{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220031,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220031,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.031","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell\u2019energia elettrica di rilevanza sistemica. Legge federale e credito d\u2019impegno","Description":"Messaggio del 18 maggio 2022 sulla legge federale relativa ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell\u2019energia elettrica di rilevanza sistemica e sul decreto federale concernente un credito d\u2019impegno relativo ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell\u2019energia elettrica di rilevanza sistemica","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.05.2022</b></p><p><b>Ucraina: il Consiglio federale adotta il messaggio sul piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica </b></p><p><b>Nella sua seduta del 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente una legge federale urgente relativa ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell'energia elettrica. Questo piano di salvataggio \u00e8 uno strumento preventivo che mira a garantire la continuit\u00e0 dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera anche nel caso in cui ulteriori forti aumenti dei prezzi nel commercio internazionale di energia elettrica dovessero provocare una reazione a catena nel settore che potrebbe portare a un collasso del sistema. Le aziende elettriche svizzere di rilevanza sistemica devono poter essere in grado di ottenere mutui dalla Confederazione per colmare eventuali carenze di liquidit\u00e0 in caso di sviluppi eccezionali del mercato. Con il suo modo di procedere, il Consiglio federale vuole garantire che il Parlamento sia coinvolto per tempo e che si possa evitare il ricorso al diritto di necessit\u00e0. </b></p><p>Negli ultimi mesi i mercati energetici europei hanno registrato forti aumenti dei prezzi, che si sono ulteriormente acuiti con la guerra. Sebbene le aziende elettriche svizzere siano solide, nel peggiore dei casi questa situazione potrebbe portare a una reazione a catena incontrollabile che metterebbe a rischio la liquidit\u00e0 di aziende elettriche di rilevanza sistemica e, di conseguenza, anche l'approvvigionamento elettrico svizzero. Il motivo \u00e8 da ricercare nelle regole del mercato dell'energia elettrica, che impongono il deposito di garanzie per le transazioni di compravendita; con l'aumento dei prezzi dell'elettricit\u00e0 anche l'entit\u00e0 delle garanzie da depositare sta aumentando rapidamente.Le conseguenze di un blackout prolungato sarebbero devastanti. Con il piano di salvataggio per le imprese di rilevanza sistemica, il Consiglio federale intende evitare questo scenario \"worst case\". Dai risultati della consultazione emerge che la maggioranza dei partecipanti vede la necessit\u00e0 di intervenire, ma auspica diverse modifiche del progetto di legge. Nel suo messaggio al Parlamento, il Consiglio federale ha tenuto conto di diverse critiche e ha adattato il progetto di legge di conseguenza.</p><p></p><p>Modalit\u00e0 del piano di salvataggio</p><p>- Il sostegno da parte della Confederazione \u00e8 di natura prettamente sussidiaria: le imprese assoggettate al piano di salvataggio, insieme ai loro finanziatori (banche, obbligazionisti, ecc.) e ai loro proprietari (Cantoni, Comuni, privati), devono adottare con continuit\u00e0 tutti i provvedimenti atti a garantire la propria liquidit\u00e0.</p><p>- Il Consiglio federale \u00e8 pronto a concedere mutui fino a 10 miliardi di franchi per fornire un sostegno temporaneo in termini di liquidit\u00e0 alle aziende elettriche di rilevanza sistemica, in situazioni di mercato straordinarie. In cambio, le imprese sono soggette a determinati obblighi di informazione, che sono stati attenuati rispetto al progetto messo in consultazione.</p><p>- Le imprese assoggettate pagano inoltre un importo forfettario annuale a copertura perlomeno parziale dei costi per la messa a disposizione temporanea della liquidit\u00e0.