{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220067,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220067,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.067","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. Ammissione agevolata di stranieri con un di-ploma universitario svizzero","Description":"Messaggio del 19 ottobre 2022  relativo alla modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (Ammissione agevolata di stranieri con un di-ploma universitario svizzero)","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.10.2022</strong></h2><p><strong>Accesso mirato al mercato del lavoro dei cittadini di Stati terzi con diploma universitario svizzero</strong></p><p><strong>Chiunque consegua un diploma di master o un dottorato in un settore con penuria di specialisti deve poter rimanere e lavorare in Svizzera anche se proveniente da uno Stato terzo. Si tratta di un gruppo numericamente ristretto. Lo ha deciso il Consiglio federale nella seduta del 19 ottobre 2022. Il messaggio concernente la modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), trae origine da una richiesta del Parlamento, che ora discuter\u00e0 il progetto.</strong></p><p>Con la mozione \"Gli specialisti formati a caro prezzo in Svizzera devono poter lavorare nel nostro Paese\" (17.3067 Marcel Dobler), il Parlamento chiede una deroga ai contingenti per la manodopera proveniente dai Paesi al di fuori dell'Unione europea e dai Paesi AELS. Per l'ammissione al mondo del lavoro, s'intendono esentare dai contingenti i cittadini di Stati terzi che si sono formati alle universit\u00e0 e ai Politecnici federali (titolari di un master o un dottorato) nei settori con comprovata penuria di specialisti.</p><p>&nbsp;</p><p>Nell'interesse della piazza economica svizzera</p><p>Nel quadro dell'ammissione al mercato del lavoro, la deroga ai contingenti a favore degli stranieri con un diploma universitario si applica solo se l'attivit\u00e0 lucrativa da esercitare riveste un alto interesse scientifico o economico. Gi\u00e0 secondo il diritto vigente, per le persone che soddisfano queste condizioni non si applica la regola della priorit\u00e0 dei lavoratori indigeni e dei cittadini dell'UE/AELS.</p><p>La proposta di modifica della normativa coincide con gli interessi della piazza economica svizzera. Le persone in questione si sono formate nelle nostre istituzioni accademiche e di norma sono gi\u00e0 ben integrate nella societ\u00e0 svizzera. Si tratta di un gruppo numericamente ristretto, approssimativamente 200-300 persone all'anno.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.03.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Penuria specialisti, agevolare stranieri formati in Svizzera</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Chiunque consegua un diploma svizzero di qualsiasi livello terziario in un settore con penuria di specialisti deve poter rimanere e lavorare nella Confederazione, anche se proveniente da uno Stato terzo. Lo ha stabilito oggi il Consiglio nazionale, accettando, per 135 voti a 51 (tre astensioni), la revisione della legge sugli stranieri e la loro integrazione. Il disegno governativo iniziale prevedeva questa possibilit\u00e0 solo per chi \u00e8 in possesso di un titolo universitario.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il progetto del Consiglio federale deriva da una mozione approvata dal Parlamento, che domandava una deroga ai contingenti per la manodopera proveniente dai Paesi al di fuori dell'Ue e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS). La modifica normativa strizza l'occhio agli interessi della piazza economica, trattenendo in Svizzera persone che di norma, essendosi formate nelle istituzioni accademiche elvetiche, sono gi\u00e0 ben integrate.</p><p class=\"Standard_d\">Per l'ammissione al mondo del lavoro, l'esecutivo intendeva esentare dai contingenti i cittadini di Stati terzi che hanno terminato gli studi (bachelor, master e dottorati) in un'universit\u00e0 o in un Politecnico federale. Seguendo il parere della sua commissione preparatoria, il plenum ha per\u00f2 deciso di allargare il campo a tutto il livello d'istruzione terziario.</p><p class=\"Standard_d\">L'agevolazione va estesa ai master of advanced studies, agli attestati professionali federali, ai diplomi federali e ai diplomi delle scuole specializzate superiori, ha snocciolato il relatore commissionale Marco Romano (Centro/TI). Inclusi anche i postdottorandi.