{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20220081,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20220081,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"22.081","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Credito d\u2019impegno 2024-2027 per tre Centri ginevrini ","Description":"Messaggio del 2 dicembre 2022 concernente un credito d\u2019impegno per il proseguimento del sostegno ai tre Centri ginevrini 2024\u20132027","InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.12.2022</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Il Consiglio federale chiede di continuare a sostenere i tre Centri ginevrini</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Il 2 dicembre il Consiglio federale ha deciso di chiedere lo stanziamento di 130 milioni di franchi per il periodo 2024-2027 da destinare ai tre Centri ginevrini. Si tratta nello specifico del Centro per la politica di sicurezza (GCSP), del Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) e del Centro per la governance del settore della sicurezza (DCAF). Nei prossimi anni i tre Centri lavoreranno per rafforzare il dialogo diplomatico e promuovere approcci innovativi, ad esempio nell'eliminazione di munizioni inesplose, e porranno l'accento sulle attivit\u00e0 in Europa. A tal fine verr\u00e0 intensificata anche la cooperazione con l'ONU, l'UE e la NATO.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Da quando i tre Centri ginevrini sono stati istituiti come fondazioni indipendenti, rispettivamente nel 1995, 1998 e 2000, la Confederazione persegue tre obiettivi nel quadro del suo partenariato: rafforzare un ordine internazionale pacifico e basato sulle regole, fare di Ginevra il centro principale per le questioni inerenti alla politica di pace e sicurezza, e ampliare le competenze svizzere utili alla politica estera e di sicurezza del nostro Paese.</p><p class=\"Standard_d\">I Centri ginevrini sono oggi poli di riferimento riconosciuti a livello internazionale nei loro settori specialistici. Sono inoltre strumenti della politica estera e di sicurezza della Svizzera, in particolare della cooperazione internazionale e della promozione della pace. Il GCSP \u00e8 una piattaforma di scambio e networking unica nel suo genere che coniuga formazione, dialogo e consulenza. Il GICHD ha un ruolo chiave nella governance, nello sviluppo e nell'attuazione di norme e standard nell'ambito dello sminamento umanitario. Il DCAF si \u00e8 ritagliato una posizione ottimale nel campo della consulenza agli Stati che intendono attuare riforme globali del settore della sicurezza.</p><p class=\"Standard_d\">Gli attuali sconvolgimenti geopolitici hanno forti implicazioni per i Centri ginevrini, i cui mandati non hanno perso la loro rilevanza. L'aggressione della Federazione russa contro l'Ucraina e le sfide legate alle situazioni in Afghanistan, Siria e nella regione del Sahel mostrano una nuova realt\u00e0. In un momento in cui libert\u00e0, democrazia, diritti umani e Stato di diritto sono sotto pressione in tutto il mondo, sono richieste organizzazioni in grado di anticipare le sfide poste dai nuovi conflitti e dalle nuove crisi, sviluppare le conoscenze al riguardo, offrire piattaforme di dialogo e promuovere soluzioni multilaterali. Le attivit\u00e0 di tutti e tre i Centri ginevrini si collocano proprio a cavallo tra sapere specialistico, dialogo e lavoro di normazione.</p><p class=\"Standard_d\">&nbsp;</p><p class=\"Standard_d\">La Svizzera rafforza una cooperazione internazionale efficace</p><p class=\"Standard_d\">Sin dalla fondazione dei tre Centri era stato previsto il sostegno da parte di un gran numero di Stati. Oggi, nei rispettivi Consigli di fondazione sono rappresentate decine di Paesi, e ci\u00f2 conferisce ai Centri un carattere internazionale che permette loro di esercitare maggiore influenza.</p><p class=\"Standard_d\">Negli ultimi anni i Centri hanno potuto potenziare in modo significativo i loro servizi e le loro offerte grazie ai fondi di terzi. Essendo i loro servizi molto richiesti a livello internazionale, il sostegno di terzi \u00e8 aumentato e dal 2016 la quota di finanziamento della Confederazione \u00e8 scesa dal 65 al 55 per cento. La valutazione commissionata esternamente dalla Confederazione ha confermato che la rilevanza dei tre Centri rimane intatta sia nell'ottica delle sfide internazionali sia in relazione alla politica estera e di sicurezza della Svizzera.