 concernente l'iniziativa popolare \u00abPer il futuro della no-stra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversit\u00e0)\u00bb e il controprogetto indiretto (Revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio)","InitialSituation":"<p><strong>Il 4&nbsp;marzo&nbsp;2022 il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l'iniziativa popolare \u00abPer il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversit\u00e0)\u00bb e&nbsp;il controprogetto indiretto (Revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio). Come gli autori dell'iniziativa, il Consiglio federale intende proteggere meglio la biodiversit\u00e0, ma ritiene che l'iniziativa si spinga troppo oltre in quanto, se accettata, limiterebbe eccessivamente il margine di manovra della Confederazione e dei Cantoni; propone dunque un controprogetto indiretto. Il controprogetto viene modificato dal Consiglio nazionale, ma il Consiglio degli Stati rifiuta per due&nbsp;volte di entrare in materia su questo oggetto, sostenendo che gli strumenti attualmente in vigore sono sufficienti. Gran parte dei parlamentari riconosce la necessit\u00e0 di agire, ritiene per\u00f2 che il testo proposto dai promotori dell'iniziativa non sia la risposta ottimale al problema. Le due Camere raccomandano dunque al Popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa nella votazione del 22&nbsp;settembre&nbsp;2024.</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Situazione iniziale</strong></p><p>L'8&nbsp;settembre&nbsp;2020 l'associazione promotrice \u00abS\u00ec alla natura, al paesaggio e alla cultura della costruzione\u00bb ha depositato l'iniziativa popolare \u00abPer il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversit\u00e0)\u00bb. L'iniziativa propone di inserire nella Costituzione federale (Cost.), subito dopo l'articolo&nbsp;78 relativo alla protezione della natura e del paesaggio, un nuovo articolo&nbsp;78<i>a</i> dal titolo \u00abPaesaggio e biodiversit\u00e0\u00bb, nel sostanziale intento di proteggere meglio la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito. In tal senso persegue obiettivi analoghi a quelli della Confederazione, ma auspica anche un rafforzamento e un completamento degli strumenti esistenti mediante l'ancoraggio nella Costituzione. Le integrazioni sostanziali che intende introdurre nella Costituzione riguardano i due aspetti seguenti: l'impegno esplicito dei Cantoni alla conservazione di paesaggi, siti caratteristici e luoghi storici e un margine ristretto per la ponderazione degli interessi nel caso di interventi rilevanti sugli oggetti protetti. L'iniziativa chiede inoltre che Confederazione e Cantoni mettano a disposizione le superfici, i mezzi e gli strumenti necessari per la salvaguardia e il rafforzamento della biodiversit\u00e0.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere l'iniziativa e sottopone al Parlamento un controprogetto indiretto che prevede di creare un numero sufficiente di zone protette a livello nazionale per fermare la sparizione di specie animali e vegetali. Il controprogetto intende anche rafforzare la biodiversit\u00e0 nelle aree urbane e sancire nella legge la promozione di una cultura della costruzione di qualit\u00e0 da parte della Confederazione.</p><p>Fonte: <a href=\"https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2020/8591.pdf\">messaggio</a> del Consiglio federale</p>","Proceedings":"<p><strong>Deliberazioni</strong></p><p>L'oggetto parlamentare&nbsp;22.025 comprende due&nbsp;progetti. Il primo, il controprogetto indiretto, concerne le modifiche della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Il secondo riguarda invece il decreto federale con cui l'Assemblea federale raccomanda di respingere l'iniziativa biodiversit\u00e0. La votazione del 22&nbsp;settembre&nbsp;2024 verte unicamente su quest'ultimo progetto.</p><p>&nbsp;</p><p>Sin dal principio, la CAPTE-N (il 4&nbsp;luglio&nbsp;2022) e il Consiglio nazionale tentano di far approvare il controprogetto indiretto, apportando una serie di modifiche al testo al fine di giungere a un compromesso. Il 20&nbsp;settembre&nbsp;2022 il Consiglio nazionale accetta l'entrata in materia con 106&nbsp;voti contro&nbsp;78 e 4&nbsp;astensioni e avvia la deliberazione di dettaglio prima di aggiornare la seduta al giorno successivo. Le soluzioni proposte non consentono per\u00f2 di raggiungere un'intesa: la Commissione omologa raccomanda di respingere l'entrata in materia in due&nbsp;distinte occasioni, il 21&nbsp;marzo&nbsp;2023 e il 28&nbsp;ottobre&nbsp;2023, e le sue proposte sono accolte dal Consiglio degli Stati il 13&nbsp;giugno&nbsp;2023 e il 7&nbsp;dicembre&nbsp;2023. Quest'ultimo rifiuto di entrare in materia comporta la liquidazione del controprogetto indiretto.