</p><p class=\"Standard_d\">\"Se fossero solo le universit\u00e0 a offrire prospettive di impiego post laurea, si andrebbe a creare un discutibile svantaggio per gli altri percorsi di studi\", ha sottolineato il deputato di Mendrisio. Contrari invece i parlamentari democentristi: \"Oggi si conferma quello che diciamo da anni, ossia che stiamo subendo gli effetti di un'immigrazione di massa. E ora, al posto che promuoverne una di qualit\u00e0, si vuole inserire un ulteriore incentivo\", ha protestato Piero Marchesi (UDC/TI). Il Nazionale ha per\u00f2 seguito ampiamente la maggioranza su questo punto.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo ha poi ritoccato il disegno precisando che la deroga ai contingenti non si applica solo se l'attivit\u00e0 lucrativa da esercitare riveste un elevato interesse scientifico o economico, bens\u00ec pure se si tratta di un impiego remunerato qualificato legato alla propria formazione.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.06.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Stranieri \"laureati\", ammissione agevolata va approfondita</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Nonostante i timori di anticostituzionalit\u00e0, vale la pena esaminare la possibilit\u00e0 di modificare la legge sugli stranieri per consentire l'ammissione agevolata in Svizzera di stranieri provenienti da uno Stato terzo in possesso di un diploma universitario rilasciato da un ateneo elvetico.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Contrariamente alla raccomandazione contraria della commissione preparatoria, il Consiglio degli Stati \u00e8 entrato oggi in materia per 24 voti a 20 su un progetto di legge del governo, frutto di una mozione, gi\u00e0 accolto dal Nazionale lo scorso marzo.</p><p class=\"Standard_d\">Per l'occasione, la Camera del popolo era andata pi\u00f9 lontano rispetto al disegno di legge preparato dal Governo: aveva infatti stabilito che chiunque consegua un diploma svizzero di qualsiasi livello terziario in un settore con penuria di specialisti deve poter rimanere e lavorare nella Confederazione.</p><p class=\"Standard_d\">La mozione domandava una deroga ai contingenti per la manodopera proveniente dai Paesi al di fuori dell'Ue e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS). La modifica normativa strizza l'occhio agli interessi della piazza economica, trattenendo in Svizzera persone che di norma, essendosi formate nelle istituzioni accademiche elvetiche, sono gi\u00e0 ben integrate.</p><p class=\"Standard_d\">Ed \u00e8 proprio su questo aspetto che una minoranza, uscita vincente dal voto, ha insistito nel corso del dibattito. Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha parlato dell'acuta carenza in Svizzera di specialisti denunciata dagli imprenditori, un aspetto ripreso da Ruedi Noser (PLR/ZH), egli stesso imprenditore, secondo cui bisognerebbe fare un'eccezione per persone gi\u00e0 ben integrate da noi di cui la nostra economia e il mondo della ricerca hanno estremamente bisogno.</p><p class=\"Standard_d\">La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato che non si tratta di aprire le porte a tutti, bens\u00ec a un numero ristretto di persone: i potenziali fruitori di una simile eccezione sarebbero da 400 a 500 all'anno, ha spiegato la \"ministra\" di giustizia e polizia. La legge sugli stranieri contempla gi\u00e0 eccezioni ai contingenti e ai tetti massimi contenuta nell'articoli 121 della Costituzione federale frutto dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, ha poi aggiunto. Anche per Daniel Josistch (PS/ZH), la soluzione proposta dal governo \u00e8 conforme alla Costituzione.</p><p class=\"Standard_d\">Un'opinione non condivisa da Philippe Bauer (PLR/NE) e Daniel F\u00e4ssler (Centro/AI), secondo cui l'articolo 121a adottato nel 2014 esige che il numero di permessi di dimora per stranieri in Svizzera sia limitato da tetti massimi annuali e contingenti annuali senza eccezioni.</p><p class=\"Standard_d\">Oltre a ci\u00f2, ha fatto notare a nome della commissione, Andrea Caroni (PLR/AR), non vi \u00e8 necessit\u00e0 di agire, poich\u00e9 i contingenti esistenti non vengono nemmeno tutti utilizzati. A detta del \"senatore\" appenzellese, un'eccezione come quella prevista dal disegno di legge governativo creerebbe una categoria di cittadini di Stati terzi non soggetti alle regole previste dalla Costituzione federale.</p><p class=\"Standard_d\">Al voto, come accennato, la minoranza l'ha spuntata obbligando al commissione ad esaminare il progetto di legge governativo.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:black;\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati</strong></span><strong>, 12.