</p><p>- I mutui fruttano interessi in linea con il mercato. La Confederazione riscuote un supplemento di rischio compreso tra il 4 e il 10 per cento a seconda del rischio. Questo considerevole supplemento ha lo scopo di evitare che si creino disincentivi e di stimolare le aziende a fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dai loro proprietari e dalle banche, in modo da ricorrere a mutui della Confederazione solo in casi di estrema emergenza.</p><p>- I Cantoni rimborsano alla Confederazione la met\u00e0 delle eventuali perdite sui mutui. In cambio, ricevono il 50 per cento delle entrate generate dal supplemento di rischio.</p><p>- Il Consiglio federale non pu\u00f2 accogliere la richiesta di rendere il piano di salvataggio accessibile a tutte le imprese. In questo modo si creerebbe di fatto un istituto statale di credito agevolato per il settore energetico. La responsabilit\u00e0 del sostegno alle imprese non di rilevanza sistemica continua ad essere dei rispettivi proprietari.</p><p>- Il Consiglio federale non ritiene che un assoggettamento puramente volontario delle imprese di rilevanza sistemica sia un'opzione praticabile, perch\u00e9 potrebbero verificarsi situazioni in cui tali imprese non sono pi\u00f9 in grado di raccogliere da sole in tempo utile la liquidit\u00e0 necessaria e il loro fallimento potrebbe portare a reazioni a catena e persino a un collasso del sistema che metterebbe in pericolo l'approvvigionamento elettrico in Svizzera. Il Governo propone tuttavia che un'impresa di rilevanza sistemica possa in larga misura essere esclusa dal campo di applicazione della legge se pu\u00f2 contare, in termini di liquidit\u00e0, su un sostegno cantonale equivalente a quello previsto dalla norma federale. </p><p>La legge rimarr\u00e0 in vigore sino alla fine del 2026. In seguito, dovr\u00e0 essere sostituita da altre regole che includeranno prescrizioni per garantire in ogni momento la continuit\u00e0 di funzioni importanti come la produzione di elettricit\u00e0 (Business Continuity Management), una legge sull'integrit\u00e0 e la trasparenza del commercio all'ingrosso di elettricit\u00e0 e gas, cos\u00ec come eventuali requisiti sulla liquidit\u00e0 e la capitalizzazione.Per il Consiglio federale \u00e8 importante che il Parlamento sia coinvolto per tempo. Durante la pandemia di coronavirus, quest'ultimo ha espresso l'auspicio che il Governo eviti il pi\u00f9 possibile di ricorrere al diritto di necessit\u00e0 e segua la via legislativa ordinaria. Trasmettendo al Parlamento la legge federale urgente, il Consiglio federale risponde a questa preoccupazione.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.06.2022</b></p><p><b>Approvato piano salvataggio aziende elettriche</b></p><p><b>I fornitori di elettricit\u00e0 devono essere in grado di acquistarla in qualsiasi momento, anche qualora si verificasse un ulteriore aumento dei prezzi. Questo l'obiettivo del piano di salvataggio per il settore, elaborato dal governo per sostenere finanziariamente le aziende e garantire la continuit\u00e0 dell'approvvigionamento in Svizzera in caso di bisogno e approvato oggi a larga maggioranza dal Consiglio degli Stati.</b></p><p>Negli ultimi mesi, i mercati energetici europei hanno registrato un'impennata dei prezzi, fenomeno che si \u00e8 acuito con la guerra in Ucraina tanto da raggiungere picchi storici. Il Consiglio federale ha quindi redatto in fretta e furia un progetto di legge cos\u00ec da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema ed evitare le conseguenze devastanti di un blackout prolungato.</p><p>L'obiettivo \u00e8 mettere le societ\u00e0 del settore nelle condizioni di poter acquistare elettricit\u00e0 in qualsiasi momento, anche in caso di sviluppi eccezionali del mercato. A differenza del Consiglio federale, i \"senatori\" hanno deciso di includere anche le imprese pi\u00f9 piccole, a condizione che abbiano una rilevanza sistemica. Il governo voleva considerare solo i tre grandi gruppi Axpo, Alpiq e BKW. Quest'ultimo ha gi\u00e0 fatto sapere di non volere questa garanzia federale, Axpo solo se \u00e8 su base volontaria.