</p><p>&nbsp;</p><p>Le due&nbsp;Camere si sono ampiamente occupate del controprogetto indiretto, che non \u00e8 tuttavia oggetto della votazione, motivo per cui il riassunto che segue si concentra in particolare sulle deliberazioni relative al secondo progetto.</p><p>&nbsp;</p><p>Le discussioni in merito all'iniziativa biodiversit\u00e0 iniziano il 26&nbsp;aprile&nbsp;2022 in seno alla CAPTE-N. Il 29&nbsp;agosto&nbsp;2022 questa aderisce al progetto del Consiglio federale e con 15&nbsp;voti contro&nbsp;7 e 2&nbsp;astensioni propone di respingere l'iniziativa, decidendo al contempo l'entrata in materia sul controprogetto. Secondo i membri della Commissione, infatti, anche se l'iniziativa si spinge troppo oltre, lo stato inquietante in cui versa la biodiversit\u00e0 deve essere inserito nell'agenda politica e non deve essere messo in secondo piano da altre crisi.</p><p>&nbsp;</p><p>Il <strong>Consiglio nazionale</strong> discute l'iniziativa e il controprogetto durante la sessione autunnale&nbsp;2022. Le deliberazioni si svolgono sull'arco di tre&nbsp;giorni, dal 19 al 21&nbsp;settembre&nbsp;2022. I due&nbsp;testi sono contestati dai partiti borghesi e l'iniziativa gode di un sostegno relativamente debole. Per il relatore della Commissione, Matthias Samuel Jauslin (RL, AG), l'iniziativa va troppo oltre e, se accettata, limiterebbe il margine di manovra dei Cantoni e della Confederazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Ursula Schneider Sch\u00fcttel (S, FR) rappresenta la minoranza della Commissione. Dichiarando di essere la presidente di Pro Natura, una delle organizzazioni promotrici dell'iniziativa, invita i colleghi a sostenere la proposta del comitato d'iniziativa, in quanto le misure attuali non sono sufficienti e lo stato della biodiversit\u00e0 in Svizzera non \u00e8 affatto soddisfacente. Sostiene inoltre che lo scopo dell'iniziativa non \u00e8 impedire la realizzazione di progetti concernenti le energie rinnovabili e che non \u00e8 rivolta contro il settore agricolo. La maggior parte del Gruppo socialista appoggia la minoranza Schneider Sch\u00fcttel.</p><p>&nbsp;</p><p>Per il Gruppo UDC, rappresentato da Michel Graber (V, VS), la popolazione \u00e8 confrontata a problemi pi\u00f9 importanti di un'inesistente crisi della biodiversit\u00e0. Per gli eletti in quota UDC il controprogetto rappresenta un'attuazione dell'iniziativa non ancora accettata. A loro avviso bisogna lasciare che il Popolo si esprima in merito all'iniziativa e smettere di avere paura delle iniziative rosso-verdi. Il Gruppo respinge dunque i due&nbsp;progetti.</p><p>&nbsp;</p><p>Per voce della sua relatrice, Susanne Vincenz-Stauffacher (RL, SG), il Gruppo liberale radicale critica l'iniziativa in quanto ritiene che, sebbene i suoi scopi siano lodevoli, vada troppo oltre, limitando il margine di manovra della Confederazione e dei Cantoni. L'attuazione delle politiche agricole ed energetiche potrebbe essere compromessa a causa delle elevate esigenze di salvaguardia delle aree protette dovute all'iniziativa.</p><p>&nbsp;</p><p>Tramite i suoi relatori Delphine Klopfenstein Broggini (G, GE) e Bastien Girod (G, ZH), il Gruppo dei Verdi comunica di sostenere l'iniziativa poich\u00e9 la biodiversit\u00e0 costituisce una vera e propria risorsa per lottare contro il cambiamento climatico. Una biodiversit\u00e0 locale e ricca di specie animali e variet\u00e0 vegetali dispone infatti di maggiori risorse per adattarsi. Attualmente la biodiversit\u00e0 del nostro Paese versa in condizioni gravi; questa iniziativa permetterebbe di rafforzarne la protezione.</p><p>&nbsp;</p><p>Nonostante ritenga che il testo proposto presenti alcuni punti deboli, Roland Fischer (GL, LU) ringrazia i promotori dell'iniziativa per avere messo in evidenza l'emergenza rappresentata dal declino della biodiversit\u00e0. Per i parlamentari del Gruppo verde liberale \u00e8 necessario fornire i mezzi finanziari per arginarne il declino. Fischer comunica che una parte del Gruppo si asterr\u00e0 dal voto sul disegno di decreto federale con cui si raccomanda di respingere l'iniziativa, mentre un'altra parte voter\u00e0 per raccomandarne l'accettazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Il 21&nbsp;settembre&nbsp;2022, con 101&nbsp;voti contro&nbsp;72 e 19&nbsp;astensioni, il Consiglio nazionale accetta il decreto federale con cui si raccomanda di respingere l'iniziativa.