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.06.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Politica estera, 130 milioni per i Centri ginevrini</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Per il periodo 2024-2027, il Centro di politica di sicurezza, il Centro internazionale di sminamento umanitario e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate, tutti ubicati a Ginevra, dovrebbero ottenere un credito di 129,7 milioni di franchi.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 156 voti a 23. Il dossier va agli Stati.</p><p class=\"Standard_d\">Dalla loro fondazione, i tre istituti sono assurti a centri di competenza riconosciuti a livello mondiale, ha spiegato in aula a nome della commissione competente Fabien Fivaz (Verdi/NE).</p><p class=\"Standard_d\">I tre Centri ginevrini forniscono un contributo decisivo alla politica estera, di pace e di sicurezza, ha aggiunto il deputato ecologista. A titolo d'esempio, Fivaz ha citato la missione di sminamento umanitario in alcune zone dell'Ucraina. Un elemento quest'ultimo evocato anche dal consigliere federale Ignazio Cassis.</p><p class=\"Standard_d\">Stando al \"ministro\" degli esteri ticinese, negli ultimi anni i Centri hanno potuto potenziare in modo significativo i loro servizi e le loro offerte grazie ai fondi di terzi. Essendo i loro servizi molto richiesti a livello internazionale, il sostegno di terzi \u00e8 aumentato e dal 2016 la quota di finanziamento della Confederazione \u00e8 scesa dal 65 al 55%.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.09.2023</strong></h3><p><strong>130 milioni per tre Centri ginevrini</strong><br><strong>Per il periodo 2024-2027, il Centro di politica di sicurezza, il Centro internazionale di sminamento umanitario e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate, tutti ubicati a Ginevra, beneficeranno di 129,7 milioni di franchi. Lo ha deciso oggi all'unanimit\u00e0 il Consiglio degli Stati, approvando il relativo credito, che aveva gi\u00e0 ricevuto l'okay da parte del Nazionale lo scorso mese di giugno.</strong></p><p>Le tre entit\u00e0 sono riconosciute a livello mondiale e apportano un contributo decisivo in materia di politica estera, di pace e di sicurezza, ha sottolineato a nome della commissione competente Andrea Gm\u00fcr-Sch\u00f6nenberger (Centro/LU). Quello di sminamento \u00e8 ad esempio attivo in Ucraina, ha ricordato la \"senatrice\" lucernese, rimarcando la collaborazione dei centri con i partner internazionali e la Nato.</p><p>\"Negli ultimi anni, purtroppo mi tocca dire, le loro attivit\u00e0 sono aumentate\", ha fatto notare dal canto suo il ministro degli esteri Ignazio Cassis. \"Si tratta di eccellenze nel loro settore di competenza\", ha poi evidenziato il consigliere federale ticinese.</p><p>Stando al messaggio di febbraio del Consiglio federale, da quando i tre Centri ginevrini sono stati istituiti come fondazioni indipendenti, rispettivamente nel 1995, 1998 e 2000, la Confederazione persegue tre obiettivi nel quadro del suo partenariato: rafforzare un ordine internazionale pacifico e basato sulle regole, fare di Ginevra il centro principale per le questioni inerenti alla politica di pace e sicurezza, e ampliare le competenze svizzere utili alla politica estera e di sicurezza del nostro Paese.</p><p>I Centri ginevrini sono oggi poli di riferimento riconosciuti a livello internazionale nei loro settori specialistici. Sono inoltre strumenti della politica estera e di sicurezza della Svizzera, in particolare della cooperazione internazionale e della promozione della pace.</p><p>In un momento in cui libert\u00e0, democrazia, diritti umani e Stato di diritto sono sotto pressione in tutto il mondo, sono richieste organizzazioni in grado di anticipare le sfide poste dai nuovi conflitti e dalle nuove crisi, sviluppare le conoscenze al riguardo, offrire piattaforme di dialogo e promuovere soluzioni multilaterali, metteva in risalto l'esecutivo.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1695894488000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1770754498110)\/","SubmissionDate":"\/Date(1669939200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5117,"SubmissionLegislativePeriod":51,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Finanze"}}