</p><p>Grazie ai 10 miliardi di franchi che verrebbero messi sul piatto, le aziende alle prese con prezzi estremi o inadempienze su larga scala delle controparti otterrebbero in poche ore, sotto forma di prestiti, la liquidit\u00e0 necessaria. Le condizioni per ottenerli sono per\u00f2 severe. Le societ\u00e0 elettriche potranno quindi \"afferrare il salvagente solo poco prima di annegare\", ha riassunto Jakob Stark (UDC/TG).</p><p>Il progetto, che prevede un tasso d'interesse conforme al mercato, permetter\u00e0 alla Confederazione di riscuotere un supplemento di rischio compreso tra il 4% e il 10%. Questa condizione \u00e8 stata fissata allo scopo di stimolare le aziende a fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dai loro proprietari e dalle banche, in modo da ricorrere al sostegno di Berna solo in casi di estrema emergenza.</p><p>Da notare che durante il dibattito d'entrata in materia una minoranza del plenum, della quale si \u00e8 fatto portavoce con una proposta di rinvio Stefan Engler (Centro/GR), avrebbe voluto rispedire il progetto di legge al governo, in quanto convinta che il meccanismo, nella sua forma attuale, metta troppo l'accento sul salvataggio delle singole imprese. A suo avviso, l'obiettivo principale dovrebbe invece essere quello di assicurare un approvvigionamento sicuro di energia elettrica al Paese.</p><p>\"C'\u00e8 urgenza: la legge deve essere adottata il pi\u00f9 rapidamente possibile\", ha replicato il relatore commissionale Daniel F\u00e4ssler (Centro/AI). Con la guerra in Ucraina e l'aumento dei prezzi sul mercato elettrico europeo il rischio di penuria \u00e8 reale, ha avvertito.</p><p>\"\u00c8 fondamentale dare certezza alle imprese svizzere che operano sul mercato europeo\", ha poi aggiunto Elisabeth Baume-Schneider (PS/JU). \"Meglio un buon progetto che uno perfetto, meglio ora che domani\", ha aggiunto Stark. Quest'ultimo, membro del consiglio di amministrazione di Axpo, \u00e8 stato l'unico del suo partito a rifiutare il rinvio del dossier al governo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.09.2022</b></p><p><b>Aziende elettriche, ok aiuti finanziari in caso di necessit\u00e0</b></p><p><b>Un'interruzione dell'energia elettrica provocherebbe gravi danni all'economia e alla popolazione, un'eventualit\u00e0 che la Svizzera non pu\u00f2 permettersi.</b></p><p>Cosciente di questa spada di Damocle che si erge sul Paese, il Consiglio nazionale, nonostante l'opposizione dell'UDC, ha approvato oggi la legge urgente con scadenza alla fine del 2026, e il relativo decreto da 10 miliardi di franchi, che consente al Consiglio federale di \"salvare\" le aziende in difficolt\u00e0 per mancanza di liquidit\u00e0 a corto termine mettendo a disposizione prestiti rimborsabili. Il dossier ritorna agli Stati per le divergenze: la legge, che sostituisce un'ordinanza, entrer\u00e0 in vigore non appena le due camere avranno concesso l'urgenza.</p><p>La discussione in aula sul progetto, gi\u00e0 trattato in giugno alla camera dei Cantoni, cade quando il governo \u00e8 gi\u00e0 stato costretto ad intervenire concedendo, mediante un'ordinanza di necessit\u00e0, una linea di credito di 4 miliardi ad Axpo, una delle tre aziende accanto ad Alpiq e BKW considerate di importanza sistemica per l'approvvigionamento del paese in elettricit\u00e0.</p><p>I prezzi della corrente, saliti alle stelle a causa della guerra in Ucraina e ai lavori di manutenzione alle centrali atomiche francesi, stanno mettendo in difficolt\u00e0 le societ\u00e0 attive in questo settore; queste ultime hanno bisogno di importanti somme di denaro quale garanzia per poter operare sul mercato internazionale dell'elettricit\u00e0, somme che le banche non possono mettere a disposizione in tempi brevi. Da qui la decisione dell'esecutivo di un paracadute di emergenza, sull'esempio di quanto gi\u00e0 fatto da altri paesi europei alle prese con gli stessi problemi.