</p><p>&nbsp;</p><p>Il 14&nbsp;dicembre&nbsp;2022 il <strong>Consiglio degli Stati&nbsp;</strong>vota la proroga del termine di un anno al fine di disporre di pi\u00f9 tempo per esaminare il controprogetto indiretto.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Nel corso del&nbsp;2023, i lavori sull'oggetto&nbsp;22.025 svolti dalla CAPTE-S e dal Consiglio degli Stati si concentrano per lo pi\u00f9 sul controprogetto indiretto. Il 13&nbsp;giugno&nbsp;2023 il Consiglio degli Stati segue la raccomandazione della propria Commissione e respinge l'entrata in materia sul controprogetto. Dopo questa votazione, la Commissione omologa del Consiglio nazionale e il Consiglio nazionale tentano invano di salvare il controprogetto: il 7&nbsp;dicembre&nbsp;2023 il Consiglio degli Stati respinge una seconda volta l'entrata in materia.</p><p>&nbsp;</p><p>Nella medesima data, il Consiglio degli Stati si pronuncia in merito all'iniziativa. Per il relatore della Commissione, Beat Rieder (M-E, VS), l'iniziativa causerebbe conflitti oggettivi insormontabili con altre tematiche, come l'attuazione della politica energetica (aggravamento della situazione in cui versa l'approvvigionamento di energia elettrica) e della politica agricola (perdita di importanti superfici coltivabili). Alla Commissione non piace la limitazione del margine di manovra dei Cantoni e della Confederazione (soppressione e limitazione di alcune competenze cantonali). Infine, proteggere e conservare intatte le parti centrali delle zone protette ridurrebbe numerose attivit\u00e0 come il turismo e l'agricoltura. Le conseguenze dell'iniziativa sull'attivit\u00e0 economica della Svizzera sarebbero inaccettabili. La Strategia sulla biodiversit\u00e0 del&nbsp;2012 permette al Consiglio federale e ai Cantoni di mettere in atto una protezione sufficiente.</p><p>&nbsp;</p><p>Mathilde Crevoisier Crelier (S, JU) rappresenta la minoranza che chiede di accettare l'iniziativa e di entrare in materia sul controprogetto. Spiega che l'iniziativa esige pi\u00f9 superfici e mezzi finanziari destinati alla biodiversit\u00e0 senza causare i pregiudizi sproporzionati e le difficolt\u00e0 di attuazione attribuitele da alcuni. Ricorda inoltre che, in Svizzera, fino al 75&nbsp;per&nbsp;cento delle specie \u00e8 minacciato di estinzione a breve termine o, nel migliore dei casi, a medio termine e che, per questo motivo, siamo il fanalino di coda tra i Paesi limitrofi in materia di biodiversit\u00e0.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo il secondo rifiuto di entrata in materia sul controprogetto, la proposta della maggioranza di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa \u00e8 accolta con 32&nbsp;voti contro&nbsp;12 e nessuna astensione.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il voto finale si tiene il 22&nbsp;dicembre&nbsp;2023. In Consiglio nazionale, il disegno di decreto federale con cui si raccomanda di respingere l'iniziativa \u00e8 sostenuto dall'intero Gruppo UDC e da praticamente tutti i parlamentari del Gruppo liberale radicale e del Centro. I socialisti e i Verdi, nonch\u00e9 alcuni membri del Gruppo verde liberale respingono invece il disegno, che \u00e8 infine adottato con 124&nbsp;voti contro&nbsp;72 e 2&nbsp;astensioni. Il Consiglio degli Stati adotta il testo lo stesso giorno con 33&nbsp;voti contro&nbsp;12 e nessuna astensione.</strong></p><p>Fonti: Keystone-ATS / Bollettino ufficiale</p><p>&nbsp;</p><p><strong>L'iniziativa popolare \u00e8 stata respinta nella votazione popolare del 22 settembre 2024 dal 63,04&nbsp;per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (19 Cantoni che dispongono di un voto e &nbsp;5&nbsp;Cantoni che dispongono di un mezzo voto).</strong></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1703240006000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|55|2846","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1770755966413)\/","SubmissionDate":"\/Date(1646352000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5113,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Agricoltura|Pianificazione territoriale e alloggi"}}