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Ammissione stranieri diploma uni svizzera, dossier torni al CF</strong><br><strong>L'ammissione agevolata al mercato del lavoro degli stranieri che si sono formati in una scuola universitaria svizzera va studiata pi\u00f9 a fondo, in particolare affinch\u00e9 un'eventuale modifica di legge sia conforme alla Costituzione federale.</strong></p><p class=\"Standard_d\">\u00c8 quanto pensa il Consiglio degli Stati che stamane, seguendo la sua commissione, ha rinviato il dossier al Consiglio federale. Il dossier ritorna ora al Nazionale che, a differenza dei \"senatori\", ha approvato un progetto in materia. La camera del popolo dovr\u00e0 decidere se intende seguire i colleghi della camera dei Cantoni.</p><p class=\"Standard_d\">La storia di questo oggetto \u00e8 un po' travagliata, come \u00e8 stato ricordato in aula da Andrea Caroni (PLR/AR) e dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Inizialmente, infatti, la commissione preparatoria degli Stati non voleva sentir parlare di questo progetto e aveva domandato alla propria camera di bocciarne l'entrata in materia. I commissari avevano sottolineato che il disegno di legge in questione creerebbe una categoria di cittadini di Stati terzi non soggetti a contingenti.</p><p class=\"Standard_d\">In aula, la maggioranza dei \"senatori\" aveva per\u00f2 approvato l'entrata nel merito. Il dossier \u00e8 cos\u00ec tornato in commissione. Quest'ultima, ha rammentato Caroni, continua in ogni caso a ritenere problematica dal profilo costituzionale la deroga ai contingenti proposta dal Consiglio federale. Per questo invita il governo a trovare un approccio conforme alla Costituzione.</p><p class=\"Standard_d\">Stando a Caroni, il Consiglio federale godr\u00e0 di un ampio margine di manovra nell'elaborare un progetto conforme alla Costituzione federale, potendo agire sia a livello di legge che di ordinanza al fine di sfruttare al meglio i contingenti per lavoratori di Stati terzi.</p><p class=\"Standard_d\">Dal canto suo, la \"ministra\" di giustizia e polizia si \u00e8 detta pronta ad accettare la sfida lanciata dai \"senatori\", sottolineando tuttavia che la ricerca di una soluzione agli interrogativi della commissione non sar\u00e0 cos\u00ec facile.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.12.2023</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Stranieri \"laureati\", ammissione agevolata va approfondita</strong><br><strong>La proposta di modificare la legge sugli stranieri per consentire l'ammissione agevolata in Svizzera di cittadini provenienti da uno Stato terzo in possesso di un diploma universitario elvetico va approfondita.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Dopo il Consiglio degli Stati in giugno, oggi anche il Nazionale ha deciso di rinviare il dossier al Consiglio federale affinch\u00e9 quest'ultimo esamini la questione tenendo conto della sua costituzionalit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">La Camera del popolo si era gi\u00e0 pronunciata una prima volta a favore del disegno di legge, andando pi\u00f9 lontano rispetto al progetto governativo frutto di una mozione. Gli Stati, pur non essendo contrari, avevano per\u00f2 fatto notare nel giugno scorso che tale normativa creava una potenziale disparit\u00e0 di trattamento fra stranieri di Stati terzi; per questo il tema andava studiato pi\u00f9 da vicino.</p><p class=\"Standard_d\">Oggi il Nazionale ha seguito questa raccomandazione, rimandando la palla al Governo affinch\u00e9 quest'ultimo cerchi una soluzione conforme all'articolo 121 della Costituzione federale frutto dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa.</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Informazioni</strong></h2><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">Anne Benoit, segretaria della commissione,</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\">058 322 97 76,</p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"mailto:spk.cip@parl.admin.ch\">spk.cip@parl.admin.ch</a></p><p class=\"Ausk\u00fcnfte_d\"><a href=\"https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip\">Commissione delle istituzioni politiche (CIP)</a></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":220,"BusinessStatusText":"Rinviato al Consiglio federale","BusinessStatusDate":"\/Date(1702978984000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"32|44|2811","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770754707760)\/","SubmissionDate":"\/Date(1666137600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5117,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Formazione|Occupazione e lavoro|Migrazione"}}