</p><p>Considerata la posta in gioco, ossia evitare interruzioni di corrente e black-out, il \"s\u00ec\" della camera era scontato. Tuttavia, il dibattito odierno \u00e8 stato un assaggio di quanto accadr\u00e0 la terza settimana dei lavori, quando il salvataggio della stessa Axpo sar\u00e0 oggetto di una sessione straordinaria chiesta dall'UDC.</p><p>Oggi diversi esponenti democentristi hanno approfittato dell'occasione per criticare aspramente la strategia energetica del governo e la ministra socialista Simonetta Sommaruga - che punta all'abbandono del nucleare e all'ampliamento delle energie rinnovabili - a loro avviso corresponsabile della situazione di crisi attuale, se non la principale responsabile. Una strategia intrisa di ideologia, avulsa dalla realt\u00e0, che sta portando il paese contro un muro, stando agli UDC, che non fanno mistero di voler rispolverare il nucleare, un vettore energetico a loro dire sicuro e pulito. Il risultato di questa fuga in avanti della sinistra? Docce in comune per risparmiare energia in vista di un inverno che si annuncia difficile, hanno ironizzato alcuni.</p><p>Diversa la lettura di quanto sta succedendo da parte degli altri partiti, soprattutto il campo rosso-verde, secondo i quali la situazione attuale di alti prezzi e di penuria di gas, importante per la produzione di corrente, \u00e8 dovuta invece a una transizione energetica titubante che ci fa dipendere dall'estero per l'approvvigionamento di energia: di elettricit\u00e0, ma anche petrolio e gas, per non parlare del combustibile nucleare russo. Per la sinistra la soluzione del problema passa anche da un intervento a livello di mercato, che nella crisi odierna ha evidenziato limiti evidenti.</p><p>Nel suo intervento Simonetta Sommaruga ha sostenuto che non serve a nulla cercare adesso un \"colpevole\" per la situazione attuale, ma che bisogna invece assicurarsi, anche se la soluzione pu\u00f2 sembrare non ideale, di evitare interruzioni nella fornitura di elettricit\u00e0 e ci\u00f2 per evitare il peggio. La legge, ha ricordato la \"ministra\" bernese, prevede un intervento sussidiario della Confederazione a severe condizioni, simili a quelle imposte da altri governi europei ai loro produttori di elettricit\u00e0. Insomma, siamo davanti a un problema urgente che richiede l'aiuto di tutti, ha aggiunto Sommaruga.</p><p><b></b></p><p>Le condizioni</p><p>La concessione di prestiti \u00e8 soggetta a condizioni per garantire la sussidiariet\u00e0 del sostegno federale. Le societ\u00e0 interessate devono rispettare i requisiti di trasparenza. Anche i dividendi non sono ammessi. Il prestito \u00e8 inoltre legato al rendimento di mercato, pi\u00f9 un premio di rischio del 4-10%.</p><p>Stando alla normativa, la concessione di prestiti non dovrebbe influire sugli obblighi che le aziende devono rispettare nei confronti dei cantoni e dei comuni, come nel caso dei canoni d'acqua. I cantoni dovranno rimborsare alla Confederazione la met\u00e0 delle perdite subite. In cambio, riceveranno il 50% dei ricavi del premio di rischio.</p><p>Il progetto prevede anche il versamento di una somma forfettaria a copertura perlomeno parziale dei costi per la messa a disposizione del piano di salvataggio. Se, alla fine delle operazioni, i proventi dell'emolumento superano i costi, la copertura in eccesso viene rimborsata alle imprese.</p><p>Rispetto alla versione adottata dai \"senatori\", il Consiglio nazionale ha apportato una serie di altre modifiche al disegno governativo. In particolare vuole proibire il versamento di bonus ai membri della direzione.</p><p>Circa l'obbligo di fornire informazioni, i deputati hanno stabilito che anche le societ\u00e0 elettriche, oltre che le autorit\u00e0, devono rendere disponibili le informazioni al pubblico. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.09.2022</b></p><p><b>Salvataggio aziende elettriche, responsabilizzare Cantoni</b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati \u00e8 tornato oggi ad occuparsi della legge urgente studiata dal governo per sostenere, tramite prestiti rimborsabili, le imprese energetiche sistemiche confrontate con una mancanza di liquidit\u00e0 su un mercato turbolento come non mai. Tra le altre cose, ha deciso di imporre degli obblighi ai Cantoni proprietari. Si \u00e8 poi accodato al Nazionale, al quale ora torna il dossier, sul divieto di elargire bonus ai dirigenti delle societ\u00e0 che accedono al pacchetto di aiuti.</b></p><p>Nel suo insieme la legge urgente - e il relativo decreto che prevede lo stanziamento di 10 miliardi - \u00e8 gi\u00e0 stata approvata in giugno dai \"senatori\" e due giorni fa dal Nazionale. Rimanevano per\u00f2 delle divergenze da appianare e una serie di proposte individuali da affrontare.</p><p>Ruedi Noser (PLR/ZH) ha suggerito con successo di forzare i Cantoni azionisti di un'azienda elettrica ad adottare misure di sostegno. Stando allo zurighese, ci\u00f2 \u00e8 in linea con l'orientamento della legge, che prevede s\u00ec un intervento della Confederazione, ma solo in maniera sussidiaria. Inutile l'opposizione della consigliera federale Simonetta Sommaruga, secondo cui questa sussidiariet\u00e0 era gi\u00e0 garantita.</p><p><b></b></p><p>Niente bonus</p><p>Nel dibattito sono stati passati in rassegna anche i vari punti inseriti marted\u00ec nel disegno governativo dal Nazionale. In linea di principio, la Camera dei Cantoni ha accettato, come ulteriore condizione da imporre, il divieto di versare bonus ai membri della direzione dei gruppi che fanno uso degli aiuti.</p><p>Tuttavia, l'esatta formulazione della disposizione rimane controversa. Ad esempio, bisogna stabilire a partire da quando questa interdizione andrebbe applicata. La palla torna dunque nel campo del Nazionale, che se ne occuper\u00e0 ancora nella sessione autunnale, insieme alle restanti divergenze.</p><p>Non tutte le aggiunte della Camera del popolo sono state ben accolte. Fra queste, i \"senatori\" hanno tacitamente bocciato quella di permettere al Consiglio federale di fissare i livelli minimi dei bacini di accumulazione in caso di imminente penuria di elettricit\u00e0 o gas. Questa discussione, sebbene sia importante, non ha niente a che vedere con il progetto, ha dichiarato il relatore commissionale Daniel F\u00e4ssler (Centro/AI).</p><p>Tra i numerosi punti ancora aperti su cui il plenum si \u00e8 soffermato vi era pure l'obbligo di fornire informazioni alla popolazione. I deputati volevano che le societ\u00e0 elettriche facessero ci\u00f2 dal momento del sollecito dell'aiuto federale. Gli Stati hanno per\u00f2 apportato un ritocco: questa disposizione andr\u00e0 rispettata a partire da quando il prestito sar\u00e0 accordato.</p><p><b></b></p><p>Il contesto</p><p>I prezzi della corrente, saliti alle stelle a causa della guerra in Ucraina e ai lavori di manutenzione alle centrali atomiche francesi, stanno mettendo in difficolt\u00e0 le societ\u00e0 attive nel settore dell'energia, che hanno bisogno di importanti somme di denaro quale garanzia per poter operare sul mercato internazionale. Si tratta di somme che le banche non possono mettere a disposizione in tempi brevi: da qui la decisione dell'esecutivo di un paracadute di emergenza, sull'esempio di quanto fatto anche da altri Paesi europei.</p><p>Il governo \u00e8 gi\u00e0 stato costretto ad intervenire concedendo, mediante un'ordinanza di necessit\u00e0, una linea di credito di 4 miliardi di franchi ad Axpo, una delle aziende considerate di importanza sistemica per l'approvvigionamento del Paese. L'obiettivo \u00e8 evitare un'interruzione dell'elettricit\u00e0 che provocherebbe gravi danni all'economia e alla popolazione.</p><p>Il tema terr\u00e0 ancora banco prossimamente sotto la Cupola in diverse forme. Da ricordare infatti che il salvataggio di Axpo nello specifico sar\u00e0 oggetto di un'apposita sessione straordinaria, chiesta e ottenuta dall'UDC, durante la terza settimana di lavori alle Camere, settimana nel corso della quale al Nazionale vi sar\u00e0 anche un dibattito d'attualit\u00e0 sulla crisi energetica. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 20.09.2022</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha mantenuto alcune divergenze con gli Stati in merito alla legge urgente volta ad aiutare le imprese elettriche di importanza sistemica in difficolt\u00e0 a causa delle attuali turbolenze sul mercati internazionali. Ha fatto molto discutere in aula il tentativo di una minoranza di vietare il commercio in proprio delle aziende sostenute dalla Confederazione in vista di conseguire utili. Alla fine l'ha spuntata la maggioranza per 91 voti a 57 e 41 astensioni, che non vuole restringere eccessivamente la libert\u00e0 d'impresa di queste aziende. Tale proposta di minoranza \u00e8 stata giustificata con le difficolt\u00e0 di Axpo, cui si rimprovera di aver chiesto aiuto alla Confederazione (linea di credito pari a 4 miliardi di franchi, n.d.r) per aver speculato eccessivamente sui mercati dell'elettricit\u00e0.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 22.09.2022</b></p><p>Deroga </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.09.2022</b></p><p><b>CN: piano salvataggio aziende elettriche, eliminate divergenze</b></p><p><b>L'esame parlamentare del piano di salvataggio delle imprese elettriche di importanza sistemica in difficolt\u00e0 a causa delle attuali turbolenze sul mercati internazionali \u00e8 completato. Oggi il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze che ancora l'opponevano agli Stati.</b></p><p>Negli ultimi mesi, i mercati energetici europei hanno registrato un'impennata dei prezzi, fenomeno che si \u00e8 acuito con la guerra in Ucraina tanto da raggiungere picchi storici. Il Consiglio federale ha quindi redatto in fretta e furia un progetto di legge cos\u00ec da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema ed evitare le conseguenze devastanti di un blackout prolungato. L'obiettivo \u00e8 mettere le societ\u00e0 del settore nelle condizioni di poter acquistare elettricit\u00e0 in qualsiasi momento, anche in caso di sviluppi eccezionali del mercato.</p><p>Grazie ai 10 miliardi di franchi che vengono messi sul piatto, le aziende alle prese con prezzi estremi o inadempienze su larga scala delle controparti otterrebbero in poche ore, sotto forma di prestiti, la liquidit\u00e0 necessaria. Le condizioni per ottenerli sono per\u00f2 severe. Sar\u00e0 ad esempio vietato elargire bonus ai dirigenti delle societ\u00e0 che accedono al pacchetto di aiuti.</p><p>Il progetto, che prevede un tasso d'interesse conforme al mercato, permetter\u00e0 alla Confederazione di riscuotere un supplemento di rischio compreso tra il 4% e il 10%. Questa condizione \u00e8 stata fissata allo scopo di stimolare le aziende a fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dai loro proprietari e dalle banche, in modo da ricorrere al sostegno di Berna solo in casi di estrema emergenza.</p><p>Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per il voto sulla clausola d'urgenza.</p><p>Da notare che il governo \u00e8 gi\u00e0 stato costretto ad intervenire concedendo, mediante un'ordinanza di necessit\u00e0, una linea di credito di 4 miliardi di franchi ad Axpo, una delle aziende considerate di importanza sistemica. L'obiettivo \u00e8 evitare un'interruzione dell'elettricit\u00e0 che provocherebbe gravi danni all'economia e alla popolazione.</p><p>Il tema continuer\u00e0 a tenere banco sotto il Cupolone. Il salvataggio di Axpo nello specifico sar\u00e0 infatti oggetto di un'apposita sessione straordinaria, chiesta e ottenuta dall'UDC, che inizier\u00e0 oggi alle 19.00.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1664496000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|66","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1770755884527)\/","SubmissionDate":"\/Date(1652832000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5115,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Energia"}}